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Ha come principio riequilibrare il rapporto tra uomo e natura e tra gli umani stessi.

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Presentazione sul tema: "Ha come principio riequilibrare il rapporto tra uomo e natura e tra gli umani stessi."— Transcript della presentazione:

1 Ha come principio riequilibrare il rapporto tra uomo e natura e tra gli umani stessi

2 Come il medico cura il singolo organo, spesso senza prestare l’attenzione dovuta al paziente nella sua totalità; così i governi attuali stanno tentando di salvare l’economia senza prendere in considerazione il fatto che essa è parte di qualcosa di molto più vasto e profondo. O forse, peggio ancora, stanno fingendo di voler trovare soluzioni. Ultimamente, anche se il mondo si è molto arricchito, si è creata una situazione di estrema insoddisfazione,insicurezza e di grande diseguaglianza tra le persone. Quest’ultimo è stato creato dall’ossessione di volersi arricchire sempre di più.

3 Serge Latouche è uno dei principali sostenitori della decrescita, che è una teoria che indica la necessità e l'urgenza di un cambio di modello di sviluppo, di un'inversione di tendenza rispetto al modello dominante della crescita e dell'accumulazione illimitata. In questo riprende le teorie di un classico, John Stuart Mill che già parlava del capitalismo come un sistema economico destinato a uno stato stazionario.

4 Nel 1990 l’economista Frank sostenne che il reddito e la felicità hanno un rapporto inversamente proporzionale. Sostenne anche che la relazione reddito-felicità delle persone dipende dagli individui con i quali si confrontano. Prendendo come riferimento alcuni “vecchi economisti” Bruni sostiene che i soldi non sono molto importanti per la felicità, e la si può raggiungere nelle piccole cose.

5 Sostiene che all’aumentare del reddito, la felicità aumenta fino a un certo punto. Una persona molto ricca, se riceve un reddito sempre più alto, a un certo punto gli pare come un fattore normale, perché con i soldi che ha in più non sa che farci. Infatti alcune persone vedendo altri individui che stanno molto peggio economicamente decidono di fare beneficenza, vedendolo come un fattore positivo anche se perdono soldi invece che guadagnarne.

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7 Cos’è la green economy? La green economy (economia verde), prende in considerazione l’impatto che hanno certe decisioni sull’ambiente. A partire dall’ estrazione delle materie prime fino alla trasformazione finale di esse, i danni ambientali che nascono da questa trasformazione si ripercuotono sul PIL, poiché viene a diminuire la resa delle attività economiche che traggono vantaggio da una buona qualità dell'ambiente come agricoltura, pesca, turismo.

8 Opinioni e proposte sulla green economy Obama Riuso e riciclo Unione Europea Car sharing Chilometri zero Guido Viale

9 OBAMA Obama ha fatto delle proposte molto ambiziose per la green economy, ha proposto di mettere in circolazione un milione di veicoli verdi entro il Il presidente degli Stati Uniti d’America aveva già fatto precedentemente delle proposte che pero non furono accettate dal Senato. Secondo me l‘approvazione di queste richieste sarebbe un passo importante nella nostra storia anche perché continuando cosi non si va da nessuna parte. Infatti la temperatura del nostro pianeta è in continuo aumento a causa dell’inadeguata salvaguardia della natura.

10 Riuso e Riciclo La filosofia del riciclo e quindi del non spreco delle risorse è alla base di tutto il nostro ciclo lavorativo, che parte dagli sgomberi per arrivare al recupero del materiale recuperato, attraverso la rivalorizzazione e il riuso nei nostri mercati dell’usato e il riciclo il più possibile accurato, spesso al limite della sostenibilità economica, per tutto quanto non più riutilizzabile.

11 Unione Europea L’Unione Europea ha deciso di adottare delle strategie per ridurre le emissioni inquinanti entro il La Commissione ha infatti stabilito che entro il 2030 le emissioni inquinanti dovranno essere ridotte del 54-68%, affinché possa essere raggiunto l’obiettivo definitivo, ossia la riduzione dell’80-95% entro il L’Unione Europea dovrà raddoppiare gli investimenti nelle tecnologie a basse emissioni di carbonio, duplicando al contempo la capacità produttiva delle proprie centrali elettriche.

12 Car Sharing Uno dei modi per cercare di salvaguardare la natura e inquinare di meno è il car sharing. Il car sharing (dall'inglese auto condivisa o condivisione dell'automobile) è un servizio che permette di utilizzare un'automobile su prenotazione, prelevandola e riportandola in un parcheggio vicino al proprio domicilio, e pagando in ragione dell'utilizzo fatto.

13 Chilometri Zero Il chilometro zero è una filosofia di consumo che consiste nell'acquisto di prodotti agricoli direttamente dal produttore senza passaggi intermedi. Per inquinare di meno quindi bisognerebbe acquistare prodotti direttamente dal produttore nel paese in cui si vive o comunque che sia vicino a dove si abita per produrre meno anidride carbonica.

14 Guido Viale Pensa sia utile poter risparmiare non utilizzando imballaggi, o se li si usa bisogna riciclarli. Questo proprio perché molti imballaggi dopo essere usati servono solo a inquinare il paese. Oltre agli imballaggi sono molto fastidiosi per la natura i prodotti che a “noi” sembrano molto comodi come gli usa e getta.

15 Aumento mezzi pubblici Un modo per cercare di ridurre l’inquinamento sicuramente è quello di aumentare l’uso dei mezzi pubblici e ridurre al minimo quello dei veicoli personali. Legambiente: legambiente.doclegambiente.doc

16 Carlo Petrini Carlo Petrini conduce i propri studi in sociologia presso l'Università degli studi di Trento e partecipa attivamente all'attività politica. Si occupa dal 1977 dei principali periodici e giornali italiani e partecipa attivamente alla nascita del Gambero Rosso. Fonda l’Associazione degli Amici del Barolo con cui ha forti legami col Gambero Rosso. È’ ideatore di importanti manifestazioni ormai di rilievo internazionale come Cheese, il Salone del Gusto di Torino. Il 9 dicembre 1989 a Bra viene fondato il Movimento Internazionale Slow Food. Come giornalista ha collaborato tra le altre testate con l'Unità e La Stampa; dal 2007 è una firma di Repubblica. È in prima linea in una battaglia contro gli OGM, trovandosi spesso in disaccordo con il mondo scientifico. Il 23 maggio 2007 viene nominato tra i 45 membri del Comitato promotore nazionale per il Partito Democratico.

17 Lo slow food revolution Carlo Petrini vorrebbe che i giovani lavorassero nel campo dell’agricoltura, visto che ultimamente non ci sono molti posti di lavoro invece nell’agricoltura il lavoro c’è sempre. Un’associazione che appoggia questa iniziativa è Libera.Libera

18 Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" è nata il 25 marzo 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, l'impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall'Eurispes tra le eccellenze italiane. Addiopizzo

19 Problemi nel mondo Anche tu puoi fare la differenza! I cambiamenti climatici Internet e il consumo di CO2 Cloud computing Consumo data service

20 Anche tu puoi fare la differenza! Zero Impact Web nasce per: - diffondere consapevolezza -far diventare il tuo sito, blog, portale uno strumento per combattere il global warming -promuovere attenzione verso le tematiche dell’ambiente - dare gli strumenti per ridurre l’impatto ambientale delle tue attività online e dei visitatori, e compensare le emissioni contribuendo alla creazione e tutela di foreste in crescita.

21 I cambiamenti climatici I cambiamenti climatici sono una delle principali minacce che il pianeta e l’umanità stanno affrontando. Alcuni gas, come l’anidride carbonica e il metano, intrappolano il calore nell’atmosfera terrestre che contribuisce all’innalzamento della temperatura del pianeta: l’effetto serra.

22 Internet e il consumo di CO2 Internet ha già fatto molto per ridurre le emissioni di CO2: ci collega col mondo, ci fa risparmiare tempo, energia e risorse. Tuttavia, per quanto utile, anche il web consuma energia: si stima che l’Information Technology sia responsabile del 2 per cento delle emissioni di CO2 europee, con circa 7 milioni di centri elaborazione dati e 40 miliardi di kWh consumati all’anno.

23 Cloud computing Secondo un rapporto Greenpeace di marzo 2010 che analizza il ‘cloud computing’ – la nuvola delle tecnologie informatiche disponibili online – all’attuale tasso di crescita i data center e le reti di telecomunicazione consumeranno circa miliardi di kilowattora di elettricità nel 2020, oltre il triplo del loro consumo attuale.

24 Consumo data service Un data center che opera a 4 Mega Watt, quello del più grande motore di ricerca è da 10, arriva a consumare fino a 57 barili di petrolio al giorno


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