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1 Le procedure di adeguamento di Priamo Il percorso compiuto.

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Presentazione sul tema: "1 Le procedure di adeguamento di Priamo Il percorso compiuto."— Transcript della presentazione:

1 1 Le procedure di adeguamento di Priamo Il percorso compiuto

2 Modalità di adesione2 Il nuovo statuto Art. 6 - Le scelte di investimento Struttura multicomparto del fondo −Comparto garantito −Comparto bilanciato Il comparto garantito raccoglierà i flussi di Tfr conferiti tacitamente A seguito di tale conferimento, l’iscritto potrà trasferire la posizione presso un altro comparto a prescindere dal periodo minimo di un anno Gli iscritti avranno la facoltà di: −suddividere la contribuzione tra i comparti attivati e di modificare nel tempo tale allocazione −riallocare la posizione individuale tra i diversi comparti dopo almeno un anno dall’iscrizione ovvero dall’ultima riallocazione Gli iscritti possono esprimere una scelta in merito al o ai comparti in cui intendono aderire; nel caso in cui il lavoratore non dica nulla, i flussi contributivi saranno versati nel comparto Bilanciato Sviluppo  comparto di default

3 Modalità di adesione3 Il nuovo statuto Art. 7 - Spese Spese di adesione una tantum Spese da sostenere durante la fase di accumulo −Direttamente a carico dell’aderente −Indirettamente a carico dell’aderente Indicate nella Nota informativa

4 Modalità di adesione4 Il nuovo statuto Art. 10 – Prestazioni pensionistiche Requisiti per la richiesta: −Maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio di appartenenza −Almeno cinque anni di partecipazione a forme pensionistiche complementari Prestazione in rendita e prestazione in capitale −Sotto forma di capitale nel limite del 50% della posizione individuale; nel computo dell’importo complessivo erogabile in capitale sono detratte le somme percepite a titolo di anticipazione per le quali non sia intervenuto il reintegro −Sotto forma di capitale al 100% nel caso in cui convertendo in rendita vitalizia immediata annua senza reversibilità il 70% della posizione individuale maturata risulti inferiore al 50% dell’assegno sociale; nel computo non devono essere detratte le somme erogate a titolo di anticipazione per le quali non sia intervenuto il reintegro

5 Modalità di adesione5 Il nuovo statuto Art. 12 – Trasferimento e riscatto della posizione individuale In costanza dei requisiti di partecipazione, l’iscritto può trasferire la posizione presso altra forma pensionistica dopo almeno due anni di partecipazione al fondo In caso di perdita dei requisiti di partecipazione, l’aderente può: −Trasferire la posizione ad altra forma pensionistica −Riscattare il 50% della posizione in caso di: cessazione dell’attività lavorativa che comporti inoccupazione per un periodo di tempo non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi Procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria −Riscattare il 100% della posizione in caso di: Invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo cessazione dell’attività lavorativa che comporti inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi −Riscattare il 100% della posizione a condizione che non abbia maturato il diritto alle prestazione −Mantenere la posizione anche in assenza di contribuzione

6 Modalità di adesione6 Il nuovo statuto Art. 13 – Anticipazioni L’iscritto può richiedere un’anticipazione della posizione individuale maturata nei seguenti casi e misure: −In qualsiasi momento, per un importo non superiore al 75%, per spese sanitarie −Decorsi otto anni di iscrizione, per un importo non superiore al 75%, per l’acquisto della prima casa di abitazione o per spese di ristrutturazione −Decorsi otto anni di iscrizione, per un importo non superiore al 30%, per la soddisfazioni di ulteriori esigenze (causale generica) Le somme percepite a titolo di anticipazione non possono mai eccedere, complessivamente il 75% Sono possibili più anticipi per causale generica Le somme percepite a titolo di anticipazione possono essere reintegrate a scelta dell’iscritto e in qualsiasi momento

7 Modalità di adesione7 La raccolta delle nuove adesioni (1) Solo per le forme che hanno provveduto agli adeguamenti statutari e alla consegna a Covip della nota informativa possono raccogliere nuove adesioni a partire dal Priamo ha presentato tutta la relativa documentazione in data ; avendo adempiuto agli obblighi previsti, il fondo ha pertanto la possibilità di raccogliere nuovi iscrizioni

8 Modalità di adesione8 La raccolta delle nuove adesioni (2) Le adesioni raccolte dal si intendono acquisite nelle more del procedimento di approvazione dello statuto L’adesione si perfezionerà solo a seguito dell’approvazione della Covip Il versamento dei flussi contributivi dovuti potrà avvenire, in caso di approvazione dello statuto, solo dal , anche in relazione al periodo compreso tra la data di adesione e il In tal caso l’importo del Tfr da versare è rivalutato Tali informazioni devono essere indicate nel modulo di adesione

9 Modalità di adesione9 Verso il multicomparto Il comparto garantito affiancherà il preesistente comparto Bilanciato Sviluppo, caratterizzando la struttura multicomparto di Priamo Gli iscritti avranno la facoltà di: −suddividere la contribuzione tra i comparti attivati e di modificare nel tempo tale allocazione −riallocare la posizione individuale tra i diversi comparti dopo almeno un anno dall’iscrizione ovvero dall’ultima riallocazione Le facoltà di scelta sono esplicitate nella domanda di adesione

10 Modalità di adesione10 Scelta del comparto di investimento Gli iscritti possono esprimere una scelta in merito al o ai comparti in cui intendono aderire Nel caso in cui il lavoratore non dica nulla, i flussi contributivi saranno versati nel comparto Bilanciato Sviluppo  comparto di default

11 Modalità di adesione11 Modalità di adesione Possibilità di esprimere la propria preferenza (azienda o previdenza complementare) nel periodo di 6 mesi Decorrenza dei 6 mesi: −Norma generale: data di assunzione −Norma transitoria: avvio della Riforma (1° gennaio 2007) La scelta di aderire alla previdenza complementare non è reversibile La scelta di lasciare il Tfr in azienda è invece reversibile − Successivamente, in qualsiasi momento, si può aderire La scelta esplicita (sia l’adesione a previdenza complementare sia la decisione di lasciare il Tfr in azienda) dovrà essere effettuata attraverso un modulo che il datore di lavoro consegnerà al lavoratore Adesione esplicita

12 Modalità di adesione12 Modalità di adesione Conferimento del Tfr alle forme di previdenza complementare attraverso un meccanismo di silenzio- assenso Obiettivo: incentivare l’utilizzo del Tfr come fonte di finanziamento della previdenza complementare e l’adesione ai fondi pensione Effetto: nel caso di silenzio scatta il versamento del Tfr a previdenza complementare Adesione tacita

13 Modalità di adesione13 Percorsi decisionali: una premessa Prima di presentare i percorsi decisionale per ciascuna tipologia di lavoratore, si premette quanto segue. I flussi di Tfr conferiti tacitamente vengono investiti nel comparto garantito −Il lavoratore silente ha la facoltà di trasferire al posizione presso altro comparto a prescindere dal periodo minimo di permanenza di un anno I lavoratori che scelgono esplicitamente di aderire a Priamo possono scegliere il comparto in cui investire i flussi contributivi −nel caso in cui non dicano nulla, i flussi vengono investiti nel comparto bilanciato −Il lavoratore ha la facoltà di trasferire la posizione ad altro comparto trascorsi 12 mesi di permanenza

14 Modalità di adesione14 Riassumendo…Che cosa posso fare? Ho iniziato a lavorare prima o dopo il 29/04/1993? Quali scelte posso prendere entro sei mesi dall’assunzione (o dal 1° gennaio 2007 se già occupato a tale data)? Prima 1.Voglio iniziare a versare tutto il Tfr al Fondo Pensione 2.Voglio iniziare a versare solo una parte di Tfr al Fondo Pensione 3.Voglio lasciare in azienda il Tfr Dopo 1.Voglio iniziare a versare tutto il Tfr al Fondo Pensione 2.Voglio lasciare in azienda il Tfr Se non dico nulla? Scaduti i sei mesi tutto il Tfr inizia a essere versato nel Fondo Pensione di riferimento

15 Modalità di adesione15 Riassumendo…Che cosa posso fare? Ho iniziato a lavorare prima o dopo il 29/04/1993? Quali scelte posso prendere entro il 30 giugno 2007? Prima: al momento verso i miei contributi, li versa il datore e verso solo una parte di Tfr 1.Voglio continuare a versare al fondo solo una parte di Tfr 2.Voglio iniziare a versare tutto il Tfr al Fondo Pensione Dopo: al momento verso i miei contributi, li versa il datore e verso tutto il Tfr Nessuna, per me non cambia nulla Se non dico nulla? Scaduti i sei mesi tutto il Tfr inizia o continua a essere versato nel Fondo Pensione di riferimento In via transitoria per i già aderenti al 1° gennaio 2007

16 Modalità di adesione16 Il meccanismo del versamento del Tfr a seconda della data di assunzione del dipendente Assunti fino al Adesione esplicita Versamento dal del Tfr maturato dal momento della scelta Le mensilità dal alla data di scelta restano in azienda Silenzio- assenso Le aziende provvedono al versamento dal Le mensilità dal al restano in azienda Assunti dal Adesione esplicita Silenzio- assenso Versamento dal mese successivo alla scelta del lavoratore (o da quello successivo alla scadenza del termine per l’opzione) del Tfr maturato dall’assunzione

17 Modalità di adesione17 La scelta del comparto di investimento L’aderente, all’atto dell’adesione, sceglie uno o più comparti in cui far confluire i versamenti contributivi, con facoltà di modificare nel tempo tale destinazione. L’aderente può inoltre riallocare la propria posizione individuale tra i diversi comparti nel rispetto del periodo minimo di un anno dall’iscrizione, ovvero dall’ultima riallocazione. In caso di mancata scelta si intende attivata l’opzione verso il comparto bilanciato “sviluppo“. Art. 6 comma 3 Statuto

18 Modalità di adesione18 Le scelte nella domanda di adesione

19 Modalità di adesione19 Le scelte nella domanda di adesione

20 Modalità di adesione20 Le scelte nella domanda di adesione

21 21 Le prestazioni Prestazioni ante pensionamento e al momento del pensionamento

22 Modalità di adesione22 Anticipazione per spese sanitarie Tipologia di spesa: Spese mediche per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle strutture pubbliche a fronte di gravissime situazioni dell’iscritto, del coniuge o dei figli Quando è richiedibile: Dopo la Riforma: in qualsiasi momento Importo anticipabile: Dopo la Riforma: fino al 75% del maturato

23 Modalità di adesione23 Anticipazione per acquisto prima casa Tipologia di spesa: Acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli Quando è richiedibile: Decorsi otto anni di iscrizione Importo anticipabile: Dopo la Riforma: fino al 75% del maturato

24 Modalità di adesione24 Anticipazione per ulteriori esigenze degli aderenti Tipologia di spesa: Ulteriori esigenze degli iscritti Quando è richiedibile: Decorsi otto anni di iscrizione Importo anticipabile: Fino al 30% del maturato

25 Modalità di adesione25 Un confronto Tfr in aziendaTfr nel fondo pensione Motivi richiesta, importo erogabile e anzianità necessaria Può essere richiesto dopo almeno 8 anni di servizio presso l’azienda (= lo stesso datore di lavoro) per le seguenti cause:  spese sanitarie;  acquisto della prima casa per sé o per i figli Può essere richiesto:  in qualsiasi momento, per importo inferiore o uguale al 75% per spese sanitarie;  dopo 8 anni di partecipazione (complessiva) a forme di previdenza complementare, per un importo inferiore o uguale al 75% per acquisto della prima casa per sé o per i figli o per spese di ristrutturazione straordinaria della prima casa per sé o per i figli;  dopo 8 anni di partecipazione, per un importo non superiore al 30% per altre esigenze (non specificate) Importo massimo erogabile L’ammontare non deve eccedere il 70% del Tfr accantonato L’ammontare non deve eccedere il 75% del totale della posizione maturata, comprese le quote di Tfr, incrementati dei rendimenti realizzati nel tempo Numero di anticipazioni richiedibili Può essere ottenuto una sola volta nel corso del rapporto di lavoro È possibile richiedere più anticipazioni purché l’ammontare non ecceda il 75% del totale della posizione maturata, comprese le quote di Tfr, incrementati dei rendimenti realizzati nel tempo FiscalitàTassazione con aliquota separataTassazione con imposta sostitutiva Max 15% per spese sanitarie 23% per la casa e le esigenze generiche Accettazione richieste Le richieste sono soddisfatte annualmente entro i limiti del 10% degli aventi titolo, e comunque del 4% del numero totale dei dipendenti. Ogni richiesta, purché conforme a quanto previsto dalla normativa in termini di tempo e causa, viene soddisfatta

26 Modalità di adesione26 Frequenza delle anticipazioni Non vi sono limiti alle richieste, laddove ricorrono le motivazioni ammissibili Dopo la Riforma non si possono richiedere nuove anticipazioni, laddove non rimanga almeno il 25% di quanto accumulato, considerando anche le somme già anticipate Dubbio: Il limite del 25% opererà anche nel caso di anticipazioni “per ulteriori esigenze”?

27 Modalità di adesione27 Esempio Un lavoratore ha accumulato euro dopo 8 anni di partecipazione. Richiede un’anticipazione pari al 75% di quanto accumulato per ristrutturazione della prima casa (pari a euro) e nel fondo pensione rimangono euro Dopo ulteriori 5 anni la sua posizione è risalita a euro e ha bisogno di un’anticipazione per “Spese mediche per terapie e interventi straordinari”. Ne ha diritto? Entro quali termini? Il lavoratore può richiedere un’anticipazione, ma dovrà lasciare nel fondo pensione il 25% di euro ( ), ossia euro Il lavoratore potrà ricevere un’anticipazione pari a euro (8.000 – 3.875)

28 Modalità di adesione28 Riscatto totale Quando è esercitabile: - stato di invalidità permanente che comporti inidoneità assoluta all’attività lavorativa - cessazione dell’attività lavorativa con conseguente inoccupazione superiore a 48 mesi - “altri riscatti” (es. perdita dei requisiti di partecipazione, cfr. Direttive Covip) * NB: se la situazione descritta si verifica nei 5 anni che precedono la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche, non è possibile il riscatto ma l’aderente può chiedere subito la prestazione pensionistica complementare Misura del riscatto: intera posizione individuale maturata * tassazione meno favorevole - questo tipo di riscatto potrebbe essere limitato esclusivamente per le “forme collettive”

29 Modalità di adesione29 Riscatto per premorienza Quando è esercitabile: - morte dell’iscritto prima che maturi il diritto alla prestazione pensionistica Misura del riscatto - intera posizione individuale maturata Beneficiari - eredi o diversi beneficiari designati dall’aderente; in mancanza, la posizione resta acquisita alla forma pensionistica collettiva. Nel caso di forme individuali, la posizione è devoluta a finalità sociali

30 Modalità di adesione30 Riassumendo…i riscatti TipologiaImporto stato di invalidità permanente che comporti inidoneità assoluta all’attività lavorativa 100% cessazione dell’attività lavorativa con conseguente inoccupazione > 48 mesi 100% morte dell’iscritto prima che maturi il diritto alla prestazione pensionistica 100% perdita dei requisiti di partecipazione (tassazione meno favorevole)* 100% cessazione dell’attività di lavoro con conseguente inoccupazione > 12 e < 48 mesi 50% procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria 50% * Questo tipo di riscatto potrebbe essere limitato esclusivamente per le “forme collettive”

31 Modalità di adesione31 Trasferimento Trasferimento per perdita dei requisiti di partecipazione −Rispetto al passato, viene meno la libertà di trasferirsi a qualunque forma pensionistica in caso di perdita dei requisiti di partecipazione −Nel caso in cui si perdano i requisiti di partecipazione, l’iscritto ha la facoltà di trasferire la posizione alla sola forma pensionistica operante nel settore in cui il soggetto presti la sua nuova attività di lavoro, a meno che non possa esercitare il trasferimento volontario −Esempio: Se l’iscritto cambia lavoro e intraprende un’attività in un ambito in cui opera una diversa forma pensionistica complementare, può trasferire la posizione a detta forma Trasferimento volontario −In costanza dei requisiti di partecipazione: dopo due anni di partecipazione alla forma pensionistica complementare

32 Modalità di adesione32 Le prestazioni pensionistiche al pensionamento “Diritto a pensione”... Principale oggetto delle aspettative dell’aderente Quando matura il diritto alla pensione complementare? −partecipazione a forme di previdenza complementare di almeno cinque anni e maturazione dei requisiti per l’accesso alle prestazioni di I pilastro Ricorrendo questi presupposti che tipo di prestazione riceve in concreto l’iscritto? −La prestazione è erogata: - in forma di rendita (assegno pensionistico periodico) - in forma di capitale (si riceve in tutto o in parte il capitale accumulato nel periodo di partecipazione alla FPC). La scelta tra rendita o capitale non è del tutto libera ma è governata da regole precise

33 Modalità di adesione33 Prestazioni in forma di rendita Almeno il 50% del montante è erogato in forma di rendita (con alcune eccezioni!) L’aderente che opta, in tutto o in parte, per la prestazione in forma di rendita ha a disposizione varie opzioni di scelta (rendita vitalizia immediata semplice, reversibile, certa per k anni...)

34 Modalità di adesione34 La prestazione in forma di capitale L’aderente, in ogni caso, ha diritto al capitale fino al 50% del montante maturato e la restante parte è convertita in rendita L’aderente ha diritto a richiedere il 100% in capitale: −se convertendo in rendita il 70% del montante finale si ottiene una rendita annua inferiore al 50% dell’assegno sociale (per il 2007 pari all’importo annuo di € 5.061,68) −Se è un vecchio iscritto ESEMPIO: alla fine del 2020 un uomo di 65 anni, al momento del raggiungimento dei requisiti per ottenere la prestazione pensionistica, ha maturato una posizione di previdenza complementare pari a € −Se trasforma in rendita € (70% del montante) ottiene ad esempio € all’anno (meno della metà dell’attuale assegno sociale) −Può scegliere di prendere l’intera somma di € in capitale, così come può decidere di prendere una parte o tutto in rendita

35 35 Il regime fiscale della previdenza complementare I principi generali, le fasi di contribuzione, delle prestazioni e dei rendimenti

36 Modalità di adesione36 Le agevolazioni fiscali In fase di contribuzione poter dedurre i contributi rinviando così l’imposizione al momento del godimento delle prestazioni (ampliamento dei limiti di deducibilità fino a 5.164,57 €) In fase di gestione delle risorse tassare i rendimenti maturati con un’aliquota dell’11% anziché del 12,5% In fase di erogazione delle prestazioni Oggi: imposizione sostitutiva, cioè tassazione agevolata della parte di prestazione corrispondente ai contributi dedotti e al TFR con un’aliquota del 15%, che scende sino al 9% (-0,30% per ogni anno eccedente il 15°) Prima della Riforma: imposizione separata (simile a quella del Tfr) o imposizione ordinaria

37 Modalità di adesione37 Il beneficio fiscale della deduzione In fase di contribuzione −Deduzione dei contributi rinviando così l’imposizione al momento del godimento delle prestazioni Deduzione dei contributi non comporta un’esenzione d’imposta permanente sulle somme versate ma solo un rinvio dell’imposizione sulle stesse L’incentivo fiscale consiste dunque −nella maggior disponibilità di somme da “investire” nel risparmio previdenziale −nella tassazione agevolata delle stesse al momento dell’erogazione delle prestazioni

38 Modalità di adesione38 La nuova tassazione in sintesi FattispecieImposizione sostitutiva Anticipazioni per spese sanitarie, Riscatti (parziali o totali) tipici e da premorienza 15% nei primi 15 anni e -0,3% per ogni anno successivo fino al 9% (12,5% sulla c.d. rivalutazione della rendita) Anticipazioni per acquisto/ristrutturazione prima casa e ulteriori esigenze degli aderenti e riscatti atipici (altri riscatti da perdita dei requisiti) 23%

39 Modalità di adesione39 Il regime fiscale delle prestazioni Regime fiscale prestazioni in capitale = prestazioni in rendita Nessuna penalizzazione fiscale L’aliquota dell’imposta sostitutiva è pari al 15%, ridotta di una quota pari a 0,30% per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forma pensionistica complementare con un limite massimo di riduzione di 6 punti

40 Modalità di adesione40 Imposizione sostitutiva delle prestazioni Anni di partecipazione Aliquota applicata Tasse pagate per euro 115%150 … 1515% ,7% ,4%144 … 359%90 369%90

41 Modalità di adesione41 La tassazione della prestazione in rendita RENDITA BASE: Parte che non ha ancora subito imposizione (Tfr, contributi dedotti del lavoratore e del datore di lavoro) Rendimenti, contributi non dedotti e redditi esenti PARTE FINANZIARIA: Rivalutazione annuale della rendita Ritenuta 15  9% Esente Imposta sostitutiva del 12,5% Divisa idealmente in tre parti

42 Modalità di adesione42 La tassazione della prestazione in capitale Divisa idealmente in due parti PARTE IMPONIBILE: Parte che non ha ancora subito imposizione (Tfr, contributi dedotti del lavoratore e del datore di lavoro) PARTE ESENTE: Rendimenti, contributi non dedotti e redditi esenti Ritenuta 15  9% Esente

43 Modalità di adesione43 La tassazione in sintesi Contributi versati Deducibili dal reddito complessivo di chi effettua il versamento nei limiti assoluti di 5.164,57 € Risorse del fondo pensione Tassazione dei rendimenti soggetta a un’imposta sostitutiva dell’11% Tassazione del capitale e rendita Tassazione del capitale e della rendita soggetta a un’imposta sostitutiva del 15% con una riduzione dello 0,30% per ogni anno eccedente il 15° (fino a una riduzione massima al 9%) Tassazione delle anticipazioni 15% per spese sanitarie con una riduzione dello 0,30% per ogni anno eccedente il 15° (fino a una riduzione massima al 9%) 23% per la casa e per altre esigenze degli aderenti

44 Modalità di adesione44 Tipo di lavoratore Contrib. Azienda Contrib. Tfr Contrib. Lavorat. Contrib. netto del risparmio fiscale Montante lordo finale con rendim. al 4% Montante netto finale con rendim. al 4% Limite del montante lordo (assegno sociale) Nato nel Inizio lavoro nel Reddito attuale di € (parametro 190). Adesione a Priamo oggi nel 2007 a 55 anni e permanenza nel fondo per 5 anni. € € € € € € € Nato nel Inizio lavoro nel Reddito attuale di € (parametro 190). Adesione a Priamo oggi nel 2007 a 50 anni e permanenza nel fondo per 10 anni. € € € € € € € Nato nel Inizio lavoro nel Reddito attuale di € (parametro 183). Adesione a Priamo oggi nel 2007 a 45 anni e permanenza nel fondo per 15 anni. € € € € € € € Nato nel Inizio lavoro nel Reddito attuale di € (parametro 175). Adesione a Priamo oggi nel 2007 a 40 anni e permanenza nel fondo per 20 anni. € € € € € € €

45 Modalità di adesione45 Tipo di lavoratore Contributi da solo Tfr Montante lordo finale con rendimento al 3% Montante netto finale con rendimento al 3% Valore netto del Tfr se lasciato in azienda (rivalutazione al 3%) Limite del montante lordo per confronto con assegno sociale Nato nel Inizio lavoro nel Reddito attuale di € (parametro 190). Adesione a Priamo oggi nel 2007 a 55 anni e permanenza nel fondo per 5 anni. € € € 8.257€ € Nato nel Inizio lavoro nel Reddito attuale di € (parametro 190). Adesione a Priamo oggi nel 2007 a 50 anni e permanenza nel fondo per 10 anni. € € € € € Nato nel Inizio lavoro nel Reddito attuale di € (parametro 183). Adesione a Priamo oggi nel 2007 a 45 anni e permanenza nel fondo per 15 anni. € € € € € Nato nel Inizio lavoro nel Reddito attuale di € (parametro 175). Adesione a Priamo oggi nel 2007 a 40 anni e permanenza nel fondo per 20 anni. € € € € €


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