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Associazione Irene_2008 I SISTEMI ELETTORALI. Associazione Irene_2008 La Costituzione della Repubblica Italiana Art. 1 “ L'Italia è una Repubblica democratica,

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1 Associazione Irene_2008 I SISTEMI ELETTORALI

2 Associazione Irene_2008 La Costituzione della Repubblica Italiana Art. 1 “ L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”

3 Associazione Irene_2008 Art. 48 “Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge. Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.”

4 Associazione Irene_2008 Art. 49 “ Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.”

5 Associazione Irene_2008 Art. 55 “Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.”

6 Associazione Irene_2008 Art. 56 “La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto. Il numero dei deputati è di seicentotrenta, dodici dei quali eletti nella circoscrizione Estero. Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età. […]”

7 Associazione Irene_2008 Art. 57 “Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero. Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici, sei dei quali eletti nella circoscrizione Estero”

8 Associazione Irene_2008 Art. 58 “I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età. Sono eleggibili a senatori gli elettori che hanno compiuto il quarantesimo anno.”

9 Associazione Irene_2008 Art. 60 “La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni. […]”

10 Associazione Irene_2008 Repubblica Parlamentare L’Italia è una Repubblica Parlamentare e come tale: La Costituzione riconosce nel Parlamento la sovranità, espressione della volontà popolare. I Governi sono espressione di una maggioranza parlamentare e sottoposti al voto di fiducia di Camera e Senato. Il Presidente del Consiglio è nominato dal Presidente della Repubblica sulla base di consultazioni tra le forze politiche presenti in Parlamento. E’ il Capo dello Stato a sciogliere le Camere e a indire nuove elezioni.

11 Associazione Irene_2008 Collegio o Circoscrizione Elettorale Frazione di territorio o collettività che elegge uno (uninominale) o più (plurinominale) candidati.

12 Associazione Irene_2008 METODO DI SCELTA DEL CANDIDATO La scelta del candidato può essere effettuata con: - metodo maggioritario: i seggi sono attribuiti al candidato o al gruppo di candidati che ottiene la maggioranza dei voti validi. - metodo proporzionale: il seggio o i seggi sono attribuiti al candidato o ai candidati in proporzione ai voti ottenuti.

13 Associazione Irene_2008 Collegio (uninominale o plurinominale) e Metodo (maggioritario o proporzionale) ‏ Ogni metodo può essere applicato a ciascun tipo di collegio e viceversa. In generale il metodo proporzionale è più adatto al collegio plurinominale, e il metodo maggioritario è più usato nel collegio uninominale. La scelta del tipo di collegio e del tipo di metodo e le regole relative danno luogo al sistema elettorale.

14 Associazione Irene_2008 IL SISTEMA ELETTORALE Il sistema elettorale è il meccanismo che regola il rapporto tra i voti espressi in un’elezione e i seggi assegnati successivamente.

15 Associazione Irene_2008 Diversi tipi di sistema elettorale Il sistema elettorale si suddivide in due grandi famiglie: - Sistema proporzionale - Sistema maggioritario … a queste si aggiunge un - Sistema Misto

16 Associazione Irene_2008 Che cosa caratterizza il sistema proporzionale? Elemento caratterizzante è l’assegnazione dei seggi ad ogni circoscrizione in base alle percentuali di voti ottenuti. Il sistema proporzionale può prevedere o no la possibilità per l'elettore di esprimere una o più preferenze per un candidato all'interno della lista votata. In questo caso, vengono eletti nell'ambito di ogni lista i candidati che hanno ottenuto il numero maggiore di preferenze. Se invece non è previsto il voto di preferenza, i candidati vengono scelti secondo l'ordine in cui compaiono in lista: si parla in questo caso di "liste bloccate".

17 Associazione Irene_2008 Quanti sistemi proporzionali esistono? Puro Con sbarramento

18 Associazione Irene_2008 Sistema proporzionale puro Il sistema proporzionale puro si basa sul principio che ad ogni lista di candidati viene assegnato un numero di seggi proporzionale al numero di voti riportati. In questo modo si riduce al minimo il numero di voti 'inutili', perché non efficaci al fine dell'attribuzione dei seggi, e si massimizza la rappresentanza delle differenze del corpo elettorale: anche partiti molti piccoli possono portare un deputato in Parlamento.

19 Associazione Irene_2008 Sistema Proporzionale con sbarramento Il sistema proporzionale con sbarramento implica che l’assegnazione dei seggi viene effettuata solo tra quelle liste che hanno riportato sul piano nazionale una percentuale di voti superiore al X%. In questo modo si vuole impedire un’eccessiva frammentazione della rappresentanza:i partiti che non riescono a raggiungere l’ X % non ottengono nulla.

20 Associazione Irene_2008 Che cosa caratterizza il sistema maggioritario? Nella maggior parte dei casi il sistema maggioritario è basato su un collegio uninominale che viene assegnato a colui che vince l’elezione in quel contesto, raramente è utilizzato in collegi plurinominali.

21 Associazione Irene_2008 Quanti sistemi maggioritari esistono? Puro a turno unico A doppio turno Misto a turno unico

22 Associazione Irene_2008 Che cosa si intende per sistema maggioritario puro a turno unico? Il sistema maggioritario puro a turno unico risponde al principio: "Chi vince prende tutto". In ogni circoscrizione elettorale si presentano più candidati, ognuno in rappresentanza di una lista. Fra questi, vince colui (o coloro, se i seggi in palio sono più di uno) che raggiunge il maggior numero di consensi nella prima ed unica votazione.

23 Associazione Irene_2008 Sistema Maggioritario a doppio turno Il sistema maggioritario a doppio turno consente solo ai due candidati più votati al primo turno di ripresentarsi al secondo. Tale sistema unisce due pregi. Da un lato, limita la capacità di ricatto dei partiti estremisti. Dall’altro, consolida gli incentivi all’aggregazione tra le forze politiche in due schieramenti contrapposti.

24 Associazione Irene_2008 Sistema MISTO Nel sistema elettorale “misto” convivono quote proporzionali e quote maggioritarie. In sostanza l'elettore sulla scheda deve esprimere due preferenze (che possono essere disgiunte): una per la lista e l'altro per il candidato al collegio uninominale

25 Associazione Irene_2008 Quali sono le differenze tra i due sistemi? Pregi Il sistema proporzionale garantisce l’effettiva rappresentanza dei partiti: ognuno ha i seggi che i voti gli assegnano; consente anche ai partiti più piccoli di avere una propria rappresentanza in Parlamento; ma non garantisce stabilità di governo perché non favorisce aggregazioni. Il sistema maggioritario garantisce maggiore stabilità perché favorisce le aggregazioni di partiti in coalizione, ma sacrifica la rappresentatività.

26 Associazione Irene_2008 Difetti Il sistema proporzionale (specie se a liste bloccate) rafforza il potere dei partiti e tende a fare aumentare il numero per far pesare l’utilità marginale. Il sistema maggioritario avvicina l’eletto agli elettori e tende al dualismo dei partiti o almeno a due poli alternativi.

27 Associazione Irene_2008 SISTEMI ELETTORALI ITALIANI La situazione italiana è molto complessa e differenziata a seconda del tipo di elezione. Sistema proporzionale:  Elezioni circoscrizionali  Parlamento Europeo  Parlamento Italiano Sistema maggioritario a turno unico:  Sindaco e Consiglio comunale per i comuni con meno di abitanti Sistema maggioritario a turno doppio:  Sindaco e Consiglio comunale per i comuni oltre i abitanti  Provincia Misto, Proporzionale con premio di maggioranza  Regioni a Statuto Ordinario

28 Associazione Irene_2008 PARLAMENTO ITALIANO Il sistema elettorale delle due Camere è stato di tipo proporzionale per quasi cinquant’anni. Nel 1993 si è passati, con le leggi 176/93 e 177/93, adottate in seguito di un referendum popolare, a un sistema elettorale di tipo misto, basato da un 75% maggioritario e un 25% proporzionale. La Legge n.270/2005 approvata il 14 dicembre 2005 ha riportato il sistema al proporzionale.

29 Associazione Irene_2008 Legge Elettorale Proporzionale N. 270/2005  Camera dei Deputati  Senato

30 Associazione Irene_2008 Camera dei deputati Si distinguono tre sistemi: La circoscrizione Estero è divisa in ripartizioni, ciascuna delle quali elegge i deputati a lei assegnati con il sistema proporzionale puro, senza sbarramenti né premi di maggioranza. In totale la circoscrizione Estero elegge 12 deputati, come previsto dalla Costituzione. La Valle D'Aosta elegge un deputato col sistema maggioritario

31 Associazione Irene_2008 Camera dei deputati Per le altre 19 regioni, i partiti possono coalizzarsi fra loro e per l’assegnazione dei seggi la coalizione deve ottenere, sommando i voti di tutte le 19 regioni, almeno il 10% dei voti validi espressi e almeno una lista della coalizione deve ottenere un minimo del 2%. Le liste non coalizzate devono invece ottenere almeno il 4% dei voti. Per le liste coalizzate, esiste una soglia di sbarramento del 2%. È previsto un premio di maggioranza che scatta nel caso in cui una coalizione o singolo partito abbia ottenuto, sommando i voti di tutte le 19 regioni, la maggioranza relativa

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33 Senato Si distinguono tre sistemi: La circoscrizione Estero elegge 6 senatori, come previsto dalla Costituzione, con lo stesso sistema usato per i deputati. La Valle D'Aosta e il Trentino Alto Adige eleggono i propri senatori (la Valle D'Aosta ne elegge uno, come previsto dalla Costituzione) col sistema maggioritario, per preservare le minoranze linguistiche. Le altre 18 regioni eleggono i propri senatori su base regionale con sistema proporzionale con sbarramento.

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35 Soglie di sbarramento

36 Associazione Irene_2008 Premio di Maggioranza E’ previsto un premio di maggioranza pari al 55 per cento dei seggi a favore della coalizione di liste o della singola lista che abbia ottenuto il maggior numero di voti validi espressi. L’attribuzione del premio avviene su base nazionale per la Camera e regionale per il Senato.

37 Associazione Irene_2008 Osservazioni Per il Senato non è assicurata la maggioranza dei seggi alla coalizione che ha ottenuto più voti, poiché i singoli premi regionali potrebbero neutralizzarsi a vicenda. Non è nemmeno garantito, quindi, che nei due rami del Parlamento si formi la stessa maggioranza. Sia per la Camera, sia per il Senato, il metodo di voto consiste nell'apporre una croce solo sopra il simbolo di un partito. Non è prevista la possibilità di scrivere una preferenza all'interno di un partito in quanto le liste sono bloccate e i seggi destinati ad ogni partito sono assegnati in ordine ai primi candidati della lista, nell'ordine stabilito dalle segreterie dei partiti.

38 Associazione Irene_2008 Sistemi elettorali per i Comuni. Comuni con popolazione INFERIORE ai 15 mila abitanti Nei Comuni in cui la popolazione è inferiore a 15 mila abitanti l’elezione del sindaco e del Consiglio comunale avviene con sistema integralmente maggioritario e votazione in un unico turno.

39 Associazione Irene_2008 Comuni con popolazione INFERIORE ai 15 mila abitanti L'elettore dispone di un voto e vota contestualmente le lista e il relativo candidato sindaco. Dispone anche di un voto di preferenza in favore di un candidato della lista prescelta.

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41 Comuni con popolazione SUPERIORE ai 15 mila abitanti Sindaco e Consiglio comunale vengono eletti con sistema proporzionale, correzione maggioritaria e doppio turno di votazione.

42 Associazione Irene_2008 Comuni con popolazione SUPERIORE ai 15mila abitanti_ 2 L'elettore dispone di due voti, uno per la lista e l'altro per il candidato sindaco, e di un voto di preferenza per un candidato della lista prescelta. E' possibile esprimere un voto disgiunto.

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44 Comuni con popolazione SUPERIORE ai 15mila abitanti _ 3 Qualora nessuno dei candidati sindaco ottenga, al primo turno di votazione, la maggioranza assoluta dei voti validi, si procede ad un secondo turno elettorale (Ballottaggio). Accedono al ballottaggio i due candidati sindaco che hanno ottenuto al primo turno il maggior numero di voti. Risulterà eletto il candidato che otterrà il maggior numero di voti validi.

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46 Il sistema elettorale Provinciale Presidente e Consiglio Provinciale vengono eletti con sistema uninominale, maggioritario a doppio turno

47 Associazione Irene_2008 Il sistema elettorale Provinciale 2 L'elettore dispone di due voti: uno per il candidato di collegio, l'altro per il candidato alla presidenza della Provincia. Non è ammesso il voto “disgiunto”

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49 Sistema elettorale Provinciale 3 Qualora nessuno dei candidati presidenti ottenga, al primo turno di votazione, la maggioranza assoluta dei voti validi, si procede ad un secondo turno elettorale (Ballottaggio) che si tiene nella seconda domenica successiva al primo turno di votazioni. Accedono al ballottaggio i due candidati presidenti che hanno ottenuto al primo turno il maggior numero di voti. Risulta eletto il candidato che ottiene il maggior numero di voti validi

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51 Leggi elettorali delle Regioni a Statuto Ordinario Nelle Regioni a Statuto Ordinario, che non hanno adottato leggi elettorali, il Presidente della Giunta e il Consiglio Regionale sono eletti con sistema Misto, ossia Proporzionale con Premio di maggioranza variabile, a turno unico con doppio voto.

52 Associazione Irene_2008 Leggi elettorali delle Regioni a Statuto Ordinario_2 Gli elettori hanno a disposizione due voti: uno per la scelta del partito/ coalizione preferito a livello maggioritario, l'altro per la scelta del partito a livello proporzionale. E' possibile inoltre esprimere un voto di preferenza per uno dei candidati presenti nelle liste del partito prescelto.

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54 Sistema elettorale per il Parlamento Europeo Il trattato che istituisce la Comunità europea prevede che il Parlamento europeo elabori progetti volti a permettere l'elezione dei suoi membri al suffragio universale diretto, sulla base di una procedura uniforme in ciascuno Stato membro o conformemente a principi comuni.

55 Associazione Irene_2008 Sistema elettorale per il Parlamento Europeo_2 Punti che armonizzano la procedura elettorale per le elezioni europee: ·Il metodo di scrutinio di lista di tipo uniforme corrisponde all'elezione con il sistema proporzionale a scrutinio di lista o scrutinio uninominale preferenziale con riporto di voti; ·il voto può essere preferenziale; ·i vari collegi (nazionali o regionali) possono sussistere purché essi non incidano sul carattere proporzionale del sistema elettorale; ·la soglia minima per partecipare all'attribuzione dei seggi è del 5% dei voti espressi.

56 Associazione Irene_2008 Sistema elettorale per il Parlamento Europeo_3 I membri italiani del Parlamento europeo sono 76. (Trattato di Atene, 16 aprile 2003) ‏ L'Italia ha adottato il sistema elettorale proporzionale.

57 Associazione Irene_2008 Sistema elettorale per il Parlamento Europeo _ 4 In Italia l'elettore può votare solo per una lista elettorale e può esprimere la propria preferenza, fino ad un massimo di tre ( a seconda delle circoscrizioni elettorali), per candidati presenti nella medesima lista prescelta. ( Legge 24 Gennaio1979, n.18) ‏

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