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Il senso del tempo. Il senso del “tempo” non è ovvio Noi siamo abituati a vivere il tempo in un certo modo perciò siamo convinto che questo sia l’unico.

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Presentazione sul tema: "Il senso del tempo. Il senso del “tempo” non è ovvio Noi siamo abituati a vivere il tempo in un certo modo perciò siamo convinto che questo sia l’unico."— Transcript della presentazione:

1 Il senso del tempo

2 Il senso del “tempo” non è ovvio Noi siamo abituati a vivere il tempo in un certo modo perciò siamo convinto che questo sia l’unico modo possibile Ma questo non è vero

3 Esistono più modi di vivere il tempo Il tempo vissuto non è omogeneo un’ora di divertimento non è percepita e vissuta nello stesso modo di un’ora di interrogazione Persone di verse vivono il tempo in modi diversi

4 Il tempo e la cultura contemporanea È la cultura occidentale moderna e contemporanea che introduce il tempo omogeneo Il tempo occidentale è tempo “spazializzato”, cioè reso omogeneo allo spazio

5 Il tempo spazializzato La metafora perfetta per indicare il tempo spazializzato è l’orologio Nell’orologio il “tempo” è descritto dal movimento omogeneo delle lancette Anche l’agenda e il calendario sono metafore del tempo spazializzato

6 Caratteristiche del tempo spazializzato Il tempo spazializzato è tempo “ordinabile” come lo spazio È una “cosa” tra le cose È un “contenitore”, una “casella” che va riempita

7 Vantaggi Il tempo spazializzato permette di fare molte più cose a parità di periodo Confronto tra chi lavora usando un’agenda e chi lavora sulla spinta del momento Il tempo è “usabile”, in tutti i sensi

8 Confronto culturale Il tempo in Cina è il tempo degli imperatore

9 L’antichità La meridiana La clessidra

10 La meridiana La meridiana si limita a sfruttare la natura Lo gnomone (asta verticale) proietta l’ombra del sole e visualizza il moto regolare del sole Il tempo è “continuo”

11 La clessidra La clessidra è un piccolo recipiente da cui un fluido scorre in modo costante La clessidra “imita” la natura, riproducendo in modo contrfollabile il “fluire” del tempo Anche in questo caso il tempo è “continuo”

12 Questi sistemi non sono sufficienti La meridiana non funziona di notte, con cielo coperto, al nord La clessidra risente delle variazioni di temperatura (se si usa l’acqua) e inoltre ogni fluido presenta uno scorrimento irregolare

13 Ma in una società agricola bastano La società antica è una società agricola dunque i vecchi sistemi di misurazione del tempo sono sufficienti

14 Il caso cinese In Cina, invece, si sviluppò una lunga tradizione di orologi ad acqua che culminò con la realizzazione, alla fine dell'XI secolo, del miglior segnatempo costruito fino a quel momento al mondo. Si trattava in realtà di un orologio astronomico, pesante alcune tonnellate e alto complessivamente una dozzina di metri, che serviva a muovere una sfera armillare, ossia una riproduzione in bronzo del cielo e dei movimenti degli astri principali. Il principio di funzionamento si basava sull'acqua, che riempiva uno dopo l'altro una serie di piccoli secchi fissati su una ruota: quando un secchio si riempiva con il suo peso faceva scattare una serie di meccanismi che tramite pesi e contrappesi facevano girare la ruota di un piccolo angolo. Il moto intermittente ma regolare della ruota veniva trasmesso alla sfera armillare e a una serie di statue che spostandosi indicavano l'ora. Alcune ricostruzioni moderne hanno dimostrato che probabilmente riusciva a segnare il tempo entro un margine di errore inferiore al minuto al giorno, almeno per brevi periodiIn Cina, invece, si sviluppò una lunga tradizione di orologi ad acqua che culminò con la realizzazione, alla fine dell'XI secolo, del miglior segnatempo costruito fino a quel momento al mondo. Si trattava in realtà di un orologio astronomico, pesante alcune tonnellate e alto complessivamente una dozzina di metri, che serviva a muovere una sfera armillare, ossia una riproduzione in bronzo del cielo e dei movimenti degli astri principali. Il principio di funzionamento si basava sull'acqua, che riempiva uno dopo l'altro una serie di piccoli secchi fissati su una ruota: quando un secchio si riempiva con il suo peso faceva scattare una serie di meccanismi che tramite pesi e contrappesi facevano girare la ruota di un piccolo angolo. Il moto intermittente ma regolare della ruota veniva trasmesso alla sfera armillare e a una serie di statue che spostandosi indicavano l'ora. Alcune ricostruzioni moderne hanno dimostrato che probabilmente riusciva a segnare il tempo entro un margine di errore inferiore al minuto al giorno, almeno per brevi periodi

15 L’orologio nasce in Europa Nel medioevo europeo nasce il vero orologio l’orologio meccanico Il temp qui non è più continuo ma discontinuo

16 Le novità dell’orologio L'orologio meccanico introdusse una serie di importanti novità. Prima di tutto veniva mosso (almeno all'inizio) da pesi, e questo lo rendeva immune dei problemi legati alla temperatura. L'energia gravitazionale veniva trasmessa al congegno misuratore del tempo attraverso un complesso meccanismo di ruote e pignoni che la rendeva disponibile per così dire "in piccole quantità". Ma la novità decisiva era il segnatempo vero e proprio: il tempo veniva misurato attraverso una sorta di battito intermittente e non più attraverso un flusso continuo. Il "battito" veniva fornito da un meccanismo detto scappamento a verga, in grado di arrestare e rimettere in moto ritmicamente una corona dentata, a sua volta mossa dai pesi. Il movimento della corona, reso regolare dallo scappamento, veniva infine comunicato al meccanismo che annunciava l'ora, di solito facendo suonare una campana. Solo in seguito apparve la lancetta delle ore, mentre quella dei minuti nacque più tardi ancora, attorno al 1475 (per la lancetta dei secondi bisognerà aspettare ancora un secolo almeno)

17 Nascita dell’orologio Le prime forme di misurazione meccanica del tempo sono “campane automatiche” usate nei monasteri I monaci hanno bisogno di una ferrea disciplina del tempo pregano anche di notte la preghiera comune è più efficace

18 Città e sovrani Il secondo luogo dove si sviluppano gli orologi è la città Orologi sulle torri tempo “collettivo” serve a sincronizzare le attività il tempo è di chi controlla gli orologi (i re)

19 Tempo privato Nel corso del ‘400 venne inventata la molla si rendono possibili i primi orologi portatili molto imprecisi (sgarrano di 30’ al giorno) ma permettono un controllo intersoggettivo e personale del tempo il tempo è mio

20 La ricerca della precisione Il problema della precisione venne risolto alla metà del Seicento dallo scienziato olandese Christian Huygens che utilizzò come segnatempo un pendolo oscillante. Usando pendoli lunghi tre metri, con un arco di oscillazione di circa 2°, si poteva ottenere una precisione di circa 10 secondi al giorno. Adesso il problema era di nuovo quello di ridurre le dimensioni. La soluzione venne trovata nel 1675 sostituendo al pendolo una molla (detta bilanciere) le cui oscillazioni elastiche isocrone (cioè di uguale durata) venivano usate come segnatempo. A questo punto anche gli orologi portatili raggiunsero una precisione dell'ordine dei cinque minuti al giorno, paragonabile ormai a quella dei nostri orologi.

21 L’occidente conosce la disciplina del tempo A questo punto tutta la società si basa sul tempo meccanico per far parte della società occidentale bisogna imparare a sopportare lo stress del tempo meccanico che noi impariamo da bambini e di cui oggi non ci rendiamo quasi conto

22 Tesi di McLuhan Perché l'orologio possa dominare, deve preesistere l'accettazione dello stress visivo inseparabile dall'alfabetismo fonetico, il quale in se stesso è un ascetismo astratto che nella comunità umana apre la via a innumerevoli schemi di privazione. Con l'alfabetismo universale il tempo può assumere il carattere di uno spazio chiuso o pittorico che può essere diviso e suddiviso. Che può essere riempito: "Ho tutta la giornata occupata". O essere lasciato vuoto: "Avrò una settimana libera il mese prossimo....

23 Tempo cosmico e tempo sociale Prima dell'era dell'orologio e della città regolata sul tempo, esistevano per l'uomo tribale l'orologio cosmico e il tempo sacro della cosmogonia. Quando egli voleva costruire una città o una casa, o curare una malattia, evocava il mondo cosmico con una complessa rappresentazione o recitazione rituale del processo della creazione.... Mentre l'uomo moderno si sente obbligato alla puntualità e alla conservazione del tempo, l'uomo tribale aveva la responsabilità di fornire energia all'orologio cosmico....


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