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UN SUGO AMARO La pianta del pomodoro tra colonialismo e globalizzazione.

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Presentazione sul tema: "UN SUGO AMARO La pianta del pomodoro tra colonialismo e globalizzazione."— Transcript della presentazione:

1 UN SUGO AMARO La pianta del pomodoro tra colonialismo e globalizzazione.

2 Il pomodoro è originario della zona compresa oggi tra il Messico e il Perù.

3 Un lungo cammino La data del suo arrivo in Europa è l'anno 1540, quando il conquistadores spagnolo Hernán Cortés rientrò in patria e ne portò gli esemplari.

4 Compagni di viaggio Vegetali importati dall’America: zucchine, peperoni, patata, fagiolo, pomodoro, zucca, cacao, mais, tabacco. Vegetali esportati in America: sedano, lattuga, cetriolo, cavolo, cardo, carciofo, asparago, more, pere.

5 Il pomodoro in Italia Nel 2013 l’Italia ha esportato 1,12 milioni di tonnellate di conserve di pomodoro, per un fatturato di 846 milioni di euro L’Italia fornisce circa il 50% della produzione Ue di pomodoro. L’Italia è il secondo produttore al mondo di pomodori con 4 milioni di tonnellate (2013). La California ne produce 11 milioni e la Cina circa 3,8 milioni, Nella classifica per nazioni seguono Turchia, Spagna, Iran, Brasile e Portogallo.

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7 Un caso di bullismo internazionale: Unione Europea vs Ghana Nel passato il Ghana produceva ed esportava pomodori, oggi è costretto ad importarli. Adesso il Ghana ne importa circa 50mila tonnellate all’anno. L'80% è italiano Il pomodoro italiano gode dei sussidi dell’UE e pertanto costa cinque volte meno dei pelati africani L’UE sovvenziona la produzione di pomodoro per circa 34,5 euro a tonnellata, coprendo il 65% del prezzo di mercato del prodotto finale

8 Un caso di bullismo internazionale: Unione Europea vs Ghana Intorno al 2000, il Ghana, pressato dai programmi del Fondo monetario internazionale, ha dovuto ridurre i dazi doganali su molti prodotti importati, tra cui il concentrato di pomodoro. Questa decisione ha prodotto delle conseguenze: Tra il 1998 e il 2003 in Ghana sono aumentate del 650% le importazioni di concentrato di pomodoro. Nello stesso periodo la presenza dei pomodori ghaneani nel mercato locale è scesa dal 92% al 57%

9 Un caso di bullismo internazionale: Unione Europea vs Ghana Il risultato è che migliaia di contadini ghanesi si sono trovati sul lastrico o sono stati costretti ad emigrare e a raccogliere i prodotti dei nostri campi.

10 Una strana concezione del libero mercato: il DUMPING Il dumping consiste nel vendere all’estero una merce a prezzi inferiori a quelli praticati sul mercato interno. Lo praticano imprese e gruppi di imprese che: Operano in regime di quasi- monopolio nel mercato interno così da poter vendere in esso a prezzi superiori al costo Godono di protezioni doganali che li garantiscono dal pericolo che la merce rifluisca dall’estero a prezzi inferiori a quelli praticati sul mercato nazionale. Usufruiscono di sussidi statali e/o comunitari

11 Una strana concezione del libero mercato: il DUMPING Il dumping è utilizzato dalle imprese che delocalizzano alcune fasi della lavorazione in paesi dove:  Non vi è rispetto dei diritti minimi dei lavoratori e dei diritti sociali  Sono minori i costi derivanti dal mancato smaltimento dei rifiuti aziendali.  I costi legati alla precarizzazione e alla disoccupazione ricadono sulla collettività.

12 Una strana concezione del libero mercato: i SUSSIDI ECONOMICI  Per le aziende che trattano pomodori l'UE spende più di 370 milioni di euro l'anno.  A soffocare le economie dei paesi poveri ci sono anche il latte e il burro olandesi, il maiale tedesco, il manzo irlandese, lo zucchero e la farina francesi, tutte produzioni che da sole non sarebbero redditizie. «Una mucca in Europa riceve ogni giorno 2,5 dollari di sussidi, in Giappone arriva a 7 dollari al giorno, mentre un bimbo africano vive con meno di un dollaro al giorno». James Wolfensohn, presidente della Banca Mondiale

13 Capitalismo parastatale  In Ghana il concentrato di pomodoro che arriva dall'Italia costa cinque volte meno dei pomodori locali.  In Nigeria la carne importata da Germania e Inghilterra viene venduta al prezzo irrisorio di 0,2 euro al chilo, destabilizzando i mercati locali  Il 67% del latte consumato in Giamaica è di provenienza europea, e gli allevatori locali devono buttarne via migliaia di litri.

14 La politica agricola comunitaria (PAC)  Negli anni '50 i sei paesi fondatori dell'allora Comunità economica europea danno vita alla Politica agricola comunitaria (PAC).  Gli obiettivi principali erano quelli di garantire l'autosufficienza alimentare, migliorare la produttività e il tenore di vita dei contadini.  Negli anni '70 gli alti livelli di produttività raggiunti si sono tradotti in saturazione del mercato e crescenti surplus di produzione alimentare.

15 La politica agricola comunitaria (PAC)  Attualmente la PAC costa 40 miliardi di euro all'anno.  Il 70% dei sussidi della PAC finisce nelle tasche del 20% delle più grandi aziende agricole europee.  I piccoli produttori, che rappresentano il 40% dell'agricoltura europea, ricevono soltanto l'8% dei sussidi.

16 Concorrenza insostenibile I sussidi alle esportazioni si traducono in 100 miliardi di dollari l'anno di perdite per mancati introiti da parte dei paesi in via di sviluppo. I prodotti sovvenzionati rappresentano una concorrenza insostenibile per i produttori locali I più colpiti sono soprattutto i piccoli agricoltori, che perdono mercati e lavoro, con pesanti ripercussioni per il tessuto sociale e la sicurezza alimentare del paese.

17 Chi raccoglie i pomodori Mentre i pomodori possono circolare liberamente, gli uomini che li raccolgono no Sono tutti migranti, condannati a essere invisibili e ricattabili. Senza di loro i pomodori marcirebbero nei campi e un pezzo della nostra economia andrebbe in fumo.

18 Chi raccoglie i pomodori  Se riempi un cassone da tre quintali ti danno tre euro e cinquanta centesimi.  Circa venti euro al giorno se ne riempi sei cassoni.

19 Buon appetito! Classe V E – prof. Benedetto Di Pietro Fonti:  MATHILDE AUVILLAIN – STEFANO LIBERTI “Il lato oscuro dei pomodori italiani” Internazionale Agosto 2014  GIAMPAOLO CADALANU “Ghana, il pomodoro italiano soffoca i contadini locali” la repubblica 17 marzo 2003  ANTONELLO MANGANO “Cinovesuviano o afropugliese. È il pomodoro globalizzato” il manifesto 25 marzo 2012  LUIGI DELL’OLIO la repubblica 16 aprile 2014  WIKIPEDIA  FRESH FRUIT PORTAL  EMANUELE FANTINI  ENCICLOPEDIA TRECCANI  WORLD PROCESSING TOMATO COUNCIL  RAPPORTO SULLO SVILUPPO UMANO 2002


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