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Digital Storytelling: idee creative per la formazione

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Presentazione sul tema: "Digital Storytelling: idee creative per la formazione"— Transcript della presentazione:

1 Digital Storytelling: idee creative per la formazione
Guercino - Prometeo dà vita a una statua di creta con una torcia infuocata (1616)

2 X Il potere pervasivo della dimensione narrativa

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4 Nei modi di porsi e di raccontarsi dei politici.
Nei prodotti di consumo e nella comunicazione dei brand.

5 Il viaggio dell’Eroe: le 12 tappe
Mondo Ordinario: ogni storia inizia mostrando l’Eroe nel suo universo abituale in cui prevale un problema irrisolto. Richiamo all’avventura: l’Eroe viene sfidato e la sfida stabilisce l’obiettivo e il percorso da compiere. Rifiuto del richiamo: l’Eroe vuole evitare la sfida, perché una storia è interessante e coinvolgente quando l’eroe vacilla. Incontro con il mentore: l’Eroe entra in contatto con un evento o una persona che lo sollecitano al cambiamento. Passaggio della prima soglia: l’Eroe si rimette in cammino e accetta la sfida. Prove, nemici e alleati: iniziano lotte, conflitti (con l’Antieroe) e alleanze per la ricompensa finale. Approccio al covo segreto: l’Eroe ha individuato il terreno in cui spadroneggia l’Antieroe e si avvicina sempre più al suo covo per combatterlo. Grande prova: l’Eroe sfida l’Antieroe e si batte con lui, mettendo a repentaglio la sua vita. Ricompensa: l’Antieroe non è ancora sconfitto, ma l’Eroe è sopravvissuto alla morte e può assaporare una forma di ricompensa attraverso l’elisir. Via del ritorno: l’Eroe cerca di riprendere la strada per tornare nel suo mondo, ma viene spesso inseguito dalle forze del nemico non ancora vinto. Resurrezione: in un secondo momento di climax emozionale, l’Eroe affronta nuovamente l’Antieroe per rinascere dal punto di vista morale. Ritorno con l’elisir: avendo superato tutte le prove, l’Eroe può far ritorno al suo mondo portando con sé l’elisir. Il viaggio dell’Eroe: le 12 tappe

6 René Magritte, La memoria, 1948
La dimensione narrativa dà forma alle nostre memorie, che ricordano ed elaborano le esperienze modificandole e connettendole con altri elementi esperienziali in una sorta di co-estensione. Il pensiero narrativo assume la funzione connettiva di costruzione di senso delle azioni attraverso lo sviluppo di processi di interpretazione della “realtà” che operano in maniera reticolare, in coerenza con l’architettura della nostra mente.

7 Jean Auguste Dominique Ingres, Apoteosi di Omero, 1827
La creazione (o ri-creazione) di storie costituisce da sempre un canale per costruire e comunicare conoscenza, cultura, tradizioni e valori: basti pensare alle narrazioni della mitologia, alle parabole della Bibbia, alle favole e alle fiabe.

8 Raffaello Sanzio, La scuola di Atene, particolare, 1509-1510
Nella Poetica, Aristotele fa riferimento ai caratteri dell’opera poetica (nel senso ampio di “creazione”) e alla sua “intenzionalità”. Relativamente a Platone, possiamo ricordare che il protagonista di uno dei suoi dialoghi, Ione, è un aedo, vale a dire uno storyteller; più in generale, nessuno come lui ha saputo coniugare discorso filosofico (logos = pensiero paradigmatico) e storytelling (mythos/poiesis = pensiero narrativo). I due principali filosofi dell'antichità, Platone e Aristotele si trovano al centro della composizione, vicino al punto di fuga, situato tra i due quasi a volere indicare che il vero abbia caratteristiche sintetiche, di conciliazione tra quelle già intuite dall'uno e l'altro[5], quali figure fondamentali per lo sviluppo del pensiero occidentale. L'occhio dello spettatore è inevitabilmente direzionato su queste figure per le linee del pavimento e la fuga dell'edificio, nonché per l'isolamento offerto dalla cornice di cielo racchiusa dall'arco sullo sfondo[1]. Platone regge il Timeo e solleva il dito verso l'alto a indicare l'iperuranio e sottintendere la sua filosofia basata sul mondo delle idee trascendenti (che risiedono appunto nella sfera celeste) e sull'induzione; Aristotele regge l'Etica e distende il braccio destro col palmo aperto verso terra, a sottolineare il suo metodo deduttivo basato sullo studio della natura e sul concreto. L'essenza delle loro dottrine è quindi racchiusa in semplici gesti eloquenti, una delle caratteristiche più straordinarie dell'arte di Raffaello[1]: a questo si riferiva probabilmente Vasari quando scriveva che il Sanzio «fu alla composizione delle storie così facile e pronto che gareggiava con l'efficacia della parola scritta». 8

9 Le 3 componenti di un DST Immagini e/o video
Testi che scorrono a video Audio (colonna sonora e/o voce narrante)

10 7 passi per realizzare un DST

11 Il punto di vista Rappresenta l’insieme di intenzionalità del soggetto che in qualche modo ha condotto agli eventi descritti nella storia e che ci guida anche nell’interpretazione delle azioni del protagonista Escher Mano con sfera riflettente, 1935, litografia

12 The dramatic question Una struttura narrativa che possa anche sorprendere, ponendo domande e fornendo risposte non banali: ci suggerisce che possiamo anche non rispettare il ‘vincolo del lieto fine’, tipico della struttura della favola, ma poco coerente con la realtà vissuta.

13 Contenuto coinvolgente
La storia deve avere contenuti emotivamente coinvolgenti.

14 La voce narrante E' significativo commentare i momenti salienti della storia con una voce narrante.

15 Colonna sonora L’utilizzo di una colonna sonora adeguata ai diversi momenti della narrazione e coerente con lo stato emotivo che vogliamo comunicare: una “buona” musica supporta la storia e tiene viva l’attenzione

16 Economia della narrazione
Un’efficace economia della narrazione, perché si può ‘dire molto con poco’: richiama a una ‘pulizia’ degli elementi utilizzati e a non usare sovrabbondanza di immagini e parole realizzando filmati troppo lunghi (in un video di tre o quattro minuti si può dire molto e in modo efficace) … a volte può risultare maggiormente efficace lasciar parlare l’implicito

17 Il ritmo Un ritmo coerente con le modalità narrative che abbiamo scelto per la storia: le storie efficaci respirano … il ritmo e la vitalità “determinano” il loro successo

18 La Formazione Blended …
La tecnologia digitale è matura: le attività di formazione online, che amplificano le potenzialità di apprendimento e riducono per gli utenti i vincoli di fruizione spazio-temporali, si integrano in maniera efficace con le attività di formazione in presenza. Il tempo della Rete è privo di vincoli, consente a ogni persona di scegliere quali momenti dedicare al proprio apprendimento e rispetta il suo tempo interno.

19 Obiettivo ‘vero’ e-learning
il ‘vero’ e-learning è un sistema che apprende l’e-learning come sistema che apprende favorisce l’apprendimento significativo

20 i-learning Denominamo i-learning il vero e-learning. Sono le reti virtuali di persone che partecipano a un percorso di apprendimento e le loro modalità di relazione che valorizzano e danno significato ai percorsi di formazione online - learning i Oltre che a Internet, la rimanda alla responsabilità del soggetto che apprende: l’I (io) esce dall’anonimato e dall’isolamento dell’apprendimento tradizionale e si fa protagonista consapevole, motivato e creativo dell’intelligenza collettiva della Rete i

21 X X Il Digital Storytelling
Il potere pervasivo della dimensione narrativa

22 Gli obiettivi espliciti del Center for Digital Storytelling consistevano nel rinsaldare e consolidare i legami emotivi e sociali di comunità che si sentivano ormai disperse e frammentate nella percezione della propria cultura e prive di elementi comuni di coesione. Questo centro è divenuto nel tempo un luogo di aggregazione in cui artisti, educatori e professionisti della comunicazione sono riusciti ad allargare i campi di intervento del Digital Storytelling (DST) in diversi ambiti e su molteplici livelli: oltre a quello comunitario e socializzante, anche nel dialogo tra generazioni diverse, nelle pratiche riflessive, nell’arte, nella didattica, in ambiti professionali e aziendali e in tutti i più diversi contesti di apprendimento.

23 il DST va oltre la pratica “banale” di mettere insieme una serie di materiali e risorse multimediali per creare un video e si fonda sulla narrazione digitale, cioè su racconti dalle forti connotazioni emotive, con il preciso intento di condividerli con altre persone attraverso gli ambienti della Rete. Il Digital Storytelling è un processo che non si conclude con la sua realizzazione, ma si inserisce e continua a vivere in un tessuto formato da attori sociali, artefatti tecnologici e culturali, con precisi fini e intenzionalità, il cui focus rimane essenzialmente quello di condividere significati in un contesto emozionale (Petrucco, De Rossi, 2009).

24 X X X Il Digital Storytelling
Il potere pervasivo della dimensione narrativa

25 Il Gruppo Elica (oltre dipendenti), attivo nel mercato delle cappe da cucina ad uso domestico sin dagli anni ’70, è oggi leader mondiale in termini di unità vendute con una produzione annua di circa 16 milioni di pezzi fra cappe e motori. Dalla sua sede a Fabriano, Elica è arrivata alla notorietà nel mondo grazie anche allo spirito di collaborazione e alla sintonia che da sempre caratterizzano il mood del gruppo industriale.

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27 Riferimenti bibliografici
Fontana A., Manuale di Storytelling. Raccontare con efficacia prodotti, marchi e identità d’impresa, Etas, Milano 2009 Lambert J., Digital Storytelling: Capturing lives, creating community, Digital Diner Press, Berkeley 2009 Ohler J., Digital Storytelling in the Classroom. New Media Pathways to Literacy, Learning and Creativity, Cowin Press, Thousand Oaks 2008 Petrucco C., De Rossi M., Narrare con il Digital Storytelling a scuola e nelle organizzazioni, Carocci, Roma 2009 Salmon C., Storytelling, la fabbrica delle storie, Fazi Editore, Roma 2008 Vogler C., Il viaggio dell’eroe, Dino Audino editore, Roma 1999 Riferimenti Web Un ricchissimo sito realizzato dall’Università di Houston, che mette a disposizione un insieme di risorse digitali sugli usi educativi del DST. Progetto di HOC-LAB del Politecnico di Milano, che dal 2006 ha coinvolto quasi studenti (dalla scuola dell’infanzia alle medie superiori) nella realizzazione di narrazioni multimediali. Un’iniziativa internazionale sul DST per supportare il racconto e le testimonianze di storie che troppo spesso rimangono ‘non dette’. Una comunità in cui le persone possono caricare le proprie narrazioni digitali, guardando e commentando le storie proposte da altri utenti. Sito del Center for Digital Storytelling in cui si può accedere alle storie realizzate durante i workshop per scuole e imprese e a casi di studio di progetti in partnership con altre organizzazioni. Il National Storytelling Network è dedicato alla diffusione dell’arte dello storytelling, inteso come performance artistica e processo di trasformazione culturale.


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