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CAREM_ Collaborative Art-Making for Reducing Marginalization Ref. No: 526428-LLP-1-2012-1-CY-COMENIUS-CMP CSC “Danilo Dolci” Workshop per insegnanti DD.

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1 CAREM_ Collaborative Art-Making for Reducing Marginalization Ref. No: LLP CY-COMENIUS-CMP CSC “Danilo Dolci” Workshop per insegnanti DD Maggiore Guida, Partinico 30 Settembre 2014

2 Finanziato con i fondi della Commissione Europea all’interno del Programma di apprendimento permanente sotto l’azione Comenius, il progetto CAREM – Collaborative art Making for Reducing Margilaization – è stato pensato come una fonte educativa di arte collaborativa finalizzata alla riduzione dell’emarginazione sociale, all’incontro con la differenza ed alla cittadinanza democratica

3 Le attività di arte collaborativa sono incentrate sulla riduzione dell’emarginazione sociale, sull’incontro con la differenza e sulla cittadinanza democratica, quest’ultima pensata in funzione di tutti quei bambini che, emarginati, si “rifiutano” di partecipare attivamente alla vita sociale, seppur di bambino, all’interno della quale si trovano

4 C he cos’è l’arte collaborativa Quello dell’arte collaborativa consiste in un metodo non-linguistico di partecipazione attiva e collettiva alla creazione artistica Grazie alla sua caratteristica di immediatezza riesce a catturare l’attenzione dei bambini che, così facendo, imparano: 1)a condividere diversi punti di vista, idee e impressioni su atteggiamenti stereotipati, xenofobia, emarginazione, diversità e cittadinanza democratica europea 2) a riflettere criticamente sulle idee e i punti di vista altrui e a entrare in contatto con le emozioni degli altri

5 Output del progetto I bambini, ritenuti a rischio di emarginazione o emarginati, hanno l’opportunità di costruire fiducia e amicizia all’interno del loro gruppo

6 KEYWORDS Le attività di arte collaborativa sono incentrate sulla riduzione dell’emarginazione sociale, sull’incontro con la differenza e sulla cittadinanza democratica, quest’ultima pensata in funzione di tutti quei bambini che, emarginati, si rifiutano di partecipare attivamente alla vita sociale seppur di bambino

7 Incontri con la diversità: obiettivi Promuovere nei bambini la comprensione e la consapevolezza delle differenze e della diversità socio-culturale. Promuovere nei bambini la comprensione delle loro differenze, ma anche delle loro caratteristiche comuni. Incoraggiare i bambini ad individuare le “differenze che arricchiscono” a livello individuale/locale/nazionale. Stimolare nei bambini la percezione che la diversità può essere un vantaggio. Promuovere nei bambini un atteggiamento positivo verso l’incontro e l’interazione con alter persone, luoghi e culture. Favorire nei bambini il rispetto nei confronti della diversità in tutte le aree della vita umana. Promuovere i valori sui quali è costruita l’uguaglianza. Individuare e criticare atteggiamenti stereotipati verso la “diversità” in ambito artistico e nella vita reale

8 Minimizzare il comportamento stereotipato negativo dei bambini verso le disabilità, le minoranze etniche, gli immigrati e gli altri gruppi vulnerabili. Promuovere l’interazione dei bambini con coetanei di altre culture, lingue, religioni e con altre caratteristiche (ad esempio disabili, minoranze e altri gruppi vulnerabili). Promuovere l’integrazione dei bambini con disabili, minoranze etniche, immigrati e altri gruppi vulnerabili. Formare gruppi alla pari all’interno dei quali i bambini interagiscono liberamente, condividendo reciprocamente le loro culture e le loro conoscenze di altre culture. Aumentare la partecipazione scolastica e sociale dei bambini che sembrano emarginati. Promuovere il dialogo interculturale come strumento principale per l’integrazione sociale. Riduzione dell’Emarginazione: obiettivi

9 Cittadinanza Democratica Europea: obiettivi Incoraggiare un senso di appartenenza all’Unione Europea ed un senso di identità europea, sulla base di valori, storia e cultura comuni. Stimolare la consapevolezza dei bambini sul fatto che l’Europa è e ha bisogno di una visione condivisa. Promuovere la cittadinanza attiva dei bambini Incoraggiare la partecipazione dei bambini nella costruzione di un’Europa unita e arricchita dalle sue diversità culturali. Promuovere l’educazione alla pace. Promuovere l’educazione ai diritti umani.

10 OBIETTIVO DEL WORKSHOP L’obiettivo di questo workshop consiste nel far capire agli insegnanti che l’educazione non formale promossa dall’adozione dell’arte collaborativa non può che aumentare l’inclusione sociale delle minoranze presenti all’interno delle scuole elementari su tutto il territorio europeo riducendo così il problema della marginalizzazione.

11 COME Questo è possibile solamente se il contenuto del corso sarà basato su idee che non vedano l’Europa come un’identità culturalmente solida e monolitica, bensì come un contesto sociale eterogeneo e multiculturale.

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15 Esempio di attività L’Albero dei Diritti Umani Tematiche ed obiettivi: Educazione civica, all’emotività e alla salute; vivere nella comunità locale/sviluppare un senso di cittadinanza; esaminare come la giustizia, la correttezza e l’uguaglianza possono o non possono essere presenti all’interno di una comunità; riconoscere come ogni persona abbia delle responsabilità individuali e collettive nei confronti della comunità; educazione ai media. promuovere nei bambini la cittadinanza e la partecipazione attive promuovere l’educazione alla pace. promuovere l’educazione ai diritti umani.

16 Materiali necessari Fogli A4, matite da disegno, matite colorate, pastelli, copia della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

17 Descrizione dell’attività 1. L’insegnante interagisce con tutta la classe, divisa in piccolo gruppi in base al numero di studenti. 2. L’insegnante spiega che i bambini creeranno un albero dei diritti umani. 3. Ogni gruppo disegna un grande albero sul cartellone. I bambini scrivono sull’albero (utilizzando la forma di foglie, frutti, fiori o rami) i diritti umani che ritengono necessari perché le persone possano vivere con dignità e giustizia.

18 4. Un albero dei diritti umani ha bisogno di radici per crescere e fiorire. Adesso i bambini devono creare le radici dell’albero ed etichettarle con i nomi delle cose che fanno prosperare i diritti umani. Ad esempio un’economia solida, lo stato di diritto, un governo pacifico o l’istruzione universale. 5. Quando i disegni sono completi, ogni gruppo deve presentare il proprio albero e spiegare perché ha inserito quegli elementi.

19 6. Per ogni frutto, foglia e ramo bisognerà poi trovare gli articoli corrispondenti della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e scrivere il numero dell’articolo accanto a ciascun elemento. 7. Gli studenti dovranno poi riflettere sulle problematiche relative ai diritti umani. Come funzionano in pratica? Sanno fare esempi di come tali diritti vengono rispettati o violati nel mondo odierno? 8. Esponete questi alberi in classe o in aree pubbliche. Gli studenti potrebbero individuare le problematiche legate ai diritti umani che sono più importanti per loro o per la loro comunità.

20 Note per l’insegnante L’insegnante deve scrivere ogni domanda alla lavagna. Questo può risultare divertente e allo stesso tempo porre l’accento sulla scoperta e la riflessione personale. Bisogna sottolineare in particolare il rispetto dei diritti e le ragioni per cui essi talvolta non vengono rispettati. PS: il docente può applicare variazioni sul tema cercando di adattare l’esercizio alla classe

21 Grazie per la vostra attenzione


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