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Cancerogenesi Prime descrizioni di Ippocrate (IV sec. a.C.) e Galeno (I sec. d.C.) varie ipotesi formulate nel secolo scorso: ipotesi dell’irritazione.

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Presentazione sul tema: "Cancerogenesi Prime descrizioni di Ippocrate (IV sec. a.C.) e Galeno (I sec. d.C.) varie ipotesi formulate nel secolo scorso: ipotesi dell’irritazione."— Transcript della presentazione:

1 Cancerogenesi Prime descrizioni di Ippocrate (IV sec. a.C.) e Galeno (I sec. d.C.) varie ipotesi formulate nel secolo scorso: ipotesi dell’irritazione ipotesi embrionica ipotesi parassitaria

2 Cancerogenesi XX sec. identificazione delle principali cause di cancro in cancerogeni chimici e radiazioni ionizzanti induzione di tumori in animali da esperimento (benzopirene, ammine aromatiche)

3 Neoplasia Crescita relativamente autonoma di tessuto -Tumori benigni -Tumori maligni: Carcinomi originano da ectoderma e endoderma (cute, apparato respiratorio, app. gastro-intestinale, …) Sarcomi originano da mesoderma (app. muscolo-scheletrico, sangue, tess.adiposo..)

4 Cancerogenesi individuazione di tre fasi: iniziazione promozione progressione agenti cancerogeni: genotossici epigenetici

5 Iniziazione Una alterazione delle informazioni genetiche nella cellula può: a) essere riparata b) permanere ma non essere tumorigena c) portare a morte cellulare d) permanere ed essere tumorigena; la replicazione della cellula alterata costituisce la fissazione (iniziazione completa)

6 Promozione -processo reversibile -fase mediata da agenti cancerogeni epigenetici che stimolano la divisione cellulare -crescita neoplastica, clinicamente o patologicamente apprezzabile

7 Promozione Risultato di due possibili meccanismi: -selezione positiva (mitogeni: ormoni tiroidei, estrogeni, esteri del forbolo, fenobarbital) -selezione negativa (tetracloruro di carbonio, olio di trementina)

8 Progressione Processo finale della crescita tumorale con frequente evoluzione in una forma maligna nel quale i fattori dominanti sono debolezza del sistema immunitario, presenza di metastasi, angiogenesi. Caratteristica molecolare: instabilità cariotipica

9 1.Eta’ (55-74 anni) 2.Fattori genetici (retinoblastoma, tumore del colon e della mammella) 3.Esposizione ad agenti cancerogeni: - Fattori occupazionali - Fattori socio-culturali - Fattori dietetici - Esposizione terapeutica Fattori predisponenti al cancro

10 1.Agenti alchilanti 2.Pesticidi 3.Amianto Fattori occupazionali: Esposizione ad agenti cancerogeni

11 Fattori socio-culturali: 1.Fumo di sigaretta (idrocarburi, aromatici policiclici, nitrosammine, ammine aromatiche, aldeidi, metalli) 2.Alcol Esposizione ad agenti cancerogeni

12 Fattori dietetici: 1.Modalita’ di alimentazione: Intake calorico Grassi e Carboidrati Fibre 2.Conservanti (Nitriti e nitrati) 3.Preparazione dei cibi (idrocarburi aromatici policiclici e nitrosammine) 4.Contaminanti (Aflatossina B1)

13 Mutageni derivati dalla pirolisi di componenti della carne

14 Esposizione terapeutica: 1.Terapia antitumorale (farmaci alchilanti o radiazioni) 2.Contraccettivi orali (estrogeni o estro- progenistinici) 3.Terapia ormonale sostitutiva Intenzionale (terapia anti-cancro) Indesiderata Esposizione ad agenti cancerogeni

15 Cancerogeni chimici Genotossici: - Alchilanti - Interferenti con il DNA Epigenetici: - Mitogeni - Citotossici - Immunosoppressori

16 Genotossici alchilanti Diretti (nitrosouree es.carmustina, mostarde azotate es. ciclofosfamide e clorambucile, busulfan) Procancerogeni: Nitrosoammine (R 2 -N-N=O) Ammine aromatiche e nitroderivati Idrocarburi aromatici policiclici ed eterociclici Idrazine Idrocarburi alogenati Formaldeide

17 Genotossici interferenti con il DNA Metalli: Nichel (tumore polmonare) Cromo (tumore polmonare) Cadmio (tumore prostata e tossicita’ renale) Arsenico (tumore cutaneo, polmonare,epatico) Intercalanti (es. adriamicina)

18 Epigenetici Mitogeni: - Xenobiotici (esteri del forbolo, DDT, bifenili policlorurati, proliferatori perossisomiali, TCDD) - Endogeni (ormoni, fattori di crescita) Citotossici: tetracloruro di carbonio, tricloroetilene, tricloroetano Immunosoppressori: ciclofosfamide

19 Cancerogeni fisici Radiazioni: - Ionizzanti - Non ionizzanti (radiazioni UV) Amianto Corpi estranei (polimeri) Infiammazione cronica

20 Cancerogeni biologici Virus: - DNA virus (es. Papilloma virus, virus Epstein Barr, virus dell’epatite B) - RNA virus (es. lentivirus) Batteri (Helicobacter pilori) Endoparassiti (Spiroptera, Schistosoma haematobium, in combinazione con altri fattori)

21 Valutazione del rischio di cancerogenesi Studi sperimentali: a breve termine a lungo termine

22 Studi sperimentali a breve termine 1.Test di mutagenesi/citogenetici (in vitro) 2.Test di trasformazione (in vitro) 3.Test di promozione (in vivo su roditori) 4.Altri test (in vivo su roditori)

23 Studi sperimentali a lungo termine Test in vivo effettuati su due specie, somministrate tre dosi, impiegando la stessa via di somministrazione impiegata per l’uomo

24 Epidemiologia Epidemiologia classica : non riesce a predire il rischio individuale Epidemiologia molecolare: integra tecniche biochimiche e di biologia molecolare

25 Epidemiologia molecolare Ricerca di biomarkers di esposizione: - monitoraggio ambientale - monitoraggio biologico

26 Epidemiologia molecolare Ricerca di biomarkers di danno genetico: - polimorfismi - markers di traslocazione - oncogeni - tumor suppressor gene - geni specifici

27 Epidemiologia molecolare Ricerca di biomarkers di suscettibilità: attività enzimatiche coinvolte in processi di bio-attivazione e detossificazione (citocromo P450, N-acetiltransferasi, glutatione S-transferasi)


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