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Genetica Mendeliana Presupposti 1. Tutte le piante ibride, discendenti da genitori geneticamente diversi e puri hanno un aspetto simile 2. Gli ibridi incrociati.

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1 Genetica Mendeliana Presupposti 1. Tutte le piante ibride, discendenti da genitori geneticamente diversi e puri hanno un aspetto simile 2. Gli ibridi incrociati fra di loro non generalo linee pure. I discendenti mostrano mescolanza di caratteri: alcuni sono simili ai genitori, altri alla generazione di partenza

2 Genetica Mendeliana Mendel (1856) individuò regole precise sulla modalità di trasmissione dei caratteri alla progenie Mendel (1856) individuò regole precise sulla modalità di trasmissione dei caratteri alla progenie Come organismo scelse le piante di Pisum sativus: crescono facilmente, ve ne sono molte varietà, consentono impollinazione controllata Come organismo scelse le piante di Pisum sativus: crescono facilmente, ve ne sono molte varietà, consentono impollinazione controllata Selezionò le linee pure per determinati caratteri (che vengono conservati nelle generazioni successive) Selezionò le linee pure per determinati caratteri (che vengono conservati nelle generazioni successive) Scelse varietà rappresentative per sette caratteri che mostrassero fenotipi diversi Scelse varietà rappresentative per sette caratteri che mostrassero fenotipi diversi Limitò la variabilità genetica studiata in ciascun esperimento Limitò la variabilità genetica studiata in ciascun esperimento

3 Il fiore del pisello, si autoimpollina, ma le antere che producono il polline si possono rimuovere, e sullo stimma può essere posto il polline di un altro individuo Il fiore del pisello, si autoimpollina, ma le antere che producono il polline si possono rimuovere, e sullo stimma può essere posto il polline di un altro individuo

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5 Incrociò piante di due differenti linee pure con fenotipi diversi (Generazione parentale, P) Incrociò piante di due differenti linee pure con fenotipi diversi (Generazione parentale, P) La prima generazione filiale (F1) era costituita da individui tutti uguali che, per un certo carattere, somigliavano sempre ad un genitore La prima generazione filiale (F1) era costituita da individui tutti uguali che, per un certo carattere, somigliavano sempre ad un genitore La seconda generazione filiale (F2), prodotta per incrocio di individui della F1, mostrava per ¾ il carattere della F1, ma per ¼ il carattere della generazione P che si era perso nella generazione F1 La seconda generazione filiale (F2), prodotta per incrocio di individui della F1, mostrava per ¾ il carattere della F1, ma per ¼ il carattere della generazione P che si era perso nella generazione F1

6 I fattori ereditari Mendel concluse che esistono dei “fattori ereditari” (caratteri dominanti) di un genitore che mascherano quelli dell’ altro genitore (recessivi) quando coesistono nella generazione F1 Mendel concluse che esistono dei “fattori ereditari” (caratteri dominanti) di un genitore che mascherano quelli dell’ altro genitore (recessivi) quando coesistono nella generazione F1 Questo concetto smontava l’ assunto che l’ ereditarietà fosse controllata di “fluidi” che si mescolavano per formare gli ibridi Questo concetto smontava l’ assunto che l’ ereditarietà fosse controllata di “fluidi” che si mescolavano per formare gli ibridi I Fattori di Mendel, capaci di controllare le caratteristiche ereditarie sono i geni I Fattori di Mendel, capaci di controllare le caratteristiche ereditarie sono i geni

7 Principio della segregazione(I) Definito l’ allele come forma alternativa di un gene, si possono individuare alleli dominanti e recessivi. Quando sono presenti entrambi il fenotipo è quello dell’ allele dominante. Definito l’ allele come forma alternativa di un gene, si possono individuare alleli dominanti e recessivi. Quando sono presenti entrambi il fenotipo è quello dell’ allele dominante. Il principio della segregazione stabilisce che, prima della riproduzione sessuata, gli alleli portati da un genitore si separano (segregano). Il gamete contiene un solo allele di ciascun paio. Gli alleli durante la segregazione rimangono intatti (non vengono contaminati), per cui gli alleli recessivi possono ricomparire nella generazione F2 Il principio della segregazione stabilisce che, prima della riproduzione sessuata, gli alleli portati da un genitore si separano (segregano). Il gamete contiene un solo allele di ciascun paio. Gli alleli durante la segregazione rimangono intatti (non vengono contaminati), per cui gli alleli recessivi possono ricomparire nella generazione F2

8 Principio della segregazione(II) Da una generazione P (TT) e (tt), si ottiene una F1 (Tt) in cui domina il fenotipo T; la casualità della fecondazione porta in F2 a ¼ (TT) con fenotipo T, ½ (Tt) con fenotipo T, ¼ (tt) con fenotipo t. Da una generazione P (TT) e (tt), si ottiene una F1 (Tt) in cui domina il fenotipo T; la casualità della fecondazione porta in F2 a ¼ (TT) con fenotipo T, ½ (Tt) con fenotipo T, ¼ (tt) con fenotipo t. Nel 1902 Sutton e Boveri correlarono la segregazione mendeliana degli alleli, con la segregazione dei cromosomi omologhi alla meiosi Nel 1902 Sutton e Boveri correlarono la segregazione mendeliana degli alleli, con la segregazione dei cromosomi omologhi alla meiosi

9 Loci genici Locus: indica la posizione di un particolare gene sul cromosoma, ma anche la porzione di DNA che possiede l’ informazione per il controllo di un carattere di un organismo Locus: indica la posizione di un particolare gene sul cromosoma, ma anche la porzione di DNA che possiede l’ informazione per il controllo di un carattere di un organismo Un locus può essere identificato se esistono almeno due varianti alleliche che producono fenotipi differenti Un locus può essere identificato se esistono almeno due varianti alleliche che producono fenotipi differenti Alleli: geni che controllano varianti diverse dello stesso carattere ed occupano loci corrispondenti sui cromosomi omologhi Alleli: geni che controllano varianti diverse dello stesso carattere ed occupano loci corrispondenti sui cromosomi omologhi

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11 Incroci monoibridi (I) Sono incroci fra individui che portano alleli diversi di un singolo locus: femmina omozigote per il colore nero ( B allele dominante), maschio omozigote per il colore marrone (b allele recessivo). Sono incroci fra individui che portano alleli diversi di un singolo locus: femmina omozigote per il colore nero ( B allele dominante), maschio omozigote per il colore marrone (b allele recessivo). Per il principio della segregazione, alla meiosi si otterranno gameti femminili B e gameti maschili b. Per il principio della segregazione, alla meiosi si otterranno gameti femminili B e gameti maschili b. All’ F1, gli individui (Bb) avranno tutti pelo nero (dominante) All’ F1, gli individui (Bb) avranno tutti pelo nero (dominante)

12 Incroci monoibridi (II) I soggetti dell’ F1 (Bb) per il principio della segregazione, alla meiosi produrranno gameti femminili e maschili B e b in ugual numero. I soggetti dell’ F1 (Bb) per il principio della segregazione, alla meiosi produrranno gameti femminili e maschili B e b in ugual numero. La fecondazione è un fenomeno casuale e si ottiene il rapporto fenotipico della generazione F2 di un incrocio di monoibridi 3:1 La fecondazione è un fenomeno casuale e si ottiene il rapporto fenotipico della generazione F2 di un incrocio di monoibridi 3:1 Quadrato di Punnet: rappresentazione delle possibili combinazioni di gameti Quadrato di Punnet: rappresentazione delle possibili combinazioni di gameti

13 Leggi della Probabilità Due eventi sono indipendenti quando il verificarsi dell’ uno non influenza la probabilità del verificarsi dell’ altro. Legge del prodotto: la probabilità che si verifichino entrambi contemporaneamente è pari al prodotto delle singole probabilità Due eventi sono indipendenti quando il verificarsi dell’ uno non influenza la probabilità del verificarsi dell’ altro. Legge del prodotto: la probabilità che si verifichino entrambi contemporaneamente è pari al prodotto delle singole probabilità Se esiste più di un modo per avere un risultato (eventi escludentisi), la probabilità totale si ottiene sommando le singole probabilità: da due genitori Bb, si può avere un figlio Bb con uovo B e spermio b (¼) o con uovo b e spermio B (1/4) e la probabilità totale è 1/2 Se esiste più di un modo per avere un risultato (eventi escludentisi), la probabilità totale si ottiene sommando le singole probabilità: da due genitori Bb, si può avere un figlio Bb con uovo B e spermio b (¼) o con uovo b e spermio B (1/4) e la probabilità totale è 1/2

14 Fenotipo e Genotipo Non sempre dal fenotipo possiamo risalire al genotipo (individui BB e Bb sono entrambi a pelo nero) Non sempre dal fenotipo possiamo risalire al genotipo (individui BB e Bb sono entrambi a pelo nero) Il fenomeno della dominanza spiega perché si può somigliare di più ad un genitore anche se i due genitori contribuiscono in egual misura al genotipo della progenie Il fenomeno della dominanza spiega perché si può somigliare di più ad un genitore anche se i due genitori contribuiscono in egual misura al genotipo della progenie La dominanza non è prevedibile e può essere determinata solo sperimentalmente La dominanza non è prevedibile e può essere determinata solo sperimentalmente In una popolazione non è detto che il fenotipo dominante sia più comune del fenotipo recessivo In una popolazione non è detto che il fenotipo dominante sia più comune del fenotipo recessivo

15 Reincrocio (test cross) Serve a stabilire il genotipo della cavia a pelo nero (BB o Bb??) cioè per svelare la condizione di eterozigosi Serve a stabilire il genotipo della cavia a pelo nero (BB o Bb??) cioè per svelare la condizione di eterozigosi Si incrociano le cavie a pelo nero con individui a pelo marrone, (omozigoti per il carattere recessivo, bb) Si incrociano le cavie a pelo nero con individui a pelo marrone, (omozigoti per il carattere recessivo, bb) In un reincrocio, i due tipi di gameti prodotti dal genitore con genotipo sconosciuto, non sono “nascosti” nella progenie dagli alleli che provengono dall’ altro genitore (gameti tutti b) In un reincrocio, i due tipi di gameti prodotti dal genitore con genotipo sconosciuto, non sono “nascosti” nella progenie dagli alleli che provengono dall’ altro genitore (gameti tutti b) Il principio mendeliano della segregazione consente di pervedere il rapporto fenotipico dei reincroci Il principio mendeliano della segregazione consente di pervedere il rapporto fenotipico dei reincroci

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17 Incrocio diibrido Incrocio fra individui che differiscono per gli alleli di due loci Incrocio fra individui che differiscono per gli alleli di due loci Nel caso in cui le coppie di alleli sono localizzate su cromosomi non omologhi, ogni coppia di alleli alla meiosi segrega indipendenteme nte dall’ altra Nel caso in cui le coppie di alleli sono localizzate su cromosomi non omologhi, ogni coppia di alleli alla meiosi segrega indipendenteme nte dall’ altra

18 Principio dell’ assortimento indipendente I membri di una coppia di geni segregano indipendentemente dai membri di un’ altra coppia I membri di una coppia di geni segregano indipendentemente dai membri di un’ altra coppia Ogni gamete contiene un singolo allele per ogni locus, ma gli alleli di loci differenti vengono assortiti nei gameti in modo casuale l’ uno rispetto all’ altro Ogni gamete contiene un singolo allele per ogni locus, ma gli alleli di loci differenti vengono assortiti nei gameti in modo casuale l’ uno rispetto all’ altro Ogni cavia della F1 produce 4 tipi di gameti (BS,Bs,bS,bs) con uguale probabilità Ogni cavia della F1 produce 4 tipi di gameti (BS,Bs,bS,bs) con uguale probabilità Nel quadrato di Punnet ci sono 4 2 =16 quadrati Nel quadrato di Punnet ci sono 4 2 =16 quadrati Se i loci per la lunghezza del pelo e il colore del pelo sono su cromosomi non omologhi, nella generazione F2 di un incrocio diibrido, il rapporto fenotipico è 9:3:3:1 Se i loci per la lunghezza del pelo e il colore del pelo sono su cromosomi non omologhi, nella generazione F2 di un incrocio diibrido, il rapporto fenotipico è 9:3:3:1

19 L’ assortimento indipendente è correlato agli eventi della meiosi Ci sono due modi diversi in cui due coppie di Ch omologhi possono essere disposte alla metafase I che li distribuisce nelle due cellule figlie Ci sono due modi diversi in cui due coppie di Ch omologhi possono essere disposte alla metafase I che li distribuisce nelle due cellule figlie Tale disposizione è casuale Tale disposizione è casuale L’orientamento dei Ch omologhi in piastra determina il modo in cui si separeranno e verranno distribuiti nei gameti L’orientamento dei Ch omologhi in piastra determina il modo in cui si separeranno e verranno distribuiti nei gameti

20 La segregazione degli alleli è il risultato diretto della separazione dei cromosomi omologhi nel corso della meiosi

21 Geni associati (I) Thomas Morgan (1910)usò il moscerino della frutta, Drosophila melanogaster, per dimostrare che i geni sono disposti sui cromosomi in maniera lineare Thomas Morgan (1910)usò il moscerino della frutta, Drosophila melanogaster, per dimostrare che i geni sono disposti sui cromosomi in maniera lineare L’ assortimento indipendente non è applicabile quando due loci genici sono situati sulla stessa coppia di cromosomi omologhi, specialmente se non sono distanti. L’ assortimento indipendente non è applicabile quando due loci genici sono situati sulla stessa coppia di cromosomi omologhi, specialmente se non sono distanti. Questi loci genici sono associati e la loro tendenza ad essere ereditati insieme si definisce linkage Questi loci genici sono associati e la loro tendenza ad essere ereditati insieme si definisce linkage

22 Geni associati (II) Drosophila ha un locus che controlla la forma delle ali (V, dominante per le ali normali; v, recessivo per le ali vestigiali), ed un locus che controlla il colore del corpo (B, dominante per il grigio; b, recessivo per il nero) Drosophila ha un locus che controlla la forma delle ali (V, dominante per le ali normali; v, recessivo per le ali vestigiali), ed un locus che controlla il colore del corpo (B, dominante per il grigio; b, recessivo per il nero) Dall’ incrocio BBVV (corpo grigio, ali normali) con bbvv (corpo nero, ali vestigiali), si ottiene una F1 con genotipo BbVv e fenotipo corpo grigio, ali normali Dall’ incrocio BBVV (corpo grigio, ali normali) con bbvv (corpo nero, ali vestigiali), si ottiene una F1 con genotipo BbVv e fenotipo corpo grigio, ali normali Il Linkage si osserva dal risultato del reincrocio a due punti, riguardante cioè due loci genici: generazione F1 (BbVv) con omozigote recessivo (bbvv) Il Linkage si osserva dal risultato del reincrocio a due punti, riguardante cioè due loci genici: generazione F1 (BbVv) con omozigote recessivo (bbvv)

23 Reincrocio a due punti (I) Se i loci fossero stati non associati (su Cromosomi differenti), i gameti BV,bv (parentali = a quelli della generazione P) e Bv,bV (ricombinanti ≠ da quelli della generazione P) sarebbero stati di numero uguale e la progenie avrebbe mostrato i 4 fenotipi con uguale frequenza Se i loci fossero stati non associati (su Cromosomi differenti), i gameti BV,bv (parentali = a quelli della generazione P) e Bv,bV (ricombinanti ≠ da quelli della generazione P) sarebbero stati di numero uguale e la progenie avrebbe mostrato i 4 fenotipi con uguale frequenza I loci associati vengono ereditati come unità e se l’associazione fosse totale avremmo solo moscerini di tipo parentale: 1/2 grigio, normale (BbVv); ½ nero, vestgiale (bbvv) I loci associati vengono ereditati come unità e se l’associazione fosse totale avremmo solo moscerini di tipo parentale: 1/2 grigio, normale (BbVv); ½ nero, vestgiale (bbvv)

24 Reincrocio a due punti (II) La progenie ricombinante (grigio- vestigiale, nero- normale) ha ricevuto un gamete ricombinante dal genitore della F1 La progenie ricombinante (grigio- vestigiale, nero- normale) ha ricevuto un gamete ricombinante dal genitore della F1 I gameti ricombinanti originano dai Crossing Over (scambio di materiale genetico fra cromatidi omologhi nella I profase meiotica) I gameti ricombinanti originano dai Crossing Over (scambio di materiale genetico fra cromatidi omologhi nella I profase meiotica) In Drosophila i Crossing Over avvengono solo nelle femmine In Drosophila i Crossing Over avvengono solo nelle femmine

25 % di ricombinazione Nella progenie il numero di ricombinanti rispetto ai genotipi parentali dipende dal numero di crossing over Nella progenie il numero di ricombinanti rispetto ai genotipi parentali dipende dal numero di crossing over Due loci hanno una % di ricombinazione che si calcola: Due loci hanno una % di ricombinazione che si calcola: N° ricombinanti/N° totale di figli% In genere più due loci sono distanti, più frequentemente può avvenire un crossing over In genere più due loci sono distanti, più frequentemente può avvenire un crossing over

26 Mappe geniche Per convenzione 1 unità di mappa = 1% di ricombinazione fra due loci genici Per convenzione 1 unità di mappa = 1% di ricombinazione fra due loci genici

27 Doppio Crossing Over In realtà, la frequenza di crossing over è leggermente maggiore di quella dei gameti ricombinanti In realtà, la frequenza di crossing over è leggermente maggiore di quella dei gameti ricombinanti Infatti il verificarsi contemporaneo di due crossing over sugli stessi due cromatidi omologhi, ricostituisce la combinazione genica originale Infatti il verificarsi contemporaneo di due crossing over sugli stessi due cromatidi omologhi, ricostituisce la combinazione genica originale Su due loci molto vicini il doppio crossing over è assai improbabile Su due loci molto vicini il doppio crossing over è assai improbabile

28 Determinismo del sesso (I) Il sesso in alcune specie è controllato dall’ ambiente, ma di solito è determinato da geni che mappano sui cromosomi sessuali Il sesso in alcune specie è controllato dall’ ambiente, ma di solito è determinato da geni che mappano sui cromosomi sessuali In molte specie animali, le femmine hanno 2 cromosomi X, i maschi hanno XY. In molte specie animali, le femmine hanno 2 cromosomi X, i maschi hanno XY. Tutte le altre coppie di cromosomi si definiscono Autosomi Tutte le altre coppie di cromosomi si definiscono Autosomi

29 Determinismo del sesso (II) Tutti gli individui per vivere hanno bisogno almeno di un X (Y0 non è vitale) Tutti gli individui per vivere hanno bisogno almeno di un X (Y0 non è vitale) Y determina il sesso maschile (XXY,Klinefelter, è fenotipicamente maschio, X=, Turner è fenotipicamente femmina Y determina il sesso maschile (XXY,Klinefelter, è fenotipicamente maschio, X=, Turner è fenotipicamente femmina Il gene SRY è localizzato su Y, e causa nel feto lo sviluppo dei testicoli. Questi producono il testosterone che induce lo sviluppo del fenotipo maschile Il gene SRY è localizzato su Y, e causa nel feto lo sviluppo dei testicoli. Questi producono il testosterone che induce lo sviluppo del fenotipo maschile Altri geni su Y, geni su X e geni sugli autosomi sono coinvolti nel determinismo del sesso Altri geni su Y, geni su X e geni sugli autosomi sono coinvolti nel determinismo del sesso

30 Determinismo del sesso (III) Probabilmente XY originariamente erano una coppia di omologhi, attualmente non sono omologhi, ma hanno una regione di omologia (di appaiamento) che permette loro di segregare durante la meiosi Probabilmente XY originariamente erano una coppia di omologhi, attualmente non sono omologhi, ma hanno una regione di omologia (di appaiamento) che permette loro di segregare durante la meiosi Il rapporto maschi/femmine sia concepiti che nati, è leggermente a favore dei maschi (forse lo spermatozoo che porta Y ha qualche vantaggio competitivo) Il rapporto maschi/femmine sia concepiti che nati, è leggermente a favore dei maschi (forse lo spermatozoo che porta Y ha qualche vantaggio competitivo) Drosophila ha maschi XY, ma Y non determina la mascolinità Drosophila ha maschi XY, ma Y non determina la mascolinità In uccelli e farfalle i maschi sono XX e le femmine XY In uccelli e farfalle i maschi sono XX e le femmine XY

31 Geni X-linked Ci sono dei caratteri non sessuali (percezione dei colori, coagulazione del sangue) i cui geni mappano sul Cromosoma X (X-linked) Ci sono dei caratteri non sessuali (percezione dei colori, coagulazione del sangue) i cui geni mappano sul Cromosoma X (X-linked) Il maschio XY, ha per il Ch X una condizione di emizigosi (una sola copia), per cui l’allele, dominante o recessivo che sia, viene sempre espresso, mentre nella femmina, l’ etrozigote non esprime il carattere recessivo Il maschio XY, ha per il Ch X una condizione di emizigosi (una sola copia), per cui l’allele, dominante o recessivo che sia, viene sempre espresso, mentre nella femmina, l’ etrozigote non esprime il carattere recessivo Per questo motivo, i caratteri recessivi associati al Cromosoma X si esprimono più nei maschi che nelle femmine Per questo motivo, i caratteri recessivi associati al Cromosoma X si esprimono più nei maschi che nelle femmine

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33 Trasmissione emofilia: madre portatrice e padre sano Madre portatricePadre sano Femmina portatrice Femmina sana Maschio emofilico Maschio sano  XEXE XXY  XEXE X  XEXE Y  XX  XY

34 Trasmissione emofilia: madre sana e padre emofilico Madre sanaPadre emofilico Femmina portatrice Maschio sano Maschio sano  XXXEXE Y  XXEXE  XY  XXEXE  XY

35 Trasmissione emofilia: madre portatrice e padre emofilico Madre portatricePadre emofilico Femmina emofilica Femmina portatrice Maschio emofilico Maschio sano  XEXE XXEXE Y XEXE XEXE XEXE YXXEXE XY 

36 Compensazione del dosaggio Nelle specie in cui la femmine ha XX e il maschio ha un solo X, esistono dei meccanismi di compensazione del dosaggio che rendono equivalente l’ espressione di X nei due sessi Nelle specie in cui la femmine ha XX e il maschio ha un solo X, esistono dei meccanismi di compensazione del dosaggio che rendono equivalente l’ espressione di X nei due sessi In Drosophila il maschio incrementa l’ attività del suo unico X In Drosophila il maschio incrementa l’ attività del suo unico X Nei mammiferi la femmina inattiva uno dei due X Nei mammiferi la femmina inattiva uno dei due X

37 Dominanza incompleta e codominanza Dominanza incompleta: l’ eterozigote mostra un fenotipo intermedio Dominanza incompleta: l’ eterozigote mostra un fenotipo intermedio Codominanza: l’ eterozigote mostra il fenotipo di entrambi i genitori Codominanza: l’ eterozigote mostra il fenotipo di entrambi i genitori Il gruppo sanguigno è controllato da tre alleli di un singolo locus: I A,I B,i. I A eI B sono codominanti, ma entrambi sono dominanti su i Il gruppo sanguigno è controllato da tre alleli di un singolo locus: I A,I B,i. I A eI B sono codominanti, ma entrambi sono dominanti su i

38 Alleli multipli Un locus ha alleli multipli quando in una popolazione esistono tre o più locus Un locus ha alleli multipli quando in una popolazione esistono tre o più locus In seguito a studi di incroci, si stabilisce l’ ordine di dominanza (C>cch>ch>c) In seguito a studi di incroci, si stabilisce l’ ordine di dominanza (C>cch>ch>c) Alleli multipli possono presentare codominanza o dominanza incompleta (eterozigoti con fenotipo intermedio) Alleli multipli possono presentare codominanza o dominanza incompleta (eterozigoti con fenotipo intermedio)

39 Pleiotropia La maggior parte dei geni ha più di un effetto fenotipico (pleiotropia) La maggior parte dei geni ha più di un effetto fenotipico (pleiotropia) In genere i diversi effetti sono riconducibili ad una stessa causa (es. deficit enzimatico) In genere i diversi effetti sono riconducibili ad una stessa causa (es. deficit enzimatico) Es. sintomatologia variegata di malattie genetiche Es. sintomatologia variegata di malattie genetiche

40 Interazione genica Coppie di alleli diversi possono interagire nell’ espressione di un carattere o una coppia può inibire o cambiare l’ effetto di un’ altra Coppie di alleli diversi possono interagire nell’ espressione di un carattere o una coppia può inibire o cambiare l’ effetto di un’ altra

41 Epistasi la presenza di determinati alleli in un locus impedisce o maschera l’ espressione di altri alleli di un altro locus la presenza di determinati alleli in un locus impedisce o maschera l’ espressione di altri alleli di un altro locus

42 Eredità poligenica Più coppie di geni indipendenti hanno effetti simili e additivi sullo stesso carattere (60 loci diversi per il colore della pelle) Più coppie di geni indipendenti hanno effetti simili e additivi sullo stesso carattere (60 loci diversi per il colore della pelle) In F1 si hanno caratteristiche intermedie a quelle della generazione parentale omozigote; in F2 di ha elevata variabilità con una curva di distribuzione a campana In F1 si hanno caratteristiche intermedie a quelle della generazione parentale omozigote; in F2 di ha elevata variabilità con una curva di distribuzione a campana

43 Interazioni con l’ ambiente Fattori genetici ed ambientali interagiscono per determinare il fenotipo Fattori genetici ed ambientali interagiscono per determinare il fenotipo Quale l’ influenza dei geni e quale quella dell’ ambiente??? Quale l’ influenza dei geni e quale quella dell’ ambiente??? Norma di reazione : varietà di possibili fenotipi che si possono sviluppare da un unico genotipo in diverse condizioni ambientali Norma di reazione : varietà di possibili fenotipi che si possono sviluppare da un unico genotipo in diverse condizioni ambientali


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