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LE PROPOSTE DEL POPOLO SOVRANO Le indicazioni dei cittadini per uscire dalla crisi economica ARTICOLO 71 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA Il popolo esercita.

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1 LE PROPOSTE DEL POPOLO SOVRANO Le indicazioni dei cittadini per uscire dalla crisi economica ARTICOLO 71 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno elettori, di un progetto redatto in articoli

2 LA SITUAZIONE ECONOMICA E SOCIALE L’Italia è sprofondata nel vuoto sociale economico e culturale inabissando la democrazia in un vuoto politico. L’Italia è sprofondata nel vuoto sociale economico e culturale inabissando la democrazia in un vuoto politico.

3 LA SITUAZIONE ECONOMICA E SOCIALE Le riforme di struttura, che tutti invocano, non le vuole la parte del Paese che conta Le riforme di struttura, che tutti invocano, non le vuole la parte del Paese che conta (L ’ establishment culturale, industriale, finanziario e sindacale). (L ’ establishment culturale, industriale, finanziario e sindacale).

4 LA SITUAZIONE ECONOMICA E SOCIALE L’adozione di una nuova legge elettorale, la riforma della costituzione, l’eliminazione dei costi della politica, lo sperpero del pubblico denaro, il contrasto alla corruzione, i conflitti di interesse, l’inefficienza della giustizia, ed alto ancora, sono argomenti fondamentali per una comunità che necessita di regole certe ed efficaci. L’adozione di una nuova legge elettorale, la riforma della costituzione, l’eliminazione dei costi della politica, lo sperpero del pubblico denaro, il contrasto alla corruzione, i conflitti di interesse, l’inefficienza della giustizia, ed alto ancora, sono argomenti fondamentali per una comunità che necessita di regole certe ed efficaci.

5 LA SITUAZIONE ECONOMICA E SOCIALE Il nostro Paese è formato da individui che non hanno una cultura civile simile ai nostri vicini del nord Europa, da noi il vero concetto di comunit à è ignorato. Ed è questo il motivo che vede continuamente vanificato lo sforzo di chi vorrebbe diffondere e affermare valori e regole che rendano il nostro paese più “civile”. Il nostro Paese è formato da individui che non hanno una cultura civile simile ai nostri vicini del nord Europa, da noi il vero concetto di comunit à è ignorato. Ed è questo il motivo che vede continuamente vanificato lo sforzo di chi vorrebbe diffondere e affermare valori e regole che rendano il nostro paese più “civile”.

6 LA SITUAZIONE ECONOMICA E SOCIALE Gli stranieri ci attribuiscono alcuni grandi difetti: la quasi assenza di cultura civica, un basso senso di responsabilit à sociale, una debole affidabilit à sul piano organizzativo, un deficit di eticit à nei comportamenti ed il frequente non rispetto delle norme. Gli stranieri ci attribuiscono alcuni grandi difetti: la quasi assenza di cultura civica, un basso senso di responsabilit à sociale, una debole affidabilit à sul piano organizzativo, un deficit di eticit à nei comportamenti ed il frequente non rispetto delle norme.

7 LA SITUAZIONE ECONOMICA E SOCIALE Se i servizi pubblici funzionassero, si determinerebbe un esubero di personale della pubblica amministrazione e si ritroverebbero senza lavoro consulenti e imprese che gravitano nell' orbita pubblica per appalti e consulenze esterne, così come si ridurrebbe di molto la folta schiera di commercialisti cui si è obbligati a ricorrere a causa della legislazione fiscale odierna la cui interpretazione è più che intricata, è evidente come oggi molti redditi derivino dalle inefficienze dello Stato: se tutti i difetti evidenziati sparissero, si assisterebbe al tracollo dell' economia italiana. Se i servizi pubblici funzionassero, si determinerebbe un esubero di personale della pubblica amministrazione e si ritroverebbero senza lavoro consulenti e imprese che gravitano nell' orbita pubblica per appalti e consulenze esterne, così come si ridurrebbe di molto la folta schiera di commercialisti cui si è obbligati a ricorrere a causa della legislazione fiscale odierna la cui interpretazione è più che intricata, è evidente come oggi molti redditi derivino dalle inefficienze dello Stato: se tutti i difetti evidenziati sparissero, si assisterebbe al tracollo dell' economia italiana.

8 GLI OBIETTIVI CHE POSSIAMO RAGGIUNGERE Noi italiani abbiamo grandi risorse e ne siamo consapevoli. Siamo un Paese di individualisti il che ci induce a disperdere le nostre forze, ma ciò che è sempre stato il nostro principale handicap molto spesso si è rilevelato essere il nostro punto di forza. Noi italiani abbiamo grandi risorse e ne siamo consapevoli. Siamo un Paese di individualisti il che ci induce a disperdere le nostre forze, ma ciò che è sempre stato il nostro principale handicap molto spesso si è rilevelato essere il nostro punto di forza.

9 GLI OBIETTIVI CHE POSSIAMO RAGGIUNGERE Alla fine della seconda guerra mondiale siamo diventati un grande Paese non grazie a obiettivi comuni ma realizzando gli obiettivi dei singoli che erano di comune interesse. Alla fine della seconda guerra mondiale siamo diventati un grande Paese non grazie a obiettivi comuni ma realizzando gli obiettivi dei singoli che erano di comune interesse.

10 GLI OBIETTIVI CHE POSSIAMO RAGGIUNGERE Compito della politica è quello di dare a milioni di cittadini la visione di come dovrà diventare il nostro Paese nei prossimi 20/30 anni, partendo dalla valutazione delle potenzialità date dalle risorse naturali e culturali disponibili sul nostro territorio. Compito della politica è quello di dare a milioni di cittadini la visione di come dovrà diventare il nostro Paese nei prossimi 20/30 anni, partendo dalla valutazione delle potenzialità date dalle risorse naturali e culturali disponibili sul nostro territorio.

11 GLI OBIETTIVI CHE POSSIAMO RAGGIUNGERE I nostri giovani attendono di definire i loro obiettivi da raggiungere (realizzazioni professionali, possibilità di creare il proprio nucleo famigliare) I nostri giovani attendono di definire i loro obiettivi da raggiungere (realizzazioni professionali, possibilità di creare il proprio nucleo famigliare) I 50/65enni hanno bisogno della certezza di poter lavorare, non solo per poter sopravvivere ma per rendersi protagonisti del cambiamento necessario per assicurare ai figli ed ai nipoti di vivere serenamente. I 50/65enni hanno bisogno della certezza di poter lavorare, non solo per poter sopravvivere ma per rendersi protagonisti del cambiamento necessario per assicurare ai figli ed ai nipoti di vivere serenamente. I pensionati sanno che il loro domani non sarà così come lo avevano immaginato, anche loro vorranno, dovranno e potranno essere protagonisti del cambiamento. I pensionati sanno che il loro domani non sarà così come lo avevano immaginato, anche loro vorranno, dovranno e potranno essere protagonisti del cambiamento.

12 GLI OBIETTIVI CHE POSSIAMO RAGGIUNGERE La ricchezza è il frutto di azioni e decisioni passate, mentre il PIL, legato alla produttivit à, è frutto di azioni e decisioni prese guardando al futuro. Abbiamo rallentato la capacit à di produrre e troppi si aggrappano alla rendita. La ricchezza è il frutto di azioni e decisioni passate, mentre il PIL, legato alla produttivit à, è frutto di azioni e decisioni prese guardando al futuro. Abbiamo rallentato la capacit à di produrre e troppi si aggrappano alla rendita.

13 GLI OBIETTIVI CHE POSSIAMO RAGGIUNGERE La priorità è oggi quella di adottare una strategia di politica economica che induca i cittadini a modificare interessi e obiettivi personali ed adottare comportamenti che portino benefici a sé stessi con una ricaduta a vantaggio di tutta la comunità. La priorità è oggi quella di adottare una strategia di politica economica che induca i cittadini a modificare interessi e obiettivi personali ed adottare comportamenti che portino benefici a sé stessi con una ricaduta a vantaggio di tutta la comunità.

14 GLI OBIETTIVI CHE POSSIAMO RAGGIUNGERE In assenza di una classe politica che sappia dirigere il Paese verso la realizzazione di un progetto che identifichi gli obiettivi dei singoli che siano anche di comune interesse, i cittadini devono essere coinvolti proponendo, valutando e sostenendo disegni di legge di iniziativa popolare che saranno affidati a quei parlamentari che saranno disposti ad essere il terminale delle loro istanze per avere la giusta considerazione in Parlamento. In assenza di una classe politica che sappia dirigere il Paese verso la realizzazione di un progetto che identifichi gli obiettivi dei singoli che siano anche di comune interesse, i cittadini devono essere coinvolti proponendo, valutando e sostenendo disegni di legge di iniziativa popolare che saranno affidati a quei parlamentari che saranno disposti ad essere il terminale delle loro istanze per avere la giusta considerazione in Parlamento.

15 LE PROPOSTE È fondamentale pensare ad una prospettiva volta alla crescita dell'economia, puntando su tre leve tra loro collegate: riduzione delle tasse, riduzione della spesa pubblica e creazione di nuove opportunità di lavoro nei settori nei quali il nostro Paese ha risorse proprie: Ambiente, Agro-industria, Energia, Turismo. È fondamentale pensare ad una prospettiva volta alla crescita dell'economia, puntando su tre leve tra loro collegate: riduzione delle tasse, riduzione della spesa pubblica e creazione di nuove opportunità di lavoro nei settori nei quali il nostro Paese ha risorse proprie: Ambiente, Agro-industria, Energia, Turismo.

16 UNA NUOVA POLITICA ECONOMICA Sarà la realizzazione di una nuova politica economica che determinerà l’inizio di una fase di progresso sociale, permettendoci di intervenire sui troppi squilibri che caratterizzano oggi la nostra comunità. Sarà la realizzazione di una nuova politica economica che determinerà l’inizio di una fase di progresso sociale, permettendoci di intervenire sui troppi squilibri che caratterizzano oggi la nostra comunità.

17 PRIMA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE La riduzione delle tasse “più soldi in tasca per tutti”

18 DISEGNO DI LEGGE: UN NUOVO SISTEMA FISCALE I cittadini dovrebbero essere tassati sulla differenza esistente fra le somme incassate e tutte le somme spese relative al medesimo periodo di imposta, adottando le moderne tecnologie elettroniche e di telecomunicazione come mezzo per comunicare i dati fiscali dei soggetti che effettuano transazioni all ’ Agenzia delle Entrate, tramite utilizzo del codice fiscale. I cittadini dovrebbero essere tassati sulla differenza esistente fra le somme incassate e tutte le somme spese relative al medesimo periodo di imposta, adottando le moderne tecnologie elettroniche e di telecomunicazione come mezzo per comunicare i dati fiscali dei soggetti che effettuano transazioni all ’ Agenzia delle Entrate, tramite utilizzo del codice fiscale.

19 OBIETTIVI DEL DISEGNO DI LEGGE: UN NUOVO SISTEMA FISCALE Aumento della capacità di spesa da parte di tutti i cittadini in particolare pensionati e dipendenti. Aumento della capacità di spesa da parte di tutti i cittadini in particolare pensionati e dipendenti. Emersione dell’evasione e del sommerso attraverso la partecipazione di tutti i cittadini. Emersione dell’evasione e del sommerso attraverso la partecipazione di tutti i cittadini. Crescita del PIL attraverso il rilancio di commercio e turismo. Crescita del PIL attraverso il rilancio di commercio e turismo. Incentivazione del risparmio, convogliandolo verso il finanziamento di progetti gestiti da imprese sociali (ONLUS) garantiti dallo Stato volti a realizzare programmi di sviluppo nei settori: ambiente, agro- industria, energia, turismo. Incentivazione del risparmio, convogliandolo verso il finanziamento di progetti gestiti da imprese sociali (ONLUS) garantiti dallo Stato volti a realizzare programmi di sviluppo nei settori: ambiente, agro- industria, energia, turismo.

20 PROPOSTA DI RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DIRETTA BILANCIO PROGRAMMATICO DELLO STATO I DATI DELL’ANNO 2014 SONO RIPORTATI DAL DISEGNO DI LEGGE N B DEL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE (GRILLI) – BILANCIO DI CASSA - PREVISIONE DELLO STATO PER L’ANNO 2013 E BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO (In migliaia di EURO ) IMPOSTE SUL REDDITO (1) (2) (1) (2) (3) INCREMENTO 3% ANNUO IMPOSTE INDIRETTE (4) (5) (6) INCREMENTO 3% ANNU0 3% ANNU INCREMENTO 3% ANNU PIL DEBITO PUBBLICO (7) (8) (9) INCREMENTO 3% ANNU0 3% ANNU INCREMENTO INCREMENTO 3% ANNU0 3% ANNU DEBITO/PIL 131% 131% 121% 121% 116% 116% 111% 111%

21 LEGENDA PROPOSTA DI RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DIRETTA BILANCIO PROGRAMMATICO DELLO STATO LEGENDA PROPOSTA DI RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DIRETTA BILANCIO PROGRAMMATICO DELLO STATO (1) 50% delle imposte dirette del 2014 relative al 1° semestre 2015 (2) 10% delle imposte dirette del 2014 relative al 2° semestre 2015 (3) Recupero del 50% delle imposte dirette evase (110 miliardi la stima di evasione IRPEF nel nostro paese. Fonte: studio dell’istituto di ricerca britannico Tax Reasearch London). (4) 50% delle Imposte del valore aggiunto relative al 1° semestre 2014 (5) 60% delle Imposte del valore aggiunto relative al 2° semestre 2014 dovuto a entrate extra di imposte valore aggiunto favorite dal nuovo sistema fiscale che premia le detrazioni (6) Recupero del 30% delle imposte indirette evase (70 miliardi la stima di evasione IVA nel nostro paese. Fonte: studio dell’istituto di ricerca britannico Tax Reasearch London). (7) PIL invariato rispetto al 2014 (8) PIL “riemerso” attraverso l’adozione del sistema di detrazioni dalle tasse. (9) PIL aggiuntivo favorito dall’aumento dei consumi dovuti alle detrazioni.

22 SECONDA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE La riduzione della spesa pubblica. “rifacciamo noi i conti”

23 DISEGNO DI LEGGE: RISORSE PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA È necessario eliminare quelle spese che lo Stato affronta, dalle quali tutta la comunità non trae benefici diretti. È necessario eliminare quelle spese che lo Stato affronta, dalle quali tutta la comunità non trae benefici diretti.

24 DISEGNO DI LEGGE: RISORSE PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA Eliminando le spese dello Stato in Conto Capitale, quelle per sostenere le Province, i trasferimenti alle imprese e istituzioni private e diminuendo del 3% i trasferimenti alle Regioni, si trovano le risorse per compensare la riduzione delle entrate della tassazione diretta. Eliminando le spese dello Stato in Conto Capitale, quelle per sostenere le Province, i trasferimenti alle imprese e istituzioni private e diminuendo del 3% i trasferimenti alle Regioni, si trovano le risorse per compensare la riduzione delle entrate della tassazione diretta.

25 OBIETTIVI Sostenere la diminuzione delle entrate dello Stato derivanti dal minor gettito dell’imposizione diretta Sostenere la diminuzione delle entrate dello Stato derivanti dal minor gettito dell’imposizione diretta Diminuzione del debito pubblico dal 130% al 111% del PIL entro l’anno Diminuzione del debito pubblico dal 130% al 111% del PIL entro l’anno 2017.

26 PROPOSTA DI RIDUZIONE DELLE SPESE DELLO STATO BILANCIO PROGRAMMATICO DELLO STATO I DATI DELL’ANNO 2014 SONO RIPORTATI DAL DISEGNO DI LEGGE N B DEL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE (GRILLI) – BILANCIO DI CASSA - PREVISIONE DELLO STATO PER L’ANNO 2013 E BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO (In migliaia di EURO ) TRASFERIMENTI CORRENTI AD AMMINISTRAZIO NI PUBBLICHE TAGLIO PROVINCE RAZIONALIZZAZIONE PA -5% RAZIONALIZZAZIONE PA -3% PA -3% RAZIONALIZZIONE SPESE IN CONTO CAPITALE NON PREVISTE TRASFERIMENTI CORRENTI AD IMPRESE E ISTITUZIONI PRIVATE NON PREVISTE NON PREVISTE

27 TERZA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Espropri per favorire lo sviluppo delle opportunità di lavoro “una strada per il futuro”

28 DISEGNO DI LEGGE: ESPROPI PER FAVORIRE LO SVILUPPO DELLE OPPORTUNITA’ DI LAVORO Creare nuove opportunit à di lavoro attraverso l ’ esproprio dei terreni e degli immobili destinati ad attivit à industriali e commerciali abbandonati da pi ù di 5 anni, di siti di interesse culturale e turistico di propriet à di privati o di enti pubblici, per affidrli a comunit à di lavoratori favorendo la nascita di imprese sociali (ONLUS) delle quali faranno parte i giovani e i lavoratori inoccupati, garantendo benefici economici e sociali all ’ intera comunit à attraverso: Creare nuove opportunit à di lavoro attraverso l ’ esproprio dei terreni e degli immobili destinati ad attivit à industriali e commerciali abbandonati da pi ù di 5 anni, di siti di interesse culturale e turistico di propriet à di privati o di enti pubblici, per affidrli a comunit à di lavoratori favorendo la nascita di imprese sociali (ONLUS) delle quali faranno parte i giovani e i lavoratori inoccupati, garantendo benefici economici e sociali all ’ intera comunit à attraverso: - la realizzazione della completa autonomia energetica - lo sviluppo di produzioni agro/industriali - la valorizzare del patrimonio naturale, artistico, culturale e gastronomico - l ’ attivazione di progetti di bonifica, riconversione e sfruttamento dei siti industriali abbandonati

29 PROGAMMA ANNO 2013 ANNO 2013 LUGLIO: LUGLIO: CONTATTI CON ASSOCIAZIONI, GRUPPI DI OPINIONE, LISTE CIVICHE. CONTATTI CON ASSOCIAZIONI, GRUPPI DI OPINIONE, LISTE CIVICHE. PREPERAZIONE CAMPAGNA COMUNICAZIONE PREPERAZIONE CAMPAGNA COMUNICAZIONE PREPARAZIONE CAMPAGNA RACCOLTA FIRME PREPARAZIONE CAMPAGNA RACCOLTA FIRME INIZIO CAMPAGNA COMUNICAZIONE INIZIO CAMPAGNA COMUNICAZIONE SETTEMBRE: SETTEMBRE: INIZIO RACCOLTA FIRME INIZIO RACCOLTA FIRME CAMPAGNA COMUNICAZIONE CAMPAGNA COMUNICAZIONE OTTOBRE: OTTOBRE: ENTRO IL 31 COMPLETAMENTO RACCOLTA FIRME ENTRO IL 31 COMPLETAMENTO RACCOLTA FIRME CAMPAGNA COMUNICAZIONE CAMPAGNA COMUNICAZIONE NOVEMBRE: NOVEMBRE: CONSEGNA AI PARLAMENTARI DEI DISEGNI DI LEGGE COMPLETI DI FIRME A SOSTEGNO. CONSEGNA AI PARLAMENTARI DEI DISEGNI DI LEGGE COMPLETI DI FIRME A SOSTEGNO. CAMPAGNA COMUNICAZIONE CAMPAGNA COMUNICAZIONE DICEMBRE: DICEMBRE: CAMPAGNA COMUNICAZIONE CAMPAGNA COMUNICAZIONE

30 PROGAMMA ANNO 2014 ANNO 2014 GENNAIO: GENNAIO: CAMPAGNA COMUNICAZIONE CAMPAGNA COMUNICAZIONE FEBBRAIO: FEBBRAIO: CAMPAGNA COMUNICAZIONE CAMPAGNA COMUNICAZIONE MARZO: MARZO: CAMPAGNA COMUNICAZIONE CAMPAGNA COMUNICAZIONE APRILE: APRILE: CAMPAGNA COMUNICAZIONE CAMPAGNA COMUNICAZIONE MAGGIO: MAGGIO: CAMPAGNA COMUNICAZIONE CAMPAGNA COMUNICAZIONE


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