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I TURISMI DELLA NOTTE IL TURISMO DELLA NOTTE è RIMASTO, FINO AGLI ANNI ’80, UN TURISMO ONTOLOGICAMENTE “ALTRO” NOTTE: SPAZIO FISICO E MENTALE SOTTRAIBILE.

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2 I TURISMI DELLA NOTTE IL TURISMO DELLA NOTTE è RIMASTO, FINO AGLI ANNI ’80, UN TURISMO ONTOLOGICAMENTE “ALTRO” NOTTE: SPAZIO FISICO E MENTALE SOTTRAIBILE ALLE CADENZE E ALLE NORME IMPOSTE DAI MODELLI DI ORGANIZZAZIONE SOCIALE SPAZIO DI LIBERTA’ IN CUI GLI INDIVIDUI POSSONO TEMPORANEAMENTE SVESTIRSI DEI RUOLI SOCIALI

3 I TURISMI DELLA NOTTE IN QUESTO SENSO LA DISCOTECA, LOCALE TIPICAMENTE NOTTURNO, SI CONFIGURA COME ETEROTOPIA (Foucault), UN CONTROLUOGO IN CUI LE NORME SOCIALI SONO SOVVERTITE

4 I TURISMI DELLA NOTTE NELLE ETEROTOPIE SI ASSISTE ANCHE A UNA ROTTURA DEL TEMPO TRADIZIONALE, OVVERO ETEROCRONIE. IN QUESTO SENSO NELLE DISCOTECHE I CONFINI TEMPORALI E SEMANTICI FRA GIORNO E NOTTE SI SOVRAPPONGONO

5 I TURISMI DELLA NOTTE Discoteche più sperimentali: ipertesti dello spettacolo Discoteche più commerciali: ipermercati delle offerte

6 I TURISMI DELLA NOTTE Modello dell’ipertesto: mira al coinvolgimento del pubblico in un ruolo attivo, a sollecitarne la creatività individuale in un contesto di consumo intellettuale e simbolico Modello dell’ipermercato: offerte variegate ma più consuete e meno stimolanti

7 I TURISMI DELLA NOTTE “SCENE” NOTTURNE SVILUPPATESI SUL FINIRE DEL FORDISMO NELLE CITTA’ INDUSTRIALI IN DECLINO (“house music” a chicago, “techno music” a detroit): IPERTESTI DELLO SPETTACOLO (club marginali e avanguardisti attivi fino a metà degli anni ‘80)

8 I TURISMI DELLA NOTTE Las Vegasization postfordista: NOTTE GENTRIFICATA DELLA CITTA’ POSTMODERNA (IPERMERCATO DELLE OFFERTE)

9 I TURISMI DELLA NOTTE Il cronotopo notturno ha inoltre assunto su di sé negli ultimi anni non solo un’espansione quantitativa di aspetti legati all’entertainment ma anche FORME e FUNZIONI TRADIZIONALMENTE ASSOCIATE AL GIORNO

10 I TURISMI DELLA NOTTE Nella WARHOL ECONOMY contemporanea le feste e i locali prendono il posto delle vecchie sale riunioni, in quanto contesti in grado di favorire lo stabilirsi e il rinforzarsi di quei WEAK TIES (legami deboli), catene di relazione interpersonali su cui si basa gran parte della SOCIOECONOMIA postindustriale.

11 I TURISMI DELLA NOTTE Prima di diventare caratteristica fondamentale della città postmoderna in una versione epurata e “corporate” la scena notturna aveva visto nascere ai margini, geografici e sociali, della città industriale in erosione, i primi esempi di clubbing, in cui il club, la discoteca, rappresentava, in primis, un ANTIDOTO alla pesante vita di fabbrica e alla cupezza del paesaggio industriale. Ciò è particolarmente evidente nel contesto anglosassone.

12 I TURISMI DELLA NOTTE SCENA NORTHERN SOUL (inghilterra del nord) Giovani della working class ogni fine settimana si ritrovavano in massa, percorrendo anche grandi distanze per raggiungere posti sconosciuti, assumere droghe e ballare ALL NIGHTERS

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19 Negli stessi anni, nella scena gay newyorkese dell’era post-Stonewall nasce il fenomeno DISCO MUSIC, il cui spirito originario prevedeva l’accento su uguaglianza, amore e solidarietà insieme a una promessa di liberazione di neri e omosessuali

20 I TURISMI DELLA NOTTE In estate il trasgressivo mondo della disco newyorkese o, quantomeno, la sua parte più benestante, si spostava a FIRE ISLAND, in locali come il SANDPAPER e l’ICE PALACE.

21 I TURISMI DELLA NOTTE La disco fece da sfondo a un’epoca di drammatici cambiamenti sociali, colonna sonora di una realtà fatta di guerra in Vietnam, crisi petrolifera e recessione economica. Sull’aspetto politico della disco music Fred Dyer “In defence of disco” (1974) che si oppone alla tradizionale visione della disco music come espressione del capitalismo

22 I TURISMI DELLA NOTTE La storia della disco e quella dell’emancipazione gay corrono su binari paralleli. Grazie a questo movimento gli omosessuali fecero importanti progressi sociali. La disco music troverà il suo zenith e il suo declino irreversibile nei fasti dello Studio 54, storico club newyorkese frequentato da celebrità.

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26 Dalle ceneri della disco emersero due nuove star fra i dj, entrambi neri ed entrambi gay: LARRY LEVAN e FRANKIE KNUCKLES LEVAN divenne il resident del PARADISE GARAGE ( ) che fu il collegamento decisivo fra la disco e le forme musicali che da essa trassero origine e dominò il panorama dance gay newyorchese per un intero decennio

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31 A Chicago, invece, fra gli anni ‘70 e ‘80, la meta prediletta di quasi tutti gli omosessuali neri era il WAREHOUSE di Frankie Knuckles, un edificio di tre piani situato nella desolata zona industriale a ovest della città, un ex magazzino trasformato in locale in cui Knuckles importò lo spirito newyorkese fra i midwesterners e diede il nome a un nuovo genere musicale, la HOUSE.

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34 A circa 500 km da Chicago, nell’archetipica città fordista di DETROIT, nasceva invece un tipo di musica che si collegava esplicitamente al TECHNOSCAPE urbano-industriale tipico di Detroit fin dal 1903.

35 I TURISMI DELLA NOTTE Nasce la TECHNO, un genere che in una città annientata dalla perdita di fiducia, provò a costruire una nuova fede nel futuro

36 I TURISMI DELLA NOTTE Già negli anni ‘60 del ‘900 Detroit aveva elaborato una propria tradizione musicale legata alla musica SOUL, con l’etichetta MOTOWN, fondata da Berry Gordy. Quella della Motown era la “musica del pieno impiego, il sound degli operai neri che si godevano lo stipendio che gli forniva la Ford”

37 I TURISMI DELLA NOTTE Negli anni ‘80, invece, mentre le fabbriche iniziavano a chiudere e la città iniziava il proprio declino tuttora non sanato, tre ragazzi neri, Juan Atkins, Derrick May e Kevin Saunderson, iniziarono a sviluppare una nuova forma di musica, la TECHNO, che metteva in precisa correlazione la città e il suo sound e seguiva il destino del contesto urbano, prendendo forma all’interno delle CULTURE PERIFERIZZATE.

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40 La musica fu presto esportata in Europa, dove riscosse un grande successo, particolarmente in Germania e in Inghilterra, dove iniziò a diffondersi un nuovo modo di aggregarsi e di ballare: i RAVE PARTIES Feste all’aperto che incrociavano le suggestioni della musica techno con la diffusione di una nuova droga sintetica, l’ecstasy

41 I TURISMI DELLA NOTTE Il rave era la “versione idealizzata” di una serata in un club, si svolgeva prevalentemente all’aperto, in luoghi “di passaggio”, liminali, NON – LUOGHI trasformati in luoghi

42 I TURISMI DELLA NOTTE Con l’avvento dei processi di GENTRIFICATION le attività di intrattenimento notturno subiscono dei processi di NORMATIVIZZAZIONE, per cui anche la notte diventa un CRONOTOPO PRODUTTIVO nell’ottica della NIGHTTIME ECONOMY e delle corporation che “taggano” le downtown urbane.

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48 Anche nell’ambito della COMPETITIVITA’ INTERURBANA il turismo notturno comincia ad assumere un peso di rilievo. AMBITO EUROPEO: -maggiore mobilità -moda dei SOGGIORNI BREVI (CITY BREAKS) ovvero rapide GITE URBANE che, in virtù della loro rapidità, stimolano un tipo di turismo INTENSO

49 I TURISMI DELLA NOTTE Città europee più di successo nell’ambito dei city breaks: -AMSTERDAM -LONDRA -BERLINO -BARCELLONA

50 I TURISMI DELLA NOTTE PARTY TOURISM: AMPLIFICAZIONE DEL TURISMO BALNEARE TURISMO DELLA NOTTE IN ITALIA: -RIVIERA ROMAGNOLA (divertimentificio) -VERSILIA (anche per turismo lgbt) -COSTA SMERALDA -NOTTI BIANCHE


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