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Il modello Entity-Relationship1 persona Ente lavoro impiegatodatore.

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Presentazione sul tema: "Il modello Entity-Relationship1 persona Ente lavoro impiegatodatore."— Transcript della presentazione:

1 Il modello Entity-Relationship1 persona Ente lavoro impiegatodatore

2 Il modello Entity-Relationship2 Modello Entity-Relationship (Entità-Relazione)  Proposto da Peter S. Chen nel 1976, rappresenta uno “ standard de facto ” per la progettazione concettuale di una base dati  Ha una rappresentazione grafica  Esistono molti dialetti E/R, che spesso si differenziano solo per la notazione grafica adottata (es. modello EER = enhanced E/R)

3 Il modello Entity-Relationship3 I costrutti del modello E-R Entità Relationship (relazione, o associazione) Attributo Identificatore Generalizzazione ….

4 Il modello Entity-Relationship4 Entità  Classe di oggetti (fatti, persone, cose) dell’applicazione di interesse con proprietà comuni e con esistenza “autonoma” ai fini dell’applicazione  Ha una esistenza indipendente dalle proprietà ad essa associate  Esempi: impiegato, città, conto corrente, ordine, fattura  Ogni entità ha un nome che la identifica univocamente nello schema: nomi espressivi opportune convenzioni (es. singolare)

5 Il modello Entity-Relationship5  Es. La classe dei computer

6 Il modello Entity-Relationship6 Entità: schema e istanza  Una occorrenza (o istanza) di entità è un elemento della classe (l'oggetto stesso, la persona stessa, …, non un valore che questo può assumere)  nello schema concettuale rappresentiamo le entità, non le singole istanze

7 Il modello Entity-Relationship7 Rappresentazione grafica di entità ImpiegatoDipartimento CittàVendita

8 Il modello Entity-Relationship8 Relationship (Associazione)  Legame logico fra due o più entità, rilevante nell’applicazione di interesse  Esempi: Residenza (fra le entità Persona e Città) Esame (fra Studente e Corso)  In inglese relationship, viene tradotto con associazione o relazione (da non confondere con la relazione, da relation, nel modello relazionale)

9 Il modello Entity-Relationship9 persona Ente lavora in impiegatodatore

10 Il modello Entity-Relationship10 Rappresentazione grafica di relationship Esame StudenteCorso Residenza ImpiegatoCittà

11 Il modello Entity-Relationship11 Relationship, commenti  Ogni relationship ha un nome che la identifica univocamente nello schema: nomi espressivi opportune convenzioni singolare sostantivi invece che verbi (se possibile)

12 Il modello Entity-Relationship12 Relationship, occorrenze  Una occorrenza di una relationship binaria è una coppia di occorrenze di entità, una per ciascuna entità coinvolta  Una occorrenza di una relationship n-aria è una n- upla di occorrenze di entità, una per ciascuna entità coinvolta  Nell'ambito di una relationship non ci possono essere occorrenze (coppie, ennuple) ripetute

13 Il modello Entity-Relationship13 entità E1 entità E2 istanza di E1 associazione A tra E1 ed E2 occorrenza di A

14 Il modello Entity-Relationship14 Relationship corrette Esame StudenteCorso Visita PazienteMedico

15 Il modello Entity-Relationship15 Esempi di occorrenze Rossi Verdi Pepi Bianchi Studente Algebra Fisica Analisi Corso E1 E2 E3 E4

16 Il modello Entity-Relationship16  Per definizione l ’ insieme delle istanze di un'associazione è un sottoinsieme del prodotto Cartesiano degli insiemi delle istanze di entit à che partecipano all ’ associazione  Ne segue che non possono esservi istanze ripetute nell ’ associazione  Se s è uno Studente e c un Corso, la coppia (s,c) può comparire un ’ unica volta nell'insieme delle istanze di Esame Studente Esame Corso

17 Il modello Entity-Relationship17 Grado di una relazione  È il numero di istanze di entit à che sono coinvolte in un ’ istanza dell ’ associazione  associazione binaria: grado = 2  associazione ternaria: grado = 3 Persona Lavoro Città Impiegato Assegnazione Progetto Sede

18 Il modello Entity-Relationship18 Due relationship sulle stesse entità Residenza ImpiegatoCittà Sede di lavoro

19 Il modello Entity-Relationship19 Relationship ricorsiva: coinvolge “due volte” la stessa entità Persona Conoscenza

20 Il modello Entity-Relationship20 Relationship ricorsiva con “ruoli” Successione Sovrano Successore Predecessore

21 Il modello Entity-Relationship21 Relationship ternaria ricorsiva  È possibile avere anelli anche in relazioni n-arie generiche (n > 2)  Il significato di una occorrenza (d1,d2,p) è: il dipendente d1 dirige il dipendente d2 all’interno del progetto p Dipendente Direzione dirige diretto Progetto

22 Studente Corso Professore CorsodiLaurea esame commissione iscrizione offerta frequenza docente base propedeutico avanz Un database sul sistema universitario

23 Il modello Entity-Relationship23 Attributo  Proprietà elementare di un’entità o di una associazione, di interesse ai fini dell’applicazione  Associa ad ogni occorrenza di entità o relationship un valore appartenente a un insieme detto dominio dell’attributo (contiene i valori ammissibili per l’attributo)

24 24 Attributi, rappresentazione grafica Esame StudenteCorso CognomeNome Matricola Data Titolo Codice Voto data e voto non sono proprietà né di uno Studente né di un Corso, ma del legame Studente-Corso che si crea in occasione di un esame

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28 Il modello Entity-Relationship28 Attributi composti  Raggruppano attributi di una medesima entità o relationship che presentano affinità nel loro significato o uso  Esempio: Via, Numero civico e CAP formano un Indirizzo

29 Il modello Entity-Relationship29 Rappresentazione grafica Impiegato Cognome Età Via Indirizzo Numero CAP

30 Composizione Partecipazione Progetto NomeBudget Impiegato Codice Cognome Telefono Dipartimento Nome Afferenza Data Direzione Città Indirizzo Sede Via CAP

31 Studente Corso Professore CorsodiLaurea esame segue commissione docente offre iscritto propedeutico base avanz nome cognome data_nascita nome ciclo datavoto nometelefono matricola indirizzo via città cod_id

32  In ogni schema E/R sono presenti dei vincoli  Alcuni sono impliciti, in quanto dipendono dalla semantica stessa dei costrutti del modello:  ogni occorrenza di associazione deve riferirsi a istanze di entit à  occorrenze diverse della stessa associazione devono riferirsi a differenti combinazioni di occorrenze delle entit à partecipanti all'associazione  Altri vincoli sono espliciti, e vengono definiti da chi progetta lo schema E/R sulla base della conoscenza della realt à che si sta modellando  vincoli di cardinalit à (per associazioni e attributi)  vincoli di identificazione

33 Il modello Entity-Relationship33 Altri costrutti del modello E-R  Cardinalità Cardinalità di relationship di attributo  Identificatore Identificatore interno esterno  Generalizzazione Generalizzazione

34 Il modello Entity-Relationship34 Cardinalità di relationship  Coppia di valori (x,y) associati a ogni entità che partecipa a una relationship  Per ogni entità E che partecipa a una relazione R i numeri (x,y) specificano il numero minimo e massimo di occorrenze di R cui ciascuna occorrenza di E può partecipare

35 Il modello Entity-Relationship35 Esempio di cardinalit à Assegnamento ImpiegatoIncarico (1,5)(0,50)

36 Il modello Entity-Relationship36  per semplicità usiamo solo tre simboli: 0 e 1 per la cardinalità minima: 0 = “partecipazione opzionale” 1 = “partecipazione obbligatoria” 1 e “N” per la cardinalità massima: “N” non pone alcun limite

37 Il modello Entity-Relationship37 Cardinalità di Residenza Residenza StudenteCittà (1,1) (0,N)

38 Il modello Entity-Relationship38 Occorrenze di Residenza S1 S2 S4 S3 Studente C1 C2 C3 Città R3 R4 R2 C4 R1

39 Il modello Entity-Relationship39 Tipi di relationship  Le relationship si distinguono con riferimento alle cardinalità massime; abbiamo relationship: uno a uno (x,1) — (x,1); uno a molti (x,1) — (x,N); molti a molti (x,N) — (x,N), dove x può valere 0 oppure 1

40 Relationship “molti a molti” Esame StudenteCorso (0,N) Scalata MontagnaAlpinista (0,N) (1,N) Abilitazione MacchinistaLocomotore (1,N) m n

41 Relationship “uno a molti” Impiego PersonaAzienda (0,1) (0,N) Ubicazione CinemaLocalità (1,1) (0,N) Ubicazione ComuneProvincia (1,1) (1,N) C1C2

42 Relationship “uno a uno” Titolarità Professore di ruolo Corso (1,1) (0,1) Titolarità Professore di ruolo Cattedra (1,1) C1C2

43 Cardinalità: altri esempi Persona Risiede Città (1,1) (1,n) Studente Risiede Città (1,1) (0,n) Persona Lavora Città (0,n) Studente Esame Corso (0,n) Persone Ha Telefono (0,n) (1,n)

44 Il modello Entity-Relationship44 Cardinalità di attributi  E’ possibile associare delle cardinalità anche agli attributi, con due scopi: indicare opzionalità ("informazione incompleta") indicare attributi multivalore

45 Il modello Entity-Relationship45 Rappresentazione grafica Impiegato Telefono Nome Numero patente (0,N) (0,1)

46 Il modello Entity-Relationship46

47 47 Attributi ripetuti e composti  Nel caso di presenza di pi ù attributi multivalore, la creazione di un attributo composto può rendersi necessaria per evitare ambiguit à  Ad esempio, se una persona ha pi ù indirizzi … … non si può rappresentarlo cos ì ! Persona indirizzo via città n.civico CAP (1,n) Persona via (1,n) città (1,n) n.civico (1,n) CAP (1,n)

48 Il modello Entity-Relationship48 Identificatore di una entità  “strumento” per l’identificazione univoca delle occorrenze di un’entità  “minimale”: nessun sottoinsieme proprio dell’identificatore deve a sua volta essere identificatore  costituito da: attributi dell’entità: identificatore interno (attributi dell’entità +) entità esterne attraverso relationship: identificatore esterno

49 49 Identificatori interni: si usano uno o più attributi dell’entità Persona Data Nascita Cognome Nome Indirizzo Automobile Targa Modello Proprietario

50 Il modello Entity-Relationship50 Iscrizione StudenteUniversità CognomeMatricola Anno di corso Nome Indirizzo (1,1)(0,N) Identificatore esterno: l’entità è identificata da una o più entità collegate a essa da associazioni, più eventuali attributi dell’entutà stessa

51 Il modello Entity-Relationship51 Alcune osservazioni  ogni entità deve possedere almeno un identificatore, ma può averne in generale più di uno  un identificatore può coinvolgere uno o più attributi, ognuno dei quali deve avere cardinalità (1,1)  una identificazione esterna è possibile solo attraverso una associazione a cui l’entità da identificare partecipa con cardinalità (1,1) COSTR. AUTOMOBILECASA COSTR. Modello Nome (1,N) (1,1)

52 Il modello Entity-Relationship52 Identificatori: esempi da non seguire Attenzione al formalismo grafico usato per gli identificatori esterni. Non si può usare l’entità ATTORE per identificare l’entità FILM: la cardinalità card(FILM, RECITA) dovrebbe essere (1,1), ma ciò è in netto contrasto con la semantica del problema. R A1A1 (1,N)(1,1) B1B1 E2E2 E1E1 RECITA FILMATTORE Titolo Nome (1,N) Errore !!

53 Il modello Entity-Relationship53 Note sugli attributi di una associazione (1)  È importante fare attenzione all ’ uso di attributi in un ’ associazione!  Ogni istanza r k dell ’ associazione R è dotata di un proprio valore per l ’ attributo d; d ’ altro canto la semantica dell ’ E/R impedisce di usare d per identificare le istanze di R. A B R a 1 a 2... a n b 1 b 2... b m r 1, r 2,...,r s d

54 Il modello Entity-Relationship54 Note sugli attributi di una associazione (2) MATRIM. data UOMODONNA (0, N) MATRIM. data UOMODONNA (0, N) (1, N) Non possono esservi due istanze dell’associazione (U i,D j,d 1 ) e (U i,D j,d 2 ), dunque un uomo e una donna non possono risposarsi. Un uomo può risposare la stessa donna più volte

55 Il modello Entity-Relationship55 Note sugli attributi di una associazione (3) Se gli attributi sono più di uno e ripetuti, la soluzione più elegante consiste nell’introduzione di una nuova entità. data MEDICO PAZIENTE ( 0, N ) VISITA ( 0, N ) esito data MEDICO PAZIENTE ( 0, N ) VISITA ( 0, N ) esito ( 1, N ) un medico può visitare una sola volta un paziente: ASSURDO ! ERRATO: non è possibile associare l’esito della visita alla data in cui è stata effettuata

56 Il modello Entity-Relationship56 Note sugli attributi di una associazione (4) data MEDICO PAZIENTE ( 0, N ) VISITA ( 0, N ) esito ( 1, N ) CORRETTO ma poco leggibile data FA_VISITA ( 1, 1 ) ( 0, N ) IN_VISITA ( 0, N ) ( 1, 1 ) MEDICO VISITA PAZIENTE esito

57 (1,1) (0,1) (0,N) (0,1) (1,1) (1,N) (0,N) (1,N) Città Indirizzo Telefono Dipartimento Composizione Sede Direzione Afferenza Impiegato Progetto Partecipazione Nome Cognome Budget Data Via CAP Codice

58 Il modello Entity-Relationship58 Generalizzazione  mette in relazione una o più entità E 1, E 2,..., E n con una entità E, che le comprende come caso particolare E è generalizzazione di E 1, E 2,..., E n E 1, E 2,..., E n sono specializzazioni di E E E1E1 E2E2 EnEn …

59 Il modello Entity-Relationship59 Rappresentazione grafica Dipendente ImpiegatoFunzionario Dirigente

60 Il modello Entity-Relationship60 Proprietà delle generalizzazioni Se E (genitore) è generalizzazione di E 1, E 2,..., E n (figlie)  ogni proprietà (attributi, identificatori, associazioni) dell’entità padre E è proprietà anche delle entità figlie E 1, E 2,..., E n  ogni occorrenza di un’entità figlia E 1, E 2,..., E n è occorrenza anche dell’entità padre E

61 Persona Codice fiscale Nome Età Città Nascita (0,N) (1,1) Lavoratore Studente Stipendio

62 Il modello Entity-Relationship62 Ereditarietà  tutte le proprietà (attributi, relationship, altre generalizzazioni) dell’entità genitore vengono ereditate dalle entità figlie e non rappresentate esplicitamente  naturalmente le entità figlie possono avere alcune proprietà in più rispetto all'entità genitore, e queste devono essere rappresentate

63 Il modello Entity-Relationship63 Tipi di generalizzazioni  totale se ogni occorrenza dell'entità genitore è occorrenza di almeno una delle entità figlie, altrimenti è parziale  esclusiva se ogni occorrenza dell'entità genitore è occorrenza di al più una delle entità figlie, altrimenti è sovrapposta  consideriamo (senza perdita di generalità) solo generalizzazioni esclusive e distinguiamo fra totali e parziali

64 Il modello Entity-Relationship64 Disoccupato Lavoratore Persona Generalizzazione parziale esclusiva

65 Il modello Entity-Relationship65 Persona Uomo Donna Uomo Donna Generalizzazione totale esclusiva

66 Il modello Entity-Relationship66 Altre proprietà  possono esistere gerarchie a più livelli e multiple generalizzazioni allo stesso livello  un'entità può essere inclusa in più gerarchie, come genitore e/o come figlia

67 Il modello Entity-Relationship67 Gerarchie a più livelli esistono anche altri ruoli (t,e) PERSONA DONNAUOMOMANAGERIMPIEGATO (p,e) MANAGER AMMINISTR. MANAGER TECNICO (t,s) TECNICOAMMINISTRCOMMERC. (p,s) alcuni manager possono ricoprire entrambi i ruoli esistono anche altri tipi di impiegati; alcuni impiegati possono avere più mansioni

68 Il modello Entity-Relationship68 Sottoinsieme  È un caso particolare di gerarchia in cui si evidenzia una sola classe specializzata Persona Studente matricola data_nascita nome  Studente eredita le proprietà di Persona e in più ha la matricola  ogni Studente è anche una Persona

69 Il modello Entity-Relationship69 Esercizio Le persone hanno CF, cognome ed età; gli uomini anche la posizione militare; gli impiegati hanno lo stipendio e possono essere segretari, direttori o progettisti (un progettista può essere anche responsabile di progetto); gli studenti (che non possono essere impiegati) un numero di matricola; esistono persone che non sono né impiegati né studenti (ma i dettagli non ci interessano); per ogni studente si vuole conoscere l’università alla quale è iscritto, l’anno di iscrizione e la sede di tale università. Per ogni persona si rappresenta anche la città in cui vive, la provincia e il CAP di tale città.

70 Il modello Entity-Relationship70 Ereditarietà delle proprietà  Gli attributi comuni lungo una gerarchia vanno riferiti all’entità più generica in cui sono presenti  Analogamente per le associazioni, quindi questo schema non è corretto Persona StudenteProfessore (t,e) matricola (0,1) nome Iscritta (0,1) (0,n) CdL dipartimento (0,1)

71 Il modello Entity-Relationship71 Ereditarietà delle proprietà  Gli attributi comuni lungo una gerarchia vanno riferiti all’entità più generica in cui sono presenti obbligatoriamente  Questo è lo schema corretto Persona StudenteProfessore (t,e) matricola nome Iscritta (0,1) (0,n) CdL dipartimento

72 72 Osservazioni (1) Nell’ambito della progettazione concettuale E/R le gerarchie di generalizzazione non sono normalmente impiegate per modellare aspetti dinamici della realtà di interesse. (t,e) Nome PERSONA Data di nascita data_matrimonio UOMO DONNA CONTRAE_D (1, 1) MATRIMONIO (0, N) CONTRAE_U (0, N) (1, 1) Nome UOMO UOMO SPOSATO Data di nascita Nome moglie data di matrim. Data nasc. moglie

73 73 Osservazioni (2)  Attenzione a non confondere entità con istanze di entità tentando di modellare attraverso gerarchie la conoscenza di specifiche istanze. Esempio:... un campeggio è diviso in tre aree (spiaggia, centrale, ingresso) ognuna delle quali è caratterizzata da una certa tariffa... AREA SPIAGGIA INGRESSOCENTRALE Tariffa spiaggia Tariffa ingressoTariffa centrale AREA Tariffa Tipo Area

74 Il modello Entity-Relationship74 Osservazioni (3)  Attenzione a non modellare attraverso gerarchie i ruoli che un’entità assume in diversi periodi temporali o in relazione ad altre entità: Esempio:...un circolo di tennis organizza periodicamente alcuni tornei riservati ai soci... gli arbitri delle partite sono soci che non partecipano al torneo... (t,e) Tessera SOCIO Nome GIOCATOREARBITRO arbitra PARTITA Data Il ruolo di ARBITRO è temporaneo (in un altro torneo lo stesso SOCIO potrebbe partecipare come GIOCATORE). Il vincolo che gli arbitri delle partite di un torneo non partecipino al torneo stesso va modellato dinamicamente. Tessera SOCIO Nome arbitra PARTITA Data (0,N) (1,1)

75 Il modello Entity-Relationship75 Note sulle ternarie (1)  Quando in un’associazione ternaria esistono dipendenze funzionali tra le entità in gioco è preferibile sostituire la ternaria con una coppia di binarie (che modellano esplicitamente i vincoli del problema). CORSO ORARIO ( 0, N ) SI TIENE ( 1, 3 ) AULA ( 0, 40 ) orario DI (1, 1 ) ( 1, 3 ) SI TIENE ( 0, 40 ) ( 1, 1 ) CORSO LEZIONE AULA preferibile Per gestire il seguente vincolo: in un certo ORARIO della settimana si può tenere solo una lezione (in una specifica AULA ) di un CORSO, ovvero: CORSO, ORARIO  AULA

76 Il modello Entity-Relationship76 Note sulle ternarie (2)

77 Il modello Entity-Relationship77 Note sull’effetto del tempo cod_corso Corso Docente responsabilità nome cognome data_nascita (0,n)(1,1) cod_doc nomeciclo Fotografia dei corsi attivati in un anno accademico

78 Il modello Entity-Relationship78 Note sull’effetto del tempo La storia considerando più anni accademici Corso_AA Docente responsabilità nome cognome data_nascita (0,n)(1,1) cod_doc AAciclo Corso attivato (1,1) (0,n) cod_corso nome

79 Riassunto della notazione grafica oEntit à oAssociazione oAttributo oAttributo composto oIdentificatore oGerarchia di generalizzazione oSottoinsieme oVincoli di cardinalit à (min-card,max-card)

80 Il modello Entity-Relationship80 Errori comuni in schemi E-R  In tutti i casi visti si può dire che il problema nasceva da un’analisi poco accurata, che portava a soluzioni intuitive ma non adeguate  I nomi di entità e associazioni alle volte traggono in inganno: è bene quindi, nel caso si presentino situazioni poco chiare, provare a ragionare anche in termini di istanze (cosa “contiene” effettivamente questa entità/associazione?)  Quando, come praticamente sempre accade, interviene la variabile “tempo” è bene chiedersi quali sono gli aspetti che si vogliono modellare che sono indipendenti dal tempo e quali viceversa variano dinamicamente

81 Il modello Entity-Relationship81 Utilità del modello E/R Uno schema E/R è pi ù espressivo di uno schema relazionale, inoltre può essere utilizzato con successo per alcuni compiti diversi dalla progettazione, ad esempio:  Documentazione: la simbologia grafica del modello E/R può essere facilmente compresa anche dai non “ addetti ai lavori ”  Reverse engineering: a partire da un DB esistente si può fornirne una descrizione in termini E/R allo scopo di migliorare l ’ analisi del contesto applicativo ed eventualmente procedere a un ’ operazione di riprogettazione  Integrazione di sistemi: essendo indipendente dal modello logico dei dati, è possibile usare il modello E/R come “ linguaggio comune ” in cui rappresentare DB eterogenei (es. relazionale, gerarchico, a oggetti), allo scopo di costruire un DB integrato

82 Il modello Entity-Relationship82 Documentazione associata agli schemi concettuali Uno schema E-R non è quasi mai sufficiente da solo a rappresentare nel dettaglio tutti gli aspetti di della realtà di interesse: 1.I nomi dei vari concetti possono non essere sufficienti per comprenderne il significato; 2.I costrutti del modello non esprimono direttamente tutte le proprietà dei dati rappresentati né alcuni vincoli, es. “ per sostenere un esame è necessario avere sostenuto tutti gli esami propedeutici ” “ un laureando deve aver sostenuto almeno tutti gli esami dei primi anni ”  In fase di progettazione bisogna quindi fornire un ’ ulteriore documentazione appropriata a corredo dello schema

83 Documentazione associata agli schemi concettuali Il modello Entity-Relationship83

84 Il modello Entity-Relationship84 Documentazione associata agli schemi concettuali Risulta necessario corredare ogni schema E-R con una documentazione di supporto  dizionario dei dati per le entità e per le relationship;  documentazione dei vincoli non esprimibili.  NOTA: vincoli e derivazioni sono esprimibili nei modelli logico e fisico, attraverso opportune clausole SQL oppure procedure di un linguaggio di programmazione

85 (1,1) (0,1) (0,N) (0,1) (1,1) (1,N) (0,N) (1,N) Città Indirizzo Telefono Dipartimento Composizione Sede Direzione Afferenza Impiegato Progetto Partecipazione Nome Cognome Budget Data Via CAP Codice

86 Il modello Entity-Relationship86 Dizionario dei dati (entità)

87 Il modello Entity-Relationship87 Dizionario dei dati (relationship)

88 88 Vincoli non esprimibili (regole aziendali)

89 Il modello Entity-Relationship89 Regole aziendali  Una regola aziendale può essere: La descrizione di un concetto rilevante per l'applicazione (entità, attributo, associazione); Un vincolo di integrità sui dati dell'applicazione; Una derivazione: un concetto che può essere ottenuto attraverso un'inferenza o un calcolo aritmetico, da altri concetti dello schema (ES. costo=netto+tasse)

90 Il modello Entity-Relationship90 Modellazione dati in UML  UML = Unified Modeling Language, formalismo per la modellazione completa di applicazioni software:  dati  operazioni  processi secondo il paradigma della programmazione a oggetti  Fornisce nuove tipologie di diagrammi

91 Il modello Entity-Relationship91 Esercizi Rappresentare le seguenti realtà utilizzando i costrutti del modello E-R e introducendo solo le informazioni specificate: 1. In un giardino zoologico ci sono degli animali appartenenti a una specie e aventi una certa età; ogni specie è localizzata in un settore (avente un nome, una locazione e un codice identificativo) dello zoo. Gli animali dello zoo possono essere nati all’interno dello zoo, oppure essere stati acquistati; nel primo caso si vuol sapere il nome dei genitori dell’animale, nel secondo caso interessa il paese di provenienza. 2. Una casa discografica produce dischi aventi un codice, un titolo e un numero di tracce; ogni disco è inciso da uno o più cantanti, ognuno dei quali ha un nome, data di nascita, indirizzo e, qualcuno, un nome d'arte.

92 Il modello Entity-Relationship92 3.Gli impiegati di una azienda sono dirigenti, programmatori, analisti, capi progetto e segretari. Ci sono analisti che sono anche programmatori. I capi progetto devono essere dirigenti. Gli impegati hanno un codice, un nome, e un cognome. Ogni categoria di impiegato ha un proprio stipendio base. Ogni impegato, tranne i dirigenti, ha un proprio orario di lavoro.


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