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L’INIZIO DELLA CIVILTA’ OCCIDENTALE 1100 A.C. → INIZIO DELL’INVASIONE DEI DORI NEL PELOPONNESO 1100-700 A.C. → PERIODO DI FORMAZIONE O GEOMETRICO 1000-900.

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1 L’INIZIO DELLA CIVILTA’ OCCIDENTALE 1100 A.C. → INIZIO DELL’INVASIONE DEI DORI NEL PELOPONNESO A.C. → PERIODO DI FORMAZIONE O GEOMETRICO A.C. → NASCITA DELLA POLIS A.C. → ANFORA DEL LAMENTO FUNEBRE A.C. → PRIME TIPOLOGIE DI TEMPLI A.C. → PERIODO ARCAICO A.C. → HERAION DI OLIMPIA - KLEOBI E BITONE A.C. → PERIODO CLASSICO 460 A.C. → MIRONE- DISCOBOLO 450 A.C. → POLICLETO – DORIFORO 447 A. C. → RICOSTRUZIONE DELL’ACROPOLI DI ATENE A.C. → CAMPAGNA DI ALESSANDRO MAGNO IN PERSIA IV SEC. A.C. → IL TEATRO GRECO 323 A.C. → MORTE DI ALESSANDRO MAGNO E INIZIO DEL PERIODO ELLENISTICO 220 A. C. → EPIGONO- GALATA MORENTE I SEC. A.C. → LAOCOONTE

2 INSEDIAMENTI DELLE PRIME POPOLAZIONI GRECHE DURANTE IL MEDIOEVO ELLENICO. Fra il XII-VIII SEC. A.C. i Dori abitarono il Peloponneso sudorientale, gli Eoli quello nordoccidentale e parte della Grecia continentale, gli Ioni l’Attica, l’Eubea e parte delle coste dell’Asia Minore.

3 Tra l’XI e il IX sec. a.C. nascono le prime POLEIS che rappresentano un modello urbanistico, ma anche un modello di convivenza civile. Esse si compongono di più parti: l'ACROPOLI posta generalmente alla sommità di un colle, rappresenta il centro ideale della città ed è circondata da mura con all’interno templi e santuari (cuore simbolico e religioso). ASTY o città bassa: rappresenta la vera città con case di abitazione, botteghe, edifici pubblici e, al centro, l’agorà o piazza principale della polis. CHORA,cioè campagna, è il territorio circostante alla polis, suddivisa in KOMAI (villaggi agricoli) dove vivono i contadini

4 ANFORA FUNERARIA DETTA DEL “LAMENTO FUNEBRE”, DALLA NECROPOLI DEL DYPILON DI ATENE, CA A.C. TERRACOTTA DIPINTA A FIGURE NERE, ALTEZZA 155CM. ATENE, MUSEO NAZIONALE. Anfora a collo distinto (la lunga imboccatura si connette alle spalle senza raccordi curvi), aveva la funzione delle odierne lapidi e cioè di segnalare la tomba. É decorata da 65 fasce sovrapposte di spessore diverso con motivi geometrici (greche,losanghe,triangoli) e il colore predominante è il nero lucido su rosso- terracotta. Nella parta centrale e nel collo vi sono delle figure stilizzate.

5 PRINCIPALI TIPOLOGIE DEI TEMPLI GRECI. Il primo ad averci tramandato l’esatta descrizione delle varie tipologie del tempio greco è stato l’architetto e trattatista romano Vitruvio Pollione, vissuto a cavallo del primo sec. A.C. naos

6 SCHEMA RICOSTRUTTIVO DI TEMPIO DORICO. SPACCATO PROSPETTICO

7 L’ORDINE DORICO è caratterizzato da un’armonia intrinseca che gli deriva in larga misura dalla dimensione dei suoi elementi e dal rapporto esistente fra le diverse parti architettoniche. Vi è una ricerca di proporzionato equilibrio fra verticali e orizzontali, fra pieni e vuoti. Per questo motivo gli spazi vuoti acquistano un valore pari a quelli pieni. Il tempio dorico viene costruito interamente sul modulo. Il modulo è la misura del diametro della colonna a terra. Ma il modulo può anche essere la misura dell’ intercolumnio (spazio esistente fra due colonne sul fronte del tempio). Di questa ricerca ossessiva di armonia fanno parte anche: la rastremazione delle colonne(progressivo assottigliarsi verso l’alto); la presenza lungo tutto il fusto di scanalature con spigoli acuti che, creando giochi di luci e ombre, danno corporeità alla colonna; l’entasi(lieve rigonfiamento della colonna a circa 1/3 della sua altezza) che dà “umanità” alla colonna, come se essa avesse un piccolo cedimento sotto il peso della struttura.

8 DEFORMAZIONI OTTICHE DELL’ORDINE DORICO (IN SCALA AMPLIATA) AL FINE DI FARLO APPARIRE PERFETTAMENTE SIMMETRICO E REGOLARE.

9 AGRIGENTO. TEMPIO DELLA CONCORDIA (V sec. A.C.) ELEMENTI COSTITUTIVI DELLA FACCIATA DI UN TEMPIO DORICO.

10 ORDINE IONICO Vitruvio paragonò la colonna dorica alla massiccia potenza del corpo maschile, mentre quella ionica la ritenne più simile alla slanciatezza della figura femminile. A differenza di quella dorica ha una propria base e le scanalature, più numerose e quindi più strette, sono intervallate da crinali divisori arrotondati. Nel capitello l’echino è ornato con decorazioni ovoidali (ovoli) e, fra esso e l’abaco quadrato, un elemento intermedio (pulvino) si curva lateralmente formando due ampie volute. L’architrave divisa in tre fasce è sormontata da un fregio continuo decorato da esseri viventi (zooforo). Queste differenze dall’ordine dorico esprimono una concezione d’insieme più elegante e raffinata.

11 ERETTEO DELL’ACROPOLI DI ATENE. APPLICAZIONE DELL’ORDINE IONICO


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