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La città romana di Urbino divenne un centro importante durante la Guerra gotica nel VI secolo. Presa nel 538 dal generale bizantino Belisario, passò.

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Presentazione sul tema: "La città romana di Urbino divenne un centro importante durante la Guerra gotica nel VI secolo. Presa nel 538 dal generale bizantino Belisario, passò."— Transcript della presentazione:

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4 La città romana di Urbino divenne un centro importante durante la Guerra gotica nel VI secolo. Presa nel 538 dal generale bizantino Belisario, passò successivamente ai Longobardi e ai Franchi. La città romana di Urbino divenne un centro importante durante la Guerra gotica nel VI secolo. Presa nel 538 dal generale bizantino Belisario, passò successivamente ai Longobardi e ai Franchi. Intorno al 1200 cadde sotto il dominio dei nobili che combattevano tra loro nel vicino Montefeltro; ciò portò a una ribellione degli urbinati contro Bonconte di Montefeltro, podestà nel 1213, infatti grazie ad un'alleanza con il comune di Rimini, gli urbinati arrivarono nel 1234 a impossessarsi del controllo della loro città. Successivamente, però, i Montefeltro riuscirono a riprendere le redini della città che controllarono fino al Successivamente, però, i Montefeltro riuscirono a riprendere le redini della città che controllarono fino al 1508.

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7 Il pendolo di Newton è un particolare pendolo usato per illustrare le leggi di conservazione della quantità di moto e dell’energia, composto da varie sfere metalliche di massa uguale sospese con fili a due aste di metallo orizzontali e parallele. Se si lascia cadere una o più sferette contro le altre, quella situata all'estremità opposta si mette in moto con la stessa velocità, mentre quella lanciata si ferma e le intermedie non si muovono. Se le sferette sono più di tre e se ne lasciano cadere due, si metteranno in moto le due situate all'estremità opposta. Le sferette dopo un po', si fermano a causa dell'attrito dell'aria, per mandarle avanti all'infinito bisognerebbe mettere il pendolo in una campana sotto vuoto e non mandargli alcun tipo di vibrazioni.

8 Si tratta di un pendolo libero di oscillare in ogni direzione per molte ore. Ad ogni latitudine della Terra, tranne che all’equatore, si osserva che il piano di oscillazione del pendolo ruota lentamente in senso orario (nell’emisfero boreale) o antiorario (nell’emisfero australe. Al Polo Nord e al Polo Sud la rotazione avviene in un giorno sidereo. Fu concepito come esperimento per dimostrare la rotazione della Terra attraverso l'effetto della forza di Coriolis.

9 In un solido il baricentro può essere definito un punto rappresentativo di tutto il sistema in cui si può immaginare concentrata l'intera massa. Nei corpi omogenei regolari il centro di massa è il centro geometrico della figura e nei corpi dotati di un asse di simmetria il baricentro appartiene a tale asse. Per i corpi irregolari piani il centro di massa si determina sospendendo il corpo per un punto e, una volta raggiunto l'equilibrio, tracciando materialmente o idealmente la verticale per il punto di sospensione. Ripetendo l'operazione con un altro punto di sospensione, il baricentro risulta individuato dall'intersezione tra le due rette.

10 Il SUONO (o il rumore, fisicamente sono esattamente la stessa cosa) è semplicemente un’onda, una vibrazione dell’aria che si propaga da una sorgente, normalmente in tutte le direzioni. Per sorgente si intende qualunque cosa emetta un suono o un rumore (voce, strumento, altoparlante, urto, macchinario, traffico, ecc.).

11 Con questo tubo qui affianco e con altri di diverse dimensioni e colori si possono suonare delle canzoni dato che a ognuno corrisponde una diversa tonalità. L’oggetto presente nell'immagine è un theremin, il più antico strumento elettronico musicale conosciuto, fu inventato nel La foto a sinistra ritrae lo spartito della canzone “fra Martino” suonata con i tubi.

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13 Quando due luci colorate vengono proiettate nel medesimo punto di uno schermo bianco, la luce, che da quella zona si riflette negli occhi dell'osservatore, si combina additivamente, originando un colore nuovo. La retina dell’occhio umano ha tre recettori per il colore: uno per il colore rosso, uno per il colore blu e uno per il colore verde. Per questo motivo tali colori vengono detti colori primari. Quando questi tre recettori vengono tutti stimolati contemporaneamente, abbiamo la sensazione del colore bianco. E’ questo il motivo per cui lo schermo, quando i tre faretti sono accesi contemporaneamente, risulta bianco nella parte in cui le tre luci si sovrappongono.

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