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Progetto LAPS & RAPS Progetto per un Piano di Azione Locale rivolto a favorire l’inclusione socio-lavorativa della popolazione adulta a rischio di espulsione.

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Presentazione sul tema: "Progetto LAPS & RAPS Progetto per un Piano di Azione Locale rivolto a favorire l’inclusione socio-lavorativa della popolazione adulta a rischio di espulsione."— Transcript della presentazione:

1 Progetto LAPS & RAPS Progetto per un Piano di Azione Locale rivolto a favorire l’inclusione socio-lavorativa della popolazione adulta a rischio di espulsione dal mercato del lavoro

2 Problematica e gli obiettivi principali del LAG Le cause dell’inefficacia delle politiche di inclusione sociale sono generalmente da attribuirsi ad una mancanza di chiarificazione del concetto medesimo Nell’ambito delle azioni previste nella realizzazione del progetto “LAPS&RAPS” si è convenuto di considerare il concetto di inclusione sociale in tutta la sua AmpiezzaOVVERO: favorire una migliore e piena integrazione della persona nel contesto sociale in cui si svolge la sua esistenza

3 Problematica e gli obiettivi principali del LAG l’inclusione sociale deve essere garantita da politiche pubbliche ed apparati strumentali che rendano effettivi i diritti dei singoli Le soluzioni devono sempre tenere in considerazione tre aspetti: 1.quello concernente le politiche da attuare 2.il target dei possibili soggetti destinatari 3.quello degli strumenti operativi che in concreto consentono il perseguimento di obiettivi di inclusione sociale

4 Problematica e gli obiettivi principali del LAG Le attività del LAG sono quindi orientate alla individuazioni di soluzioni che considerino: a)la promozione di politiche di sviluppo economico, perché senza risorse non si garantisce alcun diritto e nessuna inclusione; b) la realizzazione di una specifica azione qualificata diretta a realizzare tutte le condizioni per l’inclusione sociale una volta ben individuato un target di soggetti preciso. Individuazione di soluzioni che fanno riferimenti ai meccanismi che garantiscano: 1. l’equilibrio dei sistemi di sicurezza sociale; 2. la promozione dell’invecchiamento attivo 3. il miglioramento delle possibilità di accesso alla formazione degli adulti

5 Problematica e gli obiettivi principali del LAG Il contributo del LAG all’interno della realizzazione del piano d’azione, dovrà attenersi a: offrire un quadro della situazione del mercato del lavoro e delle tendenze in atto individuare possibili soluzioni qualificate per coinvolgere i soggetti che hanno precise responsabilità nella programmazione degli interventi allo sviluppo delle politiche di inclusione sociale degli adulti

6 Il target di riferimento La macroarea interessata dalle analisi del LAG comprende l’insieme dei lavoratori che rientrano nella fascia di età compresa tra i anni fino all’età pensionabile Sottocategorie individuabili da variabili quali Specificità della problematica di esclusione socio-lavorativa dimensioni di carattere psicologico individuale specializzazione tipologia delle aziende di appartenenze differenze di genere

7 Obiettivo principale contrastare la tendenza alla fuoriuscita dei lavoratori adulti dal ciclo produttivo Favorendo processi di “invecchiamento attivo” di valorizzazione delle capacità e delle competenze dei lavoratori in età adulta o prossimi al pensionamento preventive Adozione di politiche preventive attive Sviluppo di politiche attive (orientate alla re-integrazione all’interno del mercato del lavoro dei soggetti che per diverse ragioni ne sono precedentemente usciti di esclusione socio- lavorativa)

8 Obiettivo principale Gli obiettivi strategici del PAL preventiva rafforzare la dimensione preventiva degli interventi mirati a mantenere le condizioni dell’occupabilità evitando quindi la fuoriuscita del mercato del lavoro della popolazione adulta; partenariale e concertativo promuovere un processo partenariale e concertativo e individuazione dei soggetti che possono contribuire al processo di sviluppo delle politiche attive orientate sia al reinserimento lavorativo degli adulti sia al mantenimento delle condizioni di occupabilità

9 Aree di intervento e misure da attivare Area di intervento 1 rafforzamento della dimensione Preventiva degli interventi mirati a mantenere le condizioni di occupabilità evitando la fuoriuscita dal MdL della popolazione adulta Area di intervento 2 promuovere processi partenariali e di concertazione individuando e sensibilizzando i soggetti e le istituzioni del territorio che possono contribuire al processo di sviluppo delle politiche attive orientate sia al reinserimento lavorativo degli adulti sia al mantenimento delle condizioni di occupabilità

10 Aree di intervento e misure da attivare Area di intervento 1 rafforzamento della dimensione Preventiva degli interventi mirati a mantenere le condizioni di occupabilità evitando la fuoriuscita dal MdL della popolazione adulta Misura 1.a finalizzata a favorire il permanere al lavoro Misura 1.b finalizzata al re-inserimento, lavorativo favorire l’aggiornamento dei lavoratori attraverso programmi di formazione continua rafforzamento dei servizi di counselling di carriera per gli adulti promuovere l’utilizzo diffuso dei voucher o buoni individualizzati e potenziare la formazione “just in time” individualizzata sostenere progetti per la creazione di impresa, nell’ambito dell’economia sociale promuovere, in una ottica di pari opportunità, i tassi di attività femminili

11 Aree di intervento e misure da attivare Area di intervento 2 Promozione di processi partenariali e di concertazione individuando e sensibilizzando i soggetti/istituzioni del territorio che possono contribuire al processo di sviluppo delle politiche attive orientate al reinserimento lavorativo e al mantenimento delle condizioni di occupabilità Misura 2.a finalizzata all’attivazione di reti Misura 2.b finalizzata promozione di soluzioni preventive innovative coinvolgimento degli interlocutori della P.A. (piano regionale e provinciale) per poter creare sinergie tra piani di azione “messa in rete” delle realtà territoriali locali afferenti e non al Comune di Roma (C.O.L. Agenzia di sviluppo locale, Centri per l’impiego, sindacati, Società di ricollocazione, ecc.) sperimentazione delle possibili soluzioni coinvolgendo direttamente uno o più C.O.L. utilizzo mirato dei Fondi interprofessionali

12 Metodologia Operativamente l’implementazione ed elaborazione del PAL risulta strutturato in quattro fasi fondamentali Fase 1: analisi della problematiche e identificazione congiunta di nuove risorse ed opportunità analisi del contesto territoriale di riferimento e del mercato del lavoro locale e comprensione delle dimensioni del fenomeno Fase 2: ricerca congiunta di soluzioni locali individuare, sensibilizzare e coinvolgere gli attori chiave del territorio; concertazione con gli stessi delle possibili soluzioni individuate dal LAG in merito alle specifiche problematiche; sperimentazione delle soluzione con il coinvolgimento dei C.O.L. Fase 3: elaborazione e implementazione del Piano d’Azione Locale Fase 4: individuazione delle condizioni di supporto per garantire la sostenibilità del Piano d’Azione Locale dalla analisi della sostenibilità in termini di: -Finanziari e di razionalizzazione della spesa -replicabilità e trasferibilità dell’esperienza in altri contesti locali -individuazione degli strumenti di monitoraggio


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