La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

1 Matematica. Apprendimenti di base con e-learning Sabrina Baccaglini, Cinzia Ghirelli, Dina Maragno, Luigi Tomasi, Cristiana Viotto.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "1 Matematica. Apprendimenti di base con e-learning Sabrina Baccaglini, Cinzia Ghirelli, Dina Maragno, Luigi Tomasi, Cristiana Viotto."— Transcript della presentazione:

1 1 Matematica. Apprendimenti di base con e-learning Sabrina Baccaglini, Cinzia Ghirelli, Dina Maragno, Luigi Tomasi, Cristiana Viotto

2 2 Descrizione del Piano Nazionale: Il Piano riguarda la formazione di docenti di scuola secondaria di primo e di secondo grado (in particolare primo biennio) per larea matematica. Il Piano riguarda la formazione di docenti di scuola secondaria di primo e di secondo grado (in particolare primo biennio) per larea matematica. La conoscenza e la sperimentazione si intrecciano con il sostegno di strumenti tecnologici per la condivisione, per la progettazione e per lapplicazione nella didattica. La conoscenza e la sperimentazione si intrecciano con il sostegno di strumenti tecnologici per la condivisione, per la progettazione e per lapplicazione nella didattica. Le attività di riferimento sono presentate sotto forma di Learning Objects e si avvalgono di risorse on- line. Le attività di riferimento sono presentate sotto forma di Learning Objects e si avvalgono di risorse on- line.

3 3 Ripensamento sulla didattica a seguito delle indagini OCSE – PISA che valutano in Europa come i quindicenni hanno acquisito alcune delle conoscenze e abilità essenziali per una completa partecipazione alla società. Ripensamento sulla didattica a seguito delle indagini OCSE – PISA che valutano in Europa come i quindicenni hanno acquisito alcune delle conoscenze e abilità essenziali per una completa partecipazione alla società. Punti di partenza

4 4 Indagini OCSE – PISA 41 paesi partecipanti (30 Ocse). 41 paesi partecipanti (30 Ocse). Sono rivolte ai quindicenni. Sono rivolte ai quindicenni. Argomenti delle prove: lingua madre, matematica, scienze. Argomenti delle prove: lingua madre, matematica, scienze. Le prove vengono svolte ogni 3 anni. Le prove vengono svolte ogni 3 anni. In Italia (nel 2003): 407 scuole, per un totale di studenti su un totale di quindicenni scolarizzati. In Italia (nel 2003): 407 scuole, per un totale di studenti su un totale di quindicenni scolarizzati.

5 5 La finalità di OCSE PISA Misurare la literacy in matematica, cioè: Misurare la literacy in matematica, cioè: La capacità di un individuo di identificare e comprendere il ruolo che la matematica gioca nel mondo reale, di operare valutazioni fondate e di utilizzare la matematica e confrontarsi con essa in modi che rispondono alle esigenze della vita di quellindividuo in quanto cittadino che esercita un ruolo costruttivo, impegnato e basato sulla riflessione

6 6 Come PISA misura la literacy Quesiti a scelta multipla o risposta aperta (2 ore) meno legati a prestazioni scolastiche ma piuttosto capaci di saggiare nei giovani competenze spendibili nei contesti problematici della vita reale. Quesiti a scelta multipla o risposta aperta (2 ore) meno legati a prestazioni scolastiche ma piuttosto capaci di saggiare nei giovani competenze spendibili nei contesti problematici della vita reale.

7 7 Un esempio di domanda a risposta aperta: FURTI Un cronista televisivo ha mostrato questo grafico dicendo: «Il grafico mostra che dal 1998 al 1999 si è verificato un notevole aumento del numero di furti.» Pensi che laffermazione del cronista sia uninterpretazione ragionevole del grafico? Spiega brevemente la tua risposta. Numero di furti per anno anno 1999 anno

8 8 Nella figura è rappresentata una scala che ha 14 gradini e unaltezza totale di 252 cm altezza totale 252 cm Quanto è alto ciascun gradino? Altezza: cm profondità totale 400 cm Un secondo esempio: Scalinata (Spazio e forma) Scalinata (Spazio e forma)

9 9 I risultati PISA 2003 hanno mostrato che i quindicenni italiani sono in difficoltà nel costruire e usare la matematica per descrivere e analizzare problemi comuni della vita reale. I risultati PISA 2003 hanno mostrato che i quindicenni italiani sono in difficoltà nel costruire e usare la matematica per descrivere e analizzare problemi comuni della vita reale.

10 10 Percentuali di studenti nei vari livelli di competenza

11 11 La situazione è ancora più drammatica se si disaggregano i dati geograficamente:

12 12 Le prove INVALSI sono state proposte invece a livello italiano Le prove Invalsi sono state istituite per lavalutazione dellefficienza e dellefficacia del Sistema dIstruzione nel suo complesso, inquadrando la valutazione nel contesto internazionale (Decreto Legislativo n. 258 del 1999) Le prove Invalsi sono state istituite per lavalutazione dellefficienza e dellefficacia del Sistema dIstruzione nel suo complesso, inquadrando la valutazione nel contesto internazionale (Decreto Legislativo n. 258 del 1999) Le prove INVALSI misurano conoscenze e abilità in ambito matematico. Il riferimento a contesti della vita reale è presente solo in sporadici casi. Le prove INVALSI misurano conoscenze e abilità in ambito matematico. Il riferimento a contesti della vita reale è presente solo in sporadici casi.

13 13 Le prove INVALSI intendono verificare: il possesso dei significati concettuali fondamentali della matematica il possesso dei significati concettuali fondamentali della matematica la padronanza consapevole degli strumenti formali della matematica (non lapplicazione acritica di regole e formule) la padronanza consapevole degli strumenti formali della matematica (non lapplicazione acritica di regole e formule) la capacità di matematizzazione della realtà (modellizzazione matematica) la capacità di matematizzazione della realtà (modellizzazione matematica) la capacità di cogliere e di esprimere collegamenti logici la capacità di cogliere e di esprimere collegamenti logici la capacità di leggere e interpretare un testo la capacità di leggere e interpretare un testo

14 14 Un esempio di prove Invalsi: Per quale valore di x lespressione seguente perde significato? A. A.-1/3 (46%) B. B. 0 (18%) C. C. 1/3 (7%) D. D. 2 (26%) Sono indicate le percentuali di risposta nei vari casi

15 15 Un altro esempio di prove Invalsi: Terza superiore (N = 5096) Quanti numeri razionali sono compresi tra 2,4 e 2,85? A.Infiniti. (35,81 %) B.Quattro. (9,77 %) C.Quarantacinque. (25,90 %) D.Ottantuno. (25,75 %) Sono indicate le percentuali di risposta nei vari casi

16 16 Le prove Invalsi sono quindi diverse ma danno risultati altrettanto negativi

17 17 Principali carenze rilevate dalle prove PISA e confermate dalle prove INVALSI I nostri allievi non sanno applicare le abilità apprese a scuola ad un contesto meno strutturato in cui devono decidere quali sono le conoscenze pertinenti e come applicarle. I nostri allievi non sanno applicare le abilità apprese a scuola ad un contesto meno strutturato in cui devono decidere quali sono le conoscenze pertinenti e come applicarle. Nelle prestazioni linguistiche mentre fanno matematica è carente il rapporto tra aspetti verbali e aspetti simbolici. Nelle prestazioni linguistiche mentre fanno matematica è carente il rapporto tra aspetti verbali e aspetti simbolici. Mancano competenze articolate nella lettura e nella produzione di testi matematici. Mancano competenze articolate nella lettura e nella produzione di testi matematici.

18 18 Quale rinnovamento? Possibilità di curricoli, insegnamento e valutazionePISA – driven, cioè focalizzati esclusivamente sui problemi di matematizzazione della vita reale. Possibilità di curricoli, insegnamento e valutazionePISA – driven, cioè focalizzati esclusivamente sui problemi di matematizzazione della vita reale. In contrasto preoccupazione di perdere di vista aspetti di natura teorica e concettuale propri della matematica. In contrasto preoccupazione di perdere di vista aspetti di natura teorica e concettuale propri della matematica. Il modo in cui si descrive e si interpreta il mondo reale è profondamente influenzato dalla teoria matematica e dalle sue rappresentazioni simboliche. Il modo in cui si descrive e si interpreta il mondo reale è profondamente influenzato dalla teoria matematica e dalle sue rappresentazioni simboliche. Questo secondo aspetto è presente tradizionalmente nellinsegnamento della matematica in Italia. Questo secondo aspetto è presente tradizionalmente nellinsegnamento della matematica in Italia.

19 19 Come bilanciare i due aspetti? Proposta Commissione UMI di curricolo e metodologia: Matematica 2001 e Matematica 2003: La matematica per il cittadino dove: Proposta Commissione UMI di curricolo e metodologia: Matematica 2001 e Matematica 2003: La matematica per il cittadino dove: le competenze matematiche sono una serie di processi basati sulla matematizzazione dei problemi reali allinterno di una teoria sistematica; le competenze matematiche sono una serie di processi basati sulla matematizzazione dei problemi reali allinterno di una teoria sistematica; è valorizzato lo scambio con altri, il confronto tra lesperienza individuale e quella collettiva. è valorizzato lo scambio con altri, il confronto tra lesperienza individuale e quella collettiva.

20 20 Matematica 2003: La matematica per il cittadino La Matematica per il cittadino Attività didattiche e prove di verifica per un nuovo curricolo di matematica Ciclo secondario Ministero dellIstruzione, dellUniversità e della Ricerca Direzione Generale Ordinamenti Scolastici Unione Matematica Italiana Società Italiana di Statistica Liceo Scientifico Statale A.Vallisneri Lucca matematica 2003

21 21 Matematica 2001 e Matematica 2003: La matematica per il cittadino Nel luglio 2000 lUnione Matematica Italiana ha creato una Commissione per lo studio e lelaborazione di un curricolo di matematica per la scuola primaria e secondaria adeguato ai bisogni della società. Nel luglio 2000 lUnione Matematica Italiana ha creato una Commissione per lo studio e lelaborazione di un curricolo di matematica per la scuola primaria e secondaria adeguato ai bisogni della società. La Commissione è coordinata dal Presidente della Commissione Italiana per lInsegnamento della Matematica, prof. Ferdinando Arzarello. La Commissione è coordinata dal Presidente della Commissione Italiana per lInsegnamento della Matematica, prof. Ferdinando Arzarello.

22 22 Matematica 2003: La matematica per il cittadino Viene proposto un curricolo che definisce le conoscenze fondamentali indipendentemente, per quanto riguarda il ciclo secondario, dalla varietà dei suoi indirizzi. Viene proposto un curricolo che definisce le conoscenze fondamentali indipendentemente, per quanto riguarda il ciclo secondario, dalla varietà dei suoi indirizzi. Emerge lidea della Matematica per il cittadino, cioè di un corpus di conoscenze e abilità fondamentali, necessarie a tutti coloro che entrano nellattuale società. Emerge lidea della Matematica per il cittadino, cioè di un corpus di conoscenze e abilità fondamentali, necessarie a tutti coloro che entrano nellattuale società.

23 23 La matematica per il cittadino Un unico curricolo sia per la scuola primaria e secondaria di primo grado (Matematica 2001) sia per il ciclo secondario (Matematica 2003). Un unico curricolo sia per la scuola primaria e secondaria di primo grado (Matematica 2001) sia per il ciclo secondario (Matematica 2003). Nel secondo ciclo approfondimenti e adattamenti secondo i vari indirizzi. Nel secondo ciclo approfondimenti e adattamenti secondo i vari indirizzi. Un gruppo di esperti ha prodotto numerosi esempi di attività didattiche e di suggerimenti per prove di verifica coerenti con gli obiettivi del curricolo. Un gruppo di esperti ha prodotto numerosi esempi di attività didattiche e di suggerimenti per prove di verifica coerenti con gli obiettivi del curricolo.

24 24 La matematica per il cittadino Questa attività è stata realizzata, in collaborazione anche con la Mathesis, secondo le finalità di un Protocollo di Intesa (1993) tra Min. P.I. e UMI, esteso nel 1999 alla Società Italiana di Statistica. Questa attività è stata realizzata, in collaborazione anche con la Mathesis, secondo le finalità di un Protocollo di Intesa (1993) tra Min. P.I. e UMI, esteso nel 1999 alla Società Italiana di Statistica. Scopo dellintesa è una sempre maggior qualificazione dellinsegnamento della matematica nella scuola italiana. Scopo dellintesa è una sempre maggior qualificazione dellinsegnamento della matematica nella scuola italiana.

25 25 Matematica 2003: La matematica per il cittadino Il curricolo è strutturato in sette nuclei tematici (quattro tematici e tre trasversali) che individuano le abilità e le conoscenze fondamentali per i primi quattro anni del ciclo secondario. Il curricolo è strutturato in sette nuclei tematici (quattro tematici e tre trasversali) che individuano le abilità e le conoscenze fondamentali per i primi quattro anni del ciclo secondario. Lesposizione del curricolo è integrata da indicazioni metodologiche e da una proposta diLaboratorio di Matematica. Lesposizione del curricolo è integrata da indicazioni metodologiche e da una proposta diLaboratorio di Matematica. Una presentazione analoga di curricolo e esempi di attività didattiche per il quinto anno si ritrova in Matematica Una presentazione analoga di curricolo e esempi di attività didattiche per il quinto anno si ritrova in Matematica 2004.

26 26 Dove trovare La matematica per il cittadino ca 2001/matematica html ca 2001/matematica html ca 2001/matematica html ca 2001/matematica html ca 2003/matematica html ca 2003/matematica html ca 2003/matematica html ca 2003/matematica html Matematica 2004 si può invece scaricare da: didattica. html Matematica 2004 si può invece scaricare da: didattica. html didattica. html didattica. html

27 27 Miglioramento dellinsegnamento della matematica nella scuola italiana. E questo un obiettivo ritenuto prioritario tra quelli individuati dai Ministri dell Istruzione dell Unione Europea nell incontro svoltosi a Lisbona nel marzo 2000 (Consiglio Europeo). Miglioramento dellinsegnamento della matematica nella scuola italiana. E questo un obiettivo ritenuto prioritario tra quelli individuati dai Ministri dell Istruzione dell Unione Europea nell incontro svoltosi a Lisbona nel marzo 2000 (Consiglio Europeo). Educazione matematica formazione culturale del cittadino. Educazione matematica formazione culturale del cittadino. Linguaggio e ragionamento matematico come strumenti per linterpretazione del reale. Linguaggio e ragionamento matematico come strumenti per linterpretazione del reale. Esplicitare lintreccio tra la dimensione operativa - strumentale e laspetto culturale della matematica. Esplicitare lintreccio tra la dimensione operativa - strumentale e laspetto culturale della matematica. obiettivi

28 28 Il piano si propone una rinnovata formazione dei docenti di matematica che operano nellintero territorio italiano, puntando a una nuova metodologia dapproccio allinsegnamento-apprendimento della matematica.

29 29 Esso intende intervenire, in forma sistematica, e non occasionale, sulla formazione in servizio dei docenti di matematica al fine di consolidare e aggiornare la loro preparazione lungo tutto larco di vita professionale. La formazione è rivolta ai docenti della scuola secondaria di primo grado e principalmente a quelli del primo biennio del secondo grado, fascia scolastica considerata come la pi ù delicata per la formazione matematica, in quanto snodo tra la scuola secondaria di primo e di secondo grado.

30 30 Metodologia del piano Formazione – Sperimentazione. Formazione – Sperimentazione. Esempi concreti di attività da svolgere in classe. Esempi concreti di attività da svolgere in classe. Discussione e condivisione di esperienze. Discussione e condivisione di esperienze. Utilizzo della piattaforma ANSAS – Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dellAutonomia Scolastica - (ex INDIRE) come supporto in rete per la formazione e per la collaborazione. Utilizzo della piattaforma ANSAS – Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dellAutonomia Scolastica - (ex INDIRE) come supporto in rete per la formazione e per la collaborazione.

31 31 Fasi di attuazione Cinque incontri in presenza per: presentazione del progetto e degli obiettivi; presentazione del progetto e degli obiettivi; analisi delle attività proposte in piattaforma; analisi delle attività proposte in piattaforma; analisi dellambiente e-learning strutturato in piattaforma ex Indire; analisi dellambiente e-learning strutturato in piattaforma ex Indire; definizione di un protocollo di sperimentazione; definizione di un protocollo di sperimentazione; scelta di una o due attività da sperimentare in classe; scelta di una o due attività da sperimentare in classe; riflessione sulle nuove indicazioni per il curriculum per il primo ciclo (scuola primaria e scuola secondaria di primo grado); riflessione sulle nuove indicazioni per il curriculum per il primo ciclo (scuola primaria e scuola secondaria di primo grado); condivisione finale delle esperienze di sperimentazione svolte in classe. condivisione finale delle esperienze di sperimentazione svolte in classe.

32 32 Lavoro in rete Conoscenza del materiale didattico presente in piattaforma; Conoscenza del materiale didattico presente in piattaforma; analisi di alcune delle attività proposte in piattaforma; analisi di alcune delle attività proposte in piattaforma; scelta delle attività da sperimentare (orientativamente da 2 a 4 complessivamente per il corso); tale scelta va effettuata preferibilmente entro due settimane a partire dallinizio della formazione on-line; scelta delle attività da sperimentare (orientativamente da 2 a 4 complessivamente per il corso); tale scelta va effettuata preferibilmente entro due settimane a partire dallinizio della formazione on-line; presentazione, analisi e discussione dellimpostazione di svolgimento dellattività scelta per essere sperimentata in classe; presentazione, analisi e discussione dellimpostazione di svolgimento dellattività scelta per essere sperimentata in classe; Fasi di attuazione

33 33 Lavoro in rete scambio di materiali tramite archivio condiviso; scambio di materiali tramite archivio condiviso; analisi di materiali di supporto alla sperimentazione creati dai corsisti; analisi di materiali di supporto alla sperimentazione creati dai corsisti; presentazione, analisi e discussione di problemi emersi. presentazione, analisi e discussione di problemi emersi. Strumenti: Strumenti: forum di discussione, forum di discussione, archivio condiviso per lo scambio di materiali, archivio condiviso per lo scambio di materiali, incontri on line in un ambiente interattivo di scambio e comunicazione audio, video e dati (classe virtuale); incontri on line in un ambiente interattivo di scambio e comunicazione audio, video e dati (classe virtuale); Fasi di attuazione

34 34 Fasi di attuazione Sperimentazione Ciascun corsista sperimenta una o due attività (anche parte di una) in classe secondo il protocollo concordato. Ciascun corsista sperimenta una o due attività (anche parte di una) in classe secondo il protocollo concordato. Durante la sperimentazione il gruppo dialoga con il supporto della piattaforma e discute i problemi didattici e tecnici che via via si presentano. Durante la sperimentazione il gruppo dialoga con il supporto della piattaforma e discute i problemi didattici e tecnici che via via si presentano. Ciascun corsista redige un diario di bordo, lo condivide in piattaforma, man mano che attua la sperimentazione e lo struttura come versione definitiva a fine attività. Ciascun corsista redige un diario di bordo, lo condivide in piattaforma, man mano che attua la sperimentazione e lo struttura come versione definitiva a fine attività. I corsisti arricchiscono con i loro contributi personali le proposte didattiche in piattaforma. I corsisti arricchiscono con i loro contributi personali le proposte didattiche in piattaforma.

35 35 Risorse culturali e didattiche Attività progettate in Matematica 2001 e Matematica 2003: La matematica per il cittadino; Attività progettate in Matematica 2001 e Matematica 2003: La matematica per il cittadino; 28 attività fra queste, riviste in versione multimediale, sono presentate in piattaforma; 28 attività fra queste, riviste in versione multimediale, sono presentate in piattaforma; Contenuti delle attività riconducibili a quattro nuclei tematici, presenti nei curricoli di molti paesi del mondo, nelle prove OCSE-PISA, nei curricoli UMI e nelle indicazioni OSA per la riforma della scuola secondaria di II grado. Contenuti delle attività riconducibili a quattro nuclei tematici, presenti nei curricoli di molti paesi del mondo, nelle prove OCSE-PISA, nei curricoli UMI e nelle indicazioni OSA per la riforma della scuola secondaria di II grado.

36 36 Nuclei tematici Numeri Numeri Geometria Geometria Relazioni e funzioni Relazioni e funzioni Dati e previsioni Dati e previsioni

37 37 Situazioni e contesti delle attività Situazioni personali Situazioni personali Situazioni scolastiche e di lavoro Situazioni scolastiche e di lavoro Situazioni pubbliche Situazioni pubbliche Situazioni scientifiche Situazioni scientifiche

38 38 Processi attivati legati a competenze degli studenti (indicazioni OCSE-PISA) Pensare e ragionare Pensare e ragionare Argomentare Argomentare Comunicare Comunicare Modellizzare Modellizzare Porre e risolvere problemi Porre e risolvere problemi Rappresentare Rappresentare Usare linguaggi e operazioni simboliche, formali e tecniche Usare linguaggi e operazioni simboliche, formali e tecniche Usare aiuti e strumenti Usare aiuti e strumenti

39 39 Processi attivati (proposti ad integrazione da Matematica 2003) Misurare Misurare Progettare Progettare Visualizzare Visualizzare Classificare Classificare Congetturare Congetturare Verificare Verificare Dimostrare Dimostrare Definire Definire

40 40 Processi raggruppati in tre nuclei trasversali Misurare Misurare Risolvere e porsi problemi Risolvere e porsi problemi Argomentare, congetturare, dimostrare Argomentare, congetturare, dimostrare

41 41 Risorse tecnologiche Si lavora in una piattaforma predisposta da Agenzia Scuola

42 42 Ruolo dei tutor Il tutor nel primo incontro presenta il piano di formazione e sperimentazione; Il tutor nel primo incontro presenta il piano di formazione e sperimentazione; il tutor negli incontri e in rete coordina gli interventi, esplicita aspetti trascurati, risponde a domande; il tutor negli incontri e in rete coordina gli interventi, esplicita aspetti trascurati, risponde a domande; il tutor segue i docenti nella realizzazione delle attività aiutando ad affrontare i problemi che si incontrano; il tutor segue i docenti nella realizzazione delle attività aiutando ad affrontare i problemi che si incontrano; raccoglie le osservazioni dei docenti e ne compie una sintesi da archiviare; raccoglie le osservazioni dei docenti e ne compie una sintesi da archiviare; alla conclusione dei lavori, raccoglie le problematiche emerse e le eventuali integrazioni didattiche proposte dai corsisti. alla conclusione dei lavori, raccoglie le problematiche emerse e le eventuali integrazioni didattiche proposte dai corsisti.

43 43 Programma primo incontro 1.Saluto dei corsisti da parte del Dirigente Scolastico e accoglienza da parte dei tutor; 2.presentazione del piano con esplicitazione del contratto formativo; 3.presentazione degli obiettivi, dei nodi concettuali e della metodologia ; 4.presentazione della struttura dei temi (nuclei di contenuto e di processo) e delle attività così come sono proposte in piattaforma; 5.discussione di gruppo; 6.rapida elencazione e visualizzazione delle attività presenti in piattaforma; 7.scelta dellattività che verrà analizzata e discussa approfonditamente nellincontro successivo. *Compito per casa: lettura dellattività scelta. lettura dellattività scelta.

44 44 Programma secondo incontro 1.Lavoro di gruppo ai fini di unanalisi approfondita dellattività scelta sul piano dei contenuti, dellimpostazione, delle problematiche didattiche e delle proposte di lavoro in classe; 2.elaborazione e condivisione di una scheda di analisi didattica; 3.presentazione dellambiente e-learning strutturato nellAmbiente Scuola. *Compito per casa: lettura del protocollo di sperimentazione e dello schema di diario di bordo (eventualmente esemplificato sullattività analizzata); lettura del protocollo di sperimentazione e dello schema di diario di bordo (eventualmente esemplificato sullattività analizzata); pratica sulla piattaforma; pratica sulla piattaforma; Lettura delle attività (almeno due per ogni nucleo) per individuare quella da sperimentare in classe dopo discussione orientata alla scelta con i corsisti nel forum. Lettura delle attività (almeno due per ogni nucleo) per individuare quella da sperimentare in classe dopo discussione orientata alla scelta con i corsisti nel forum.

45 45 Programma terzo incontro 1.analisi e discussione del protocollo di sperimentazione in classe e dello schema di diario di bordo; 2.analisi dettagliata dellambiente e-learning strutturato in piattaforma; 3.preparazione degli incontri on line (eventualmente a gruppi) [1] e definizione del calendario della sperimentazione in classe. [1] *Compito a casa: Sperimentazione in classe dellattività scelta. Sperimentazione in classe dellattività scelta. [1] il calendario degli incontri on line deve essere compatibile con le risorse tecnologiche a disposizione dei corsisti e delle scuole di servizio. [1] il calendario degli incontri on line deve essere compatibile con le risorse tecnologiche a disposizione dei corsisti e delle scuole di servizio. [1]

46 46 Programma quarto incontro 1.Riflessioni sulle nuove indicazioni per il curriculum per il primo ciclo come attività di raccordo tra i due corsi di studi; 2.Confronto sullo stato della sperimentazione in classe.

47 47 Programma quinto incontro - incontro finale - 1.Condivisione delle esperienze di sperimentazione; 2.Discussione sullattività di formazione dei corsisti; 3.Valutazione complessiva e condivisa dellesperienza di formazione dei docenti e di sperimentazione; produzione di un report finale su aspetti definiti a livello nazionale dal Comitato Tecnico Scientifico.

48 48 ISTITUTO MAGISTRALE C. ROCCATI Via Carducci,8 – Rovigo Tel PRESIDIO TERRITORIALE Il ruolo delle Istituzioni scolastiche, chiamate a divenire presidi territoriali nellambito del piano è quello di diventare capofila di reti di scuole, al fine di promuovere formazione e sperimentazione innovativa in matematica.

49 49


Scaricare ppt "1 Matematica. Apprendimenti di base con e-learning Sabrina Baccaglini, Cinzia Ghirelli, Dina Maragno, Luigi Tomasi, Cristiana Viotto."

Presentazioni simili


Annunci Google