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Dalla pratica alla grammatica: il comitato collezioni di Fondazione per Leggere Elena Borsa - Biblioteca di Rozzano.

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Presentazione sul tema: "Dalla pratica alla grammatica: il comitato collezioni di Fondazione per Leggere Elena Borsa - Biblioteca di Rozzano."— Transcript della presentazione:

1 Dalla pratica alla grammatica: il comitato collezioni di Fondazione per Leggere Elena Borsa - Biblioteca di Rozzano

2 La realtà di Fondazione per Leggere ➲ Nata da 5 sistemi bibliotecari autonomi e con profili territoriali e di servizio diversi ➲ 58 biblioteche in 55 comuni ➲ 1/3 del territorio della provincia di Milano ➲ Circa abitanti ➲ iscritti ➲ documenti ➲ nuove accessioni annue (dati 2013)

3 I servizi ➲ Biblioteca Centrale di deposito ➲ Centro di catalogazione ➲ Rete informatica centrale ➲ Acquisto centralizzato ➲ Prestito interbibliotecario Da sempre Fondazione si è posta l'obiettivo di diventare il polo di riferimento non solo per la lettura e l'informazione (core business) ma anche per tutto quello che attiene alle attività culturali del territorio, con una particolare attenzione alla specificità territoriale ambientale e al patrimonio delle realtà associative: ➲ Formambiente ➲ Vivicultura ➲ Enti sostenitori (convenzioni) Un altro punto di forza è la partecipazione e il coinvolgimento attivo dei cittadini e utenti: ➲ 5x1000 ➲ Campagna sostenitori ➲ Leggo e sostengo ➲ Donatore di libri ➲ Symposium ➲ Giornate di Fondazione

4 Il comitato gestione raccolte Obiettivi: ➲ Armonizzare le pratiche gestionali nell'ambito documentale ➲ Raggiungere il più alto grado di automazione possibile dei processi (interprestito, gestione delle novità, rispetto dei termini di legge sulla prestabilità dei documenti...) ➲ Uniformare e pulire il catalogo ➲ Definire pratiche condivise per l'implementazione del patrimonio e la sua revisione (acquisti, donazioni, scarto...) Metodo di lavoro: ➲ Si va definendo col tempo una metodologia “bottom-up”: partire dalla situazione attuale per elaborare una strategia di sviluppo Risultati: ➲ Linee-guida, protocolli, servizi, processi automatizzati

5 Strumenti implementati per favorire il coordinamento e la cooperazione nello sviluppo raccolte ➲ Acquisto e gestione centralizzata copie multiple best-sellers (abbandonato) ➲ Gestione automatizzata prestito novità (sono escluse dal pib per una settimana) ➲ Acquisto centralizzato: ➲ Protocollo scarto ➲ Centralizzazione donazioni: Leggo e sostengo e Donatore di libriLeggo e sostengoDonatore di libri ➲ Liste volumi più prenotati ➲ Cedole novità e promozioni ➲ Bibliografie

6 Perché partire dal basso ➲ È stato indispensabile data la “giovane età” del sistema e la necessità che la condivisione degli obiettivi, standard e pratiche di servizio si consolidasse (in alcuni casi vere e proprie urgenze) ➲ Lavorando in questo modo si è verificata la possibilità concreta di produrre risultati a breve termine e di avere un impatto immediato sulla realtà di servizio ➲ I membri del comitato (provenienti da tutte le tipologie di biblioteche del territorio), lavorando su problematiche concrete, hanno la possibilità di esporre la loro visione del servizio e le peculiarità delle loro realtà operative, traendo dalla complessità una visione di sintesi condivisa

7 Primo obiettivo: svecchiamento del patrimonio e aggiornamento del catalogo Motivazioni ➲ Essendo il risultato della fusione di cinque sistemi diversi, il patrimonio documentario era particolarmente ridondante (patrimoni-fotocopia) ➲ Gli interventi tecnici di fusione, svolti in modo semi-automatico, avevano generato errori → grosso lavoro di intervento manuale, che prosegue tuttora ➲ Età media del patrimonio piuttosto alta Obiettivi ➲ Produrre un protocollo di revisione condiviso che includesse le procedure e i criteri per il conferimento al magazzino centrale: Criteri per lo scarto basati su: stato fisico, contenuto, uso Aggiornamento automatico dello status sul catalogo (con motivazione dello scarto) e produzione centralizzata di liste di scarto per gli atti amministrativi Criteri per l'eventuale conferimento alla biblioteca centrale dei deposito: non deve essere già presente in bcd (o essere in stato fisico migliore di quella già presente), deve essere copia unica o al massimo terz'ultima copia disponibile, deve rispettare precisi criteri contenutistici Vanno in bcd: opere minori di autori classici (in ogni disciplina), volume anche obsoleto ma di grande importanza editoriale o grafica, titoli unici di opere letterarie,edizioni di classici con apparati di valore scientifico, storia locale

8 Lavorare alla revisione “per sezioni” Posti i criteri e le procedure, si è cominciato ad elaborare linee-guida per la revisione sezione per sezione, a cominciare dalle guide turistiche ➲ Motivi della scelta: Le guide turistiche hanno un mercato editoriale ben definibile e “generi” facilmente identificabili → è possibile individuare editori di riferimento e creare momenti di confronto sulle linee editoriali, le collane, i target ecc. È possibile applicare il criterio dell'obsolescenza in maniera automatizzata (produzione di liste basate sull'età del documento) È un settore strategico nelle nostre biblioteche, che necessita strutturalmente di aggiornamento puntuale e della più ampia copertura

9 Risultati prodotti nella prima fase ➲ Criteri per la valutazione delle guide turistiche (età, veste grafica, contenuti, target...) ➲ Lista di volumi da valutare inviata ad ogni singola biblioteca, stilata in base alla data di copyright ➲ Scarto automatico a fine 2014 per tutti i documenti in lista salvo dove diversamente indicato (v. criteri stabiliti) ➲ Calendario incontri con editori per formare i bibliotecari ad un riacquisto consapevole ➲ Criteri per il riacquisto (dotazione minima per famiglia)

10 Alcuni spunti di riflessione emersi dal lavoro del comitato Che tipo di servizio vogliamo essere? ➲ Biblioteca come piazza del sapere, come luogo di cultura, come social : sono a volte facili ideologie in cui si resta intrappolati perdendo identità Qual è lo specifico bibliotecario? ➲ Organizzare e rendere disponibile l'informazione: ma tutto è informazione! Possiamo progettare un servizio tenendo conto della contrazione di risorse (economiche e di personale)? La carta delle collezioni è un patto o un dialogo? E chi sono i nostri stakeholders? Come leggere i bisogni informativi? ➲ Che correlazione c'è tra conoscenza del territorio, analisi dell'utenza reale e potenziale e individuazione dei bisogni? ➲ Se facciamo un'indagine sui bisogni saremo poi in grado di soddisfarli? ➲ Siamo in grado di leggere, aggregare correttamente e interpretare i dati che raccogliamo? Come è possibile applicare cooperativamente i modelli della valutazione sistematica dei documenti e Conspectus? Servono/si possono mantenere nel tempo le collezioni speciali e i bibliotecari specializzati?

11 Grazie


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