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Dott.ssa Elena Alonzo - Direttore SIAN ASP Catania Dott. Vincenzo Pontieri – Direttore SIAN ASL Caserta Stili di alimentazione e prevenzione dei tumori.

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1 Dott.ssa Elena Alonzo - Direttore SIAN ASP Catania Dott. Vincenzo Pontieri – Direttore SIAN ASL Caserta Stili di alimentazione e prevenzione dei tumori Erice 27 novembre 2013

2 World Cancer Research Fund International (WCRF International) leads and unifies a global network of cancer charities dedicated to the prevention and control of cancer by means of healthy food and nutrition, physical activity and body weight. WCRF INTERNATIONAL FONDO MONDIALE PER LA RICERCA SUL CANCRO Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF), guida e unifica un network globale di fondi sul cancro dedicati alla prevenzione e controllo del cancro mediante sana alimentazione e nutrizione, attività fisica e corretto peso corporeo. 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri2

3 Di tutti i fattori che si sono dimostrati associati ad un maggior rischio di cancro, quello più solidamente dimostrato è il sovrappeso: le persone grasse si ammalano di più di tumori della mammella, dell’endometrio, del rene, dell’esofago, dell’intestino, del pancreas, e della cistifellea. RACCOMANDAZIONI WCRF WCRF International, Second Floor, 22 Bedford Square, London Relazione tra obesità e cancro 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri3

4 COMPOSTI FITOCHIMICI PHYTOCHEMICALSPHYTOCHEMICALS 04/04/2015 dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri 4

5 ELEMENTI ESSENZIALI PER LA VITA Acqua Aminoacidi: 9 Acidi grassi: 2 Vitamine: 13 Minerali: 13 Agenti fitochimici (circa ) 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri5

6 COMPOSTI FITOCHIMICI NELLA FRUTTA E NELLA VERDURA FAMIGLIACLASSESOTTOCLASSE POLIFENOLIPOLIFENOLI TERPENITERPENI COMPOSTI SOLFORATI SAPONINESAPONINE Flavonoidi Acidi fenolici Non - flavonoidi Antocianidine Flavoni Flavanoli Flavanoni Flavonoli Isoflavoni Tannini Idrossicinnamati Idrossibenzoati Stilbeni Cumarine Lignani Carotenoidi Monoterpeni Allilsolfurati Isotiocianati Triterpenoidi Steroidi 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri6

7 COMPOSTI FITOCHIMICI DI ORIGINE ALIMENTARE MIRTILLI FRAGOLA POMODORI UVA AGRUMI AGLIO CAVOLO VERZA BROCCOLI Delfinidina Acido ellagico Licopene Resveratrolo Esperidina Diallil solfuro Indolo-3-carbinolo Sulforafano 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri7

8 LE CRUCIFERE Isotiocianati Indoli Glucosinolati O BRASSICACEAE 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri8

9 LE CRUCIFERE Tra tutti gli ortaggi contengono la più grande varietà di composti fitochimici con proprietà antitumorali CRUCIFERE GLUCOSINOLATI (mg/100 g) Cavolini di Bruxelles Cavolo nero Verza Crescione acquatico Rapa Cavolo cappuccio (bianco o rosso) Broccoli Cavolfiore /04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri9

10 GLUCOSINOLATI ISOTIOCIANATIINDOLI forte attività antitumorale 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri10

11 BROCCOLI fonte di GLUCOSINOLATI 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri11

12 glucorafeninaglucorafenina mirosinamirosina glucorafeninaglucorafenina mirosinamirosina sulforafanosulforafano PRODUZIONE DI SULFORAFANO DISPONIBILITA’ E UTILIZZO DEI GLUCOSINOLATI Cottura in acqua 10’ 50%’ Mirosina sensibile al calore/cottura prolungata 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri12

13 BIODISPONIBILITA’ DEI GLUCOSINOLATI Processo di surgelazione La corretta masticazione favorisce la liberazione delle molecole attive surgelati meno glucosinolati rispetto agli ortaggi freschi Blanching (scottatura) riduce i glucosinolati e l’attività della mirosina 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri13

14 SULFORAFANO NEI BROCCOLI Broccoli: migliore fonte di SULFORAFANO: 60 mg/porzione SULFORAFANO riduce comparsa, numero e diffusione tumori mammari indotti nei topi e ratti Questo effetto potrebbe manifestarsi anche negli esseri umani accelera eliminazione sostanze tossiche cancerogene favorisce apoptosi cellule cancerose induce morte cellule neuroblastoma, ca colon, prostata, e leucemia acuta linfoblastica proprietà antibiotiche battericide contro h. pylori - protezione ca gastrico uno degli alimenti più importanti per prevenire la comparsa di molti tumori 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri14

15 L’INDOLO-3-CARBINOLO ( I 3 C ) come isotiocianati proviene da idrolisi GLUCOSINOLATI (GLUCOBRASSININA) impatto su metabolismo estrogeni e attitudine ad interferire con i tumori estrogeno correlati (seno, endometrio, collo utero) soprattutto nei broccoli e nei cavolini di Bruxelles diversa azione antitumoralestruttura chimica: è privo dell’atomo di zolfo I 3 C rispetto al sulforafano l’ I 3 C ha una 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri15

16 EFFICACIA DELLE CRUCIFERE E DEI GLUCOSINOLATI efficaci nella prevenzione dello sviluppo di 3 porzioni di broccoli alla settimana protezione degenerazione polipi intestinali in carcinomi e gastrointestinali tumori del polmone 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri16

17 AGLIO E CIPOLLA Diallilsolfuro (DAS) Diallildisolfuro (DADS) Ajoene Quercetina 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri17

18 AGLIO E CIPOLLA I PRINCIPALI MEMBRI DELLA FAMIGLIA ALLIUM AGLIOAGLIOCIPOLLACIPOLLA PORROPORRO SCALOGNOSCALOGNO ERBA CIPOLLINA Allium sativaAllium cepa Allium porrum Allium ascoloniumAllium schoenoprasum 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri18

19 Al taglio spicchio d’aglio si libera un enzima: ALLICINA grandi quantità (fino a 5 mg/g), la quantità di ALLICINA liberata dall’aglio può variare da 0,4 mg a 6,5 mg, a seconda del produttore ALLIINASI ALLIINA ALLICINAodore molto pungente DIALLIL SOLFURO (DAS) molto instabile DIALLIL DISOLFURO (DADS) AJOENE 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri19

20 EFFETTI PREVENTIVI DI AGLIO E CIPOLLA Effetti preventivi antitumorali soprattutto apparato digerente ALLICINA: elevata instabilità chimica - dubbi su entità di assorbimento e sull’azione a livello cellulare (esofago, stomaco, colon) ma anche prostata 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri20

21 Tra le oltre 20 sostanze derivate dall’aglio con proprietà antitumorali, il DAS e il DADS, liposolubili, sono considerate le più attive Proprietà di prevenire Diallil Solfuro (DAS), Diallil Disolfuro (DADS), Ajoene comparsa e progressione di alcuni tumori nell’animale da esperimento effetti positivi anche su ca. polmone, seno e colon stomaco ed esofago 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri21

22 DAS efficacia preventiva ca. polmone indotto nel topo di laboratorio dall’NKK L’aglio sembra avere efficacia protettiva maggiore della cipolla Efficacia del Diallil Solfuro (DAS) nitrosamina molto tossica prodotta nella combustione del tabacco seppure in grado di ridurre rischio di ca. dello stomaco 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri22

23 Frutti di bosco Acido ellagico Antocianidine Proantocianidine Il Lampone La Fragola Il Mirtillo nero Il Mirtillo rosso 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri23

24 Quantitativamente non importanti nel nostro regime alimentare FRUTTI DI BOSCO Tuttavia i ricercatori li considerano importanti nella prevenzione dei tumori 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri24

25 ACIDO ELLAGICO E’ la sostanza fitochimica dei frutti di bosco maggiormente in grado di interferire con lo sviluppo dei tumori principalmente in lamponi, fragole Polifenolo struttura insolita e alcuni frutti con il guscio: nocciole e noci 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri25

26 CONTENUTO DI ACIDO ELLAGICO NELLA FRUTTA FRUTTIAc. ellagico (mg/porzione)* Lamponi (e more)22 Noci20 Fragole9 Mirtilli rossi1,8 Altri (mirtilli. Agrumi, pesche, Kiwi, mele, pere, ciliegie ….) meno di 1,0 * Porzione da 150 g (1 tazza) per la frutta e da 30 g per le noci. 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri26

27 Contrasta Inoltre aumenterebbe capacità detossificazione delle cellule, stimolando meccanismi di eliminazione sostanze cancerogene FRAGOLE: 95% nella polpa ACIDO ELLAGICO sostanze cancerogene trasformazione agenti tossici per le cellule perdono capacità di legarsi con il DNA (mutazioni) LAMPONI: 90% nei semi più facilmente assimilabile quello delle fragole rispetto a quello dei lamponi comparsa cancro 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri27

28 Potente inibitore 2 proteine cruciali per angiogenesi quasi stessa efficacia di certi farmaci nell’interferire con l’angiogenesi nei tumori L’attività antiangiogenetica dell’ac. Ellagico contribuisce al suo potenziale antitumorale Acido Ellagico inibitore VEGF VEGF vascular endothelial growth factor – fattore di crescita dell’endotelio vascolare PDGF platelet-derived growth factor – fattore di crescita derivato dalle piastrine 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri28

29 LE ANTOCIANIDINE Classe di polifenoli responsabili della colorazione rossa, rosa, malva, arancio e blu di molti fiori e frutti particolarmente abbondanti nei frutti di bosco, (lamponi e mirtilli, fino a 500 mg per 100 g) Tra i polifenoli più consumati anche 200 mg/g tra chi consuma molta frutta 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri29

30 Le antocianidine inibitrici dell’angiogenesi La DELFINIDINA (mirtilli), Tale attività è indipendente da quella antiossidante attività recettore VEGF inibisce associato allo sviluppo angiogenesi a concentrazioni ottenibili con l’alimentazione la MALVIDINA (mirtilli) sostanza simile possiede attività antiossidante identica alla DELFINIDINA, ma non ha alcuna attitudine a interferire con il recettore VEGF 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri30

31 In laboratorio inibiscono la crescita di diverse cellule tumorali (soprattutto colon) Probabile ruolo di contrasto dell’angiogenesi PROANTOCIANIDINE mantenere i microtumori allo stato latente impedendo la neovascolarizzazione necessaria per il loro sviluppo potenziale efficacia preventiva 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri31

32 CONTENUTO DI PROANTOCIANIDINE IN ALCUNI ALIMENTI ALIMENTIALIMENTI Contenuto di proantocianidine (mg/100g) Cannella Cacao in polvere Nocciole Mirtillo rosso Mirtillo nero selvatico Fragola Mela (Delizia rossa) con la buccia Uva Vino rosso Lampone Succo di mirtillo rosso Fonte USDA database for the Proantocyanidin content of Selected foods /04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri32

33 Il pomodoro Licopene 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri33

34 PROPRIETA’ ANTITUMORALI DEL POMODORO ruolo ancora poco noto I prodotti a base di pomodoro costituiscono circa l’85% dell’apporto di licopene, mentre il restante 15% è fornito da altri frutti IL LICOPENE recenti osservazioni suggeriscono che tra tutti i carotenoidi è quello con il maggior impatto sulla prevenzione del cancro 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri34

35 PRINCIPALI FONTI ALIMENTARI DI LICOPENE AlimentiContenuto di licopene (mg/100 g) Concentrato di pomodoro29,3 Salsa di pomodoro Passata di pomodoro Zuppa di pomodoro concentrata Conserva di pomodoro Succo di pomodoro Cocomero Pomodoro (crudo) Papaya Pompelmo rosa 17,5 15,9 10,9 9,7 9,3 4,8 3,0 2,0 1,5 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri35

36 I prodotti fabbricati a partire dal pomodoro cotto sono particolarmente ricchi di licopene I grassi aumentano la disponibilità del licopene e la cottura dei pomodori in olio d’oliva permette di aumentare la quantità che può essere assorbita BIODISPONIBILITÀ DEL LICOPENE la rottura delle cellule tramite calore consente una migliore estrazione della molecola e induce dei cambiamenti strutturali, che la rendono più assimilabile dall’organismo 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri36

37 IL LICOPENE E IL TUMORE DELLA PROSTATA Gli individui che consumano grandi quantità di pomodoro e derivati mostrano un rischio ridotto di sviluppare ca. prostata, di circa il 30% più evidente sopra i 65 aa. LICOPENE migliore contrasto tumore prostata indotto dall’età, rispetto a quello precoce (50 anni), a maggior impronta genetica 2 pasti/settimana con salsa di pomodoro riduzione significativa rischio tumore prostata 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri37

38 Gli agrumi Esperidina Desossibergamottina ARANCIA (Citrus sinensis) POMPELMO (Citrus paradisi Macfadyen) LIMONE (Citrus limoni) MANDARINO (Citrus reticula) 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri38

39 LE SOSTANZE FITOCHIMICHE PRESENTI NEGLI AGRUMI Un’arancia contiene tra questi i flavanoni quasi 200 sostanze diverse una sessantina di polifenoli molti terpeni L’esperidina 04/04/2015 dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri 39

40 LE SOSTANZE FITOCHIMICHE PRESENTI NEGLI AGRUMI Aumenta il tono e riduce la permeabilità dei vasi sanguigni L’ESPERIDINA con effetto di “molecola antinfiammatoria” Tale caratteristica può contribuire alla prevenzione del cancro 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri40

41 LE PROPRIETA’ ANTITUMORALI DEGLI AGRUMI Alcuni studi I composti fitochimici degli agrumi potrebbero bloccare la crescita dei tumori agendo direttamente sulle cellule tumorali, riducendo la loro capacità di riprodursi Possono favorire i sistemi implicati nel metabolismo delle sostanze estranee all’organismo consumo agrumi riduzione rischio alcuni tumori (esofago, bocca, laringe, faringe e stomaco) 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri41

42 VinoVino Proantocianidine 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri42

43 PERCHE’ IL VINO ROSSO? una bevanda alcolica può ridurre il rischio di malattie in particolare cardiovascolari, è importante conoscere che il vino rosso è forse la bevanda più complessa che esiste Tale complessità lungo processo di fermentazione dell’uva cambiamenti rilevanti nella composizione chimica della polpa iniziale, con l’estrazione di alcune molecole e modificazione della struttura di altre dipende 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri43

44 IL RESVERATROLO Produzione resveratrolo vitigni situati nelle regioni dal clima più temperato dei meccanismi di difesa della vite fa parte verso ambiente esterno o attacchi di microrganismi come il fungo Botrytis cirenea, responsabile della putrefazione grigia (nobile) dell’uva. sono più soggetti agli attacchi dei microrganismi contengono quantità di resveratrolo più elevate 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri44

45 Oltre al resveratrolo nel vino rosso altri polifenoli, ( antocianidine, proantocianidine, fenoli ) che apportano un contributo alle proprietà del vino Tuttavia il potenziale antitumorale del resveratrolo è tale che questa molecola è stata oggetto negli ultimi anni di grande attenzione PERCHE’ IL VINO ROSSO? 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri45

46 PRINCIPALI COMPOSTI FITOCHIMICI DEL VINO COMPOSTI FITOCHIMICI Antocianidine Proantocianidine Flavonoli Fenoli Resveratrolo TOTALE CONCENTRAZIONE MEDIA (mg/l) Vino ROSSOVino BIANCO , ,3 217 Fonte: Annu. Rev. Nutr., 20 (2000), pp VINO ROSSO centinaia di molecole diverse, appartenenti soprattutto alla famiglia dei polifenoli (un litro può contenerne fino a 2 g.) 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri46

47 LA FIBRA 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri47

48 LA FIBRA CELLULOSA, EMICELLULOSA, LIGNINA. CELLULOSA, EMICELLULOSA, LIGNINA. cereali integrali, ortaggi, verdura Ritarda svuotamento gastrico, facilita transito intestinale - evacuazione F. INSOLUBILE Ruolo preventivo/protettivo per stipsi, diverticolosi, tumori colon-retto PECTINE, GOMME, MUCILLAGINI. o PECTINE, GOMME, MUCILLAGINI. ortaggi, frutta Può ridurre e rallentare assorbimento intestinale zuccheri e grassi contribuendo al controllo glicemia e colesterolemia F. SOLUBILE Valori medi di introduzione di Fibra alimentare in Italia: 21 – 25 g/die; raccomandati: 30 g/die – L. G. INRAN 2003 RACCOMANDAZIONE: consumare + spesso alimenti ricchi in fibre, piuttosto che integratori negli alimenti vegetali ci sono altri nutrienti dotati di effetti salutistici (minerali, vitamine, composti fitochimici). 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri48

49 Gli omega-3 Acido Eicosapentaenoico (EPA) Acido Docosaesaenoico (DHA) 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri49

50 ACIDI GRASSI ESSENZIALI 18 o più C; almeno 2 doppi legami; uno sul terzultimo (  3) o sul sestultimo (  6) “Essenziali”: l’uomo non è in grado di inserire doppi legami oltre il C 9 membrane cellulari, precursori di prostaglandine, trombossani, prostacicline, leucotrieni ACIDI GRASSI POLINSATURI PRECURSORI AC. LINOLEICO (C 18:2) ac. eicosapentenoico (EPA) (C 20:5) ac. Docosaesaenoico (DHA) (C 22:6) ac. Arachidonico (C 20:4) AC. LINOLENICO Alfa (C 18:3) e l o n g a s i e d e s a t u r a s i Acidi grassi polinsaturi a catena lunga  con l’età riduzione patrimonio enzimatico Assunzione raccomandata:  6 1-2% e  3 0,2-0,5% delle KCal Tot. rapporto ottimale  6 /  3 = 4-5/1 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri50

51 PRINCIPALI FONTI ALIMENTARI DI ACIDI GRASSI OMEGA-3 Fonti vegetaliContenuto di ac. Linolenico (LNA) (g/porzione) Noci fresche2,6 Fonti animaliContenuto di EPA e DHA (g/porzione) Sardine Aringa Sgombro Salmone dell’Atlantico Trota iridea 2,0 1,8 1,6 1,0 Porzioni di 15 ml per gli oli, di 30 g per le noci e di 100 g per i pesci (fonte: USDA Nutrient Data Laboratory 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri51

52 ACIDI GRASSI OMEGA-3: DHA ed EPA sgombro, sardine, salmone Li sintetizzano a partire dall’acido alfa linolenico (LNA), un omega-3 di origine vegetale, presente in grandi quantità nel fitoplancton di cui si nutrono fonti di omega-3 acido docosaesaenoico (DHA) (C 20:5) acido eicosapentaenoico (EPA) (C 22:6)  04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri52

53 ACIDI GRASSI OMEGA-3: DHA ed EPA L’LNA (acido linolenico) da non confondere con l’LA (acido linoleico), l’omega-6 onnipresente nella nostra alimentazione si trova anche in altri alimenti (noci) Tuttavia la produzione di EPA e DHA dall’LNA non è molto efficace ove vi sia una sovrabbondanza di acidi grassi omega-6 provenienti dall’alimentazione, come succede oggi 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri53

54 Gli enzimi che producono EPA e DHA dall’LNA sono gli stessi che trasformano l’LA in precursori di molecole infiammatorie Se l’alimentazione è troppo ricca di LA, gli enzimi non riescono ad agire in modo efficace sull’LNA presente in quantità minori, mentre vi è una sovrapproduzione di precursori di molecole infiammatorie ACIDI GRASSI OMEGA-3: DHA ed EPA 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri54

55 ACIDI GRASSI OMEGA-3: DHA ed EPA Olio d’oliva come condimento principale Per un buon apporto di omega-3 integrare nell’alimentazione fonti vegetali (noci- LNA ), consumare regolarmente pesce (sardine, sgombro, salmone) grandi quantità di DHA e EPA già pronti per essere utilizzati da parte delle nostre cellule Riduzione significativa apporto di a. g. omega-6 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri55

56 GLI EFFETTI BENEFICI DEGLI A. G. OMEGA-3 Studi di popolazione: Conferma in modelli animali e in cellule tumorali isolate omega-3 nell’alimentazione dei topi di laboratorio riducono sviluppo di ca. seno, colon, prostata e pancreas, e aumenta l’efficacia dei trattamenti chemioterapici consumo di pesce ricco di omega-3 riduzione rischio tumori al seno, prostata e colon 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri56

57 Meccanismi coinvolti: Un aumento consumo di omega-3, (pesce grasso), con riduzione dei grassi animali saturi (carne rossa), benefico per la salute e contribuisce a ridurre il rischio di sviluppare un tumore riduzione produzione molecole infiammatorie che alterano il sistema immunitario e favoriscono lo sviluppo del ca. GLI EFFETTI BENEFICI DEGLI A. G. OMEGA-3 riduzione capacità cellule tumorali di sfuggire alla morte per apoptosi riduzione angiogenesi 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri57

58 Dalla Teoria alla Pratica 04/04/2015 dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri 58

59 “OKKIO ALLA RISTORAZIONE” GUADAGNARE SALUTE CON LA RISTORAZIONE COLLETTIVA” Progetto realizzato in 6 Regioni da 56 SIAN Sicilia Campania Emilia-Romagna Lazio Marche Veneto dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

60 Il Progetto avviato nel novembre 2012 mira a sviluppare una fattiva collaborazione tra 56 SIAN e circa 400 ditte di Ristorazioni Collettive che, in Italia, producono circa due miliardi di pasti all’anno, per promuovere la diffusione e adozione di corretti stili alimentari da parte di tutti gli utenti della Ristorazione Collettiva attraverso la costituzione di una Rete Operativa IL Progetto dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

61 Considerato che i SIAN, istituzionalmente si occupano del Controllo Ufficiale presso le Ristorazioni Collettive e che numerose evidenze scientifiche attestano la notevole capacità progettuale dei SIAN (vedi SIAN EBP Toscana) è stata realizzata una rete operativa dedicata alla formazione nutrizionale dei cuochi, al miglioramento dell’offerta nutrizionale in mensa e al monitoraggio dei consumi quale indice di valutazione di efficacia del progetto. Obiettivo Generale dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

62 Nell’attuale contesto che evidenzia una sempre maggiore difficoltà a reperire risorse economiche da destinare alla Sanità Pubblica per la promozione della Salute, si ritiene che la costituzione e gestione di tale Rete operativa permetterà di condurre, con costi veramente contenuti, numerosi interventi di Prevenzione Nutrizionale e di Promozione della Salute. dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

63 La Rete Operativa è finalizzata a:  Migliorare le conoscenze degli OSA su corretta alimentazione e nutrizione  Migliorare l’offerta nutrizionale dei menù  Condurre campagne informative nutrizionali destinate agli utenti della ristorazione collettiva  Incrementare l’adesione alle Linee di indirizzo Comunitarie e Nazionali IL Progetto dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

64 Adesione alle Linee di indirizzo Comunitarie e Nazionali relative a: - Promozione dl consumo di Frutta e Verdura; - Aumento assunzione dei folati attraverso la dieta; -Riduzione consumo di sale con scelta di quello iodato; -Riduzione introito di zuccheri e grassi animali; - Aumento utilizzo olio di oliva; - Consumo fuori casa in sicurezza dei pasti per celiaci (L 123/05). dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

65 Per l’acquisizione e aggregazione dei dati si utilizza una scheda Guida a 28 items, gestita dal SIAN referente, tramite la quale si rilevano le caratteristiche tecnico-gestionali e capacità produttive delle singole aziende di ristorazione. Obiettivo Specifico 1 Creare una rete operativa territoriale di raccordo tra SIAN e Ristorazioni dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

66 Attraverso: -divulgazione di materiale informativo;. -attività di aggiornamento e di formazione;. -Proposta di adesione a campagne e programmi nutrizionali ministeriali e di guadagnare salute, Obiettivo Specifico 2 Migliorare le conoscenze degli operatori delle mense su corretta alimentazione e nutrizione e migliorare l’offerta dei nutrizionale dei menù dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

67 Al fine di incrementare l’adesione alle Linee di indirizzo Comunitarie e Nazionali ed ai progetti Nazionali del Ministero della Salute relativi alla sana alimentazione e alla promozione di stili di vita salutari Obiettivo Specifico 3 Condurre campagne informative nutrizionali destinate agli utenti della ristorazione collettiva dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

68 Obiettivo Specifico 3 Migliorare Condurre campagne informative nutrizionali destinate agli utenti della ristorazione collettiva dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

69 Obiettivo Specifico 3 Migliorare Condurre campagne informative nutrizionali destinate agli utenti della ristorazione collettiva dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

70 Alimentazione e Stili di Vita Anticancro Presentazione del programma e degli obiettivi Dr. Vincenzo Pontieri SIAN ASL Caserta un programma di sorveglianza e intervento REGIONE CAMPANIA 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri70

71 Alimentazione e Stili di Vita Anticancro un programma di sorveglianza e intervento è una linea di attività dei SIAN che mira ad effettuare, su gruppi di popolazione di soggetti adulti una valutazione di alcune condizioni di rischio di neoplasia, basata sui 4 parametri di Guadagnare Salute (Alimentazione, Attività Fisica, Fumo e Alcol) e sullo Stato Nutrizionale, e un intervento basato su un approccio motivazionale, di orientamento al cambiamento, nei confronti delle rilevate condizioni motivazionali rispetto ai comportamenti connessi ai suddetti parametri. REGIONE CAMPANIA 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri71

72 L’attività si articola in una prima intervista/controllo e in una seconda ripetuta a distanza di 4 settimane/3 mesi tramite la scheda di rilevazione/sorveglianza, viene definito un codice di rischio, che corrisponde alla valutazione complessiva dei parametri indagati (Stato Nutrizionale - Alimentazione, Attività Fisica, Fumo e Alcol); L’incontro termina con l’invito all’effettuazione di Nella prima intervista/controllo e, tramite la scheda di Orientamento al Cambiamento, viene individuato lo stadio motivazionale ed effettuato il relativo intervento di approccio motivazionale sui parametri considerati (Stato Nutrizionale - Alimentazione, Attività Fisica, Fumo e Alcol); una seconda intervista/controllo dopo 4 settimane/3 mesi, al fine di valutare gli eventuali miglioramenti concordati. REGIONE CAMPANIA 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri72

73 STRUMENTI Gli strumenti necessari per l’effettuazione della linea di attività sono distinti in strumenti materiali e immateriali. una bilancia tarata pesa persona (per la rilevazione del peso corporeo); l’acquisizione di tali strumenti si può ritenere di non rilevante difficoltà. Strumenti materiali sono un metro da sarto (per la rilevazione della circonferenza addominale, lo stesso strumento, in caso di assenza di statimetro può essere utilizzato per la rilevazione della statura); REGIONE CAMPANIA 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri73

74 di rilevazione del rischio: “Alimentazione e Stili di Vita Anticancro – un programma di sorveglianza e intervento” sono distribuiti ai SIAN, in forma cartacea e/o elettronica, le legende, le istruzioni per la compilazione, i documenti esplicativi e descrittivi, le diapositive per la presentazione del programma; di intervento: “Orientamento al Cambiamento – Alimentazione e Stili di vita Anticancro”, LE SCHEDE REGIONE CAMPANIA 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri74

75 (MEDAS) MEDITERRANEAN DIET ADHERENCE SCORE REGIONE CAMPANIA 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri75

76 corrispondono sostanzialmente al Know-how. Strumenti immateriali Per la fondamentale e necessaria acquisizione del Know-how è indispensabile svolgere un efficace attività di formazione/addestramento, attraverso la quale fornire agli Operatori anche la giusta motivazione. REGIONE CAMPANIA 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri76

77 VALUTAZIONE COMPLESSIVA Stato nutrizionale Circ. Addom. Familiarità per ca. Punteggio dieta Mediterranea Attività fis. Cons. alcol Valutazione complessiva M/F… ST-N- Sv-O In/Out K/nK 0….13 L-M-V …A-B- C-D-E R/nR F/nF LEGENDA sessoanni Stato nutrizionale Circonf. addomin ale Familiari tà per cancro MEDAS Attività fisica alcolfumo Es. compilazione Fumo REGIONE CAMPANIA 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri77

78 L’orientamento al cambiamento si può avvalere della metodica del counseling motivazionale che, sicuramente, può rappresentare un valido aiuto nel ricercare le motivazioni per il cambiamento, attraverso una presa di coscienza volta all’autodeterminazione per l’adozione di un sano stile di vita. COUNSELING MOTIVAZIONALE REGIONE CAMPANIA 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri78

79 Gli Stadi del Cambiamento Gli Stadi del Cambiamento Modello transteorico di Prochaska e Di Clemente REGIONE CAMPANIA 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri79

80 REGIONE CAMPANIA 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri80

81 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri81

82 Operatori coinvolti e formati / Operatori dedicati; Operatori attivi / Operatori formati; n° schede compilate / n° schede proposte; n° schede valide (validate) / n° schede compilate. A) Indicatori di processo: viene ritenuto soddisfacente l’obiettivo raggiunto ad un livello > 80% con riferimento agli indicatori di processo considerati. REGIONE CAMPANIA 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri82

83 Obiettivi Anno 2013 Applicare il programma su almeno cento soggetti adulti ogni milione di abitanti (100/ ), possibilmente di pari numero maschi e femmine, appartenenti alla ASL o comunque occupati nel settore sanitario (operatori sanitari), attraverso un primo step di valutazione/intervento e un secondo step dopo 4 settimane/3 mesi, con miglioramento delle condizioni considerate almeno nel 10% dei soggetti alla seconda valutazione. REGIONE CAMPANIA 04/04/2015 dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri 83

84 B) Indicatori di esito (od efficacia): determinare almeno nel 10% dei soggetti valutati al 2° controllo, un miglioramento delle condizioni considerate. REGIONE CAMPANIA 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri84

85 La verifica del raggiungimento dell’obiettivo di efficacia viene effettuata utilizzando 2 tipi di indicatori: indicatore di outcome : segnala il miglioramento, al secondo controllo, di almeno 1 dei comportamenti considerati passibili di miglioramento (MEDAS, Attività Fisica, Fumo, Alcol); indicatore proxy : segnala il miglioramento, al secondo controllo, dello stadio motivazionale del soggetto, riferito ad almeno 1 dei comportamenti considerati passibili di miglioramento (MEDAS, Attività Fisica, Fumo, Alcol); Viene ritenuto soddisfacente l’obiettivo di esito (od efficacia) raggiunto ad un livello > 80% con riferimento agli indicatori di outcome oppure agli indicatori proxy considerati, o ad entrambi. REGIONE CAMPANIA 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri85

86 Scadenza verifica raggiungimento obiettivi anno 2013 Il programma di attività, da considerare sperimentale per il 2013, si conclude il 31/12/2013. Tuttavia, considerato che il 2013 è l’anno di prima applicazione, per cui è indispensabile effettuare preventivamente una specifica ed efficace formazione, e che l’avvìo del programma avviene, di fatto, dopo il 30/04/2013, la data ultima è indicata nel 28/02/2014. REGIONE CAMPANIA 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri86

87 FINALITA’ Incrementare un’alimentazione e uno stile di vita anticancro OBIETTIVO GENERALE Valutare alcuni fattori di rischio neoplastico connessi con l’alimentazione e gli stili di vita. Offrire un orientamento al Cambiamento OBIETTIVI SPECIFICI Dotare di Know how gli Operatori interessati delle UUOO per la valutazione di alcuni fattori di rischio neoplastico e per l’O. al C. Migliorare i comportamenti (e/o lo stadio motivazionale) connessi con i fattori considerati condizioni di rischio per le neoplasie in gruppi di operatori sanitari (100/milione di abitante) INDICATORI DI PROCESSO RISULTATO ATTESO INDICATORI DI ESITO (od EFFICACIA) OUTCOME RISULTATO ATTESO INDICATORI DI ESITO (od EFFICACIA) PROXY RISULTATO ATTESO Operatori coinvolti e formati/Operatori dedicati Operatori attivi/Operatori formati > 80% miglioramento, al secondo controllo, di almeno 1 dei comportamenti considerati passibili di miglioramento (MEDAS, Attività Fisica, Fumo, Alcol), almeno nel 10% dei soggetti > 80% miglioramento, al secondo controllo, dello stadio motivazionale del soggetto, riferito ad almeno 1 dei comportamenti considerati passibili di miglioramento (MEDAS, Attività Fisica, Fumo, Alcol), almeno nel 10% dei soggetti > 80% n° schede compilate/n° schede proposte > 80% n° schede valide (validate)/n° schede compilate > 80% ALIMENTAZIONE E STILI DI VITA ANTICANCRO un programma di sorveglianza e intervento REGIONE CAMPANIA 04/04/2015 dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri 87

88 RILEVAZIONI SIAN ASL NA 2 Nord Giugno-Ottobre 2013

89 Regione Sicilia – CEFPAS Progetto Formativo Regionale per i SIAN «Counselling nella promozione di stili di vita salutari» Percorso Biennale novembre 2011 – novembre 2013 Direttore Corso E. Alonzo – SIAN ASP Catania dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

90 Percorso Formativo Counselling nella promozione di stili di vita salutari Anno : 48 ore di formazione, articolate in 3 moduli Tra un modulo e l’altro lavoro a distanza, su piattaforma e nella pratica professionale Obiettivi generali : Pianificare il processo comunicativo Integrare competenze tecnico-scientifiche e relazionali Utilizzare il counselling, quale “valore aggiunto” alla professionalità degli operatori impegnati nei SIAN per lo sviluppo di attività efficaci di promozione della salute con particolare riferimento al cambiamento degli stili alimentari e alla promozione dell'attività fisica Utilizzare il counselling per lo sviluppo di un approccio multidisciplinare e di una collaborazione integrata tra operatori e tra Servizi sul territorio Identificare i criteri che intervengono nella definizione della percezione corporea e dell'immagine di “sè" dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

91 Percorso Formativo Counselling nella promozione di stili di vita salutari Anno 2013 livello avanzato Obiettivi generali : approfondimento teorico-pratico,con laboratorio formativo per avviare nei SIAN progetti di promozione della salute attraverso stili di vita salutari pianificazione del processo comunicativo Gestione strutturata di attività di counselling e di empowerment. consolidamento delle abilità di base sul colloquio motivazionale sperimentazione e integrazione di abilità complesse del colloquio, rafforzarmento competenze comunicative per il cambiamento di atteggiamenti e comportamenti verso stili di vita salutari. dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

92 Percorso Formativo Counselling nella promozione di stili di vita salutari Anno 2013 livello avanzato Realizzazione di un laboratorio specialistico di drammaterapia Stimolare le capacità di ascolto ed osservazione, fondamentali nell’interazione con il cliente, sviluppate a partire dall’osservare e dal “sentire”. Sviluppare una maggiore abilità di lettura dei codici personali- empatici dell’interlocutore e dei propri per facilitare l’efficacia della comunicazione attraverso la consapevolezza attiva del “sé corporeo in relazione”. dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

93 Recensione di Stampa Counselling nella promozione degli stili di vita salutari” CEFPAS Modulo 9 – 10 aprile 2013 Le aule di formazione trasformate in palcoscenico e i partecipanti in attori “Conoscersi per farsi conoscere, per riconoscere, ruoli e dintorni” Percorso formativo realizzato in collaborazione tra Cefpas SIAN ASP Catania (Responsabile Scientifico del Corso) e Paola Perfetti - attrice, dramatherapist e referente del CIDO (Comitato Italiano per i diritti delle persone affette da obesità e disturbi alimentari).CIDO dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

94 Counselling nella promozione degli stili di vita salutari” CEFPAS Modulo 9 – 10 aprile 2013 La drammaterapia per stimolare la pianificazione del processo comunicativo, l'attività strutturata di counselling e di empowerment, l’apprendimento di tecniche per affrontare e gestire la resistenza, la collaborazione, dell'uso del corpo, della voce, del contatto, della distanza. Il personale dei SIAN viene preparato a gestire efficacemente la relazione con l’utente a partire dal cambiamento dei propri stili di comunicazione, di ascolto e di comprensione”. dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

95 Counselling nella promozione degli stili di vita salutari” CEFPAS Modulo 9 – 10 aprile 2013 Il punto di vista dei partecipanti Stiamo vedendo cose di noi stessi e degli altri che prima erano invisibili e che ci entusiasmano, rinforzano la nostra capacità empatica, la nostra voglia di metterci in gioco per lavorare con gli altri. Abbiamo capito che dobbiamo partire da noi stessi, se vogliamo ottenere veramente dei risultati di salute e di cambiamento”. dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

96 Counselling nella promozione degli stili di vita salutari” CEFPAS Modulo 9 – 10 aprile 2013 ”. dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

97 Counselling nella promozione degli stili di vita salutari” CEFPAS Modulo maggio 2013 In data 24 maggio 2013, nell’ambito del percorso formativo CEFPAS, i SIAN della Regione Sicilia avviano la sperimentazione del Progetto «Alimentazione e Stili di Vita Anticancro -un programma di sorveglianza e intervento» ideato e promosso dal Dr. Vincenzo Pontieri (SIAN ASL Caserta) presentato in Regione Campania nello scorso mese di Aprile. dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

98 CEFPAS Redazione Baobab 30 maggio 2013 …la scorsa settimana è stato presentato ai partecipanti del corso “Counselling nella promozione degli stili di vita salutari” il programma di sorveglianza e intervento “Alimentazione e stili di vita anticancro” che i SIAN della regione Sicilia, accodati ai SIAN della Campania, porteranno avanti per orientare a Stili di Vita Anticancro. dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

99 CEFPAS Redazione Baobab 30 maggio 2013 I partecipanti motiveranno allo stile di vita anticancro, applicando strategie e strumenti propri del colloquio motivazionale, in altre parole adotteranno > (Miller & Rollnick, 2009). dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

100 ASP di Catania: Il SIAN, l’UOESA e la ….. Cucina Didattica Corsi di cucina per OSA su Celiachia Corsi di Cucina salutare per genitori Dal dire al fare attraverso la cucina didattica ed i Percorsi Nutrizionali dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

101 Laboratorio di cucina Progetto “Cucina e Salute” Tale progetto è stato rivolto ai genitori dei bambini frequentanti gli asilo nido, la scuola dell’infanzia e primaria della Provincia di Catania Attualmente il Percorso “Cucina e Salute” è stato inserito nel Progetto “Mangiare con Gusto e Guadagnare Salute” (ideato e realizzato dal SIAN ASP Catania con la metodologia PCM) che si sta realizzando, a seguito di un protocollo di intesa tra l’ASP di Catania ed il Comune di Catania. E. Alonzo- SIAN SP Catania 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri101

102 OBIETTIVI: Aumentare le conoscenze dei genitori su una corretta alimentazione come presupposto essenziale per migliorare lo stato di salute di tutta la famiglia. Aumentare le conoscenze dei genitori su una corretta alimentazione come presupposto essenziale per migliorare lo stato di salute di tutta la famiglia. Aumentare le conoscenze relativamente alla norme di igiene applicata agli alimenti. Aumentare le conoscenze relativamente alla norme di igiene applicata agli alimenti. Offrire stimoli di riflessione sugli aspetti medici, sociali e relazionali del cibo. Offrire stimoli di riflessione sugli aspetti medici, sociali e relazionali del cibo. Valorizzare le risorse individuali del gruppo attraverso la sperimentazione pratica di ricette della nostra tradizione mediterranea. Valorizzare le risorse individuali del gruppo attraverso la sperimentazione pratica di ricette della nostra tradizione mediterranea. E. Alonzo- SIAN SP Catania 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri102

103 Un’ altro obiettivo è quello di rendere consapevoli i genitori dei condizionamenti dei mass media nelle scelte alimentari è quello di rendere consapevoli i genitori dei condizionamenti dei mass media nelle scelte alimentari è stato previsto un lavoro di analisi della pubblicità e degli spot analisi della pubblicità e degli spot ed imparare a leggere le etichette per interpretare le informazioni nutrizionali presenti nelle confezioni dei prodotti alimentari. E. Alonzo- SIAN SP Catania 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri103

104 Strumenti Brainstorming Brainstorming Questionari di attivazione Questionari di attivazione Diario alimentare Diario alimentare Piramide e semaforo Piramide e semaforo Sperimentazione pratica di ricette Sperimentazione pratica di ricette E. Alonzo- SIAN SP Catania 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri104

105 CONTENUTI Alimentazione e stili di vita.Alimentazione e stili di vita. Principi generali sulla corretta alimentazione.Principi generali sulla corretta alimentazione. Aspetti sociali, culturali e relazionali dell’alimentazione.Aspetti sociali, culturali e relazionali dell’alimentazione. Norme di igiene applicata agli alimenti.Norme di igiene applicata agli alimenti. Alimentazione e messaggi pubblicitari.Alimentazione e messaggi pubblicitari. Le etichette nutrizionali.Le etichette nutrizionali. Piramide Alimentare.Piramide Alimentare. Dieta mediterranea.Dieta mediterranea. Metodi di cottura.Metodi di cottura. E. Alonzo- SIAN SP Catania 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri105

106 ARTICOLAZIONE INCONTRI Il corso è articolato in n. 4 incontri di tre ore ciascuno Il corso è articolato in n. 4 incontri di tre ore ciascuno Gli incontri sono articolati in una fase informativa- formativa ed in una fase di laboratorio esperienziale. Gli incontri sono articolati in una fase informativa- formativa ed in una fase di laboratorio esperienziale. E. Alonzo- SIAN SP Catania 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri106

107 Cosa cuciniamo 1° incontro Colazione: torte allo yogurt, torte senza uova o senza latte 1° incontro Colazione: torte allo yogurt, torte senza uova o senza latte 2° incontro Cereali e legumi: orzo e misto legumi, couscous con verdure e ceci (opp. miglio con lenticchie e verdure) 2° incontro Cereali e legumi: orzo e misto legumi, couscous con verdure e ceci (opp. miglio con lenticchie e verdure) 3° incontro Verdure: frittelle al forno con verdure, scacciate e focacce alleggerite con verdure 3° incontro Verdure: frittelle al forno con verdure, scacciate e focacce alleggerite con verdure 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri107

108 La ciambella allo yogurt dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

109 SIAN ASP Catania Cucina e salute 2011 Il misto legumi IL COUSCOUS DI VERDURE E. Alonzo- SIAN SP Catania 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri109

110 SIAN ASP Catania Cucina e salute 2011 Le scacciate di verdure 04/04/2015 dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri 110

111 La CUCINA DIDATTICA SIAN Forti dell’esperienza maturata è stata realizzata, grazie ai finanziamenti del Piano di Prevenzione, una Cucina Didattica di ASP affidata al SIAN per la realizzazione di corso pratici di cucina destinati a promuovere la corretta alimentazione tra: Forti dell’esperienza maturata è stata realizzata, grazie ai finanziamenti del Piano di Prevenzione, una Cucina Didattica di ASP affidata al SIAN per la realizzazione di corso pratici di cucina destinati a promuovere la corretta alimentazione tra: E. Alonzo- SIAN SP Catania 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri111

112 La CUCINA DIDATTICA SIAN Genitori di bambini in sovrappeso Genitori di bambini in sovrappeso Gruppi target con particolari problemi nutrizionali Gruppi target con particolari problemi nutrizionali Osa in formazione su celiachia Osa in formazione su celiachia … quanto altro richiedere l’utenza … quanto altro richiedere l’utenza E. Alonzo- SIAN SP Catania 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri112

113 dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

114 E. Alonzo- SIAN SP Catania dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri

115 RACCOMANDAZIONI WCRF 2007 STILE DI VITA PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI Il cibo, la nutrizione, l’attività fisica e la prevenzione del cancro: una prospettiva globale 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri115

116 Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF), la cui missione è di promuovere la prevenzione primaria dei tumori attraverso la ricerca e la divulgazione della conoscenza sulle loro cause, ha concluso un’opera ciclopica di revisione di tutti gli studi scientifici sul rapporto fra alimentazione e tumori. Vi hanno contribuito oltre 100 ricercatori, di una ventina di centri di ricerca fra i più prestigiosi del mondo. Le conclusioni riassumono in 10 raccomandazioni solo i risultati più solidi della ricerca scientifica. 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri116

117 1) Mantenersi snelli per tutta la vita. 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri117 2) Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni. 3) Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare il consumo di bevande zuccherate. 4) Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta.

118 8) Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo. 9) Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi. 10) Nei limiti dei pochi studi disponibili sulla prevenzione delle recidive, le raccomandazioni per la prevenzione alimentare del cancro valgono anche per chi si è già ammalato. 04/04/2015dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri118 7) Limitare il consumo di sale (non più di 5 g al giorno) e di cibi conservati sotto sale. Evitare cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi). 6) Limitare il consumo di bevande alcooliche

119 Grazie per l’attenzione dr.ssa e.alonzo- dr. v.pontieri


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