La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La didattica per competenze nel secondo ciclo di istruzione Cesira Militello - USR FVG Tolmezzo, 13 febbraio 2014 I.S.I.S. “Linussio”

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "La didattica per competenze nel secondo ciclo di istruzione Cesira Militello - USR FVG Tolmezzo, 13 febbraio 2014 I.S.I.S. “Linussio”"— Transcript della presentazione:

1 La didattica per competenze nel secondo ciclo di istruzione Cesira Militello - USR FVG Tolmezzo, 13 febbraio 2014 I.S.I.S. “Linussio”

2 Cesira Militello - USR FVG Il D.M. 22/8/2007 n Regolamento recante norme in materia di adempimento dell'obbligo di istruzione, ai sensi dell'articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.D.M. 22/8/2007 n. 139 (GU n. 202 del ) NB: ultima espressione di una storia normativa che va dall’art. 34 della Costituzione alla Legge 28 marzo 2003 n. 53 art. 2 c. c, al D.Lgs. 15 aprile 2005 n. 76 art. 2, al D.Lgs. 17/10/2005 n. 226, alla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007, art. 1 c. 622, successivamente emendato dalla L. 133/2008), attraverso il Testo Unico (D.Lgs. 16 aprile 1994 n. 297) L’obbligo scolastico

3 Cesira Militello - USR FVG Art. 1. Adempimento dell'obbligo di istruzione 1. L'istruzione obbligatoria è impartita per almeno dieci anni e si realizza […] anche con riferimento ai percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale […] 2. L'adempimento dell'obbligo di istruzione è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età, con il conseguimento dei quali si assolve il diritto/dovere di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n L'obbligo di istruzione di cui al presente articolo decorre a partire dall'anno scolastico 2007/2008 [ … ]

4 Cesira Militello - USR FVG 1. Ai fini di cui all’articolo 1, comma 1, i saperi e le competenze, articolati in conoscenze e abilità, con l’indicazione degli assi culturali di riferimento, sono descritti nell’allegato documento tecnico, che fa parte integrante del presente regolamento e si applicano secondo le modalità ivi previste. Art. 2. Acquisizione di saperi e competenze

5 2. I saperi e le competenze di cui al comma 1 assicurano l’equivalenza formativa di tutti i percorsi, nel rispetto dell’identità dell’offerta formativa e degli obiettivi che caratterizzano i curricoli dei diversi ordini, tipi e indirizzi di studio. Per il loro recepimento nei curricoli dei primi due anni degli istituti di istruzione secondaria superiore di ordine classico, scientifico, magistrale, tecnico, professionale e artistico previsti dai vigenti ordinamenti, le istituzioni scolastiche possono avvalersi degli strumenti di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, [...], nonché dell’utilizzazione della quota di flessibilità oraria del 20% ai sensi del decreto del Ministro della Pubblica istruzione 13 giugno 2006, n. 47. Cesira Militello - USR FVG

6 Art. 4: Certificazione dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione 1. La certificazione relativa all’adempimento dell’obbligo di istruzione di cui al presente regolamento è rilasciata a domanda. Per coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno di età è rilasciata d’ufficio. (nel 2007 il modello ancora non c’è) Cesira Militello - USR FVG

7 2. Nelle linee guida di cui all’articolo 5 sono contenute indicazioni in merito ai criteri generali per la certificazione dei saperi e delle competenze di cui all’articolo 2, comma 1, ai fini dei passaggi a percorsi di diverso ordine, indirizzo e tipologia nonché per il riconoscimento dei crediti formativi, anche come strumento per facilitare la permanenza, nei percorsi di istruzione e formazione. Cesira Militello - USR FVG

8 3. Con decreto del Ministro della Pubblica istruzione, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sono adottati i modelli di certificazione dei saperi e delle competenze di cui all’articolo 2, comma 1, acquisite dagli studenti nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione. Siamo nell’agosto 2007 Cesira Militello - USR FVG

9 Al termine dell’obbligo: il certificato delle competenze di base Perché questa connessione? Conclusione di un percorso (cf. I ciclo) Riconoscimento e attestazione dei livelli di competenza raggiunti Funzione orientativa (valore formativo per lo studente) Eventuale riorientamento (id.) Cesira Militello - USR FVG

10 DOCUMENTO TECNICO DOCUMENTO TECNICO allegato al D.M. n. 139/2007 I saperi e le competenze per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione sono riferiti ai 4 assi culturali: 1. ASSE DEI LINGUAGGI 2. ASSE MATEMATICO 3. ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO 4. ASSE STORICO-SOCIALE L’integrazione tra gli assi culturali rappresenta uno strumento per l’innovazione metodologica e didattica. L’obbligo di istruzione si caratterizza, dunque, per la congruenza dei saperi e delle competenze acquisite, che assicurano l’equivalenza formativa di tutti i percorsi. Cesira Militello - USR FVG

11 Competenze trasversali e competenze di asse La Raccomandazione del PE e del CE 18/12/2006Raccomandazione del PE e del CE 18/12/2006 Il D.M. 22/8/2007 n. 139 art. 4, l’allegato n. 1 e l’allegato n. 2D.M. 22/8/2007 n. 139 art. 4 l’allegato n. 1l’allegato n. 2 Le linee guida del 27 dicembre 2007linee guida del 27 dicembre 2007 Il D.M. 27 gennaio 2010 n. 9D.M. 27 gennaio 2010 n. 9 Il modello di certificatomodello di certificato

12 LE COMPETENZE CHIAVE PER L’APPRENDIMENTO PERMANENTE Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 dicembre 2006 Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 dicembre competenze trasversali considerate ugualmente importanti, poiché ciascuna può contribuire a una vita positiva nella società della conoscenza. “Molte delle competenze si sovrappongono e sono correlate tra loro: aspetti essenziali a un ambito favoriscono la competenza in un altro”. Cesira Militello - USR FVG

13 LE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA DA ACQUISIRE AL TERMINE DELL’ISTRUZIONE OBBLIGATORIA allegate al D.M. n. 139/2007 allegate al D.M. n. 139/ imparare ad imparare 2. progettare 3. comunicare 4. collaborare e partecipare 5. agire in modo autonomo e responsabile 6. risolvere problemi 7. individuare collegamenti e relazioni 8. acquisire e interpretare l’informazione LE COMPETENZE CHIAVE PER L’APPRENDIMENTO PERMANENTE (Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 dicembre 2006) 1. comunicazione nella madrelingua 2. comunicazione nelle lingue straniere 3. competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia 4. competenza digitale 5. imparare a imparare 6. competenze sociali e civiche 7. spirito di iniziativa e imprenditorialità 8. consapevolezza ed espressione culturale Cesira Militello - USR FVG Le competenze trasversali: Italia/Europa a confronto

14 IL QUADRO EUROPEO DELLE QUALIFICHE PER L’APPRENDIMENTO PERMANENTE (Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008) Quadro articolato in 8 livelli descritti in termini di risultati dell’apprendimento, delineati secondo – conoscenze – abilità – competenze Cesira Militello - USR FVG

15 CONOSCENZA Risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono un insieme di fatti, principi, teorie e pratiche relative ad un settore di lavoro o di studio. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (2008/C 111/01) Cesira Militello - USR FVG

16 ABILITA’ I ndicano le capacita di applicare conoscenze e di utilizzare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche le abilità sono descritte come cognitive (comprendenti l’uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) o pratiche (comprendenti l’abilita manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti). Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (2008/C 111/01) Cesira Militello - USR FVG

17 COMPETENZA Comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale. Nel contesto del Quadro Europeo delle Qualifiche le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (2008/C 111/01) Cesira Militello - USR FVG

18 RICONOSCIMENTO, VERIFICA E MESSA IN TRASPARENZA Riconoscimento = individuare un dispositivo per identificare e attestare le competenze acquisite. Verifica = accertare il possesso di competenze mediante procedure specifiche. Messa in trasparenza = rendere leggibili i prodotti dei processi di attestazione delle competenze. Cesira Militello - USR FVG

19 D. M. 27 gennaio 2010 n. 9 D. M. 27 gennaio 2010 n. 9 trasmesso con nota del Capo Dipartimento Dr. Cosentino il 12 aprile 2010 Art. 1:  Modello di certificazione delle competenze di base al termine dell’obbligo di istruzione (allegato)  Certificato rilasciato a domanda, per i maggiorenni rilasciata d’ufficio  I CdC alla fine del ciclo dell’obbligo compilano il certificato attribuendo i livelli in coerenza con la valutazione finale degli apprendimenti espressa in decimi ATTENZIONE!!! QUESTA ESPRESSIONE PUO’ ESSERE FUORVIANTE!. Cesira Militello - USR FVG

20 IL MODELLO DI CERTIFICATO Cesira Militello - USR FVG

21 Gli snodi della didattica per competenze nel II ciclo di istruzione Progettazione per competenze ai vari livelli Unità di apprendimento di asse Unità di apprendimento interasse Prove di valutazione delle competenze acquisite (c.d. “prove esperte”: lavoro di gruppo + lavoro individuale) Certificazione attendibile delle competenze al termine del primo biennio Cesira Militello - USR FVG

22 Lo schema proposto in FVG: D. Nicoli, Linee Guida per la progettazione, la didattica, la valutazione e la certificazione, Linee Guida per la progettazione, la didattica, la valutazione e la certificazione Cesira Militello - USR FVG

23 UNA CERTIFICAZIONE ATTENDIBILE 1.PROGETTARE PER COMPETENZE A LIVELLO DI: 1.SINGOLA DISCIPLINA 2.ASSE 3.CONSIGLIO DI CLASSE 4.DIPARTIMENTO 2.UNITA’ DI APPRENDIMENTO 3.PROVE DI VALUTAZIONE DEL RAGGIUNGIMENTO DELLE COMPETENZE Cesira Militello - USR FVG

24 Lo schema proposto in FVG: D. Nicoli, Linee Guida per la progettazione, la didattica, la valutazione la certificazione, Linee Guida per la progettazione, la didattica, la valutazione la certificazione Cesira Militello - USR FVG

25 1. PROGETTARE PER COMPETENZE Nicoli, cit., p.23: “Per rendere possibile un apprendimento per competenze, occorre puntare ad un Piano formativo concordato ed essenziale da parte del Consiglio di classe, composto tutto di UdA di asse/area, disciplinari e interdisciplinari), che esaurisce l'insieme dei traguardi formativi e quindi le competenze e gli indicatori/ le evidenze delle relative rubriche. Questo passaggio richiede peraltro un passo preliminare per assi culturali ed aree professionali che punta ad individuare i saperi essenziali nuclei portanti del sapere ed i compiti su cui questi possono essere mobilitati in una logica di apprendimento autentico. Cesira Militello - USR FVG

26 2. L’UNITA’ DI APPRENDIMENTO e la valutazione formativa Nicoli, cit., p.23: Tutte le esperienze di apprendimento (disciplinari, inter o sovradisciplinari) sono gestite come UdA, ovvero azioni che soddisfano pienamente le competenze mirate, e che quindi portano a valutazioni attendibili sulla base della corrispondenza dei compiti proposti rispetto agli indicatori/evidenze delle rubriche di riferimento. Le competenze mirate, proprie di ciascuna di queste, sono pienamente sollecitate se i compiti/problemi previsti soddisfano gli indicatori/ le evidenze della rubrica. In questo caso, la valutazione della specifica UdA coincide anche con la valutazione delle competenze mirate. Cesira Militello - USR FVG

27 LA GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELL’UdA: PROCESSO E PRODOTTO IL PROCESSO IL PRODOTTO Cesira Militello - USR FVG

28 Un esempio di UdA: Il caso Pop Art Cesira Militello - USR FVG

29 3.a. LA VALUTAZIONE FINALE : la struttura (c.d. “prove esperte”) Devono prevedere un asse prevalente ma almeno un altro asse Devono prevedere lo svolgimento: in parte: in gruppo in parte: individuale Vanno determinati i “pesi” da attribuire alla valutazione delle due parti, la durata della prova vanno determinati i meccanismi di costituzione dei gruppi (possibilmente formati da studenti di classi diverse, con prova unica a livello di istituto distinta per indirizzo) Cesira Militello - USR FVG

30 La valutazione finale avviene tramite prove pluri- competenze (sempre sulla base delle rubriche di riferimento) collocate in corrispondenza delle scadenze formali dei corsi (quando vengono rilasciati titoli di studio) e che consente di rilevare in forma simultanea, sulla base di un compito rilevante, la padronanza di più competenze e saperi da parte dei candidati Per accertare il possesso di competenze è necessario somministrare agli studenti delle classi seconde almeno due prove interasse, almeno due volte all’anno Cesira Militello - USR FVG 2.b. LA VALUTAZIONE FINALE: i tempi

31 LA MODALITA’ DELLA VALUTAZIONE Nicoli, cit., p.32: L’innovazione qui proposta consiste nell’ampliamento del numero di valutazioni da inserire nei registri e quindi nella pagella e nell’ allargamento della prospettiva che ne consegue. Accanto alle verifiche - che riguardano la rilevazione degli apprendimenti in relazione a conoscenze ed abilità e che vengono svolte tramite strumenti consolidati come l’interrogazione, il test, il compito scritto – occorre inserire verifiche provenienti da prove e compiti riferiti a situazioni reali, aperte e problematiche, che consentono di esprimere un giudizio fondato circa il grado di padronanza della persona relativamente alla competenza. Si potrà poi procedere alla valutazione ponderata dell’insieme di attività valutative, con l’attribuzione del voto finale. In tal modo, viene superato il concetto accumulativo della valutazione come somma di prove di verifica e viene posto l’accento sulla capacità degli allievi di fronteggiare compiti/problemi mobilitando le risorse di cui sono dotati o che sono in grado di reperire. Cesira Militello - USR FVG

32 IL TASSO ALCOLICO Cesira Militello - USR FVG UN ESEMPIO DI “PROVA ESPERTA”

33 IL CERTIFICATOCERTIFICATO La necessità di una certificazione attendibile Attenzione ad alcuni software in circolazione Dal certificato delle competenze acquisite al termine dell’obbligo di istruzione alla certificazione delle competenze al termine del secondo ciclo di istruzione Cesira Militello - USR FVG

34 I LIVELLI DEL CERTIFICATO BasilareAdeguatoEccellente L’allievo è in grado di affrontare compiti semplici, in contesti noti, che porta a termine in modo autonomo e consapevole ponendo in atto procedure standard ed efficaci L’allievo è in grado di affrontare compiti complessi, in contesti via via meno noti, per la cui soluzione efficace pone in atto procedure appropriate, che esegue in modo autonomo e consapevole L’allievo è in grado di affrontare compiti complessi, anche in contesti poco noti, per la cui soluzione efficace pone in atto procedure innovative ed originali, che esegue in modo autonomo e con piena consapevolezza dei processi attivati e dei principi sottostanti Cesira Militello - USR FVG

35 IL PROGETTO DELL’USR FVG – aa. ss. 2010/12 A. S. 2010/11: La didattica per competenze. Processi e modelli per sviluppare la professionalità docente e promuovere il successo formativo. FOCUS SULLA PROVA “ESPERTA” A. S. 2010/11: La didattica per competenze. Seconda fase: Costruire, proporre e valutare l’Unità di apprendimento. FOCUS: L’UdA A.S. 2011/12: La didattica per competenze. Terza fase. Programmare per competenze nel Consiglio di classe. FOCUS: LA PROGETTAZIONE DEL CdC (ipotesi e schemi di programmazione; ipotesi di programmazione di Dipartimento ) ipotesi di programmazione di Dipartimento : Intervento a cura di Cesira Militello - USR FVG

36 LA PUBBLICIZZAZIONE I materiali elaborati dai docenti che hanno partecipato alla formazione sono pubblicati sul sito m Intervento a cura di Cesira Militello - USR FVG

37 IL PROGETTO DELL’USR FVG per gli aa. ss. 2012/ /14 L’OBIETTIVO: creare un repertorio regionale di modelli di riferimento per la progettazione di Dipartimento e di rubriche di competenze relative ai PECUP Intervento a cura di Cesira Militello - USR FVG

38 PERCHE’ PROGETTARE PER DIPARTIMENTI I Dipartimenti: articolazioni funzionali del CD per il sostegno alla progettazione formativa e alla didattica Progettazione di ciascun Dipartimento CdC CdC CdC CdC CdC etc. docente docente docente docente docente Intervento a cura di Cesira Militello - USR FVG

39 QUINDI LAVORARE SULLA PROGETTAZIONE DEI DIPARTIMENTI SIGNIFICA ELABORARE IL CURRICOLO DELL’ISTITUTO, SIGNIFICA DEFINIRE COME E QUANDO LE COMPETENZE E GLI APPRENDIMENTI previsti nei vari indirizzi SONO PERSEGUITI DALLA SCUOLA. Significa quindi garantire l’uniformità degli obiettivi e dei traguardi indipendentemente dalla sezione cui ciascuno studente sia iscritto. Significa anche essere trasparenti nei confronti degli studenti e delle famiglie. Intervento a cura di Cesira Militello - USR FVG

40 LA PROPOSTA DI LAVORO LAVORARE SULLA > in 2 fasi UTILIZZANDO LE RETI per elaborare modelli di progettazione di Dipartimento distinti per tipologia di istituto 1. attività a livello regionale, da svolgere centralmente con gruppi di lavoro distinti per tipologia di istituti 2. fase di lavoro da realizzare a livello di rete, ovvero di singolo istituto nell’ambito di ciascuna rete ma da condividere con istituti analoghi sul territorio regionale.

41 Intervento a cura di Cesira Militello - USR FVG LE RETI 7 RETI: ISTITUTI CAPIFILA 1.BRIGNOLI-EINAUDI-MARCONI di GRADISCA 2.IDEM 3.MATTIUSSI di PORDENONE 4.CARDUCCI-DANTE di TRIESTE 5.ŽIGA ZOIS di TRIESTE 6.MARINELLI di UDINE 7.UCCELLIS di UDINE

42 LA FASE REGIONALE IL GRUPPO di lavoro regionale E’ DISTINTO IN 5 SOTTOGRUPPI: 1.LICEI 2.ISTITUTI TECNICI – SETTORE ECONOMICO 3.ISTITUTI TECNICI – SETTORE TECNOLOGICO 4.ISTITUTI PROFESSIONALI – SETTORE SERVIZI 5.ISTITUTI PROFESSIONALI – SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO Intervento a cura di Cesira Militello - USR FVG

43 LA FASE DI RETE Intervento a cura di Cesira Militello - USR FVG

44  I docenti responsabili dei Dipartimenti, sia costituiti per indirizzo che per asse/area e/o per disciplina, di ciascuna delle scuole aderenti a ciascuna rete.  Ciascun docente responsabile di ciascun Dipartimento fa da tramite tra il gruppo della rete e tutti i colleghi della sua scuola che fanno parte di quel Dipartimento.  In particolare per gli indirizzi che non hanno parallelo nell’ambito della rete, i capi dipartimento possono confrontarsi con i colleghi di scuole dello stesso indirizzo di altre province. Intervento a cura di Cesira Militello - USR FVG

45 LA RETE DELLE RETI Le reti sono concepite come strutture permeabili, che garantiscono il trasferimento e la condivisione di strumenti sia all’interno della Regione che, in particolare, con gli istituti capifila delle reti della Regione Veneto che hanno già lavorato sulla didattica per competenze. Intervento a cura di Cesira Militello - USR FVG

46 I PRODOTTI ATTESI un repertorio di modelli di progettazione per competenze e per traguardi formativi per le varie tipologie di Dipartimenti delle diverse tipologie di istituto, distinti per anno di corso un repertorio di rubriche di competenze riferite ai PECUP dei vari istituti, distinte per anno di corso Intervento a cura di Cesira Militello - USR FVG

47 PRODOTTI/EVIDENZE DEL LAVORO SVOLTO DALLE RETI Ciascuna rete dovrà inviare all’USR i materiali prodotti. I lavori dovranno essere originali e frutto dell’attività di formazione – azione che si svolgerà da settembre a dicembre Le progettazioni di Dipartimento saranno analizzate dal gruppo di lavoro regionale e pubblicate sul sito ai fini della condivisione e diffusione.

48 Cesira Militello - USR FVG L’intreccio valutativo tra competenze, discipline e comportamento

49 Dalla progettazione alla valutazione per competenze Nicoli, cit., p.23: “Per rendere possibile un apprendimento per competenze, occorre puntare ad un Piano formativo concordato ed essenziale da parte del Consiglio di classe, composto tutto di UdA di asse/area, disciplinari e interdisciplinari), che esaurisce l'insieme dei traguardi formativi e quindi le competenze e gli indicatori/ le evidenze delle relative rubriche. Questo passaggio richiede peraltro un passo preliminare per assi culturali ed aree professionali che punta ad individuare i saperi essenziali nuclei portanti del sapere ed i compiti su cui questi possono essere mobilitati in una logica di apprendimento autentico. Cesira Militello - USR FVG

50 Le unità di apprendimento e la valutazione formativa Nicoli, cit., p.23: Tutte le esperienze di apprendimento (disciplinari, inter o sovradisciplinari) sono gestite come UdA, ovvero azioni che soddisfano pienamente le competenze mirate, e che quindi portano a valutazioni attendibili sulla base della corrispondenza dei compiti proposti rispetto agli indicatori/evidenze delle rubriche di riferimento. Le competenze mirate, proprie di ciascuna di queste, sono pienamente sollecitate se i compiti/problemi previsti soddisfano gli indicatori/ le evidenze della rubrica. In questo caso, la valutazione della specifica UdA coincide anche con la valutazione delle competenze mirate. Cesira Militello - USR FVG

51 La valutazione finale delle competenze acquisite: la struttura (c.d. “prove esperte”) Devono prevedere un asse prevalente ma almeno un altro asse Devono prevedere lo svolgimento: in parte: in gruppo in parte: individuale Vanno determinati i “pesi” da attribuire alla valutazione delle due parti, la durata della prova vanno determinati i meccanismi di costituzione dei gruppi (possibilmente formati da studenti di classi diverse, con prova unica a livello di istituto distinta per indirizzo) Cesira Militello - USR FVG

52 La valutazione finale avviene tramite prove pluri- competenze (sempre sulla base delle rubriche di riferimento) collocate in corrispondenza delle scadenze formali dei corsi (quando vengono rilasciati titoli di studio) e che consente di rilevare in forma simultanea, sulla base di un compito rilevante, la padronanza di più competenze e saperi da parte dei candidati Per accertare il possesso di competenze è necessario somministrare agli studenti delle classi seconde almeno due prove interasse, almeno due volte all’anno Cesira Militello - USR FVG La valutazione finale delle competenze acquisite: i tempi

53 La valutazione disciplinare Naturalmente, il testo di riferimento è il D.P.R. 22 giugno 2009 n. 122 (v., in particolare per il II ciclo, l’art. 4).D.P.R. 22 giugno 2009 n. 122 Flash su: Chi presiede lo scrutinio (DS o suo delegato) Chi vota (cf. voto unico dei docenti di sostegno) Come si esprimono i docenti esterni alla scuola o gli esperti che svolgono attività per l’ampliamento dell’offerta formativa e i docenti di attività alternativa Cesira Militello - USR FVG

54 La valutazione dell’IRC La valutazione dei periodi di alternanza scuola-lavoro – cf. D.Lgs. 15/4/2005 n. 77 art.. 4 c. 2D.Lgs. 15/4/2005 n. 77 La sospensione del giudizio, il recupero dei debiti e l’integrazione dello scrutinio finale L’attribuzione del voto di condottavoto di condotta Lo statuto delle studentesse e degli studenti La valutazione ai fini dell’ammissione agli esami di stato conclusivi del II ciclovalutazione ai fini dell’ammissione agli esami di stato conclusivi del II ciclo Cesira Militello - USR FVG

55 L’intreccio della valutazione Nicoli, cit., p.32: L’innovazione […] consiste nell’ampliamento del numero di valutazioni da inserire nei registri e quindi nella pagella e nell’ allargamento della prospettiva che ne consegue. Accanto alle verifiche - che riguardano la rilevazione degli apprendimenti in relazione a conoscenze ed abilità e che vengono svolte tramite strumenti consolidati come l’interrogazione, il test, il compito scritto – occorre inserire verifiche provenienti da prove e compiti riferiti a situazioni reali, aperte e problematiche, che consentono di esprimere un giudizio fondato circa il grado di padronanza della persona relativamente alla competenza.

56 Si potrà poi procedere alla valutazione ponderata dell’insieme di attività valutative, con l’attribuzione del voto finale. In tal modo, viene superato il concetto accumulativo della valutazione come somma di prove di verifica e viene posto l’accento sulla capacità degli allievi di fronteggiare compiti/problemi mobilitando le risorse di cui sono dotati o che sono in grado di reperire. Cesira Militello - USR FVG

57

58 CI ASPETTIAMO ANCHE IL VOSTRO CONTRIBUTO! Buon lavoro! Cesira Militello Cesira Militello - USR FVG


Scaricare ppt "La didattica per competenze nel secondo ciclo di istruzione Cesira Militello - USR FVG Tolmezzo, 13 febbraio 2014 I.S.I.S. “Linussio”"

Presentazioni simili


Annunci Google