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NuTeV L’ESPERIMENTO NuTeV (Fermilab experiment 815) Paolo Bellan Scuola di dottorato, XX ciclo Università di Padova 5.10.2006.

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1 NuTeV L’ESPERIMENTO NuTeV (Fermilab experiment 815) Paolo Bellan Scuola di dottorato, XX ciclo Università di Padova

2 Sommario 1_ Motivazioni e ‘retroscena’ 2_ L’apparato sperimentale 2.1_ Fascio ed SSQT 2.2_ Il rivelatore 3_ Tecniche di analisi e risultati principali 3.1_ Conta che ti passa… 3.2_ Non solo funzioni di struttura 3.3_ La famosa discrepanza a 3  dove e come 4_ Possibili interpretazioni 4.1_ “Standard” 4.2_ NP 5 _ Conclusioni

3 SM WHO’S SM?! Un po’ di storia… GARGAMELLE Scoperta delle correnti deboli neutre (estate 1973) previste dalla teoria EW,  N   X Prima generazione di esperimenti, fine anni ’70; si testa la struttura base dello SM, caccia ai parametri base m Z, m W ; precisioni tipiche sul 10% HPWF CIT-F Esperimenti di seconda generazione, fine anni ’80; scoperta dei BV W, Z (82-83); primi limiti utili su m top ; le correzioni radiative diventano importanti; precisioni tipiche al 1-5% CCFR, CDHS, CHARM e CHARM-II, SLAC eD, APV, UA1 e 2, PETRA, TRISTAN Terza generazione di esperimenti, compresi gli attuali. Si testa la coerenza interna dello SM, limiti sulla massa del bosone di Higgs, si cerca NP; precisioni ≤ 1% LEP I e II, SLD NuTeV, DØ, CDF, HERA, B-factories

4 Alcune crepe…. Troppi parametri liberi; Non spiega l’origine dell’entità delle masse dei fermioni, del mixing tra flavour e della violazione di CP; Non si pronuncia sull’unificazione delle c.c. ad alte energie Problemi della GERARCHIA di gauge / della NATURALEZZA Non contempla la Gravità Teoriche Tutto bene? …Quasi! Il numero di misurato dalla largezza invisibile è / (  accoppiamento  ↔Z inferiore?) Le misure delle asimmetrie FB tra adroni e leptoni sono in disaccordo SM global fit non molto soddisfacenti (e peggiorano tenendo solo le misure più precise!) Non fornisce possibili spiegazioni per alcuni fenomeni (masse dei neutrini, D.E. / D.M., QGP…) Sperimentali

5 Quantità dello SM definite dalle misure ai collider Non molto precise sulle coupling dei Sondano la teoria ad energie Q² ~ M Z ² Scattering leptone-neutrino OK per sondare l’accoppiamento debole del a basso Q² MA la piccola sez. d’urto rende le misure ardue Es.: inverse  decay, scattering elastico  e -- Scattering neutrino-nucleo Processo puramente debole a basso e medio Q² Statistiche potenzialmente favorevoli; complicazioni dalle funzioni di distribuzioni partoniche Es.: scattering elastico e quasi el.:  p   p &  n   - p; DIS NC & CC:  N   X &  N   - X

6 MOTIVAZIONI FISICHE degli studi di processi  a NuTeV ALL’INTERNO DELLO SM: Misurare accuratamente gli accoppiamenti di  e quark leggeri Misurare parametri della teoria (F i, m W …) con precisioni confrontabili con le altre misure Testare l’universalità della teoria EW ad impulso trasferito (~ 30 GeV²) diverso dagli altri esperimenti Indagare l’impatto delle varie correzioni radiative AL DI LA` Studi su oscillazioni dei neutrini Sensibilità a differenti scenari di NP con misure fuori dal polo della Z 0 Ricerca dirette di NP: leptoquarks, compositeness, nuovi bosoni vettori…

7 2_ L’apparato sperimentale 2.1_ Il fascio Pacchetti da ~2x10 12 di protoni da 800 GeV di TeV sul bersaglio primario in BeO  mesoni ( ,K)  SSQT  Decay Pipe (350m)    muon-shied in acciaio e piombo terra  detector Sistema di monitoring delle linee fasci Fascio ad alta purezza, grazie al SSQT: contaminazioni ‘wrong sign’ ~10 -3 FLUSSI: ~20(4) (anti- ) per pot; ‹E › ≈ 125 GeV, e ~1.6%,  <10 -5

8 Calibrazione CONTINUA! Test beam ad un certo angolo rispetto al fascio primario ed intervallato ad esso, sincronizzato con la trigger logic ed il gating dei segnali elementi ottici (magneti di- e quadrupoli) 3 diversi tipi di camere a drift 8 moduli TRD Un contatore Cerenkov Funzionante in tre modi: electron, hadron, muons Utilizzato per: Calibrare la risposta energetica del calorimetro a sciami adronici ed e - Calibrare e mappare il campo magnetico Monitorare la ‘posizione’ del detector Provenienza dei e frazione degli eventi

9 Steel toroids  Drift Chamber Il calorimetro/ bersaglio 3x3x17.7 m, ~690 Tons (390 fiduciale). Sandwich di : 168 piani d’acciaio 5.1 cm 84 liquid scintill. counter per triggerare / localizzare il vertice dell’ interazione N / misurare event lenght / energia visibile / E  via Mult Scatt 42 drift chamber; per misurare l’energia degli sciami adronici E had e localizzare lo posiz. Trasversa delle showers Toroide (Muon Spectrometer) Misura l’E e carica dei  prodotti nelle interaz. di CC nel target 3 blocchi con magneti toroidali; tra ciascuno 8 dischi d’acciaio; in mezzo ad ogni gap 5 camere a drift a filo singolo + altri 2 set di tali camere a valle del rivelatore (Blue Cart) E had   EE Acciaio 5.1cm Drift Chamber Scintillatori 4 fototubi agli angoli degli scint. Counter  differenti trigger  gating  E/E had ≈ 0.43% θ res ≈ 1.6x10 -2 mr  (E)/E = (0.86±0.01) /√E 2_ L’apparato sperimentale 2.2_ Il rivelatore ∫ B φ = 1.7 T, p T = 2.4 GeV risoluz in XY ~500  m  p /p = 1% (MCS dom)  E  /E  ≈ 0.7%

10 Separazione di eventi di CC da NC statistica, basandosi sulla ‘lunghezza dell’evento’ definita dal numero di counters attraversati ↔ deposito longitudinale di E Fondamentalmente un esperimento di conteggio di event rates… Criteri di level: segnale in un certo numero di counter consecutivi Timing cut Vertice trasverso nei 2/3 del cal.  Contenimento longitudinale adronico e contenimento dei  |X,Y| 7*10 - ³ Rad Track Quality Cut x target e toroid separatamente (buon  ², etc) ‘Event exit’: si taglia sul numero di counter a monte ed a valle (ev length significativa) & Shower containement;  good sign E  >15 GeV; E had >10-20 GeV, 30 1GeV²; muoni del segno giusto! Esempio della risposta degli Scint. Count. NC CC Rapporto NC/CC da misurare in ambo i modi e

11 …ma non solo conteggi! SHORT  CC ev (20%) SHORT e CC ev (5%) Cosmici (0.8%) LONG  NC ev (0.3%) ‘punch through’ effects HARD  Bremstr (0.2%) Contaminazioni e backgrounds Statistica totale 1.6x10 6 eventi 3.5x10 5 eventi,

12 PDF - per le coupling CC e NC - per i modelli di sez. d’utro (p.es stima degli ev di CC ‘corti’) Flussi di neutrini - assieme alle sez. d’urto, per predire il numero di eventi - correzioni per eventi di e- CC (~ short NC) Modellizzaz. della lunghezza delle showers - per correggere NC short che ~ long CC Risposta del detector (VS posizione, energia, tempo) - cruciale il continuo test beam Essenziale avere MC dettagliati …e per testare la stabilità dei risultati R exp al variare dei tagli di selezione (  v. BCKUP Slide) Sorgenti d’errori e Sistematiche  Risoluzione in E had, E  : energy-scale / linearità (investe la stima sia del flusso che l’estrazione della sez. d’urto differenziale), dE  /  dx  E/E had ≈ 0.43%;  E  /E  ≈ 0.7%; incertezze dai modelli di smearing  incertezze sul flusso (sotto il %)  R L, m c, Higer twist, correz radiative  Vertice, size - shower lenght models  Efficienza dei counters, noise  2.1% di incertezza della media mondiale della sez. d’urto di neutrino (nella normalizz. globale del flusso)  Approssimazioni usate  Parametri (nei fit, charm prod. threeshold…)

13 4_ Principali risultati e relative tecniche di analisi 4.1_ Le misure  Separazione di eventi di CC da NC  Binning in E,, x,Q²  Raw data  frequenze di ‘eventi frazionari’  Correzioni per accettanza e smearing (fast detector simulation)  F 2, x F 3 dal fit della dipendenza in y di somma e differenza delle d  dxdy per e Q² (GeV²) 30< E  <360;

14 Si usano i di-muoni Bassa statistica (~10% dei decad. degli adroni charmati) Larghe correzioni (miss-E  E  > 5 GeV) che dipendono da Br e fragm. models Br( c →  ), di-mu Br Modelli di charm production Funzioni di correz. nucleari Correzioni per E  cut INPUT Si fitta  ² model [m c, s ( x,Q²)] con sez. d’urto NLO + smearing corr; si confronta poi la differenza s – sbar delle diverse parametrizz. con i calcoli teorici (del CTEQ p.es.) Charm prod. dipende da s-sea,|V cd |,| V cs |, m c Determinazione dello strange sea, studi su m c e charm-fragm.”: Branching ratio del decadimento semileptonico dell’ adrone charmato Funzione di frammentazione (quark c → adrone charmato) s~sbar VS x; semi-lept Br OK per  bar m c = 1.30 ± 0.21 ± 0.07 GeV/c² |V cd | = ± ± s-sbar VS x

15 Limiti sui parametri delle oscillazioni   e (   e ) e    (    ) INPUT: MC P osc ↔ R(NC/CC), risposta del detector, flussi di e normalizzati al misurato, funzioni di struttura nucleari, sin²  W (World Av.); MC TAUOLA per i  decay Dati sono consistenti con l’assenza di oscillazioni  → e,  per tutti i Δm² Si fissa un 90% CL upper limit per ogni Δm² Oscillaz = eccesso di eventi “corti” (p.es il  perso nella shower) Metodo basato sul differente deposito energetico longitudinale per le interazioni CC  N rispetto a quelle di e . Deviazioni dalle previsioni del rapporto NC/CC vengono attribuite alle oscillaz  → e o  →  Tagli su E cal per sopprimere canali q.e. e risonanti Si assume  NC per e,  uguale a per  Si usa il modello di mixing a 2 flavour Per ciascun Δm² si minimizza il  ²(sin²2α), considerando gli effetti dell’oscillazione (generati da MC), incertezze statistiche e sistematiche

16 Misurando il rapporto di sez. d’urto NC/CC si puo’ ricavare il valore dell’angolo di  W Al tree-level, per un bersaglio isoscalare composto solo da u,d,(s) vale la relazione: Llewellyn Smith Relation (CCFR) Le correz. EW & le principali QCD dip. dalla definizione! Usando: Le corr. radiative a g L ² si cancellano in gran parte  la sua sensibilità ad m t e’ molto ridotta se espressa in termini di  W on-shell

17 SM fit VS NuTeV DATA; si fissa m t,m h  M w  sin²  W  “la discrepanza è left-handed non right-handed” fittando i tree-level parameters ρ 0 e sin²  W Agreement improbabile… fit ad un parametro (con  w W.A.):

18  la discrepanza è sui neutrini, non sugli anti-neutrini  R/R ~0.65%  R/R ~0.3% Llewellyn Smith

19 Per estrarre sin²  W si devono applicare numerose correzioni: sperimentali (accettanza e bin-centering), e teoriche (target isovector, heavy quark content, higher twist, radiative, R L,charm prod.; incertezze principalmente sul valore della soglia di produzione di charm) All’atto pratico si usa: Indip dalla distribuzione in momento di q ed antiq (quindi alla struttura partonica del bersaglio) e meno sensibile alle suddette correzioni e sistematiche Tramite modellizzazioni MC delle sez. d’urto e della risposta del detector si mette poi R exp in relazione alla quantità sea–indip. R PW errori su charm e strange sea trascurabili (se xs(x)=xs-bar(x) ) Contributi da charm prod. piccoli (entrano solo in d val che è Cabibbo soppresso) ESSENZIALE l’SSQT !!

20 SM prediction (global fit m top, m h  M W   w ): sin²  W = ± (hep-ex/ ) VS Fittando contemp. sin²(  W ) ed m c sin²  W = ± (stat) ± (th) m c (= /- 0.11) GeV (hep-ex/ ) OPPURE, da g² L,R ( usando i global best fit per m top, m h + higher ord. Eff. treat.) : sin²  W = ± ± 0.001( m top ) ± ( m h ) 4.2_ La famosa discrepanza Se si effettua il cfr tra le relative M W : M W = / GeV (Global fit NO NuTeV) M W = / GeV (da  W NuTeV )   L’inclusione di NuTeV nei fit globali sposta di poco il valore preferito di m H, ma peggiora significativamente il  ²… 

21 Possibili spiegazioni ed interpretazioni _ Modelli per sez. d’urto e pdf in input(LO vs NLO…) _ Correzioni EW _ Violazione della simmetria di Isospin _ Asimmetrie del mare (strange) _ Effetti nucleari _ Proprieta’ dei neutrini * Effetti di mixing e di oscillazioni * Accoppiamenti speciali con nuove particelle _ Nuove particelle * Scambio di Z’ o LQ * Loop di nuove particelle (SUSY, …) _ Combinazioni di NP (  si spiega tutto…!) Variazioni nei parametri dei fit di SM ‘Old Physics’: QCD e dintorni Beyond the SM

22 PDF & Sez. d’urto LO – NLO NuTeV usa un formalismo LO ‘arricchito’, che usa: Constraints dai DATI di CC ad 1  e di-muoni Misure esterne di d/u, R L, charm sea, higher twist… Una stima dell’impatto del contributo NLO su una analisi idealizzata indica piccole variazioni:  sin²  W = da a Correzioni Radiative  q’q W  Correzioni EW in genere grandi (la principale è la radiazione di Bremstrahlung del leptone dello stato finale in CC  sin²  W =  sin²  W = aggiungendo il trattamento delle sing. di massa dello stato iniziale  riduzioni della discrepanza ~1/3  (introduce dipendenze da schema e input parameters ) Le PDF usate sono state auto - consistentemente estratte fittando le parti LO ai dati… La PW viene corretta (esattamente) al NLO con termini isovett o C-dispari, che diventano piu` grandi di qualche %  trattazione al LO adeguata! (vero per  W, non per R  ↔ g L,R ) In generale sono trattate adeguatamente; per alcune ci sono nuove stime; p. es: Variazioni di set di PDF al LO/NLO (MRST/CTEQ) g²Lg²L g²Rg²R Rilassando le assunzioni ‘classiche’ su s - : -1.5 

23 Violazione di isoscalarita’ Bersaglio di NuTeV con un eccesso di neutroni del ~6% A livello atomico: A livello partonico: ( u p ≠ d n, d p ≠ u n,… ) Nella QCD violato da termini dell’ordine (m u -m d )/    NuTeV Se fosse = 1%  (  sin²  W ) Th =  Riduzione dell’anomalia Servirebbe p( d p ) > p( u n ) del 5%! vari modelli predicono da 0 al 1.5 % “Bag Model” calc.   sin²  W = da 0 a (al piu` -1  ) “Meson Cloud” model   sin²  W = (~0  ) Best fit MRST  -1  NON inserite VALENZA MARE Altamente improbabile: se anche ci fosse una componente ‘intrinseca’ ( c - ≠ 0 sotto la soglia di prod del charm x effetti non-pert), questa avrebbe c - → 0 per tutti i momenti; Soglia di produzione nella regione non pert., si potrebbe avere una comp ad s - ≠ 0 Calcoli model-dep suggeriscono s - ~ sempre compatibile  (  sin²  W ) Th =   NuTeV = 1.5! c s ∫ xs - (x)dx = ± (servirebbe !) I NLO danno risultati ~ LO e comunque sempre consistenti con zero… ± 0.01 OK Le sym. della QCD impongono solo che q - = q – q = 0 al I ordine per c,s ; ma:  nelle sistematiche

24 Nuclear effects Shadowing differente per CC/NC potrebbe spiegare l’intero scostamento, ma anche raddoppiarlo! Il segno dipende dalle pdf usate in input Anti-shadowing: stime dell’ impatto solo sul rapporto anti-   servirebbe una parametrizzazione dell’ effetto… Il risultato su sin²(  W ) mostra stabilità rispetto all’ aumento di E hadr (che varia i Q² campionati) Le misure delle distribuzioni di quark non mostrano dipendenza da 1/Q² nella regione cinematica di NuTeV La maggior parte (p.es dipendenza dal flavour) sono effetti importanti solo ad alto x e basso Q² << Q² NuTeV = GeV²  pochi dati  peso ridotto; INOLTRE: Liberta’ di introdurre effetti nucleari process-dep limitata (F 2 cc ed F 2 EM su ferro in agreement) Modelli VMD prevedono differenze tra lo scambio di W e Z; riguardano principalmente q del mare a basso x e si cancellano in R exp  difficile spiegare l’anomalia di NuTeV con tali effetti

25 Oltre lo SM Il risultato di NuTeV calza in generale con un diverso coupling tra e -bar; si tenta di spiegarlo con una riduzione della cc dei neutrini per la presenza di nuovi fenomeni: MENO e (fondo per gli eventi di NC)  NC aumenta  diminuisce R  aumenta sin²  w Per spiegare NuTeV serve P( e  s ) = / (Giunti-Laveder)   m² = 10–100 eV² (ok per LSND e H³-decay) E reac ~ 1 MeV,L osc = 1 – 10 Km  Gli esp di disapp. (Bugey, Chooz) non possono vederlo. Lavoro recente (`05): 3+2, parametri che fittano i dati delle oscillazioni al 99% CL  - 1/3 di  MSSM: Le correzioni a one-loop tendono generalmente ad essere POSITIVE  vanno nella direzione sbagliata; poi piccole (permille, serve percento!) SUSYSUSY ESSM: OK SO(10) (che spiega bene anche sin 2   ~1,(g-2) ,V cb,…) grazie fondamentalmente a leptoni neutri + non-universalita’ delle NC prevedono una diminuzione della  NC  -1  ! DATI vs MC sui flussi OK al 5%...

26 si scrive in funzione di questi lo shift delle cc. Fittando i parametri ai test di precisione EW (senza imporre lo SM)  shift delle cc centrato attorno al valore di best fit dello SM per m H = 100 GeV  si assorbe al massimo 1  ! Correzioni alle interazioni mediate dai bosoni di gauge Mixing SM  ↔ R  cambiano anche   W  e We   aumenta    nota al permille  Lo spazio dei parametri restante basta per al più una  Z↔Z’ NP : U(1)` potrebbe agire solo sul coupling della Z, tramite il mixing con Z`  cambia M Z, J Z constraints da LEP and SLD al per-mille! Accettando uno shift del coupling di Z del ±1%, (assumento SU(2) L -inv e generaz. indip.) si prende il valore dai dati senza imporre lo SM e si guarda il range di g L,R consistente coi dati EW: Mix SM  ↔ extra fermions stessa W-coupl diversa Z-coupl.: modelli difficili da costruire… Mixing flav. dep (Z-Z’ mix ↔ L  – L  )   cambia anche il coupling di   NO! La NP potrebbe produrre shift delle coupling della Z energy-dep.  ? GENERALIZZANDO: contorni ad 1 e 3  Occorre indebolire il coupling di Z (g L ) di ~1.6% Z   -bar e A FB b,c mostrano 1  di discrepanza dallo SM best fit (OK) ma BR(Z  c,c- bar; b.b- bar) vanno bene così ”Oblique corrections” In generale si può parametrizzare i contributi di NP ad alta Energy Scale (che si accoppiano prevalentemente ai VB) in modo model indipendent con 3 parametri (‘obliqui’);

27 Operatori non rinormalizzabili - Interazioni di contatto Si deve diminuire  NC o aumentare  CC Approccio da ‘Teoria effettiva’: partendo dalla fenomenologia SCALARI (↔): serve un coeff ‘grande’ (contributo al CC scattering piccolo, poca interferenza con l’ampiezza dominante dello SM, soppressa dalla massa dei fermioni o dalla V CKM )  conflitto con R  (per u,d ) coi limiti su FCNC (2  meson decay per s,c,b )  Buoni risultati ma con un severo fine tuning sul valore del coupling nel vertice qqll L (~1% EW) TENSORI: OK agirebbero aumentando  CC ; ma difficile immaginare NP che non generi assieme a loro anche quegli operatori scalari… VETTORI: Se ne possono scrivere solo due di lin. indip, e non tutte le comb lineari vanno bene (problema di R  ) OK se sono di tipo LL; agirebbero diminuendo  NC Potrebbero essere mediati da LeptoQuarks da un nuovo BV Z’unmixed ↔ nuova gauge sym. U(1)’; Si parametrizzano gli effetti di generica NP troppo ‘pesante’ per essere prodotta Vertici a 4 fermioni SU(3)xU(1) em –inv servono x spiegare NuTeV operatori SU(2) L -inv B-, L- conserving di dim=6 che generano i vertici desiderati: scalari, vettoriali o tensoriali: ( j S l x j S q ), ( j V l x j V q ), ( j T l x j T q ) ove Nuove particelle che mediano tali accoppiamenti )()1()( )()1()( )()1)(( 5, 5, 5, qlqlj qlqlj qlqlj ql T ql V ql S        

28 Extra U(1)´ UNMIXED bosonZ´ Extra U(1)´ UNMIXED boson Z´ Molti modelli di GUT & stringhe prevedono nuovi bosoni vettori neutri ↔ nuova gauge sym. U(1)’; Il segno degli operatori qq ll a d=6 dipende dalla sua carica di q, l  con generiche cariche si puo’ spiegare NuTeV Sotto richieste ragionevoli: masse neutre sotto la U(1)’ accopp. solo ai leptoni di II gen (limiti da LEP su e + e - ) no anomalie  NO altri fermioni light carichi per G SM rimane solo è B-3L; best fit per NuTeV: √(M² Z +20) ≈g Z’ *3 TeV Limiti (g-2)  : se M Z’ grande, correzioni piccole, se piccola (< 5 GeV) OK Quantum-corr: mixing cinetico tra Z’ ed i bosoni di ipercarica; se Z’ leggero serve piccola coupling per evitarle Dai collider (Tevatron)  M Z ≠ M Z’ : 600GeV ≤ M Z’ ≤ 5 TeV oppure 1GeV ≤ M Z’ ≤ 10 GeV Da chiedere ad LHC…

29 Si considera interazioni a 4 f (B, L, o B-3L - conserving ); dei vari tipi ve ne sono 4 candidati a spiegare l’anomalia di NuTeV, cioe’ quelli che si accoppiano ai doppietti l L, q L ; In generale aumentano sia NC che CC  la discrepanza su g L aumenta; difficile poi fittare i dati di NeTeV evitando i constraints al decadimento del  accettando una deviazione di 1  su di essa Situazioni piu` generali (tripletti di isospin non degeneri) sono in grado di spiegare interamente l’anomalia  un’altra cosa da chiedere ad LHC…! In ogni caso M LQ > 200 GeV (Tevatron) l’ q’ LQ a,b l q LeptoQuarks Bosoni scalari o vettoriali recanti carica el. e di colore che si accoppiano a quark e leptoni FANTASY: TUTTO OK con p.es mixing dei neutrini + Higgs pesante (>200 GeV) + New heavy bound states….

30 Concludendo… Le misure NuTeV hanno fornito importanti stime a fondamentali parametri fenomenologici e dello SM; Le misure di NuTeV hanno precisioni comparabili a quelle attuali dei fit EW; La tecnica sperimentale solida ed apparato sotto controllo; La deviazione dallo SM c’e` (punto!) Indica una LH NC coupling ai q light inferiore; Non c’e una motivazione che da sola basti per le 3  Spiegazioni che sopravvivono sono collegate ad incertezze dei quark models e/o possibile NP associata ai neutrini ed alle interazioni dei + q L … È un buon rasoio per i vari scenari di NP.

31 Guardando avanti… Servirebbero nuovi esperimenti su scattering di a basso Q² Tevatron) Dati a basso Q² in arrivo (SLAC E-158, Jlab elastic polar. ep, eD ) ma su e non sui Ad alto Q²: si guarda ad Tevatron Run II ed LHC, ovviamente Atre possibili misure sui : Nomad, scatt. elastico anti -e, acceleratori dedicati (Super CHARM II…) forse NuTeV è il primo esperimento ad aver imboccato un’altra strada …chi vivrà vedrà!

32 BACKUP SLIDES

33 Incertezze: rivelatore, sistematiche e totali MEMO: sin²  W ~ 0.227

34 Stabilita’ di R exp al variare dei tagli principali # of NC candidates ev.# of CC candidates ev. R exp Data/MC Esempio della risposta degli Scint. Count.


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