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Le infezioni correlate ai dispositivi intravascolari.

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Presentazione sul tema: "Le infezioni correlate ai dispositivi intravascolari."— Transcript della presentazione:

1 Le infezioni correlate ai dispositivi intravascolari

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5 Definizioni di infezione di cateteri intravascolari  Colonizzazione del catetere  Colonizzazione del catetere : Significativa crescita di microorganismi in colture quantitative o semiquantitative della punta, del segmento sottocutaneo o del lume del catetere  Flebite  Flebite : indurimento o eritema, calore,dolore spontaneo o al tatto attorno al punto di uscita del catetere

6  INFEZIONE DEL PUNTO DI USCITA  Clinica : Eritema,indurimento,e/o dolore alla pressione entro 2 cm dal punto di uscita del catetere spesso associata a fuoriuscita di pus; possono essere presenti altri segni o sintomi di infezione come febbre; con o senza BSI  Microbiologica : L’essudato a livello del punto di uscita del catetere contiene microorganismi con o senza BSI  Infezione del Tunnel : Dolore alla pressione,eritema e/o indurimento > 2cm dal punto di uscita lungo il tratto sottocutaneo del catetere tunellizzato,con o senza BSI  Infezione della tasca : Presenza di liquido infetto nella tasca sottocutanea di un catetere intravascolare totalmente impiantato; spesso associata a dolore alla pressione,eritema,e/o area di indurimento al di sopra della tasca ; può essere presente una rottura spontanea con drenaggio del liquido o necrosi della cute sovrastante,con o senza BSI Definizioni di infezione di cateteri intravascolari

7  BLOODSTREAM INFECTIONS  Correlata al liquido di infusione  Correlata al liquido di infusione : Crescita dello stesso microorganismo dal liquido di infusione e da emocoltura senza altre identificabili fonti di infezione  Catetere correlate Definizioni di infezione di cateteri intravascolari

8 Catheter-Related Bloodstream Infection CRBSI 70-90% of nosocomial BSI occur in pts with CVC CVC in US annually CR-BSI in US annually 3-5% CVC have CR-BSI Attributable mortality:13- 29% Attributable LOS: days Attributable costs:$ CRBSI BSI per 1000 CVC - days NNIS. MMWR 2000;49:

9 Prevalence of nosocomial Bloodstream Infections and crude mortality from SCOPE study Wisplinghoff H et al. CID 2004;39:309-17

10 Diagnosi di infezione ematogena correlata al catetere intravascolare  Diagnosi clinica  Diagnosi con metodiche colturali che comportano la rimozione del catetere  Diagnosi con metodiche colturali che non comportano la rimozione del catetere

11  Sostanzialmente inapplicabile: scarsa specificità e sensibilità  I segni clinici di infezione ( febbre,brivido….. ) hanno scarsissima specificità  I segni locali di infezione hanno grande specificità ma scarsissima sensibilità Diagnosi clinica di infezione ematogena correlata al catetere intravascolare

12 Infezioni ematogene Catetere-correlate Raccomandazioni generali  La diagnosi necessita di tecniche colturali che dovrebbero essere attivate solo in caso di fondato sospetto clinico di infezione catetere-correlata.  Una valutazione inadeguata ( non ottenere campionamenti corretti per le colture ) può generare risultati falsi negativi o falsi positivi

13  Falsi negativi  Incremento della morbilità PER QUESTE RAGIONI SONO STATI STABILITI CRITERI STRINGENTI PER LA DIAGNOSI DI CR-BSI  PER QUESTE RAGIONI SONO STATI STABILITI CRITERI STRINGENTI PER LA DIAGNOSI DI CR-BSI  Falsi positivi  inappropriato uso di antimicrobici  Incremento dell’antibiotico resistenza  inappropriata rimozione del catetere con incremento della morbilità  Incremento dei costi Infezioni ematogene Catetere-correlate Raccomandazioni generali

14 Metodi diagnostici colturali che comportano la rimozione del catetere  COLTURE SEMIQUANTITATIVE SU AGAR  > 15 cfu  Se 60%  COLTURE QUANTITATIVE ( FLUSH CULTURE )  > 10 2 cfu  Se 40%-50%  COLTURE QUANTITATIVE IN BRODO ( vortex o sonicazione )  > 10 2 cfu  Se 80%  La positività degli esami colturali accompagnata da segni locali o sistemici di infezione e da almeno una emocoltura positiva da vena periferica è indicativa di infezione correlata al catetere IDSA guidelines CID 2001

15 Definizione di CR-BSI  Batteriemia o fungemia in paziente portatore di catetere vascolare con almeno una emocoltura positiva ottenuta da vena periferica.  Manifestazioni cliniche di infezione ( febbre,brivido e/o ipotensione)  Nessuna altra apparente fonte di infezione se non il catetere vascolare  Positività delle colture semiquantitative o quantitative su catetere con presenza dello stesso microorganismo ( specie ed abg ) isolato da catetere e da emocoltura IDSA guidelines CID 2001

16 Prelievo di 2 emocolture di cui una dal catetere e una da vena periferica Il PPV dell’emocoltura da catetere 63%; il PPV dell’emocoltura da vena periferica 73%. Il NPV 99% e 98% Un risultato positivo di una emocoltura da catetere richiede una interpretazione clinica Un risultato negativo esclude di fatto una CR-BSI Metodi diagnostici colturali che non comportano la rimozione del catetere

17  Colture quantitative da campioni di sangue prelevati da catetere e da vena periferica  La presenza di un numero di colonie 5-10 volte superiore dall’emocoltura prelevata da catetere rispetto a quella prelevata da vena periferica è predittivo di CR-BSI ( Fan ST et al. Eur.J.Microbiol.Infect.Dis. 1989;36 )  In caso di cateteri tunellizzati una emocoltura prelevata da catetere che origina 100 cfu/ml può considerarsi diagnostica senza una corrispondente coltura da sangue prelevato da vena periferica ( Capdevilla JA et.al. Eur.J.Microbiol.Infect.Dis.1992;11 ) Metodi diagnostici colturali che non comportano la rimozione del catetere

18  Limiti della metodica quantitativa  Tempo necessario per la procedura  Costi Metodi diagnostici colturali che non comportano la rimozione del catetere La metodica ha trovato scarsa applicazione

19  Differente tempo di positivizzazione ( almeno 2 ore prima ) per colture provenienti da sangue prelevato da catetere rispetto a quello prelevato da vena periferica  Valutato nell’ambito di infezioni di cateteri tunellizzati la metodica ha mostrato una accuratezza paragonabile alle colture quantitative ( Blot F et al. J.Clin.Microbiol.1998;36.Blot F et al. Lancet 1999; 354 )  In uno studio peraltro su una piccola casistica la positivizzazione dell’emocoltura prelevata da CVC almeno 2 ore prima di quella prelevata da vena periferica presentava una sensibilità del 91% e specificità del 94% ( Blot F et al. J.Clin.Microbiol.1998 ) Metodi diagnostici colturali che non comportano la rimozione del catetere

20  Differente tempo di positivizzazione per colture provenienti da sangue prelevato da catetere e da vena periferica  Recentemente la metodica ( casistica limitata ) è stata validata anche pazienti pediatrici immunocompromessi per neoplasie ematologiche e in larga percentuale neutropenici.  Sensibilità 88.9%; Specificità 100%; PPV 88.6%; NPV 95.9% Metodi diagnostici colturali che non comportano la rimozione del catetere Aditya H Gaur et. al. CID 2003;37

21  Elementi da considerare quando si valutano i risultati della positivizzazione in tempi diversi  Le due emocolture dovrebbero essere inoculate nel medesimo terreno  Nei cateteri a due lumi le colture andrebbero eseguite in entrambe i lumi considerando la coltura che si positivizza prima  grosse differenze nelle aliquote di sangue prelevate devono fare interpretare i risultati con cautela  Il valore della metodica in pazienti in trattamento antibiotico non è noto  Il risultato positivo di una sola emocoltura non è interpretabile Metodi diagnostici colturali che non comportano la rimozione del catetere Aditya H Gaur et. al. CID 2003;37

22 Conclusioni  La definizione di infezione catetere correlata è una definizione stringente che necessita di metodiche colturali  L’applicazione di tale definizione condiziona in maniera decisiva il management successivo  Le modalità di prelievo e la corretta esecuzione delle metodiche sono essenziali per porre una diagnosi

23  In ogni episodio di sospetta CR-BSI è raccomandata l’esecuzione di 2 sets di emocolture di cui almeno una da vena periferica ( A II )  Nel caso in cui il CVC non possa essere rimosso un numero di colonie 5-10 volte maggiore CVC vs vena periferica è predittivo di CR-BSI ( A II )  La positivizzazione delle colture da CVC almeno 2 ore prima vs vena periferica è predittivo di CR-BSI ( A II )  In caso di cateteri tunellizzati una emocoltura quantitativa positiva di almeno 100 cfu/ml è predittiva di CR-BSI IDSA guidelines CID 2001 Conclusioni

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