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Tecnologie informatiche e vita delle persone tra: Informazione, Partecipazione, Consenso Gianni Ferretti.

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Presentazione sul tema: "Tecnologie informatiche e vita delle persone tra: Informazione, Partecipazione, Consenso Gianni Ferretti."— Transcript della presentazione:

1 Tecnologie informatiche e vita delle persone tra: Informazione, Partecipazione, Consenso Gianni Ferretti

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4 Riferimenti

5 Determinismo tecnologico Le tecnologie producono autonomamente cambiamenti sociali e politici La rete può ridefinire le relazioni di potere e trasformare radicalmente le istituzioni e i processi della democrazia rappresentativa Determinismo sociale Le forze sociali e gli attori politici plasmano le tecnologie in base alle proprie esigenze I cambiamenti apportati dai media digitali sono filtrati dalle istituzioni e dalle preferenze degli attori che detengono il potere (L’integrazione di internet nella politica non può che essere incrementale e avere effetti minimi) Due approcci contrapposti

6 Fase premoderna Robusta presenza organizzativa dei partiti Importanza della comunicazione interpersonale Forte influenza dei legami sociali sugli orientamenti di voto Uso limitato dei mass media Strategie elettorali basate sulla mobilitazione dei propri sostenitori Le trasformazioni della comunicazione politica

7 Fase moderna Centralità della televisione e dei mass media Ridimensionamento della presenza sul territorio dei partiti Declino della partecipazione politica Scongelamento del rapporto fra appartenenze sociali e voto Maggiore influenza dei leader (e dei programmi) Propensione a concentrarsi sulla persuasione degli indecisi Le trasformazioni della comunicazione politica

8 Fase postmoderna Ambiente comunicativo turbolento e frammentato Proliferazione di tecnologie, canali e formati di comunicazione Diversificazione centrifuga: l’esposizione ai messaggi mediali varia a seconda di gusti, interessi, occasioni e risorse disponibili Le trasformazioni della comunicazione politica

9 Se aumentano le opportunità per gli utenti di scegliere quali contenuti ricevere, diventa più difficile per i partiti raggiungere cittadini politicamente poco interessati, diffidenti o di orientamento diverso Negli Stati Uniti i costi di produrre effetti anche solo minimi nelle elezioni sono cresciuti astronomicamente Viene ridimensionata l’esposizione involontaria ai messaggi politici (televisione generalista) Cresce il peso dell’esposizione selettiva Conseguenze

10 Campagna elettorale permanente Maggiore attenzione alle sollecitazioni che provengono dai cittadini Maggior precisione nel proporre messaggi mirati a pubblici segmentati attraverso new media e tecnologie informatiche Costruzione e mantenimento di un rapporto di lungo periodo con gli elettori Stabilizzazione dei comportamenti di voto (non più basato sulle ideologie) Un nuovo modello

11 Il metodo più efficace per accrescere la partecipazione al voto sono i contatti personali Le comunicazioni dirette sono efficaci se derivano da interazioni spontanee fra i cittadini anziché essere pianificate da un’organizzazione politica La mobilitazione indiretta attraverso i social networks è più economica e più efficace della mobilitazione diretta Le campagne postmoderne sono caratterizzate da una partecipazione dei cittadini più diffusa di quanto non avvenisse nell’era moderna I media digitali (internet) sono stati uno dei motori delle trasformazioni La rivalutazione dei contatti personali

12 Cause del declino Indebolimento della struttura organizzata sul territorio Aumento del coordinamento centrale Aumento della presenza nelle istituzioni Conseguenze Perdita diffusa di legittimazione Forte diminuzione del numero di iscritti Successo delle formazioni neo-populiste Diminuzione dell’affluenza elettorale Il partito tradizionale: «il grande malato d’Occidente»

13 Problemi Adattamento alle esigenze della comunicazione contemporanea Sempre minore disponibilità degli elettori ad associarsi stabilmente alle forze politiche Soluzioni Abbandono del mito del reclutamento di iscritti come fonte unica di legittimazione esterna Utilizzo di tecnologie web per rafforzare le relazioni fra elettori e partito al posto delle nozioni tradizionali di appartenenza Sviluppo di strumenti online per consentire a persone comuni di svolgere alcune attività fondamentali di campagna elettorale Un nuovo modello di partito: «il cyber partito» ( )

14 I partiti si sono adattati alle nuove tecnologie più rapidamente che a qualsiasi altro progresso tecnologico precedente ma … … hanno considerato internet più come uno strumento informativo che come uno spazio in cui coinvolgere i propri sostenitori e confrontarsi apertamente con loro Anche quando i tentativi iniziali includevano l’interattività, successivamente i gestori dei siti dei partiti e dei candidati l’hanno abbandonata L’approccio degli attori politici istituzionali ai media digitali è sembrato timido e strumentale, legato al desiderio di proiettare un’immagine all’avanguardia, di velocizzare la comunicazione interna ed abbatterne i costi Partiti tradizionali e comunicazione online

15 1.Candidati e partiti non sono disposti a perdere il controllo della loro comunicazione e quindi evitano l’interazione online anche quando a parole la esaltano (informazione si, partecipazione no) 2.«Fattore paura»: gli attori politici tendono a sovrastimare i rischi delle innovazioni e a sottostimarne i benefici, perché temono che i media daranno molto più peso agli errori che ai successi Pregiudizio: «Il web non può catturare l’attenzione degli utenti e radunare pubblici vasti in modo paragonabile alla televisione»  Falso! Controesempio: il successo di Barack Obama su Hilary Clinton Quanto più in un paese sono disponibili connessioni a internet (in banda larga), e quanto più è avanzata l’alfabetizzazione digitale tanto più la comunicazione politica online è intensa e diffusa Partiti tradizionali e comunicazione online

16 Se solo una minoranza della popolazione è connessa ad internet, gli attori politici utilizzano il web soprattutto per rivolgersi alle élite nazionali e internazionali Quando più o meno la metà dei cittadini di un paese ha accesso a internet, gli attori politici utilizzano il web per rivolgersi agli elettori più attivi e interessati (Italia 54%, negli ultimi posti in Europa) Quando la maggioranza della popolazione dispone di un collegamento a internet la comunicazione online dei partiti e dei candidati si rivolge all’elettorato nel suo complesso Domanda: perché la comunicazione online è molto più importante negli Stati Uniti, dove gli utenti della rete sono il 74%, che in Gran Bretagna, dove la percentuale è 85%? Sviluppo tecnologico e comunicazione politica online

17 Le «regole del gioco» possono incentivare o disincentivare l’utilizzo di certe tecniche, non solo consentendole o vietandole, ma anche accrescendone o diminuendone i costi e i benefici attesi Sette variabili: 1. Grado di pluralismo sistemico istituzionale 2. Organizzazione degli iscritti ai partiti 3. Reclutamento e selezione dei candidati 4. Modalità di finanziamento dei partiti e delle campagne elettorali 5. Ambiente della comunicazione politica tradizionale 6. Personalizzazione della politica 7. Durata delle campagne elettorali Istituzioni e comunicazione politica online

18 Più un sistema di governo è decentrato e più la competizione è individualizzata più i politici saranno incentivati a differenziare la loro comunicazione Stati Uniti: Federalismo e separazione dei poteri indeboliscono l’integrazione interna dei partiti e incentivano le organizzazione politiche ad adattarsi il più possibile alle esigenze e specificità dei territori anziché operare con metodi condivisi e sulla base di un coordinamento centrale forte Gran Bretagna: La sostanziale fusione fra potere esecutivo e legislativo, ovvero fra governo e maggioranza parlamentare, incentiva ad armonizzare la comunicazione e l’organizzazione In uno stato unitario i partiti tendono ad organizzarsi in modo più gerarchico, con un potere centrale che garantisce uniformità delle strutture e delle modalità di comunicazione 1. Grado di pluralismo sistemico istituzionale

19 Poiché i media digitali offrono la possibilità di fare coesistere flussi informativi verticali e orizzontali le loro opportunità di utilizzo si conciliano meglio con sistemi politici più pluralistici sul piano della distribuzione dei poteri, in cui il coordinamento interno ai partiti è relativamente debole Gli attori politici in cui il potere è centralizzato e organizzato secondo relazioni più verticali che orizzontali incontrano difficoltà maggiori nell’adottare la comunicazione online, che anzi è spesso considerata un ostacolo e una fonte di inefficienze 1. Grado di pluralismo sistemico istituzionale

20 Quanto più una forza politica può contare su una base solida numerosa e stabile di tesserati, che mettono a disposizione risorse finanziare e di volontariato per la campagna elettorale, tanto meno avrà bisogno di cercare sostenitori attraverso internet Stati Uniti: I partiti non reclutano iscritti in pianta stabile Gran Bretagna (Europa occidentale): La tradizione organizzativa prevede la ricerca di adesioni da parte di persone che versano quote di iscrizione e si impegnano in varie attività Il divario fra questi due modelli si è però ridotto, anche i partiti dell’Europa occidentale ricorrono alla rete per reclutare simpatizzanti e volontari, con una maggiore diffidenza nei partiti eredi di apparati burocratici di massa 2. Organizzazione degli iscritti ai partiti

21 Le primarie introducono incertezza in quanto incentivano l’ingresso di outsider e coinvolgono un elettorato i cui comportamenti non sono sempre facili da prevedere I dirigenti dei partiti possono influenzare ma non controllare completamente il processo e i candidati non possono contare su basi consistenti di elettori sicuri, ma devono costruire coalizioni eterogenee di sostenitori ed organizzazioni ad hoc con cui mobilitare le risorse necessarie In un contesto così complesso e difficilmente prevedibile, i candidati possono utilizzare internet per ridurre l’incertezza e il rischio Le primarie costituiscono una finestra di opportunità politiche per candidati esterni all’establishment di partito, spesso più propensi a sperimentare tecniche innovative di comunicazione 3. Reclutamento e selezione dei candidati (le primarie)

22 Stati Uniti: Le elezioni americane sono molto più costose che nelle altre democrazie occidentali, principalmente a causa del ricorso massiccio a spot televisivi La capacità di raccogliere finanziamenti è un elemento rilevante nella valutazione dei candidati e ne influenza la visibilità sui media e la credibilità agli occhi delle élite e degli elettori Per effetto del federalismo e della separazione dei poteri i cittadini possono scegliere dove indirizzare le loro donazioni fra un ventaglio di destinatari politici molto ampio 4. Modalità di finanziamento dei partiti e delle campagne elettorali

23 Stati Uniti: La regolamentazione delle campagne elettorali prevede limiti alle entità delle donazioni ma nessun tetto di spesa per i candidati e partiti Sono disponibili finanziamenti pubblici ma valgono solo per le elezioni presidenziali e sono associati a tetti di spesa tali che negli ultimi anni i candidati con maggiori capacità di procurarsi risorse hanno rinunciato ai contributi statali, in modo da non dover sottostare ai vincoli In questo contesto, diventa fondamentale reperire finanziamenti privati di taglio relativamente ridotto da un numero elevato di donatori e Internet ha dimostrato di essere l’ambiente perfetto a tale scopo 4. Modalità di finanziamento dei partiti e delle campagne elettorali

24 Gli attori politici sono molto meno incentivati a utilizzare la rete per finanziarsi in due casi: Gran Bretagna: Le forze politiche si sostentano in prevalenza attraverso contributi privati, ma non esistono limiti alle donazioni individuali (il che consente a un partito di affidarsi a pochi grandi finanziatori anziché ricorrere a una platea più vasta di elettori) Le spese elettorali sono limitate per legge (il che disincentiva gli attori politici a cercare ulteriori fonti di introiti una volta raggiunto il tetto massimo) Italia e Germania: Gran parte delle risorse finanziarie necessarie al finanziamento dei partiti e alla conduzione delle campagne elettorali è garantita dallo stato 4. Modalità di finanziamento dei partiti e delle campagne elettorali

25 Internet consente a partiti e candidati di aggirare la mediazione giornalistica L’importanza dei media digitali varia in ragione del margine di manovra che gli attori politici hanno nella gestione della propria visibilità sui mass media Stati Uniti: Pubblicità televisiva: controllo del messaggio Italia: Collateralismo politico: i partiti influenzano direttamente o indirettamente testate e giornalisti In entrambe queste situazioni gli attori politici dispongono di strumenti ben più potenti e penetranti di internet per controllare la loro visibilità 5. Ambiente della comunicazione politica tradizionale

26 Gran Bretagna: I media sono maggiormente autonomi rispetto ai partiti e la pubblicità televisiva a pagamento non è consentita I politici apprezzano il potenziale di internet di aggirare le limitazioni dei media tradizionali Un’altra variabile che può incidere sull’uso di internet è la misura in cui la comunicazione politica ed elettorale è regolamentata: Quanto più i partiti e i candidati devono sottostare a vincoli su giornali e televisioni tanto più potrebbero avere interesse ad aggirarli attraverso i media digitali Nella maggior parte delle democrazie occidentali la rete è sottoposta a regole meno stringenti rispetto ai media tradizionali 5. Ambiente della comunicazione politica tradizionale

27 La personalizzazione della politica sembra favorire la comunicazione online: I candidati, più dei partiti, hanno proposto innovazioni e riscosso interesse I partiti possono contare su strutture e risorse stabili nel tempo, i candidati devono reperire risorse molto più a ridosso del voto Viceversa, i candidati difficilmente mantengono strutture organizzative autonome nei periodi non elettorali e la loro presenza online può servire a sopperire a questo deficit 6. Personalizzazione della politica

28 La comunicazione online consente agli attori politici di costruire la loro presenza in rete gradualmente anziché costringerli a mobilitare in breve tempo una grande quantità di risorse Diversi strumenti online, specialmente quelli legati alla partecipazione, richiedono tempo per acquisire credibilità ed efficacia Solo dopo che una massa critica di utenti li ha «popolati» e ha iniziato ad utilizzarli per organizzare attività può scattare quell’effetto moltiplicatore che ne consente la diffusione La lunghezza delle campagne presidenziali statunitensi favorisce la comunicazione online a differenza della prospettiva di breve termine che caratterizza la propaganda elettorale in molte altre democrazie occidentali 6. Durata delle campagne elettorali

29 Tre fattori: 1.Risorse Disponibilità finanziarie Disponibilità di tempo dello staff Competenze tecnologiche e comunicative 2.Incentivi organizzativi Reazioni ai risultati elettorali «Bacino» elettorale Formazioni estremiste 3.Fattori ideologici e culturali Caratteristiche dei partiti e comunicazione politica online

30 Il costo di una presenza online è inferiore a quello di una campagna pubblicitaria o di un’organizzazione sul territorio: Ipotesi di «equalizzazione» (smentita): livellamento della competizione politica sui media digitali rispetto a quelli di massa (i partiti dotati di poche risorse avrebbero potuto comunicare in rete con altrettanta efficacia dei partiti più ricchi e visibili) Ipotesi di «normalizzazione»: trasferimento in rete delle stesse disuguaglianze che si riscontrano offline 1.I siti dei partiti maggiori sono più curati e ricchi di opportunità di informazione 2.La loro presenza online ha una visibilità maggiore e attira pubblici più numerosi «Non solo siti»: i costi finanziari e organizzativi di una buona presenza web (interattiva, multimediale) oggi sono molto più alti che in passato 1. Risorse

31 Gli oneri economici della presenza online possono essere abbattuti grazie a: Evoluzione tecnologica Strumenti open source Applicazioni gratuite Partecipazione diretta dei sostenitori Attivazione di fenomeni di diffusione «virale» ( , social network) Equalizzazione 2.0

32 Gli squilibri fra partiti maggiori e minori in rete sono più forti nei paesi caratterizzati da: sistemi elettorali maggioritari lunga tradizione democratica, elevato sviluppo tecnologico e mass media non controllati direttamente dai partiti al potere Le disuguaglianze sono meno vistose nei paesi con una lunga tradizione democratica in cui però la comunicazione online è più libera di quella sui mass media Internet potrebbe allargare lo spazio della competizione e consentire a più giocatori di entrare in gara, ma il suo ruolo come «livellatore» nella competizione elettorale è molto più opinabile Equalizzazione o normalizzazione?

33 Internet non può annullare gli effetti del sistema elettorale maggioritario, che porta quasi sempre ad un sistema bipartitico e scoraggia i partiti minori dal competere Durante le elezioni i partiti rappresentati in parlamento tendono a investire più risorse nella comunicazione online e quindi a produrre siti più curati Nei periodi non elettorali il divario con i partiti minori si riduce e in alcuni casi scompare Nelle elezioni primarie diversi candidati che non partivano da favoriti (Royal, Obama) hanno utilizzato internet in modo efficace e sono riusciti a prevalere su avversari inizialmente molto più forti Senza la rete sarebbe difficile immaginare organizzazioni che di recente hanno riscosso un «certo» successo elettorale, come il Movimento 5 Stelle e il Partito Pirata Equalizzazione o normalizzazione: corollari

34 Esigenza di recuperare consensi dopo una sconfitta elettorale: I partiti all’opposizione curano maggiormente la loro presenza online per guadagnare visibilità e preferenze I partiti di governo hanno meno bisogno del web perché possono contare sui mezzi di informazione tradizionali, che normalmente offrono maggior spazio a chi si trova al potere Bacino elettorale: I partiti con una base tradizionale che ha meno probabilità di accedere a internet avranno minori incentivi a investire risorse nelle tecnologie digitali Al contrario, i partiti verdi sono più attivi sui media digitali perché il loro bacino elettorale è composto da gruppi sociali che tendono ad utilizzare la rete più del resto della popolazione 2. Incentivi organizzativi

35 Formazioni estremiste: I partiti radicali di destra e sinistra sono più propensi a comunicare su internet perché hanno più bisogno di visibilità (i media di massa non danno spazio alle loro posizioni) Per questi partiti, una presenza web di buona qualità può servire ad apparire rispettabili, efficienti e moderni agli occhi dei media e degli attori politici internazionali I partiti estremisti e i loro sostenitori trovano appetibili i media digitali in quanto consentono di isolarsi dal resto della popolazione e di coltivare la fedeltà dei propri aderenti in «casse di risonanza» virtuali in cui il pluralismo delle opinioni è limitato dall’autoselezione dei partecipanti e dal fatto che gli organizzatori di questi spazi possono «creare steccati, alzare barriere e scavare fossati tra chi è con loro e chi è contro di loro» 2. Incentivi organizzativi

36 Le persone non si impegnano in politica perché: 1.Non possono  Risorse 2.Non vogliono  Motivazioni 3.Nessuno glielo ha chiesto  Contatto con canali di mobilitazione politica Cittadini e comunicazione politica online

37 Digital divide: Disponibilità di connessione a internet Velocità di connessione Competenze degli utenti Finora, l’evoluzione tecnologica ha spostato più in alto l’asticella delle risorse e delle competenze necessarie per fruire pienamente di internet, impedendo l’annullamento delle disuguaglianze Tempo: Informarsi e partecipare attraverso i media digitali può ovviare al dispendio di tempo: Non richiede spostamenti fisici Può avvenire negli orari più comodi Comprende attività che si possono svolgere rapidamente 1. Risorse

38 L’esperienza della fruizione del web dipende dalle scelte e dalle preferenze degli utenti più della lettura dei giornali e soprattutto più della visione della televisione Internet è un mezzo di comunicazione selettivo, rende cioè necessario selezionare in modo preciso i tipi di contenuti e le fonti che l’utente riceve La tecnologia può fornire gli strumenti ma non necessariamente le motivazioni per partecipare Per gli attori politici, comunicare online equivale quindi a «predicare ai convertiti», cioè a rivolgersi quasi esclusivamente a coloro che già sostengono un candidato o un partito Una ricerca sulle elezioni europee del 2004 sottolinea che internet è utilizzata per informarsi soprattutto da quei cittadini che partecipano anche in luoghi fisici, discutendo di politica e prendendo parte a manifestazioni pubbliche 2. Motivazioni

39 Internet ha certamente moltiplicato le possibilità per candidati, partiti, movimenti e gruppi di pressione di proporre ai cittadini di impegnarsi dentro e fuori dalla rete Per gli attori politici il costo medio dell’invio di una comunicazione sul web è inferiore a quello degli altri canali di mobilitazione Nel 2008 la percentuale di elettori statunitensi che era stata sollecitata via a prendere parte ad attività politiche era quasi uguale a quella che era stata contattata telefonicamente I siti di social networking, che alimentano ed espandono le reti sociali degli individui, moltiplicano le possibilità di incontrare contenuti politici e opportunità di coinvolgimento attraverso il passaparola in rete 3. Contatto con canali di mobilitazione politica

40 L’effetto più rilevante dell’esposizione ai contenuti politici in rete non può che essere il rafforzamento delle opinioni anziché la persuasione Comunque, l’utilizzo di internet per attività legate alla campagna elettorale accresce il senso di efficacia, l’interesse politico, la partecipazione ad attività elettorali e la probabilità di votare Reperire notizie online, ricevere o inviare su un candidato e partecipare a discussioni politiche in rete producono effetti positivi sull’affluenza alle urne L’utilizzo di internet può contribuire ad accrescere l’interesse per la politica e il senso di efficiacia Sembra esistere un’osmosi fra partecipazione in rete e nei luoghi fisici, per cui l’una tende a rafforzare l’altra, soprattutto fra i cittadini più interessati alla vita pubblica Osservazioni

41 Internet è ormai uno dei canali più utilizzati per informarsi sulla politica Le percentuali di coloro che si tengono aggiornati dal punto di vista politico mediante internet sono ancora lontane da quelle dei fruitori della televisione, ma paragonabili a quelle dei lettori di quotidiani cartacei e dunque tutt’altro che trascurabili per la formazione dell’opinione pubblica Candidati e partiti non possono più permettersi di considerare internet come un canale di comunicazione accessorio e residuale, né di limitare la propria presenza web alla distribuzione unidirezionale di contenuti, strategia sempre meno tollerata dagli utenti La semplicità e rapidità con cui internet consente a individui e gruppi di finanziare cause e organizzazioni politiche suggerisce un ripensamento dei presupposti e degli strumenti di regolamentazione delle spese elettorali Conclusioni

42 I partiti caratterizzati da un’organizzazione maggiormente inclusiva nei confronti dei loro iscritti e simpatizzanti tendono a offrire una presenza web più informativa, coinvolgente e professionale Partiti e candidati che interpretassero internet come un ambiente a sé stante, senza costruire ponti percorribili con attività e organizzazioni in luoghi fisici rischierebbero di disperdere l’attenzione, la disponibilità e l’entusiasmo dei loro pubblici sul web L’informazione in rete non riguarda per lo più attivisti tradizionali di partito, ma cittadini coinvolti informalmente nella politica all’interno della loro vita quotidiana La politica online coinvolge in misura prevalente soggetti influenti nelle loro cerchie sociali: non è quindi un’arena politica egualitaria Coloro che si informano in rete sono prevalentemente persone giovani e istruite, interessate alla politica e propense a parlarne Conclusioni


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