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Annalisa Passariello 1,2, Lorella Paparo 1, Rita Nocerino 1, Carmen Di Scala 1, Ludovica Leone 1, Rosita Aitoro 1, Roberto Paludetto 1, Roberto Bernicanani.

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Presentazione sul tema: "Annalisa Passariello 1,2, Lorella Paparo 1, Rita Nocerino 1, Carmen Di Scala 1, Ludovica Leone 1, Rosita Aitoro 1, Roberto Paludetto 1, Roberto Bernicanani."— Transcript della presentazione:

1 Annalisa Passariello 1,2, Lorella Paparo 1, Rita Nocerino 1, Carmen Di Scala 1, Ludovica Leone 1, Rosita Aitoro 1, Roberto Paludetto 1, Roberto Bernicanani 1,3 1Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali-Sezione Pediatria, Università degli Studi di Napoli "Federico II”; 2Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale Ospedale "Dei Colli", Napoli; 3 Laboratorio Europeo per lo Studio delle Malattie Indotte da Alimenti (ELFID), Università degli Studi di Napoli “Federico II”. L’ACIDO BUTIRRICO: UN NUOVO COMPONENTE DEL LATTE MATERNO IN GRADO DI PREVENIRE IL RISCHIO DI INFEZIONI NEL NEONATO NO CONFLICT OF INTEREST

2 OBIETTIVI e METODI Definire il possibile ruolo dell’ac.butirrico presente nel latte materno sulla modulazione dell’immunità innata attraverso: 1.Analisi delle concentrazioni di ac.butirrico nel latte materno maturo mediante gas-cromatografia. 2.Valutazione degli effetti della stimolazione di cellule epiteliali intestinali umane in coltura con dosi crescenti (0.1-10mM) di ac.butirrico sulla sintesi del principale peptide dell’immunità innata (beta-defensina tipo 2, HBD-2) dosato con metodica ELISA. 3.Valutazione degli effetti di un intervento nutrizionale con ac. butirrico sull’espressione di HBD-2 in neonati a termine allattati artificialmente (n=30). I neonati ricevevano nei primi 28 gg di vita: - Gruppo 1, formula adattata standard supplementata con ac.butirrico (10mg/die) - Gruppo 2, formula adattata standard. Le concentrazioni fecali di HBD-2 sono state determinate mediante ELISA all’arruolamento e dopo 28 gg.

3 RISULTATI 1.Sono stati analizzati 40 campioni di latte materno maturo di donne di età compresa tra 21 e 42 anni, che assumevano un quantitativo quotidiano medio di fibre pari a 12.2 gr (DS±3.45). La concentrazione media di ac.butirrico è risultata essere pari a 0.47 mM (DS±0.15). 2. Effetti in vitro dell’ac. butirrico sulla sintesi di HBD-2 in cellule epiteliali umane in coltura 3. Concentrazioni fecali di HBD-2 dopo intervento nutrizionale con ac.butirrico in neonati allattati artificialmente Ac. butirricoControlli HBD-2 (pg/ml) *p<0.05 controllo vs ac.butirrico * *p<0.05 controllo vs 0,1 mM **p<0.05 control lo vs 1 mM

4 CONCLUSIONI L’acido butirrico è in grado di stimolare efficacemente l’immunità innata del neonato. L’acido butirrico può contribuire al ruolo protettivo del latte materno nei riguardi delle infezioni nel bambino. Questi risultati aprono nuove prospettive per l’utilizzo dell’acido butirrico come nuovo ingrediente delle formule adattate utile nella prevenzione delle infezioni in epoca neonatale.


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