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Società per azioni s.p.a 2 Tipologia delle società di capitali.

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Presentazione sul tema: "Società per azioni s.p.a 2 Tipologia delle società di capitali."— Transcript della presentazione:

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2 Società per azioni s.p.a

3 2 Tipologia delle società di capitali

4 SOCIETA DI CAPITALI S.R.L S.P.A SAPA 170 S.R.L. unipersonali S.P.A. unipersonali 7379 DATI UNIONCAMERE 2012

5 Società per azioni Francia -> Société Anonyme Inghilterra -> Private Limited Company Stati Uniti -> Corporation

6 SOCIETA’ PER AZIONI La società per azioni è una società di capitali nella quale: – per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società col suo patrimonio (art. 2325, 1° comma); – la partecipazione sociale è rappresentata da azioni (art. 2346, 1° comma).

7 RESPONSABILITA’ LIMITATA La s.p.a è dotata di personalità giuridica: gode di autonomia patrimoniale perfetta. I soci godono del beneficio della responsabilità limitata: non vi è alcuna responsabilità personale dei soci nei confronti dei terzi, al di là del conferimento effettuato. La società risponde solo con il patrimonio sociale che è dunque l’unica garanzia che viene offerta ai terzi per le obbligazioni assunte dalla società nei loro confronti.

8 Fallimento Se fallisce la società il fallimento non si estende ai soci. La s.p.a fallisce se l’attività è commerciale e se supera e dimensioni stabilite dall’art 1 l.fall.

9 CARATTERISTICHE La spa può essere PLURIPERSONALE o UNIPERSONALE I soci possono essere sia PERSONE FISICHE che PERSONE GIURIDICHE Il capitale sociale a partire dal 2004 non può inferiore a € / da giugno 2014 il capitale non può essere inferiore a €.

10 Ragioni della ulteriore riduzione Il legislatore con questo intervento di riduzione del capitale sociale minimo ha voluto attenuare il fenomeno per cui in fase di avviamento le imprese, proprio per l'ammontare minimo di capitale richiesto dalla legge, preferiscono la s.r.l. alla S.p.A. Inoltre le legislazioni dei principali Stati membri dell’UE (Regno Unito, Germania e Francia) prevedono tutte un capitale minimo inferiore a quello stabilito in Italia ed era necessario uniformarsi.

11 Partecipazione azionaria Nelle società per azioni il capitale sociale è rappresentato da azioni: ciascuna azione rappresenta una frazione del capitale sociale. Le azioni attribuiscono la qualità di SOCIO. Gli azionisti ricevono un dividendo variabile in relazione all’utile conseguito dall’impresa e alle decisioni deliberate dall’assemblea dei soci. Le azioni sono liberamente trasferibili.

12 Diverse tipologie di s.p.a. Le spa nascono per concedere il beneficio della responsabilità limitata alla grande impresa ma nel tempo hanno perso questa caratteristica. Ben presto l’aspirazione alla responsabilità limitata ha attirato anche medie o medio piccole imprese, anzi oggi il numero maggiore di spa consiste proprio in imprese di questo tipo. Quindi tutte le grandi imprese sono s.p.a ma non tutte le s.p.a sono grandi imprese.

13 TIPI DI SOCIETA’ PER AZIONI TIPOLOGIE DI S.P.A. S.P.A. “APERTE” S.P.A. “CHIUSE” S.P.A. CHE FANNO RICORSO AL MERCATO DEL CAPITALE DI RISCHIO Società con azioni diffuse fra il pubblico in misura rilevante Società con azioni quotate in mercati regolamentati

14 Le diverse funzioni La maggior parte delle s.p.a diffuse in Italia sono piccole s.p.a. che – operano con un capitale limitato – posseduto da un numero ristretto di soci – le loro azioni possono essere scambiate solo privatamente. Si ricorre a questo tipo di società soprattutto per il beneficio della responsabilità limitata. La quotazione in borsa limita il controllo e la gestione e obbliga gli azionisti e la società a rispettare regole più rigide nei confronti del mercato.

15 Diverse funzioni Per le società di grandi dimensioni invece, la possibilità di emettere azioni permette alla società l’accesso al mercato finanziario. Il mercato finanziario (mercato del capitale di rischio) è un luogo ideale nel quale vengono scambiati strumenti di varia natura e consente il trasferimento del risparmio da soggetti che lo accumulano a soggetti che lo richiedono (imprese).

16 Le diverse funzioni Le grandi s.p.a. con azioni collocate presso il pubblico dei risparmiatori sono poche e gestiscono imprese di notevoli dimensioni. Sono società che fanno ricorso al “mercato del capitale di rischio”: chi compra le azioni investe il proprio capitale condividendo il rischio d’impresa. Il conferimento infatti verrà remunerato solo se la società conseguirà degli utili.

17 Le grandi s.p.a Le grandi s.p.a utilizzano la forma della s.p.a per raccogliere grandi quantità di capitali. Quando hanno bisogno di apporto di nuovi capitali fanno un aumento del capitale sociale trovando nel mercato finanziario la possibilità di collocare l’aumento di capitale. Il dividendo che devono pagare ai soci è molto piu basso degli interessi che si dovrebbero pagare per un finanziamento.

18 Gruppo di comando Nelle grandi s.p.a il capitale sociale è frantumato in una miriade di azioni e quindi si formano, di fatto, due categorie di azionisti: – Azionisti appartenenti al gruppo di comando (che ha il potere nominare amm sind approvare il bilancio e la destinazione degli utili) – Azionisti estranei al gruppo di comando (capitale flottante) e che non partecipano in nessun modo alla gestione della società ma che sono interessati soprattutto agli utili e alle quotazioni

19 Il voto nella s.pa Nelle s.p.a vige il principio capitalistico: ogni azione attribuisce un voto e chi ha il 51% delle azioni ha la maggioranza assoluta e il controllo della società. Tuttavia la presenza di molti soci che hanno partecipazioni sociali di entità modesta rende possibile che la società possa essere egemonizzata da gruppi di comando minoritari, capaci di intervenire attivamente nelle assemblee, pur non possedendo la maggioranza del capitale sociale.

20 I gruppi di società Le grandi s.p.a sono organizzate ormai quasi tutte con il modello dei gruppi di società. Un’unica impresa si frantuma in una pluralità di società, ciascuna delle quali svolge una fase o più fasi dell’impresa. La società capogruppo possiede il pacchetto azionario di controllo di altre società, le quali a loro volta possono detenere il pacchetto di controllo di ulteriori società.

21 Holding La società capogruppo si chiama Holding Puo essere – Holding pura se l’attività consiste solo nell’assumere e gestire le partecipazioni in altre società (es. Fiat s.p.a) – Holding mista se svolge oltre ad una funzione direttiva anche un’altra attività produttiva (Fiat auto s.p.a)

22 Vantaggi La costituzione dei gruppi consente la diversificazione del rischio: ogni società risponde delle perdite solo con il proprio patrimonio e non con il patrimonio dell’intero gruppo. Il dissesto che colpisca una società lascerà indenne il patrimonio delle altre.

23 Le multinazionali Le multinazionali presentano questa struttura: danno luogo ad una proliferazione di società tante quanti sono i mercati esteri nei quali l’impresa opera, tutte controllate dalla società nazionale. – Si separano i rischi nei vari mercati – Si trasformano semplici spostamenti di risorse interne in rapporti di scambio – Si eludono normative fiscali

24 Potere dei gruppi di comando Gli azionisti che controllano la holding hanno un controllo diretto o o indiretto su tutte le società del gruppo potendo prendere all’interno di ognuna decisioni fondamentali quali ad es. la nomina degli amministratori. In questo modo il potere dei gruppi di comando di una holding è moltiplicato rispetto al potere di controllo di tutte le società dl gruppo.

25 Problemi Rispetto alle grandi s.p.a si pongono quindi molti poblemI: – Trovare rimedi adeguati alle frodi di legge – Tutelare i creditori più deboli – Tutelare gli azionisti estranei al gruppo di comando

26 La CO.N.SO.B. Organo pubblico che deve vigilare sui mercati mobiliari allo scopo di garantire la correttezza e la trasparenza dei comportamenti Vigila – Sui mercati regolamentati – Sugli investitori – Su quanti fanno appello al pubblico risparmio – Sulle informazioni fornite da società che emettono titoli quotati/non quotati ma diffusi tra il pubblico in misura rilevante

27 Riforma del diritto societario Il diritto societario ha subito molte rilevanti riforme Nel 2003 la parte del codice relativa alle società di capitali ha subito una notevole revisione per effetto del d.lgs. n.6 – Sono state semplificate alcune procedure – Introdotte nuovi tipi di azioni – Aumentate le garanzie per gli azionisti minoritari e per i creditori

28 Fasi della costituzione della s.p.a Contratto: – atto costitutivo – statuto Altri adempimenti: – sottoscrizione del capitale sociale – Versamento in banca (almeno 25% dei conferimenti in denaro) – Eventuali autorizzazioni Iscrizione nel registro delle imprese

29 Atto costitutivo e statuto La società può essere costituita per contratto o per atto unilaterale. L’atto costitutivo deve essere formato, a pena di nullità, per atto pubblico. L’atto deve contenere le indicazioni previste dall’articolo 2328 c.c. Le regole sul funzionamento degli organi della società spesso sono contenute in un documento separato denominato «statuto»;

30 Contenuto atto costitutivo (cenni) Generalità dei soci attività che costituisce l’oggetto sociale; Denominazione sociale Capitale sociale Numero e/o eventuale valore nominale delle azioni; sistema di amministrazione adottato nomina dei primi amministratori e sindaci

31 L’iscrizione nel registro delle imprese Dopo i dovuti controlli il notaio procede all’iscrizione nel registro delle imprese. L’iscrizione ha efficacia COSTITUTIVA: con l’iscrizione nel registro delle imprese la società acquista personalità giuridica. Prima dell’iscrizione nel registro delle imprese è vietata l’emissione delle azioni.

32 I conferimenti Si conferiscono – Denaro – Beni in natura se l’atto costitutivo lo consente (per garantire che il valore ad essi assegnato sia veritiero rigida procedura per la stima dei beni) Non sono ammessi soci d’opera

33 Azioni Le azioni sono quote di partecipazione alla società: Le azioni sono quote di partecipazione alla società: – hanno identico valore nominale – attribuiscono pari diritti – Sono liberamente trasferibili – Sono indivisibili – di regola sono da documenti che circolano secondo la disciplina dei titoli di credito. – di regola sono rappresentate da documenti che circolano secondo la disciplina dei titoli di credito.

34 Azioni Nelle società quotate in borsa le azioni sono dematerializzate: il titolo azionario non è più rappresentato da un certificato cartaceo, ma sono dematerializzate: il loro trasferimento avviene mediante scritture in conti aperti presso banche o altri intermediari abilitati.

35 VALORE DELLE AZIONI valore NOMINALE è la quota del capitale sociale che l’azione rappresenta. Si ottiene facendo capitale sociale/numero delle azioni Cambia solo se si modifica il capitale sociale.

36 VALORE DELLE AZIONI Il valore di EMISSIONE è il prezzo che si paga per acquistare un’azione di nuova emissione. – Le azioni possono essere emesse alla pari, ossia a un prezzo uguale al valore nominale, oppure sopra la pari, a un prezzo superiore del valore nominale.

37 VALORE DELLE AZIONI Il valore corrente (reale/ di mercato) è quello che si forma sul mercato per effetto dell'incontro fra domanda e offerta che prende il nome di quotazione. E’ consultabile giornalmente dai listini ufficiali di borsa

38 VALORE DELLE AZIONI Il valore patrimoniale è dato dal rapporto fra il patrimonio netto contabile e il numero delle azioni. Varia nel tempo in relazione all'andamento economico della società e risulta dal bilancio d'esercizio Il valore di rimborso rappresenta la quota che ricevono gli azionisti in caso di scioglimento della società; o di riduzione del capitale sociale.

39 Azioni ordinarie: diritti Le Azioni ordinarie conferiscono diritti al socio Diritti patrimoniali – Diritto agli utili: dividendo – Alla quota di liquidazione. Se la società è posta in liquidazione, ciò che rimane del patrimonio sociale, dopo aver estinto i debiti, viene diviso in proporzione alle azioni possedute

40 Azioni ordinarie: diritti Diritti amministrativi – Intervento in assemblea indipendente dal numero di azioni – Voto in assemblea: ogni azione attribuisce un voto – Diritto di ispezione: potere di controllare delle delibere dell’assemblea, il diritto di esaminare il bilancio

41 CATEGORIE SPECIALI DI AZIONI La società, nei limiti imposti dalla legge, può liberamente determinare il contenuto delle azioni delle varie categorie. Tutte le azioni della medesima categoria conferiscono uguali diritti. Esempi di SPECIALI CATEGORIE DI AZIONI – AZIONI PRIVILEGIATE – AZONI CON VOTO LIMITATO

42 Azioni privilegiate Attribuiscono il diritto di preferenza nella ripartizione degli utili (dividendo minimo garantito). A fronte dei maggiori diritti economici, le azioni privilegiate possono essere emesse a voto limitato, anche se questa previsione non è obbligatoria.

43 Categorie particolari di azioni Azioni con diversa incidenza delle perdite Azioni privilegiate o sfavorite nella partecipazione agli utili e nella percezione della quota di liquidazione Azioni con voto limitato, condizionato, su particolari materie, senza voto

44 Obbligazioni Sono titoli che rappresentano un prestito fatto dal risparmiatore alla s.p.a Sono emesse a fronte di un’operazione di finanziamento Danno diritto – Alla restituzione del capitale prestato – Al pagamento degli interessi sul capitale prestato

45 Differenze AZIONI Attribuiscono la qualità di socio Diritto principale: diritto al dividendo Diritto al rimbrso nella fase di liquidazione della società Diritti di partecipazione all’assemblea OBBLIGAZIONI Attribuiscono al titolare la qualità di creditore Diritto principale: interessi periodici Diritto al rimborso del capitale alla scadenza Poteri specifici in ordine a fatti che attengono all’operazione complessiva di prestito

46 SISTEMI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO Il d.lg 6/2003, che ha riformato la disciplina delle società, ha riconosciuto alle S.p.a la possibilità di optare tra tre sistemi differenti di amministrazione e controllo: – Il sistema tradizionale – Il sistema dualistico – Il sistema monistico

47 ASSEMBLEA nomina ORGANO DI AMMINISTRAZIONE: gestisce l’impresa COLLEGIO SINDACALE: controlla gli amministratori SISTEMA TRADIZIONALE REVISORE DEI CONTI 46

48 Competenza assemblea odinaria 1) approva il bilancio annuale e delibera se e quanti utili distribuire 2) nomina amministratori, sindaci, revisore contabile e ne determina il compenso 4) delibera sulla responsabilità degli amministratori 5) Altre materie attribuite per legge alla sua competenza

49 Competenza dell’assemblea straordinaria 1. Modificazioni dell’atto costitutivo; 2. Nomina sostituzione e poteri dei liquidatori; 3. Altre materie attribuite per legge alla sua competenza

50 Gli amministratori  LA gestione dell’impresa è affidata in modo esclusivo agli amministratori.  Gli amministratori sono nominati dalla maggioranza dell’assemblea e quindi, di fatto, dal gruppo di azionisi che ha il maggior pacchetto azionario.  Gli azionisti minoritari sono estromessi da ogni possibilità di intervenire sulla gestione dell’impresa societaria.

51 Gli amministratori L’amministrazione può essere affidata a soci o non soci (manager scelti per competenze tecniche)  Amministratore Unico  più amministratori che formano il Consiglio di amministrazione (C.d.A.),  il C.d.A. può delegare proprie attribuzioni a un Comitato esecutivo oppure ad uno o più dei suoi componenti (amministratori delegati).

52 Potere di rappresentanza Il potere di vincolare la società verso i terzi compiendo atti giuridici in nome della società spetta al Presidente del CdA e agli Amministratori delegati.

53 COLLEGIO SINDACALE  Il controllo sugli amministratori è affidato al Collegio sindacale che vigila sull’osservanza della legge, dello statuto e sui principi di corretta amministrazione;  E’ composto da 3 o 5 componenti effettivi (soci o non soci), più 2 supplenti nominati dall’assemblea ordinaria.

54 CONTROLLO CONTABILE  Il controllo contabile è affidato a un Revisore/Società di revisione iscritti nel registro istituito presso Min. Giustizia (nelle “società aperte” è esercitato da una società di revisione iscritta nel registro dei revisori contabili);  Eccezione: le “società chiuse” che non sono tenute alla redazione del bilancio consolidato possono statutariamente affidare il controllo contabile al Collegio sindacale ( in tal caso deve essere integralmente costituito da revisori contabili).

55 ASSEMBLEA nomina CONSIGLIO DI GESTIONE gestisce l’impresa CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA ha compiti di vigilanza nomina SISTEMA DUALISTICO REVISORE DEI CONTI 54

56 AMMINISTRAZIONE  La gestione dell’impresa è affidata al Consiglio di Gestione;  il potere di nomina e revoca dei consiglieri di gestione, nonché l’esercizio dell’azione di responsabilità nei loro confronti, spetta al Consiglio di Sorveglianza.

57 CONTROLLO  il controllo è affidato al Consiglio di Sorveglianza che esercita alcune delle funzioni del collegio sindacale, approva il bilancio d’esercizio (anche il consolidato), riferisce per iscritto all’assemblea sull’attività di vigilanza svolta, almeno una volta all’anno;

58 CONTROLLO CONTABILE il controllo contabile è affidato a un Revisore/Società di revisione iscritti nel registro istituito presso Min. Giustizia

59 ASSEMBLEA nomina Comitato per il controllo sulla gestione SISTEMA MONISTICO REVISORE DEI CONTI Controlla la veridicità del bilancio CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE nomina al suo interno 58


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