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AvanguardiaVisionaria Corso di Fotografia Digitale 2014 – 2015 Le modalità di scatto ed il triangolo dell'esposizione.

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Presentazione sul tema: "AvanguardiaVisionaria Corso di Fotografia Digitale 2014 – 2015 Le modalità di scatto ed il triangolo dell'esposizione."— Transcript della presentazione:

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2 AvanguardiaVisionaria Corso di Fotografia Digitale 2014 – 2015 Le modalità di scatto ed il triangolo dell'esposizione

3 AvanguardiaVisionaria Per ottenere una foto correttamente esposta bisogna prendere in considerazione tre parametri: l’apertura del diaframma, il tempo di esposizione e la sensibilità. Questi tre parametri costituiscono il cosiddetto “triangolo dell’esposizione”.

4 AvanguardiaVisionaria Ognuno di essi gioca un ruolo fondamentale nel determinare la giusta quantità di luce che cadrà sul sensore, ed ognuno di essi è strettamente connesso agli altri, nel senso che variando uno di questi fattori, se si vuole ottenere la corretta esposizione della scena, bisognerà intervenire anche su almeno uno degli altri due.

5 AvanguardiaVisionaria Un tempo, con la fotografia a pellicola, più che di “triangolo dell’esposizione” si parlava di “coppia tempo-diaframma“. Una volta scelta una determinata pellicola, infatti, non si poteva intervenire con facilità sulla sensibilità. Pertanto gli unici due parametri sui quali si interveniva per raggiungere il corretto livello di esposizione erano il tempo di scatto e l’apertura del diaframma.

6 AvanguardiaVisionaria Con il digitale invece si può intervenire sulla sensibilità con la stessa facilità con la quale si interviene su tempo e diaframma. Per questo motivo ha preso sempre più piede l’espressione “triangolo dell’esposizione”.

7 AvanguardiaVisionaria La ghiera delle modalità di scatto (o ghiera dei modi) è presente su quasi tutte le fotocamere reflex e mirrorless (anche se ultimamente, specie su queste ultime, tende ad essere sostituita da opzioni accessibili dal menu), ed è forse il comando più importante della fotocamera in quanto consente di impostare le modalità di esposizione, cioè il modo in cui verranno determinati, dal fotografo o dalla fotocamera, apertura del diaframma, tempo di esposizione e sensibilità, le tre componenti essenziali del triangolo dell’esposizione.

8 AvanguardiaVisionaria CANONNIKON

9 AvanguardiaVisionaria Le ghiere dei modi sono un po’ diverse a seconda del costruttore e del modello di fotocamera, ma le opzioni selezionabili e i simboli che le contrassegnano, sono abbastanza simili e quasi sempre molto intuitivi. Per questo tutorial faremo riferimento alla ghiera dei modi di una Canon 650d, ma qualsiasi fotocamera abbiate le opzioni sono molto simili. Fate comunque riferimento al manuale di istruzioni, dove tutte le modalità di esposizione selezionabili mediante la ghiera sono riportate e illustrate.

10 AvanguardiaVisionaria Come funziona la ghiera dei modi Sulla ghiera dei modi sono riportate delle lettere o dei simboli grafici che rappresentano le diverse modalità di esposizione. Per selezionarli basta ruotare la ghiera fino ad allineare il simbolo che rappresenta il modo prescelto ad una tacchetta di riferimento. Alcune ghiere possono avere un fermo di sicurezza, ad esempio un bottoncino da premere per sbloccarle.

11 AvanguardiaVisionaria Modalità manuale [M] Nelle fotocamere il simbolo [M] rappresenta la modalità manuale. Selezionando questa opzione il fotografo dovrà impostare manualmente, facendosi aiutare dalla scala dell’esposimetro presente nel mirino, sia l’apertura del diaframma che il tempo di esposizione. Si veda il tutorial La modalità manuale. Naturalmente il fotografo sceglierà anche la sensibilità ISO. Questa modalità viene usata dai fotografi che vogliono il completo controllo sull’esposizione della scena.

12 AvanguardiaVisionaria In questa modalità si seleziona manualmente sia il tempo di esposizione che il diaframma. Una volta questo era l’unico modo di operare per ottenere una fotografia: non esistevano i programmi e il fotografo impostava sempre manualmente i due valori. Poi furono inventati i programmi. Il primo, e il più utile, fu quello della priorità ai diaframmi. Il secondo fu quello della priorità ai tempi. La maggior parte dei fotografi esperti continua ad usare per il 90% delle foto che fa l’automatismo a priorità dei diaframmi. Il motivo è semplice. Assegnando la priorità ai diaframmi è facile controllare la profondità di campo. Tuttavia è importante imparare ad utilizzare la modalità completamente manuale. Questo per due motivi. Il primo è che esercitandosi a scattare foto in manuale si riesce a percepire meglio il funzionamento dell’accoppiata base della fotografia: quella tempo/diaframma. In secondo luogo il saper operare manualmente ci permette di ottenere esattamente la fotografia che desideriamo, non necessariamente quella che ci suggerisce l’automatismo della fotocamera. Operate in questo modo. Posizionate la ghiera dei modi su [M] (il simbolo che indica l’esposizione manuale). Selezionate il diaframma desiderato. Una volta scelto il diaframma, operate con la ghiera dei tempi lasciandovi guidare dalla scala dell’esposizione o dal valore numerico che comprare nel monitor superiore della fotocamera e/o nel mirino. L’esposizione corretta la si avrà quando la scala dell’esposizione, presente sul display superiore e/o nel mirino avrà raggiunto il valore centrale. Il valore di sovraesposizione o sottoesposizione può essere indicato da un numero (si veda foto 1).

13 AvanguardiaVisionaria

14 Modalità a priorità ai diaframmi [Av] Utilizzando la modalità [Av], cioè la priorità ai diaframmi, il fotografo seleziona l’apertura di diaframma, mentre la fotocamera abbina al diaframma scelto un tempo di scatto adeguato a fornire la corretta esposizione (si veda il tutorial Come impostare i diaframmi). La priorità ai diaframmi è molto utile quando si desidera avere il pieno controllo sulla profondità di campo ed è sicuramente una delle modalità di esposizione più utilizzate dai fotografi. Il fotografo potrà decidere se affidare la scelta della sensibilità alla fotocamera, impostando da menu AUTO ISO, o se impostarla personalmente. Naturalmente in questa modalità sono attive anche le funzioni di compensazione dell’esposizione e di bracketing automatico. Le Nikon utilizzano per questa modalità il simbolo [A]

15 AvanguardiaVisionaria Ebbene, quando lavoriamo con la priorità ai diaframmi noi manteniamo il controllo solo sull’apertura del diaframma, mentre la fotocamera sceglierà automaticamente il tempo di scatto più indicato per ottenere la corretta esposizione. Questo ci permette di operare davvero rapidamente: l’unica cosa di cui dobbiamo preoccuparci è di regolare con l’apposita ghiera di controllo. Naturalmente quando ci accingiamo a fotografare, nel 99% dei casi già sappiamo che tipo di fotografia e di risultato desideriamo ottenere: quindi possiamo lasciare preimpostato l’apertura di diaframma più indicata, limitandoci a cambiarla solo in caso di necessità. Per esempio, se mi accingo a fare delle fotografie di ritratto, io imposto un diaframma di f/4 sul mio obiettivo mm, mentre se sono in giro per paesaggi imposto un diaframma intermedio, un f/7,1 che mi consente di avere una buona profondità di campo con una focale grandangolare. Eventuali correzioni possono avvenire rapidamente per mezzo della ghiera di controllo. Non a caso la maggior parte dei fotografi opera proprio in modalità “Priorità ai diaframmi” e questo è stato il primo programma inserito sulle fotocamere agli albori dell’elettronica applicata alle fotocamere.

16 AvanguardiaVisionaria Scegliendo la priorità ai tempi [Tv] il fotografo si riserva il controllo sul tempo di scatto mentre la fotocamera si occuperà di abbinare al tempo selezionato un’apertura di diaframma opportuna a garantire la corretta esposizione. Questa modalità si sceglie ogni qual volta l’utilizzo di un particolare tempo di scatto diventa un parametro importante per la riuscita della foto. Ad esempio, se vogliamo congelare l’azione di un atleta che corre, imposteremo un tempo rapido, almeno 1/500 di secondo, mentre, nella stessa situazione, se vogliamo ottenere un effetto panning imposteremo un tempo di 1/30 di secondo o meno. Utilizzando questa modalità il fotografo deve preoccuparsi solo di impostare il tempo di scatto che gli consentirà di ottenere l’effetto voluto, al resto penserà la fotocamera. Naturalmente il fotografo potrà anche decidere se impostare la sensibilità ISO, o lasciare la scelta agli automatismi della macchina fotografica. Inoltre potrà usare le funzioni di compensazione dell’esposizione e di bracketing automatico. Sulle fotocamere Nikon la modalità priorità ai tempi è indicata con il simbolo [S].

17 AvanguardiaVisionaria Generi della fotografia :: Naturalistica e Animali :: Macro fotografia :: Moda :: Still Life :: Food :: Reportage :: Ritratto

18 AvanguardiaVisionaria Il Digitale :: Confronto tra analogico e digitale :: Meglio RAW o Jpg.. e il TIFF? :: Fotocamere digitali :: I pixel :: La risoluzione :: Le memorie delle digitali :: Il B/N con il digitale Introduzione ad Adobe Lightroom Apple Aperture e Adobe Photoshop.

19 AvanguardiaVisionaria Storia della fotografia :: Cartier-Bresson :: Doisneau :: Lindberg :: Salgado :: Mapplethorpe :: Newton :: Bourke-White :: Ray :: Capa :: Klein :: Giacomelli :: Ritts

20 AvanguardiaVisionaria WorkShop :: In studio con modella semiprofessionista* :: In studio con modello semiprofessionista* :: Uscita fotografica naturalistica :: Uscita fotografica in notturna :: Uscita fotografica urban e street

21 AvanguardiaVisionaria Fine Ci vediamo giovedì prossimo!


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