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Software Libero e LINUX Prof. Ponte Vincenzo Utilizzare Software Libero non vuol dire essere intelligenti, Vuol dire usare il computer in modo intelligente.

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Presentazione sul tema: "Software Libero e LINUX Prof. Ponte Vincenzo Utilizzare Software Libero non vuol dire essere intelligenti, Vuol dire usare il computer in modo intelligente."— Transcript della presentazione:

1 Software Libero e LINUX Prof. Ponte Vincenzo Utilizzare Software Libero non vuol dire essere intelligenti, Vuol dire usare il computer in modo intelligente.

2 Sette buoni motivi per usare LINUX 1) libertà delle licenze:GNU/Linux utilizza una licenza che non pone alcun limite all'utilizzo, e anzi ne incoraggia la condivisione e diffusione; 2) Convenienza:considerando che una distribuzione GNU/Linux è già dotata di molte applicazioni anche di altissimo livello (come LibreOffice, Mozilla Firefox, e molte altre) che non devono quindi essere acquistate a parte, è facile dimostrarne la convenienza in termini economici;

3 Sette buoni motivi per usare LINUX 3) un sistema sempre aggiornato: GNU/Linux è sempre al passo con i tempi e viene aggiornato costantemente. A ogni rilascio i programmi vengono migliorati, arricchiti di nuove funzionalità e i problemi di sicurezza vengono risolti tempestivamente; 4) il supporto di una comunità di persone Comunità di utenti ed esperti del settore informatico e Open Source

4 Sette buoni motivi per usare LINUX 5) non preoccuparsi dei virus: e' un dato di fatto che i sistemi GNU/Linux siano meno vulnerabili ad attacchi di virus, spyware e malware in genere. 6) prestazioni dignitose anche su macchine vecchie: prolungare la vita delle macchine: ogni distribuzione può essere ottimizzata dopo l'installazione e ne esistono perfino alcune pensate appositamente per l'utilizzo su PC vecchi;

5 Sette buoni motivi per usare LINUX 7) interfaccia grafica evoluta: i programmi liberi non sono i fratelli "poveri" del mondo del software proprietario nemmeno dal punto di vista grafico. Le attuali interfacce grafiche sono state sviluppate coniugando l'estetica estremamente accattivante (di cui un ottimo esempio sono gli effetti grafici 3D di grande impatto visivo) con una grande praticità d'uso.

6 Software Libero L'espressione Software Libero si riferisce alla libertà dell'utente di eseguire, copiare, distribuire, studiare, modificare e migliorare il software.

7 Software Libero e proprietario La differenza sostanziale tra software libero e software non libero (detto anche software proprietario) sta in buona parte nel codice sorgente. Nel caso del software proprietario esso rimane segreto, a disposizione solo di chi lo ha scritto, e chi utilizza il programma ottiene solo l'eseguibile ma non sa né può sapere con esattezza cosa fa e come lo fa; nel caso del software libero, chiunque riceva l'eseguibile deve anche ricevere una copia del codice sorgente in modo da essere in grado di leggerlo, capirlo, e se necessario modificarlo, compilarlo nuovamente ed ottenere un nuovo eseguibile.

8 COME NASCE LINUX Richard Matthew Stallman nel 1983 fonda il progetto GNU con l'obiettivo di costruire un intero sistema operativo libero (mancava ancora il kernel) Nel 1991 un giovane finlandese, studente di informatica all'Università di Helsinki, inizia lo sviluppo di un suo kernel: si tratta di Linus Benedict Torvalds che sta plasmando Linux.

9 GNU/Linux GNU/Linux nasce dal sistema operativo GNU e dal kernel Linux che poggiano su un’interfaccia grafica: Gnome, KDE, Unity, XFCE, LXDE

10 Le distribuzioni (Distro) sono l’insieme dei componenti: Sistema Operativo, Kernel, Interfaccia Grafica e programmi, impacchettati per lavorare assieme in modo ottimale.

11 Le distribuzioni (Distro) Ubuntu: La distro più popolare del momento: facile da installare e da usare, si presenta con un'interfaccia grafica moderna e gradevole sviluppata appositamente per questa distribuzione (Unity). Fedora: è ancora una delle distribuzioni più usate ed apprezzate LinuxMint: Parimenti ad Ubuntu dalla quale deriva, Linux Mint è una distribuzione pensata per essere facile e completa.Si presenta con un'interfaccia grafica più tradizionale (GNOME).

12 Le distribuzioni (Distro) Mageia: Recentemente apparsa nel panorama delle distro GNU/Linux, affonda le radici nel lontano passato. Trattasi infatti della nuova incarnazione della storica Mandrake Linux (Mandriva) Si presenta con una moderna interfaccia grafica dalle ampie possibilità di personalizzazione (KDE). SUSE: dal 1994, una delle più logeve distribuzioni commerciali esistenti. Sebbene ad oggi sia meno popolare in ambiente domestico, ma estremamente diffusa nel settore enterprise. (utilizzata molto la versione Live)

13 Le distribuzioni per Hacker BackTrack è una distribuzione basata su Ubuntu LTS (Lucid Lynx) nata per supportare i professionisti della sicurezza IT. La distribuzione è stata personalizzata con la selezione di pacchetti, configurazione del kernel e l’aggiunta di “patch” dedicate al mondo del penetration testing. Kali Linux è una distribuzione basata su Debian GNU/Linux pensata per l'informatica forense e la sicurezza informatica. È’ considerato il successore di BackTrack Linux.Offre agli utenti un semplice accesso ad una larga collezione di tools per la sicurezza dal Port scanning ai password cracker.Port scanning

14 Quale distro scegliere? Vi rimando al Servizio online Leggete attentamente le domande proposte e fornite le risposte appropriate. Alla fine avrete le distribuzioni con percentuale di adattamento alle vostre esigenze.

15 Ambienti Desktop: l'interfaccia utente Gnome Un ambiente desktop di grande impatto visivo che ha come scopo l'usabilità e l'immediatezza d'uso. Appena installato, offre molte funzionalità grazie a programmi preinstallati e ben integrati nel desktop. KDE Un desktop potente e ricco di funzionalità, grazie alla vasta scelta di applicazioni e ad un ambiente totalmente integrato. Ha il particolare vantaggio di essere molto personalizzabile.

16 Ambienti Desktop: l'interfaccia utente Unity Un desktop di recente introduzione sviluppato da Canonical per Ubuntu. Inizialmente destinato ai netbook, si adatta particolarmente a schermi di ridotte dimensioni. XFCE Ambiente desktop relativamente leggero, adatto a computer meno potenti o a chi preferisce un ambiente grafico essenziale e insieme funzionale. LXDE Ambiente desktop veloce, leggero e senza fronzoli. Per chi ha bisogno di un desktop ancora più snello, spartano ma funzionale.

17 LUBUNTU e XUBUNTU: per PC datati Lubuntu è la versione di Ubuntu basata sull'ambiente grafico LXDE e fornisce un sistema leggero, poco esoso di risorse hardware e orientato al risparmio energetico. Consigliato per netbook e dispositivi mobili con RAM da 256 Mb.netbook

18 LUBUNTU e XUBUNTU Xubuntu (pronuciato zu ː bu ː ntu ː ) è una derivata di Ubuntu basata su ambiente grafico XFCE. La distribuzione utilizza, dove è possibile, programmi scritti appositamente per XFCE i quali, anche se si basano sulle GTK (acronimo che sta per GIMP ToolKit: insieme di strumenti per la creazione di interfacce grafiche), la rendono più leggera rispetto ad Ubuntu. Per PC più datati con RAM 512 Mb

19 SOFTWARE: libero/proprietario Software Libero (o Free Software): software che riconosce la libertà dell'utente. Può essere usato per ogni scopo, modificato e adattato alle proprie esigenze, condiviso. Software libero non vuol dire non commerciale. È molto importante che un programma libero sia anche disponibile per uso, sviluppo e distribuzione commerciali. Si può ottenere Software Libero pagandolo o non pagandolo, ma rimane sempre la libertà di copiare e modificare il software, persino di venderne copie.

20 SOFTWARE: libero/proprietario Software Proprietario: software su cui è applicato un diritto di proprietà che ne restringe le modalità di utilizzo, modifica, riproduzione o ridistribuzione.

21 SOFTWARE: open source/GPL Open Source: modello di sviluppo software collaborativo, in cui chiunque può contribuire fornendo correzioni, migliorie, segnalazioni di errori, traduzioni... Ampiamente adottato da numerosi progetti Free Software GPL (General Public License): è la licenza più diffusa per il Software Libero e consente all'utente libertà di utilizzo, copia, modifica e distribuzione. Essa inoltre prevede il vincolo che la eventuale ridistribuzione di un software modificato mantenga la stessa licenza.

22 GNU/Linux e i virus Prima di tutto, una definizione dei diversi tipi di virus, o meglio di “malware”. Virus: un virus è un programma malevolo che usa un altro programma come veicolo di diffusione e replicazione, esattamente come fanno i virus biologici che usano le cellule per riprodursi. Un virus ha quindi bisogno di un altro programma da infettare

23 GNU/Linux e i virus Trojan: un trojan (cavallo di Troia) è un programma che fa credere all’utente di essere utile, mascherandosi da qualcos’altro. Ad esempio alcuni trojan appaiono inizialmente come dei codec per la riproduzione di contenuti multimediali. Worm: un worm (verme) è un programma malevolo che può riprodursi senza bisogno di farsi veicolare da un altro programma.

24 GNU/Linux e i virus Toolkit/Rootkit: un toolkit (insieme di strumenti) può essere malevolo o no. Con lo stesso termine infatti si indicano sia programmi utili (come le librerie GTK acronimo che sta per GIMP ToolKit per la creazione di interfacce grafiche), sia programmi malevoli. In questo secondo caso ci si riferisce a librerie che vanno a sostituirsi o affiancarsi a quelle di sistema o di programmi per procurare danni, nascondendosi in modo da sfuggire all’attenzione dell’utente.

25 GNU/Linux e i virus Quando un toolkit coinvolge il kernel del sistema operativo (ad esempio come finto driver), si parla di rootkit. Di norma l’uso di questo malware è quello di installare una backdoor (“porta sul retro”) attraverso cui l’attaccante può entrare nel sistema colpito e prelevarne i dati o addirittura prenderne il controllo.

26 GNU/Linux e i virus Altri tipi di malware: spyware (codice spia),adware (pubblicità indesiderate che compaiono sul desktop) e i keylogger, programmi che registrano l’attività dell’utente soprattutto al fine di scoprire le password e i numeri di carta di credito digitati. Inoltre la diffusione di formati di file che possono contenere codice anche se non sono programmi veri e propri (ad esempio i formati documenti che possono contenere macro o le pagine web che possono contenere javascript) ha portato alla nascita di macrovirus.

27 come agisce un malware? Non è sufficiente che il malware entri a contatto con il sistema (ad esempio attraverso uno scambio di file, una o la visualizzazione di una pagina web), ma è necessario che entri in esecuzione.

28 come agisce un malware? Quando il malware entra in contatto con il sistema deve presentarsi uno dei seguenti casi affinché esso possa entrare in esecuzione: una azione volontaria dell’utente mette in esecuzione il malware: questo è il caso dei trojan e di molti worm; il malware entra in esecuzione anche in mancanza di una azione volontaria: in tal caso è stata sfruttata una vulnerabilità.

29 Cos’è una vulnerabilità Una vulnerabilità è una falla di un programma che produce un comportamento non previsto dal programmatore o considerato (a torto) non pericoloso.

30 perché un antivirus è quasi sempre inutile in Linux I permessi I sistemi operativi di tipo Unix Linux hanno una rigida e complessa gestione dei permessi. Ogni utente, e quindi ogni programma eseguito da tale utente, può fare con un file solo ciò che è consentito in base ai permessi che egli possiede

31 Questo implica alcune conseguenze: i programmi utente sono separati da quelli di amministrazione; I programmi utente possono agire solo sulla home di quell’utente, non sui file di amministratore né su quelli di altri utenti; i programmi per essere eseguiti devono avere lo speciale attributo di eseguibili.

32 PARTE 2°: installiamo Linux Filesystem a confronto: Ext2,Ext3, Ext4 Chi avrà installato Windows, avrà dovuto scegliere tra FAT32 e NTFS, mentre con linux si pone lo stesso dubbio EXT3 o EXT4. Un file system è una sorta di "pavimento" del disco (infatti sta sotto ogni file), che determina la velocità, il numero di file, la loro dimensione e tanto altro.

33 Filesystem Ext2 Ext2 è considerata la prima versione di un filesystem affidabile per li mondo GNU/Linux Pro: stabilità e sicurezza Contro: scarsa velocità e mancanza journaling (crea dei registri per rendere più facili le operazioni di recupero file dopo uno spegnimento brusco ) Uso consigliato: preferibile utilizzo di Ext3 o Ext4. Possibile uso in partizioni piccole come /boot che non richiedono journaling

34 Il filesystem Ext3 Il filesystem Ext3, versione aggiornata di Ext2, viene migliorato con l’aggiunta di funzionalità di journaling per enfatizzare la richiesta del mercato nella sicurezza e consistenza dei dati. Pro: affidabilità, compatibilità e sicurezza Contro: scarsa velocità Uso consigliato: uso generico con file a dimensione variabile, file-server di medie/piccole dimensioni

35 Il filesystem Ext4 Il filesystem Ext4, evoluzione degli standard precedenti, comporta miglioramenti generali con notevole aumento delle performance nelle operazioni di accesso ai dati. Ext4 sfrutta un forte legame con un uso ottimizzato della memoria RAM che interviene pesantemente nelle fasi di lettura e scrittura limitando il ritardo di accesso grazie ai suoi bassi tempi di risposta.

36 Il filesystem Ext4 Ext4 è ad oggi lo standard di riferimento per distribuzioni moderne come Ubuntu 9.10, questo genere di tecnologia è pienamente supportata e consigliata per il mondo desktop/client e server. Pro: prestazioni, sicurezza, affidabilità Contro: compatibilità ancora non tropo elevata Uso consigliato: desktop e gestione di file multimediali di grandi dimensioni

37 INSTALLIAMO LINUX con WINDOWS Windows e Linux in dual boot Avviare da lettore CD Scegliere di utilizzare la stessa partizione di windows. Viene prelevato una parte di hard disk per Linux e lo swap.

38 INSTALLIAMO LINUX con WINDOWS Scegliere “prova xubuntu” in questo modo viene avviata una live che ci permette, una volta configurata la rete, di installare linux con il supporto di Internet.

39 INSTALLIAMO LINUX senza windows Partizioniamo il disco con acronis Creare due partizioni, una primaria e l’altra logica,per la primaria non importa con quale file system, in quanto lo sceglieremo con l’installazione di linux Selezionare “prova xubuntu” per il supporto di Internet

40 Scegliamo la lingua

41 INSTALLIAMO LINUX Continua

42 Per utilizzare una partizione scegliere Altro, altrimenti utilizza l’intero disco

43 Scegliamo il filesystem (Ext4) e il punto di mount /

44 LOCALITA’

45 Lingua Tastiera

46 informazioni personali e password (obbligatoria) anche se si vuole accedere automaticamente

47 Inizia Installazione

48 Fine, togliere CD e Riavviare

49 Personalizza da Gestore impostazioni

50 Installiamo gli aggiornamenti

51 Installiamo il software

52 ALCUNI CONSIGLI Se abbiamo windows 8 dobbiamo installare xubuntu a 64 bit, il 32 bit non riconosce MBR di windows. Se il PC non è un 64 bit, staccare Hard disk di windows e installare Linux. Ricollegare HD di windows e, dal bios, selezionare come avvio l’HD di Linux. A questo punto Linux riconosce Windows Per default, nel dual boot si avvia prima linux

53 Avviare Windows di default Per iniziare bisogna aprire il Terminale. Copiate il comando: sudo gedit /boot/grub/grub.cfg Sostituire gedit con kate per kubuntu e con nano per xubuntu

54 Avviare Windows di default Ecco cosa apparirà:

55 Avviare Windows di default Sostituite set default=“0” con set default=“4” in quanto Grub numera le righe a partire da zero: esempio 0 ubuntu 1 opzioni avanzate 2 Memory test 3 Memory test serial consol 4 Windows 7

56 FINE Buon lavoro Prof. Ponte Vincenzo


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