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CORSO INFERMIERISTICO 1° ANNO MARZO 2011 1° ANNO MARZO 2011 3 a Lezione.

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1 CORSO INFERMIERISTICO 1° ANNO MARZO ° ANNO MARZO a Lezione

2 Cosa segue all’ i ngresso di un microorganismo

3 CHEMIOTASSI CONCENTRA NEL SITO DI INFEZIONE LE CELLULE FAGOCITARIE

4 Fattori chemiotattici Componenti batterici (es. N-formyl-metionina) Alcuni componenti del complemento (es: C5a) Alcuni componenti del complemento (es: C5a) Chemiochine Chemiochine Leucotrieni Leucotrieni

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8 RECLUTAMENTO DEI LEUCOCITI Nel sito di infezione I macrofagi che hanno incontrato microbi iniziano a produrre citochine (TNF e IL-1) le quali attivano le cellule endoteliali dei vasi circostanti a produrre selectine, ligandi per le integrine e chemochine. Le selectine promuovono un debole legame sui leucociti (neutrofili) circolanti facendoli rotolare sulla parete; le integrine invece mediano una adesione più forte dei neutrofili e le chemochine ne aumentano l’affinità di legame, e stimolano la migrazione delle cellule dall’endotelio verso il sito di infezione. Neutrofili, monociti e linfociti T attivati circolanti usano essenzialmente questi stessi meccanismi per raggiungere il sito di infezione.

9 Le molecole di adesione sono presenti sulla superficie delle cellule endoteliali, dei leucociti e nella matrice tissutale. Svolgono un’importante ruolo nella regolazione dei processi multicellulari e assicurano un adeguata interazione fra le cellule. Molecole di adesione Presenti sulla superficie delle cellule endoteliali, dei leucociti e nella matrice tissutale. S Svolgono un importante ruolo nella regolazione dei processi multicellulari e e assicurano un adeguata interazione fra le cellule.

10 MOLECOLE DI ADESIONE INTERCELLULARE permettono : ai linfociti di migrare nei tessuti e negli organi linfatici secondari (ricircolazione,homing); ai linfociti di migrare nei tessuti e negli organi linfatici secondari (ricircolazione,homing); ai linfociti e leucociti di migrare verso la zona di infezione e/o infiammazione; ai linfociti e leucociti di migrare verso la zona di infezione e/o infiammazione; ai linfociti T e B di interagire tra di loro e con le altre cellule coinvolte nella risposta immunitaria ai linfociti T e B di interagire tra di loro e con le altre cellule coinvolte nella risposta immunitaria

11 Selettine ( P-sel,L-sel, E-sel ) Legano carboidrati,media il legame fra leucocita ed endotelio Adressine Legano la L-selettina Innesca il legame fra leucociti e cellule endoteliali Integrine Legano le ICAM e la matrice extracellulare

12 Super-famiglia delle immunoglobuline Struttura molto simile a quella delle immunoglobuline Quasi tutte le molecole appartenenti a questa famiglia sono presenti sulla superficie dei leucociti Quasi tutte le molecole appartenenti a questa famiglia sono presenti sulla superficie dei leucociti Fra queste molecole ricordiamo Fra queste molecole ricordiamo: ICAM; VCAM; LFA-3

13 Deficit di adesione leucocitaria (LAD) Infezioni ricorrenti batterichepossono manifestarsi alla Infezioni ricorrenti batteriche possono manifestarsi alla cute, bocca, tratto respiratorio, mucosa intestinale. Ritardo della caduta ed infezione del moncone Ritardo della caduta ed infezione del moncone ombelicale ombelicale Gravi gengiviti con perdita precoce della dentizione decidua e poi permanente Gravi gengiviti con perdita precoce della dentizione decidua e poi permanente

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16 IL PROCESSO DI FAGOCITOSI Consiste in tre fasi principali: 1)Attacco Stretta adesione del microrganismo alla superficie della cellula Stretta adesione del microrganismo alla superficie della cellula È un riconoscimento “aspecifico” È un riconoscimento “aspecifico” Coinvolge molecole sulla superficie del fagocita che funzionano da Coinvolge molecole sulla superficie del fagocita che funzionano da recettori (es: CD14-LPS recettori (es: CD14-LPS ); 2) Ingestione L'attacco stimola il sistema actina-miosina contrattile che estroflette il citoplasma attorno al microorganismo fino ad inglobarlo completamente in un vacuolo circondato da membrana ( fagosoma ) 3) Uccisione I lisosomi si fondono con il fagosoma per formare il fagolisosoma. I microrganismi sono uccisi con una serie di meccanismi

17 OPSONINE Macromolecole le quali, se ricoprono un microrganismo, aumentano l'efficienza della fagocitosi in quanto sono riconosciute da recettori espressi sulla membrana dei fagociti. Il termine "opsonina" deriva dal greco "opsao”, preparare”. Il termine "opsonina" deriva dal greco "opsao”, preparare”. Le opsonine funzionano da ponte, legandosi da una parte al microrganismo e dall’altra al fagocita tramite specifici recettori posti sulla superficie di questi ultimi.

18 Esistono varie opsonine: Anticorpi specifici di tipo IgG1 e IgG3 Anticorpi specifici di tipo IgG1 e IgG3 Prodotti derivanti dall'attivazione del complemento, soprattutto il C3b, Prodotti derivanti dall'attivazione del complemento, soprattutto il C3b, Altre opsonine naturali sono molte proteine presenti nel circolo ematico: es. fibronectina, fibrinogeno, proteina C-reattiva.

19 19 “opsonizzazione”

20 La Fagocitosi

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