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LI. Gran parte del materiale sarà esposto fa riferimento alla teoria del dott. Luigi Anepeta, psichiatra-psicoterapeuta che ha lavorato dagli anni settanta.

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Presentazione sul tema: "LI. Gran parte del materiale sarà esposto fa riferimento alla teoria del dott. Luigi Anepeta, psichiatra-psicoterapeuta che ha lavorato dagli anni settanta."— Transcript della presentazione:

1 LI

2 Gran parte del materiale sarà esposto fa riferimento alla teoria del dott. Luigi Anepeta, psichiatra-psicoterapeuta che ha lavorato dagli anni settanta agli anni ottanta in ospedale psichiatrico partecipando alla lotta antistituzionale. Da circa trent’anni si è ritirato dal servizio pubblico dedicandosi al lavoro psicoterapeutico, alla ricerca e alla formazione di operatori che, come noi, condividono e applicano nella loro pratica clinica i principi teorici e il metodo della “Prassi Terapeutica Strutturale-Dialettica” : un modello psicopatologico interdisciplinare che mette in relazione la soggettività con la storia sociale. Nel 2006, con lo scopo di sormontare il pregiudizio che grava sul modo di essere introverso, abbiamo fondato insieme al dott. Anepeta come Presidente la LIDI -Lega Italiana per la tutela dei Diritti degli Introversi.

3  Introverso = chiuso, timido, schivo, freddo, riservato, distaccato, asociale, antipatico, «sficato» … (-)  Estroverso: aperto, comunicativo, cordiale, affettuoso, espansivo, esuberante, socievole, solare, simpatico… (+) 3

4  Orientamenti presenti fin dalla nascita  Sono presenti ambedue in ciascuno di noi con gradienti diversi  Introversione: verso il mondo interno  Estroversione: verso il mondo esterno 4

5  Incidenza statistica: 1 su 15/20 bambini (5-6% popolazione)  Primato mondo interno :emozione, fantasia, immaginazione, pensiero intuitivo  Modalità contemplativa  Senso pari dignità e giustizia drammatico e precoce, intuizione viscerale diritti individuali attribuiti a sé e agli altri 5

6 Idealismo innato: sogno mondo di rapporti corretti e delicati (ossessione di non nuocere) Socialità molto selettiva e lenta ad aprirsi Legami affettivi intensi Orientamento alla introspezione e riflessione su problem.esistenziali più che all’azione Scarto tra emozionalità interiore ed espressione esteriore 6

7  Predilezione quiete, raccoglimento e armonia  Difficile interazione con maggioranza coetanei – orientamento neofobico – poca aggressività  Competenze sociali :poco spigliato, poco incline allo scherzo, inibito e impacciato  Problema comunicazione in società logorroica  Corredo di bisogni (appartenenza e individuazione) piuttosto intenso 7

8 Lo sviluppo della personalità è programmato su due bisogni fondamentali intrinseci alla natura umana:  Il bisogno di individuazione/opposizione sociale che promuove l’individuazione-definizione di una identità autonoma e differenziata ( personale vocazione ad essere)  Il bisogno di appartenenza/integrazione sociale che promuove l’appartenenza sociale (mi sento parte di) acquisizione e condivisione di un patrimonio comune (codici culturali consci e inconsci )

9 Bisogno di appartenenza/ integrazione sociale  Orient. adattivo  Vocazione all’armonia  Bambini “d’oro”  Introversi “adattivi”  Falso io (vive per gli altri) Bisogno di opposizione /individuazione  Interaz. conflittuale con ambiente passiva o attiva  Bambini “difficili”  Introversi “oppositivi”  Falso io (rimoz.sensibilità) 9

10  Pericolo perfezionismo intellettuale/morale/religioso con aumento rabbie e senso di diversità/inadeguatezza  Massima oscillazione tra sentimento di valore e superiorità e inettitudine/inferiorità 10

11  Tutti bravi a scuola, ma con qualche “diversità”  Rabbie >tendenza alla “ruminazione”>effetto tossico>livello critico  Possibilità di esplosione o implosione (depressione)  Proteggo gli altri dalla violenza della mia vendetta  Solitudine (no autorità istituzionale a cui far ricorso) 11

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13  NON PRETENDERE COMPORTAMENTO “NORMALE”  NON STIGMATIZZARE REAZIONI SEPARAZIONE  NO ASPETTATIVE ELEVATE STUDIO E CONDOTTA  NON ELOGIARLO TROPPO  NON PORTARLO A MODELLO

14  RENDIMENTO MOLTO SCARSO  NON E’ CATTIVA VOLONTA’  NON E’ PIGRIZIA  NON COLPEVOLIZZARLO  NON FORZARLO  NON RIMPROVERARLO  NO INCHIODAMENTI A TAVOLINO

15  RISOLVERE INTERAZIONE NEGATIVA CON EDUCATORI (GENITORI PERFEZIONISTI O INVASIVI O INSEGNANTE TROPPO RIGIDO/A)  RIDURRE ASPETTATIVE CON ATTEGGIAMENTO FIDUCIOSO  SANZIONARE “FAR WEST”  “PROVOCARLO” SE PERFEZIONISTA  SEGUIRE VOCAZIONE STUDIO E LAVORO  FAVORIRE SOCIALITA’ INTENSIVA E NON ESTENSIVA APPLICAZIONE CREATIVA CONSIGLI

16  Interpretare la diversità  Isolamento patologico/normale  Trovare una «Guida»  Capire assolutizzazione senso giustizia per depotenz. rabbie  Sensibilizzazione culturale per riconoscimento introversione e pregiudizio 16

17  Accettare diversità come valore: no anomalia, no confronti  Riconoscimento diversità degli altri ( tolleranza e superamento “sogno”)  Affrontare solitudine – trovare affini  Affrontare immagine interna cosciente (inadeguatezza) e inconscia (cattiveria)  Comprendere la rabbia come emozione reattiva  Comprensione limiti propri e dell’altro 17

18  L.Anepeta, Abbecedario di scienze umane e sociali. Franco Angeli, 1997  L. Anepeta, Timido, docile, ardente … Franco Angeli, 2005  (Sito LIDI)  (Sito Dott. Luigi Anepeta) 18


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