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1 “HEALTH BEHAVIOUR IN SCHOOL-AGED CHILDREN”: lo stile di vita ed il benessere degli adolescenti Padova 12 Febbraio 2008 Cristini Francesca Università.

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1 1 “HEALTH BEHAVIOUR IN SCHOOL-AGED CHILDREN”: lo stile di vita ed il benessere degli adolescenti Padova 12 Febbraio 2008 Cristini Francesca Università degli Studi di Padova

2 METAFORA ECOLOGICA PER COMPRENDERE LO SVILUPPO DEGLI ADOLESCENTI (BRONFENBRENNER, 1979)  Cercare di comprendere i problemi e gli eventi facendo attenzione alle interazione tra ambiente e persone  Considerare le cose attraverso diversi livelli di analisi  Cercare di pensare ad azioni legate a diversi livelli contestuali ed alle condizioni di vita Macrosistema Esosistema Mesosistema Microsistema

3 L’ADOLESCENT E ALL’INTERNO DI UN INSIEME DI PROCESSI E CONTESTI Effetti di primo ordine Le influenze dirette dovute agli ambienti di vita: famiglia, scuola, pari etc. Effetti di secondo ordine Riconduicibili al set di interconnessioni tra diversi setting. Effetti di terzo ordine Prodotto delle interazioni dei vari sistemi (sistema comunitario complessivo)

4 MacrosistemaEsosistema Mesosistema LIVELLI DI ANALISI BRONFENBRENNER Microsistema Individuo Schema di attività, ruoli e relazioni interpersonali di cui un individuo ha esperienza in un determinato contesto Interrelazioni tra due o più situazioni ambientali alle quali l’individuo partecipa attivamente (es. rapporti scuola - famiglia) Una o più situazioni ambientali alle quali l’individuo non partecipa attivamente ma che sono influenzate o influenzano l’individuo stesso (es. lavoro dei genitori) Congruenze di forma e di contenuto dei sistemi di livello più basso che si danno a livello di cultura, ideologia

5 1. LIVELLO INDIVIDUALE IL SINGOLO INDIVIDUO Analisi – Abilità sociali, abilità di fronteggiamento dello stress più che temperamento e personalità… Intervento – Training sulle abilità sociali, interventi di potenziamento della gestione dello stress, attività per aumentare la creatività… (aumentare le competenze del singolo)

6 2. LIVELLO MICROSISTEMA FAMIGLIA, CLASSE, GRUPPO DI AMICI… Analisi – Reti sociali, ruoli, collaborazione, fiducia – Qualità della relazione con i genitori, con i compagni di classe, con gli insegnanti ecc. Intervento – Modificazione della rete sociale (struttura e qualità), sviluppo di un clima più positivo, potenziamento o creazione di relazioni positive, aumento del sostegno che la rete può fornire…

7 3. LIVELLO ORGANIZZAZIONI SCUOLA, UNIVERSITÀ (INSIEME DI MICROSIST.) Analisi: Comprendere funzionamento, struttura e clima Intervento: cambiamenti strutturali (luogo e tempo) o delle regole interne, modificazione del processo decisionale… 4. LIVELLO COMUNITÀ LOCALE QUARTIERI, PICCOLI COMUNI (INSIEME DI ORG.) Analisi: Profili e analisi dei diversi aspetti della comunità, mappatura dei gruppi esistenti nelle comunità territoriali Intervento: Sviluppo del senso di comunità, creazioni di reti tra gruppi e organizzazioni, creazione di spazi per la partecipazione.. 5. LIVELLO MACROSISTEMA ISTITUZIONI REGIONALI, NAZIONALI, SOVRANAZ. Analisi: Credenze culturali, indicatori socioeconomici Intervento: Sostegno ed indirizzo di scelte politiche, modificazioni di norme

8 La ricerca “Health Behaviour in School-aged Children” (HBSC) è uno studio trans-nazionale coordinato dall’ufficio Europeo dell’OMS. E’ stata realizzata per la prima volta nel 1982 e attualmente coinvolge più di 40 nazioni. Viene ripetuta ogni 4 anni ed è stata effettuata nella regione Veneto, per la prima volta in Italia, nel Maggio del LA RICERCA HBSC

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10 2006: 41 NAZIONI

11 OBIETTIVI DELLA RICERCA HBSC A.Contribuire allo sviluppo teorico e metodologico della ricerca nell’area dei comportamenti legati alla salute e dei contesti sociali in preadolescenza/adolescenza B.Migliorare i sistemi nazionali e regionali di monitoraggio della salute fornendo ai governi locali dati per orientare investimenti, politiche sociali e sanitarie C.Disseminare i risultati ai diversi soggetti interessati: ricercatori, politici, funzionari, operatori, insegnanti, genitori, ragazzi D.Monitorare come i comportamenti osservati nei diversi paesi si avvicinino agli obiettivi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Health21) E.Fornire indicazioni utili per la progettazione di iniziative di educazione e di promozione del benessere tra i ragazzi in età scolare

12 Restituzione dati (Ricadute) Conoscenze(Media/Popolazione) Conoscenze Scientifiche (Ricercatori) Consapevolezza (Operatori/ Politici) Nuovi atteggiamenti/ comportamenti Nuove Interpretazioni Nuovi Orientamenti/ Investimenti Nuova Ricerca (Monitoraggio/ Valutazione)

13 FRAMEWORK CONCETTUALE Approccio epidemiologico/salute pubblica  Studio dei fattori di rischio e di protezione (fattori che aumentano o diminuiscono la probabilità che un certo comportamento problematico si manifesti)  Monitoraggio di popolazioni  Identificazione di trend Approccio multilivello  individuo è all’interno di più sistemi  i setting sociali sono possibili fattori causali (non solo attenzione alle caratteristiche individuali)

14 Le nazioni che partecipano alla ricerca devono attenersi ai criteri esposti nel Protocollo di Ricerca, depositato all’Ufficio regionale dell’OMS, nel quale viene descritta l’organizzazione metodologica e le procedure da seguire. Lo strumento scelto per la raccolta dei dati è un questionario standard, che viene elaborato in collaborazione tra i diversi paesi e approvato in appositi incontri internazionali IL PROTOCOLLO INTERNAZIONALE

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16 IL QUESTIONARIO Il questionario è suddiviso in quattro parti principali: 1.BACKGROUND: indicatori demografici (età, sesso), retroterra sociale (struttura familiare, status socio economico, occupazione dei genitori), fattori individuali (pubertà); 2.RISORSE INDIVIDUALI E SOCIALI: individuo (immagine corporea, percezione di sé), famiglia, pari, scuola; 3.COMPORTAMENTI LEGATI ALLA SALUTE: attività fisica, fumo, alcol, uso di cannabinoidi e sessualità (solo per i quindicenni), alimentazione, bullismo/violenza; 4.RISULTATI LEGATI ALLA SALUTE: sintomi, soddisfazione rispetto alla propria vita, salute percepita, indice di massa corporea. Ulteriori approfondimenti aggiuntivi su tematiche scelte a livello regionale

17 L’universo di riferimento è rappresentato dagli alunni nelle fasce di età 11, 13 e 15 anni (prima media, terza media, seconda superiore) La strategia di campionamento (1536 soggetti per fascia) consente un intervallo di confidenza dell’errore standard delle percentuali compreso tra + o - 3% per gran parte delle variabili osservate. IL CAMPIONAMENTO

18 ALCUNI RISULTATI Su diversi livelli: individiduale, microcontestuale (famiglia, amici, scuola) etc…

19 CARATTERISTICHE INDIVIDUALI LEGATE AL BENESSERE

20 AUTOEFFICACIA la capacità di apprezzare le proprie abilità e di accettare i propri limiti. Rispecchia la fiducia di poter affrontare in modo positivo le difficoltà ed è strettamente legata all’autostima

21 MaschiFemmine La percezione di autoefficacia è più alta nei maschi. Diminuisce all’umentare dell’età soprattutto per le femmine. VALORI MEDI DI AUTOEFFICACIA

22 ABILITÀ SOCIALI "comportamenti appresi orientati verso un obiettivo, che variano in funzione della situazione e del contesto, … in grado di elicitare negli altri risposte positive o neutrali e di evitare risposte negative." (Chadsey-Rusch, 1992). Tali abilità permettono di rendere saldi i legami esistenti, di saperli tramutare in risorse efficaci, Chi possiede abilità sociali adeguate riesce a gestire le relazioni interpersonali e ad interagire con gli altri in modo adeguato.

23 MaschiFemmine La percezione di competenza sociale aumenta con l’età soprattutto per i maschi. ABILITÀ SOCIALI

24 I RISULTATI INDIVIDUALI DI BENESSERE

25 PERCEZIONE DELLA PROPRIA SALUTE percentuali di maschi e femmine che percepiscono la propria salute come molto buona % di chi percepisce salute molto buona La percezione di godere di buona salute diminuisce con l’eta’ soprattutto per le femmine

26 BENESSERE PSICOFISICO La percezione di malessere psicologico aumenta con l’età

27 11 anni 13 anni 15 anni Studenti che si sentono giù almeno una volta a settimana (%)

28 QUALI SONO LE RELAZIONI MICROCONTESTUALI CHE INFLUENZANO IL BENESSERE?

29 LE RELAZIONI CON I GENITORI SOSTEGNO DEI GENITORI RISPETTO ALLE COSE CHE PREOCCUPANO O FACILITÀ DI COMUNICAZIONE Item: “Quanto è facile per te parlare con queste persone di cose che ti preoccupano veramente?” -Molto facile -Facile -Difficile -Molto difficile

30 QUALITÀ DELLA COMUNICAZIONE CON LA MADRE Percentuale di studenti che rispondono molto facile o facile MaschiFemmine Diminuisce al crescere dell’età

31 PERCENTUALE TUDENTI CHE CONSIDERANO FACILE LA COMUNICAZIONE CON LA MADRE 11 anni: 86.9% (Range: 97.4%-71.7%) ; – Veneto: 22°  Italia: 20° 13 anni: 75.6% (Range: 92.5%-70.4%) ; – Veneto: 33°  Italia: 26° 15 anni: 66.3% (Range: 90.4%-65.1%) ; – Veneto: 34°  Italia: 25° Abbastanza in basso rispetto alle altre nazioni

32 QUALITÀ DELLA COMUNICAZIONE CON IL PADRE Percentuale di studenti che rispondono molto facile o facile MaschiFemmine Diminuisce al crescere dell’età

33 STUDENTI CHE CONSIDERANO FACILE LA COMUNICAZIONE CON IL PADRE 11 anni: 66.4% (Range: 89.8%-52.9%) ; – Veneto: 28°  Italia: 24° 13 anni: 51.2% (Range: 83.2%-48.6%) ; – Veneto: 34°  Italia: 26° 15 anni: 41.7% (Range: 77.2%-36.8%) ; – Veneto: 34°  Italia: 24° Abbastanza in basso rispetto alle altre nazioni

34 QUALITÀ DELLA COMUNICAZIONE CON I GENITORI (FACILE E MOLTO FACILE) SUDDIVISA PER PROVINCIA DI APPARTENENZA (%)

35 CON GLI AMICI?

36 QUALITÀ DELLA COMUNICAZIONE CON IL MIGLIORE AMICO/A Percentuale di studenti che rispondono molto facile o facile MaschiFemmine Aumenta al crescere dell’età

37 LA RELAZIONE TRA SOSTEGNO DEI GENITORI E DEGLI AMICI E BENESSERE

38 5 GRUPPI SULLA BASE DI SOSTEGNO DEI GENITORI E DEGLI AMICI 1. sostegno altamente preferenziale da parte degli amici (N=143) 2. elevato sostegno da amici e genitori (N=182 ) 3. scarso sostegno da amici e genitori (N=388) 4. sostegno preferenziale da parte dei genitori (N=387) 5. medio sostegno da amici e genitori (N=583 )

39 LA RELAZIONE TRA SOSTEGNO E BENESSERE Bassi soddisfazione per la vita e benessere psicologico Soddisfazione per la vita e benessere psicologico

40 OLTRE ALLA COMUNICAZIONE CON I GENITORI… INDAGATI ALTRI ASPETTI DELLE RELAZIONI FAMILIARI MONITORING Quanto è al corrente tua madre/padre di… ?  Chi sono i tuoi amici  Come spendi i tuoi soldi  Dove passi il tuo tempo dopo scuola  Dove passi le tue serate  Cosa fai durante il tuo tempo libero AFFETTIVITÀ O ATTACCAMENTO Mia madre mio padre ………  mi aiuta quando ne ho bisogno  mi permette di fare le cose che mi piacciono  è affettuosa  capisce i miei problemi e le mie preoccupazioni  preferisce lasciarmi prendere da solo/a le mie decisioni ATTIVITÀ INSIEME Di solito, quanto spesso tu e la tua famiglia fate ognuna di queste cose insieme?  Guardare la TV insieme (anche videocassette)  Giocare insieme in casa  Mangiare insieme  Fare una passeggiata insieme  Andare in alcuni posti insieme  Visitare amici o parenti insieme  Fare sport insieme  Sedersi e parlare di qualche cosa insieme

41 LA COMBINAZIONE DIVERSI ASPETTI DELLA RELAZIONE CON I GENITORI Basso monitoring Difficoltà su tutti aspetti Bassa affettività Tutto bene

42 RISPETTO AL CLUSTER 6 FumareUbriacarsi Sentirsi giù di morale Sentirsi irritabili e di cattivo umore Sentirsi nervosi Exp (Beta) p Exp (Beta) p Exp (Beta) p Exp (Beta) p Exp (Beta ) p Gr. 1 2,52<0,0012,17<0,0011,67<0,0011,81<0,0011,83<0,001 Gr. 2 1,580,0161,290,1502,16<0,0011,96<0,0011,74<0,001 Gr. 3 0,970,8630,850,3211,380,0021,300,0101,230,042 Gr. 4 6,83<0,0013,71<0,0012,81<0,0012,52<0,0012,11<0,001 Gr. 5 1,740,0031,490,0212,95<0,0012,25<0,0012,12<0,001

43 MONITORING E COMPORTAMENTO DEVIANTE Le strategie di monitoring adottate dai genitori sono un fattore protettivo dei comportamenti devianti? Come si legano agli altri aspetti della relazione con i genitori ed alle caratteristiche del rapporto con gli amici?

44 MONITORING E COMPORTAMENTO DEVIANTE

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46 IL MODELLO DEL CONTESTO SOCIALE PER LA SPIEGAZIONE DELLO SVILUPPO DEI COMPORTAMENTI ANTISOCIALI - La famiglia viene considerata come il contesto privilegiato di apprendimento di credenze, atteggiamenti, modelli e valori che si ripercuotono sul più ampio contesto normativo sociale - Il modello del contesto sociale proposto da Patterson e colleghi (1992) per la spiegazione dei comportamenti antisociali mette in evidenza come specifiche pratiche familiari adottate durante la fase infantile abbiano importanti ripercussioni sullo sviluppo precoce di comportamenti aggressivi ed oppositivi - Mai testato interamente in Italia

47 IL MODELLO TEORICO DELLO SVILUPPO DEI COMPORTAMENTI ANTISOCIALI (PATTERSON ET AL., 1992) t1t2 Conflitti Familiari Scarso Sostegno Genitori Scarsa Conoscenza Genitori Frequentazio ne Pari Devianti Comportamen ti Antisociali t3

48 t1t1 t2t2 Frequentazione pari devianti (y 3 ) Scarsa conoscenza genitori (y 2 ) Conflitti familiari (x) Scarso sostegno genitori (y 1 ) Comportamenti antisociali (y 4 ) γ 11 =.55 β 21 =.33 β 32 =.23 β 42 =.13 β 43 =.35 IL MODELLO TEORICO DELLO SVILUPPO DEI COMPORTAMENTI ANTISOCIALI (PATTERSON ET AL., 1992)

49 LA SCUOLA

50 LA SODDISFAZIONE PER LA SCUOLA Item: “attualmente cosa pensi della scuola?” Alternative risposta: da Mi piace molto a Non mi piace per niente Il gradimento per la scuola diminuisce all’aumentare dell’età In prima e terza media le femmine hanno più alte percentuali di gradimento

51 IL CARICO/STRESS SCOLASTICO Item: “quanto ti senti stressato dal lavoro che devi fare per la scuola?” Alternative risposta: da per niente a molto  In prima media le femmine sono meno stressate dei maschi  All’opposto in seconda superiore le femmine sono più stressate dei maschi  Per i maschi lo stress scolastico diminuisce, per le femmine lo stress scolastico aumenta

52 SUBIRE ATTI DI BULLISMO percentuale di studenti che sono stati “almeno una o due volte, negli ultimi 2 mesi”, vittime di bullismo Il fenomeno è più diffuso tra i maschi Per i maschi diminuisce prograssivamente Per le femmine diminuisce in seconda superiore

53 11 anni 13 anni 15 anni Studenti a cui piace molto la scuola (%)

54 ALTRI ASPETTI INDAGATI NELLA RICERCA SENSO DI COMUNITÀ A SCUOLA COME È DEFINITO? 1. Senso di appartenenza 2. Senso di connessione emotiva 3. Soddisfazione dei bisogni COME È MISURATO IN HBSC? Sento di appartenere a questa scuola Sento di appartenere a questa scuola I miei compagni mi accettano per quello che sono I miei compagni mi accettano per quello che sono La nostra scuola è un bel posto dove stare La nostra scuola è un bel posto dove stare Ai miei compagni piace stare insieme Ai miei compagni piace stare insieme La maggior parte dei miei compagni è gentile e disponibile La maggior parte dei miei compagni è gentile e disponibile Quando ho bisogno di un aiuto supplementare, posso riceverlo Quando ho bisogno di un aiuto supplementare, posso riceverlo Questo costrutto è legato ad una serie di importanti fattori motivazionali, attitudinali e comportamentali che sono associati al successo scolastico (es., Bryk, Lee e Holland, 1993; Croninger e Lee, 2001), al benessere e all’adattamento psicosociale (Chipuer, 2001; Osterman, 2000; Pretty et al., 1994).

55 Come gli aspetti del contesto scolastico influenzano il benessere? In particolare il senso di comunità a scuola, in interazione con il rapporto con i genitori, come influenza il benessere?

56 LA DEPRESSIONE: TRA FAMIGLIA E SCUOLA La scuola può offrire ai preadolescenti l’opportunità di sviluppare la capacità intellettiva, di soddisfare la necessità di appartenere e di verificare le proprie capacità, oltre ad interagire con figure di sostegno alternative a quelle familiari (insegnanti e compagni). Variabili familiari Senso comunità a scuola Sintomi depressivi

57 Quali variabili influenzano la percezione di malessere psicologico? Variabili familiari Senso comunità a scuola

58 Risultati Ragazzi/e che hanno una cattiva relazione con i genitori, se hanno un alto senso di comunità a scuola, non manifestano malessere psicologico

59 In che modo il senso di comunità a scuola si lega al benessere psicologico degli studenti?

60 LA RELAZIONE TRA SOSTEGNO DI AMICI E GENITORI, SENSO DI COMUNITÀ A SCUOLA, AUTOEFFICACIA, BENESSERE PSICOLOGICO IPOTESI Gli effetti positivi del sostegno sociale sul benessere possono essere sia diretti che indiretti Anche il senso di comunità ha un effetto diretto sul benessere, sia indiretto come mediazione del sostegno di genitori ed amici

61 Background teorico dello studio: Un modello complessivo dello sviluppo adolescenziale Sostegno Genitoriale Sostegno dei Pari Senso di Comunità Auto- efficacia Benessere Psicosociale Genere Età

62 Risultati Sostegno Genitoriale Sostegno dei Pari Senso di Comunità Auto-efficaciaBenessere Psicosociale Legame Genitori Intrusività Controllo Tempo con i Genitori Facilità Comunicaz. Numero Amici Tempo con gli Amici Appart. Integraz. Connesion e Auto- efficacia Sintomi Psicologici Qualità della Vita γ 2,2 =.32 γ 11 =.54 γ 21 =.24 γ 12 =.19 β 12 =.16 β 3,1 =.41 β 3,2 =  2 (48) = (p <.01), GFI =.96, AGFI =.94, CFI =.93, NFI =.91, RMSEA =.06 1.Il sostegno di genitori ed amici facilita la percezione di senso di comunità a scuola 2.Il sostegno di genitori ed amici aumenta la percezione di autoefficacia che a sua volta aumenta la percezione di benessere psicologico 3.Il senso di comunità a scuola è legato ad una maggior percezione di autoefficacia

63 LA SCUOLA ED IL BENESSERE DEGLI STUDENTI: UNA RELAZIONE CHE VA ANCHE OLTRE I SINTOMI PSICOLOGICI?

64 STRESS SCOLASTICO E MAL DI TESTA MAL DI TESTA È un disturbo più diffuso tra le femmine Per le femmine aumenta con l’età Alcuni studi hanno mostrato che è legato alla frequenza di episodi di vittimizzazione (bullismo) Vi sono altri fattori in gioco?

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66 Si è evidenziata l’importanza del clima scolastico e del senso di comunità a scuola nella promozione del benessere degli adolescenti… ATTIVITÀ CHE VOI ATTUERESTE PER INCREMENTARE IL SENSO DI COMUNITÀ DEGLI STUDENTI? Livello di classe/Livello di scuola

67 Incrementare il senso di comunità a scuola: Il Child Development Project

68 LE PRINCIPALI AZIONI DEL PROGRAMMA (1) COOPERATIVE LEARNING, secondo cui gli studenti lavorano in interdipendenza all’interno di piccoli gruppi, sono incoraggiati a spiegare il processo di presa di decisioni, a discutere ed applicare specifici valori sociali (equità, responsabilità e considerazione degli altri) nel lavoro di gruppo. L’insegnante, funge da guida all’interno di questo processo solo quando è necessario. (2) LO SVILUPPO DELLE REGOLE, si riferisce ad un generale approccio alla gestione della classe basato sulla costruzione di relazioni di fiducia e di rispetto tra insegnanti e studenti. Agli studenti viene dato un ruolo attivo nella gestione della classe in collaborazione con gli insegnanti. Insieme, all’inizio dell’anno vengono stabilite le regole che successivamente sono monitorate ed eventualmente modificate in appositi meeting. Le modifiche vengono affrontate attraverso la tecnica del problem-solving.

69 (3) L’USO DELLA LETTERATURA PER PROMUOVERE VALORI PROSOCIALI. Questo aspetto del programma contribuisce al senso di comunità attraverso la discussione di materiali bibliografici storici ma anche attuali relativi alle relazioni interpersonali e intergruppo e ai valori che le guidano. Anche in questo caso, nella gestione dei gruppi vengono accolte tutte le istanze con un approccio molto democratico al pensiero altrui. (4) PROMOZIONE DI EMPATIA E COMPRENSIONE INTERPERSONALE. Per il raggiungimento di questo obiettivo ai ragazzi vengono offerte opportunità di sostegno reciproco, come ad esempio l’aiuto nello svolgimento dei compiti degli studenti più meritevoli nei confronti di quelli con maggiori difficoltà. Una seconda strategia è quella che prevede l’accompagnamento delle “matricole” da parte degli studenti più anziani in gita o a visite guidate.

70 (5) EVENTI SCOLASTICI. Per incrementare il senso di comunità degli studenti vengono inoltre promosse delle attività che coinvolgono l’intera istituzione scolastica, come eventi sportivi, feste e manifestazioni orientate ad avvicinare la comunità locale alla scuola. All’interno di questa azione, si prevede inoltre un ampio coinvolgimento dei genitori degli studenti, che, oltre a curare singoli eventi, hanno la possibilità di conoscere più da vicino le attività intraprese dalla scuola.

71 La valutazione del CHILD DEVELOPMENT PROJECT - 24 scuole di 6 distretti di terza elementare -Gruppo sperimentale - Gruppo di controllo - osservazioni di classe, questionari per insegnanti e ragazzi, punteggio scolastico

72 CAMBIAMENTO NEL SENSO DI COMUNITÀ Diminuisce nel gruppo di controllo, aumenta nelle scuole che partecipano al programma

73 MOTIVAZIONE SCOLASTICA INTRINSECA Aumenta in modo molto più accentuato nelle scuole che partecipano al programma

74 COMPORTAMENTO PROSOCIALE Aumenta in modo molto più accentuato nelle scuole che partecipano al programma

75 ABILITA’ DI RISOLUZIONE DEI CONFLITTI Aumenta in modo molto più accentuato nelle scuole che partecipano al programma

76 Per saperne di più Cristini F., Santinello M., Toselli M., Zini L., Bottignolo E. (2006). Preadolescenza e consumo di sostanze: i risultati di un progetto di prevenzione del consumo di alcool e tabacco. Salute e Prevenzione, 43, Cristini F., Santinello M., Dallago L. (2007). L’influenza del sostegno sociale dei genitori e degli amici sul benessere in preadolescenza, Psicologia Clinica dello Sviluppo, 3, Santinello M., Dallago L., Cristini F., Verzeletti C. (2006), Comportamento antisociale e contesti di vita in preadolescenza, Psicologia della Salute, 3, Santinello M., Cristini F. (2005). La scuola può essere una comunità?, Psicologia Scolastica, 4(2). Santinello, M., & Vieno, A., (2005). Dove crescono i ragazzi. Comunità locale e sviluppo psicosociale degli adolescenti. Psicologia Contemporanea, 190, Santinello, M., Vieno, A., & Cavallo, F. (2005). Lo stato di salute dei preadolescenti italiani. Epidemiologia & Prevenzione, 29, Santinello, M., & Vieno, A. (2002). L’influenza del sostegno sociale ed economico sul disagio dei preadolescenti. Bollettino di Psicologia Applicata, 238, Vieno, A., Santinello, M., & Pastore, M. (in press). Lo sviluppo del comportamento antisociale durante la fase preadolescenziale. Giornale Italiano di Psicologia. Vieno, A. (2006). Cosa pensano di sapere e cosa realmente sanno i genitori e i comportamenti antisociali dei figli durante la pre-adolescenza. Età Evolutiva, 84, Vieno, A. (2005). Creare comunità scolastica. Teorie e pratiche per migliorare il benessere psicosociale degli studenti. Milano: Unicopli.

77 contatti Francesca Cristini (Dottore di ricerca in Psicologia di Comunità e Modelli Formativi) Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione, Università di Padova Laboratorio Link, Laboratorio per la prevenzione e l’intervento sul territorio via Belzoni, 80, Padova Tel


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