La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

INCENERIRE RIFIUTI: UNA CURA PEGGIORE DEL MALE? Imer, 18 febbraio 2011 Dr. Cappelletti Roberto Associazione Medici per.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "INCENERIRE RIFIUTI: UNA CURA PEGGIORE DEL MALE? Imer, 18 febbraio 2011 Dr. Cappelletti Roberto Associazione Medici per."— Transcript della presentazione:

1 INCENERIRE RIFIUTI: UNA CURA PEGGIORE DEL MALE? Imer, 18 febbraio 2011 Dr. Cappelletti Roberto Associazione Medici per l'Ambiente Affiliata a ISDE- INTERNATIONAL SOCIETY OF DOCTORS FOR THE ENVIRONMENT

2 TUTTI GLI UOMINI SONO RESPONSABILI PER L’AMBIENTE, I MEDICI LO SONO DUE VOLTE Lorenzo Tomatis Codice di Deontologia Medica - Art. 5 - Educazione alla salute e rapporti con l’ambiente – Il medico è tenuto a considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini. A tal fine il medico è tenuto a promuovere una cultura civile tesa all’utilizzo appropriato delle risorse naturali, anche allo scopo di garantire alle future generazioni la fruizione di un ambiente vivibile. Il medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e collettiva.

3 DICHIARAZIONE Noi, scienziati, medici, giuristi, umanisti, cittadini, convinti dell'urgenza e della gravità della situazione, dichiariamo che, Articolo 1: Lo sviluppo di molte malattie attuali è consecutivo al deterioramento dell'ambiente. Articolo 2: L'inquinamento chimico costituisce una minaccia grave per il bambino e per la sopravvivenza dell'Uomo. Articolo 3: Essendo in pericolo la nostra salute, quella dei nostri bambini e quella delle generazioni future, è la stessa razza umana ad essere in pericolo. APPELLO di PARIGI Dichiarazione internazionale sui pericoli sanitari dell’ inquinamento chimico. Firmato da 150 scienziati (2004)

4 FORLI’ 24 NOVEMBRE 2005 : AUDIZIONE SUGLI INCENERITORI LORENZO TOMATIS ESORDI’...” LE GENERAZIONE A VENIRE NON CI PERDONERANNO I DANNI CHE NOI STIAMO LORO FACENDO”

5

6

7 DISTURBI NEUROLOGICI E COMPORTAMENTALI NEI BAMBINI IN U.S.A.  Deficit di attenzione/iperattività: +250% dal 1990 al 1998  Bambini inseriti in scuole speciali: + 190% dal 1977 al 1994  Autismo: 1980: casi/anno su : casi/anno su Envir. Health Pers. Vol 114 num. 2 Febb. 2006

8 Comunicato dell’ 11 giugno 2007 della Jhons Hopkins School of Public Health: ALZHEIMER  è una patologia in inesorabile aumento nelle aree industrializzate  il maggior incremento è previsto in Asia.  quadruplicherà dal 2006 al 2050  2006: 26 milioni di casi 2050: 106 milioni di casi

9 Human Sperm Suppression From the Study of Scottish Male Reproductive Health HEW/repro/default.htm

10 I limiti di legge sono sempre calcolati su individui adulti:i bambini e gli organismi in accrescimento possono avere una suscettibilità totalmente diversa!!!

11

12 E’ doveroso specificare che i limiti sono frutto di concertazione, sono stati stabiliti più in base alla capacità che le nuove tecnologie hanno di abbattere le emissioni, che in base a dati certi sui livelli di cancerogenicità delle sostanze nocive emesse: non è lecito dunque oggi affermare che questi nuovi livelli possano essere considerati sicuri per l 'uomo. Dal Documento “Inceneritore – Effetti sulla salute” Ordine dei Medici della Provincia di Trento, 27 maggio 2008

13 Environ. Health Perspec 115: (2007) PARACELSO : LA DOSE FA’ IL VELENO MA NON SEMPRE! MA NON SEMPRE! MOLTO SPESSO IL MOMENTO IN CUI ESSO AGISCE E’ CRUCIALE! Il problema non sono le alterazioni genetiche, ma quelle EPIGENETICHE

14

15 Il “nodo” delle combustioni Le fonti fossili (petroli,carbone,gas) e le biomasse producono energia per combustione, che a sua volta produce vari inquinanti. In natura nulla si crea e nulla si distrugge: tutto si trasforma. I principali inquinanti prodotti dalla combustione sono: CO 2, NO x, SO 2,CO, metalli pesanti, polveri sottili (PM 10, 2,5, 1 e 0,1), composti complessi come IPA, diossine, ecc.

16 Dai camini non esce solo CO 2 !

17

18

19 acetic acid, acetone, acetonitrile, aliphatic alcohol, aliphatic amide, aliphatic carbonyl, anthraquinone, benzaldehyde, benzene, benzoic acid, benzoic acid methyl ester, benzoic acid phenyl ester, benzonitrile, benzophenone, benzothiazole, benzyl alcohol, benzyl alcohol, benzylbutylphthalate, bibenzyl, bromochlorobenzene, bromochlorophenol, 2-bromo-4-chlorophenol, bromodichlorophenol, 4- bromo-2,5- dichlorophenol, butanoic acid ethyl ester, 2-butoxyethanol, butyl acetate, C10H20 HC, C10H22 HC (1), C10H22 HC (2), C11H15O2N aromatic, C12H26 HC, C12H26O alcohol, C13H28 HC, C15 acid phthalic ester, C4 alkylbenzene, C5 alkylbenzene, C6H10O2 aliphatic carbonyl, C6H12O, C8H14O cyclohexanone, derivative, C8H5BrCl3 aromatic, MW, 284, C8H5O2N, C9H18O3 aliphatic, C9H8O aromatic, caffeine, chlorobenzene, chlorobenzoic acid, 4-chlorobenzoic acid, chloroform, 2-chloro-6-methylphenol, 4- (chloromethyl)toluene, 2-chlorophenol, 4-chlorophenol, cholesterol., cyclohexane, cyclopentasiloxanedecamethyl, cyclotetrasiloxaneoctamethy, l, decane, decanecarboxylic acid, dibenzothiophene, dibutylphthalate, 1,2-dichlorobenzene, 1,3-dichlorobenzene, 1,4- dichlorobenzene, 2,4- dichloro-6-cresol, dichloromethane, 2,6-dichloro-4-nitrophenol, 2,4-dichlorophenol, dichloromethylphenol, 1,3-diethylbenzene, diisooctylphthalate, 2,2'-dimethylbiphenyl, 2,3'-dimethylbiphenyl, 2,4'- dimethylbiphenyl, 3,3'-dimethylbiphenyl, 3,4'-dimethylbiphenyl, 1,2-dimethylcyclohexane, 1,2- dimethylcyclopentane, 1,3-dimethylcyclopentane, dimethyldioxane, dimethyloctane, 2,2-dimethyl-3-

20 pentanol, dimethylphthalate, 2,6-di-t-butyl-pbenzoquinone, 2,4-di-t-butylphenol, docosane, dodecane, dodecanecarboxylic acid, eicosane, ethanol-1-(2-butoxyethoxy), ethyl acetate, 4- ethylacetophenone, ethyl benzaldehyde, ethylbenzene, ethylbenzoic acid, 2-ethylbiphenyl, ethylcyclohexane, ethylcyclopentane, ethyldimethylbenzene, ethylhexanoic acid, 1-ethyl-2-methylbenzene, 1-ethyl-4- methylbenzene, ethylmethylcyclohexane, 2-ethylnaphthalene-1,2,3,4-, tetrahydro, 1-ethyl-3,5-xylene, 2-ethyl-1,4- xylene, fluorene, fluorenone, fluoroanthene, formic acid, 2-furanecarboxaldehyde, heneicosane, heptadecane, heptadecanecarboxylic acid, heptane, 20, heptanecarboxylic acid, 2-heptanone, hexachlorobenzene, hexachlorobiphenyl, hexadecane, hexadecane amide, hexadecanoic acid, hexadecanoic acid, hexadecyl ester, 9-hexadecene carboxylic, acid, hexanecarboxylic acid, 2-hexanone, hydroxybenzonitrile, hydroxychloroacetophenone, 2-hydroxy-3,5-, dichlorobenzaldehyde, hydroxymethoxybenzaldehy, de, 2- (hydroxymethyl) benzoic, acid, iodomethane, 1(3H)-isobenzofuranone-5-, methyl, isopropylbenzene, methyl acetophenone, 2-methylbenzaldehyde, 4-methylbenzaldehyde, methylbenzoic acid, 4- methylbenzyl alcohol, 2-methylbiphenyl, methylcyclohexane, methyldecane, 3-methyleneheptane, 5-methyl-2- furane, carboxaldehyde, methylhexadecanoic acid, 2-methylhexane, 3-methylhexane, methyl hexanol, 2- methylisopropylbenzene, 2-methyloctane, 2-methylpentane, methylphenanthrene, nonedecane, 4-

21 methylphenol, 1-methyl-2-, phenylmethylbenzene, 2-methyl-2-propanol, 1-methyl-(1-,propenyl)benzene, 2-methylpropyl acetate, 1-methyl-2-propylbenzene, 1-methyl-3-propylbenzene, methylpropylcyclohexane, 12-, methyltetradecanecarboxyli, c acid, naphthalene, Nbearing aromatic, MW, 405, nitrogen compd, MW 269, 2-nitrostyrene, nonane, octadecadienal, octadecadienecarboxylic acid, octadecane, octadecanecarboxylic acid, octane, octanoic acid, paraldehyde, pentachlorobenzene, pentachlorobiphenyl, pentachlorobiphenyl, pentachlorophenol, pentadecacarboxylic acid, pentane, pentanecarboxylic acid, phenanthrene, phenol, phthalic ester, phthalic ester, propylbenzene, propylcyclohexane, pyrene, Si organic compd, sulphonic acid m.w. 192, sulphonic acid m.w. 224, 2-t-butyl-4-methoxyphenol, tetrachlorobenzene, 1,2,3,5-tetrachlorobenzene, tetrachlorobenzofuran, tetrachloroethylene, 2,3,4,6-tetrachlorophenol, tetradecanecarboxylic acid, tetradecanoic acid isopropyl, ester, toluene, 1,2,3-trichlorobenzene, 1,2,4- trichlorobenzene, 1,2,4- trimethylbenzene, 1,2,5-trichlorobenzene, trichloroethene, trichlorofluoromethane, 3,4,6-trichloro-1-methylphenol, 2,3,4-trichlorophenol, 2,3,5-trichlorophenol, 2,4,6-trichlorophenol, 3,4,5- trichlorophenol, tridecanoic acid, 1,3,5-trimethylbenzene, trimethylcyclohexane, undecane, xylene

22 PARTICOLATO (PM) Particulate Matter  ORIGINE : Natura ( ceneri vulcaniche, sabbie del deserto, pollini, aereosol marino…) Attività Umane ( processi industriale, cementifici, rifiuti, centrali a carbone, traffico…) tanto più alta è la T di combustione tanto più le particelle sono piccole e pericolose  PARTICELLE IMPORTANTI PER LA SALUTE: soprattutto quelle di diametro inferiore a 10 micron (1 micron = 1 millesimo di mm)

23 è bene sapere che... Tutti i processi di combustione producono due tipi di PM 2,5: 1° particolato fine primario, emesso come tale dalle ciminiere. 2° particolato fine secondario, si forma in aria a partire dalle emissioni di SO2 e di NOx. L’ emissione di PM 2.5 dalle moderne centrali termoelettriche e dagli inceneritori può essere determinata assumendo che metà delle emissioni di SO2 e metà delle emissioni di NOx siano trasformate in PM 2.5. ( World Health Organization Europe. Particulate matter air pollution: how it harms health, 14 April 2005 ) Molto spesso nelle Valutazioni di impatto Ambientale di inceneritori o centrali a carbone si tiene conto solo del particolato primario Le dimensioni del particolato secondario sono mediamente comprese fra i 100 nanometri e 1 micron, risultando pertanto le più pericolose dal punto di vista del danno sanitario.

24 Effetti sulla salute umana in % per ogni incremento di 10 microgrammi/m 3 di PM10 e PM2.5 EffettiPM10*PM10**PM2.5*** Mortalità generica Mortalità per patologie respiratorie Mortalità per patologie cardiovascolari Ricoveri ospedalieri Pazienti over 65 anni +0.7 Mortalità per cancro al polmone +14 *Anderson HR WHO Regional Office for Europe 2004 **MISA Meta Analisi Italiana su otto grandi città italiane ***Pope A.C., Journal American Association 2002 Pope Circulation 2004

25 LE PARTICELLE ARRIVANO AL CERVELLO DOPO INALAZIONE Oberdarster G et al., Translocation of inhaled ultrafine particles to the brain. Inhalation Toxicology (Nature January 2004 ) Brain cells that pick up smell can carry nanoparticles inside

26 Inquinante organico persistente POPs (la sporca dozzina) Aldrin Clordano Diclorodifeniltriclor oetano (DDT)Diclorodifeniltriclor oetano Dieldrin Endrin Eptacloro PAH Mirex Toxafene Policlorobifenili (PCB)Policlorobifenili Esaclorobenzene Diossine Furano Ritardanti di fiamma

27 Smaltimento rifiuti 1. La produzione dei rifiuti deve essere indirizzata ad ottenere il completo riciclo dei materiali verso il “ZERO WASTE” 2. La raccolta differenziata deve essere incentivata e migliorata. 3. lo smaltimento deve essere effettuato con le garanzie più solide possibili in termini di sicurezza per l‘ambiente e per la salute pubblica ispirandosi al principio di precauzione.

28

29

30

31

32

33

34

35

36 Distinguere le plastiche Plastiche contenenti cloro (PVC) Plastiche non contenenti cloro

37

38

39

40 PVC

41 Polietilene tereftalato o PET HDPE

42 Bruciare polietilene (PET) Question: This question is in response to an answer provided by Vince Calder on November 16th 2002 in regards to burning polyethylene and polyethylene terephthalate. It was stated that since PE and PET are simple hydrocarbons, their combustion products are relatively harmless. I have since discovered research that disagrees with this statement. Specifically, when burning plastics, it is difficult to determine just what the combustion products will be as the polymer chains can fracture at irregular intervals and react with themselves to form a large variety of compounds, some of them potentially toxic. Are you aware of any further work that has been done concerning PE and PET combustion products? I will qualify my initial response. I was thinking "chemically". My initial response was based on the assumption that the PE and PET burned in the presence of sufficient oxygen to have complete combustion. In that case I stand by my original response. However, J. Kunkel makes a valid point. That assumption may not always be the case "in the real world". In the absence of sufficient oxygen he is correct that there can be products of incomplete combustion, decomposition, and side reactions that produce toxic chemicals. There is another qualification that should be added too. In actual use "plastics" are usually "formulated" products, containing pigments, and various additives that can have varying levels of toxicity -- a case in point being the lead found in toys imported from China. Under oxygen "starved", "low temperature" conditions there are some nasty decomposition products that can form.

43 Bruciare polietilene (PET) methane, acetaldehyde, ethylene, formaldehyde, methanol, acetone, benzene, terephthalic acid, styrene (ethenylbenzene), ethanol, toluene (methylbenzene), xylene (dimethylbenzene), ethylbenzene, naphthalene, biphenyl and phenol

44 Polipropilene (Moplen)

45

46

47 Diossine Effetti acuti : Cloracne, porfiria, epatotossicità transitoria, neurotossicità periferica e centrale, difetti nella formazione dello smalto. Effetti cronici: aterosclerosi,ipertensione, diabete, alterazioni vascolari oculari, problemi tiroidei, endometriosi, danni al sistema nervoso compreso il decadimento delle funzioni cognitive (neuropsychological impairment), sarcomi tessuti molli e Linfomi NH. Teratogena e mutagena.

48 INCENERIMENTO In una prospettiva europea in cui si prevede che al 2020 l’incenerimento di rifiuti aumenti fino al 25% (82 milioni di ton), saranno immesse in atmosfera nel periodo : Cd 100 ton Pb 800 ton Hg 1100 ton PCDD/Fs 500 g ma anche 300 milioni di tonnellate di “rifiuti da incenerimento,” di cui circa 30 milioni di ceneri volanti, particolarmente tossiche, dovranno essere smaltiti ( calcoli secondo l’Emission Inventory Guidebook del 2006)

49 Il fumo ti uccide… E quello degli inceneritori ? E quello degli inceneritori ? INCENERITORI: Industrie insalubri di classe I (art.216 RD 1265/34 DM 5.9 /1994) Non idonee ad ospitare inceneritori le zone agricole caratterizzate per qualità e tipicità dei prodotti ( D. lgs 228 del 18/05/2001)

50 Effetti cancerogeni delle sostanze emesse da inceneritori secondo la IARC International Agency for Research on Cancer (OMS) (Annali Istituto Superiore Sanità 2004) AgenteGrado di evidenza IARC Effetto cancerogeno Arsenico1Pelle, polmoni, fegato, vescica,rene, colon Berillio1Polmone Cadmio1Polmone, prostata Cromo1Polmone Nickel1Polmone Mercurio2bPolmone, pancreas, colon, prostata, encefalo, rene Piombo2aPolmone, vescica, rene, gastroenterica Benzene1Leucemia Idrocarburi policiclici 2bFegato, polmone, leucemia Cloroformio2bVescica, rene, encefalo, linfoma Clorofenoli2bSarcomi tessuti molli, linfomi Hodgkin e non Hodgkin Tricloroetilene2aFegato, linfomi non Hodgkin TCDD1Linfomi non Hodgkin, sarcomi

51 UN UOMO INTELLIGENTE RISOLVE UN PROBLEMA, UN UOMO SAGGIO LO EVITA ( Albert Einstein)


Scaricare ppt "INCENERIRE RIFIUTI: UNA CURA PEGGIORE DEL MALE? Imer, 18 febbraio 2011 Dr. Cappelletti Roberto Associazione Medici per."

Presentazioni simili


Annunci Google