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Secondo Piaget: 6 – 12 anni: Infanzia Caratteristiche generali: Grande sviluppo cognitivo Grande sviluppo cognitivo A 6 anni si concentrano su più.

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3 Secondo Piaget: 6 – 12 anni: Infanzia

4 Caratteristiche generali: Grande sviluppo cognitivo Grande sviluppo cognitivo A 6 anni si concentrano su più di una situazione allo stesso tempo, questo gli permette di sviluppare relazioni più complesse e una capacità di comprensione più profonda A 6 anni si concentrano su più di una situazione allo stesso tempo, questo gli permette di sviluppare relazioni più complesse e una capacità di comprensione più profonda Riflessioni morali più sofisticate, si delinea la capacità di comprendere il mondo dalla prospettiva di un altro Riflessioni morali più sofisticate, si delinea la capacità di comprendere il mondo dalla prospettiva di un altro Aumenta il tempo che i bambini trascorrono in compagnia dei coetanei. Aumenta il tempo che i bambini trascorrono in compagnia dei coetanei. Predominano in questo periodo le amicizie tra bambini dello stesso sesso. Predominano in questo periodo le amicizie tra bambini dello stesso sesso. Possono diventare membri di microsistemi che comprendono adulti al di fuori della famiglia, per esempio, con le attività extra scolastiche come le squadre di pallavolo, calcio o le lezioni di danza. Possono diventare membri di microsistemi che comprendono adulti al di fuori della famiglia, per esempio, con le attività extra scolastiche come le squadre di pallavolo, calcio o le lezioni di danza. Lo sviluppo fisico durante questa fase dell’infanzia tende ad essere costante e lineare, si tratta di un periodo di crescita graduale, quantitativa e cumulativa che precede i grandi sviluppi qualitativi dell’adolescenza. Lo sviluppo fisico durante questa fase dell’infanzia tende ad essere costante e lineare, si tratta di un periodo di crescita graduale, quantitativa e cumulativa che precede i grandi sviluppi qualitativi dell’adolescenza.

5 Comportamento motorio tra i 6 e i 9 anni: Notevole vivacità Notevole vivacità Disponibilità ad affrontare e a risolvere nuove difficoltà Disponibilità ad affrontare e a risolvere nuove difficoltà Impara a dominare i propri impulsi e a concentrare i propri sforzi in una data attività per ottenere il risultato voluto Impara a dominare i propri impulsi e a concentrare i propri sforzi in una data attività per ottenere il risultato voluto Aumento della velocità, della resistenza e della capacità di combinazione dei movimenti perdono gli inutili gesti accessori caratteristici del bambino di quattro o cinque anni, risultando più fluidi e rivelando un buon senso del ritmo Aumento della velocità, della resistenza e della capacità di combinazione dei movimenti perdono gli inutili gesti accessori caratteristici del bambino di quattro o cinque anni, risultando più fluidi e rivelando un buon senso del ritmo In questa fase è importante fornire al bambino il maggior numero di stimoli possibili, diversificando il tipo di attività e assecondando sempre il suo incontenibile bisogno di muoversi.

6 Comportamento motorio tra i 10 e i 12 anni: Miglioramento delle capacità di apprendimento Miglioramento delle capacità di apprendimento Attività motoria più controllata, razionale e appropriata Attività motoria più controllata, razionale e appropriata Curiosità e disponibilità ad imparare e a raggiungere nuove prestazioni Curiosità e disponibilità ad imparare e a raggiungere nuove prestazioni Il movimento ha acquisito, ormai, una certa sicurezza, con l’abbandono completo di inutili gesti accessori Il movimento ha acquisito, ormai, una certa sicurezza, con l’abbandono completo di inutili gesti accessori Il bambino impara a coordinare sempre più i propri movimenti in relazione a se stesso e al mondo esterno Il bambino impara a coordinare sempre più i propri movimenti in relazione a se stesso e al mondo esterno Questa età è sicuramente la più proficua dal punto di vista dell’apprendimento motorio; il bambino, essendo estremamente recettivo, deve essere stimolato il più possibile.

7 12 anni: Si colloca nella fase iniziale della pubertà che terminerà intorno ai 15 anni Si colloca nella fase iniziale della pubertà che terminerà intorno ai 15 anni Ragazzi soggetti ad una serie di processi di trasformazione morfologica e funzionale, nonché della personalità Ragazzi soggetti ad una serie di processi di trasformazione morfologica e funzionale, nonché della personalità Nelle femmine la pubertà compare quasi sempre un anno prima che nei maschi. Si possono così descrivere alcune fasi o tappe che, seppur con delle variazioni temporali, segnano il passo della maturazione biologica e psichica. Nelle femmine la pubertà compare quasi sempre un anno prima che nei maschi. Si possono così descrivere alcune fasi o tappe che, seppur con delle variazioni temporali, segnano il passo della maturazione biologica e psichica. Il processo evolutivo si definisce in termini auxologici come “proceritas secunda” Il processo evolutivo si definisce in termini auxologici come “proceritas secunda” Di norma, nei due semestri che precedono la pubertà, si ha un notevole aumento della statura. Le femmine hanno una spinta di crescita più lenta e graduale rispetto ai maschi, inoltre arrivano alla spinta di accrescimento con l’età scheletrica più avanzata Di norma, nei due semestri che precedono la pubertà, si ha un notevole aumento della statura. Le femmine hanno una spinta di crescita più lenta e graduale rispetto ai maschi, inoltre arrivano alla spinta di accrescimento con l’età scheletrica più avanzata La capacità di movimento è condizionata dalla maturazione biologica, dalle condizioni socioculturali e ambientali La capacità di movimento è condizionata dalla maturazione biologica, dalle condizioni socioculturali e ambientali Tale periodo andrà sfruttato più ampiamente possibile affinché i ragazzi raggiungano il massimo delle capacità personali nell’apprendimento motorio.

8 I presupposti: Nella fascia di età presa in considerazione si possiede finalmente una base coordinativa sufficiente per affrontare l’apprendimento delle tecniche elementari di alcuni sport. Nella fascia di età presa in considerazione si possiede finalmente una base coordinativa sufficiente per affrontare l’apprendimento delle tecniche elementari di alcuni sport. Percepisce il feed-back sensoriale, anche se in maniera abbastanza imprecisa, come imprecisa risulta essere anche la rappresentazione del movimento (immagine motoria). Percepisce il feed-back sensoriale, anche se in maniera abbastanza imprecisa, come imprecisa risulta essere anche la rappresentazione del movimento (immagine motoria). Si consolidano i programmi fondamentali di movimento: gli schemi motori di base Si consolidano i programmi fondamentali di movimento: gli schemi motori di baseschemi motori di baseschemi motori di base

9 Schemi motori di base: Camminare Camminare Correre Correre Saltare Saltare Arrampicarsi Arrampicarsi Strisciare Strisciare Lanciare Lanciare Rotolare Rotolare

10 CAMMINARE

11 CORRERE

12 SALTARE

13 ARRAMPICARSI

14 STRISCIARE

15 LANCIARE

16 ROTOLARE

17 Il modello fondamentale di apprendimento è quello per imitazione: indispensabile pertanto una dimostrazione dell’insegnante ripetuta più volte, a cui spesso e volentieri deve accompagnarsi un’azione diretta sul sistema motorio (la guida passiva del movimento)

18 La capacità di attenzione è molto ridotta e fortemente condizionata dalla motivazione La capacità di attenzione è molto ridotta e fortemente condizionata dalla motivazione Il pensiero è di tipo globale: difficilmente un bambino riesce a scomporre il gesto in sequenze parziali ed a ricollegarle nel movimento intero. E’ opportuno pertanto presentare sempre azioni motorie globali guidate da uno scopo concreto (non movimenti singoli o parti di essi). Il pensiero è di tipo globale: difficilmente un bambino riesce a scomporre il gesto in sequenze parziali ed a ricollegarle nel movimento intero. E’ opportuno pertanto presentare sempre azioni motorie globali guidate da uno scopo concreto (non movimenti singoli o parti di essi). L’attività in palestra risulta fondamentale poiché, mantenendo la caratterizzazione giocosa, presenta un incremento del carico motorio, sia coordinativo che condizionale.

19 In generale a 6 anni i bambini sono nella terza ed ultima tappa della sua evoluzione cioè la tappa del “corpo rappresentato” che corrisponde sul piano intellettivo allo stadio delle “ operazioni concrete” di Piaget, durante il quale il bambino può prendere le distanze in rapporto all’impegno immediato dell’azione. Schema corporeo:

20 Una esperienza sufficientemente varia del “corpo vissuto” (1° tappa) in un buon ambito affettivo; Una esperienza sufficientemente varia del “corpo vissuto” (1° tappa) in un buon ambito affettivo; Possibilità di interiorizzare e padronanza delle reazioni emozionali primitive; Possibilità di interiorizzare e padronanza delle reazioni emozionali primitive; Un buono “schema d’atteggiamento” che corrisponde allo stadio della “immagine del corpo”(2° tappa) a carattere statistico; Un buono “schema d’atteggiamento” che corrisponde allo stadio della “immagine del corpo”(2° tappa) a carattere statistico; Infine la possibilità di integrare l’insieme delle informazioni propriocettive ed esterocettive, secondo una successione temporale interiorizzata e diventata cosciente. Infine la possibilità di integrare l’insieme delle informazioni propriocettive ed esterocettive, secondo una successione temporale interiorizzata e diventata cosciente. Egli, partendo dallo “schema d’azione” si assume, coscientemente, in carico la propria motricità e affinché questa attitudine si manifesti sono richieste un certo numero di condizioni, sviluppate nell’arco delle prime due tappe dell’evoluzione dello schema corporeo:

21 Il bambino deve essere considerato come una UNITA’ Il bambino deve essere considerato come una UNITA’ L’educazione motoria deve agire specificatamente nell’area MOTORIA, e trasversalmente anche nell’ area AFFETTIVA e COGNITIVA L’educazione motoria deve agire specificatamente nell’area MOTORIA, e trasversalmente anche nell’ area AFFETTIVA e COGNITIVA Per cui dobbiamo passare dal termine “educazione motoria” alla denominazione di EDUCAZIONE PSICOMOTORIA

22 Lo sviluppo psico-motorio del bambino è: Un processo lento e complesso che coinvolge globalmente ogni sfera della personalità. Un processo lento e complesso che coinvolge globalmente ogni sfera della personalità. Le capacità motorie sono collegate a quelle cognitive, è proprio attraverso queste che si favorisce lo sviluppo del sistema nervoso centrale Le capacità motorie sono collegate a quelle cognitive, è proprio attraverso queste che si favorisce lo sviluppo del sistema nervoso centrale Importante è fornire gli stimoli necessari per poter acquisire buone capacità motorie di base. Possiamo distinguere due tipi di capacità quelle psicomotorie e quelle fisiche. psicomotoriefisiche psicomotoriefisiche

23 Capacità psicomotorie: Le capacità psicomotorie, direttamente collegate al funzionamento del sistema nervoso centrale, possono essere così distinte: La coordinazione La coordinazione La percezione corporea in ogni sua forma statica e dinamica La percezione corporea in ogni sua forma statica e dinamica La percezione extracorporea (o strutturazione spazio-temporale) La percezione extracorporea (o strutturazione spazio-temporale)

24 La coordinazione: Secondo la definizione di Meinel la coordinazione in generale è: Secondo la definizione di Meinel la coordinazione in generale è: –“la sintonia di tutti i processi parziali dell’atto motorio rispetto all’obiettivo, allo scopo che si deve raggiungere eseguendo il movimento”. Ci sono più tipi di coordinazioni: Ci sono più tipi di coordinazioni: –quella oculo-manuale riguarda la capacità di coordinare i movimenti della mano e dell’arto superiore in relazione a informazioni visive –quella oculo-podalica è la capacitàdi coordinare i movimenti del piede e dell’arto inferiore in relazione a informazioni visive –quella intersegmentaria è la capacità di coordinare i movimenti dei vari segmenti corporei in relazione a se stessi. Nel processo di sviluppo delle coordinazioni è importante il ruolo assunto dai cosiddetti “analizzatori”: essi sono sistemi parziali del sistema sensoriale che ricevono informazioni ben precise di tipo tattile, acustico, visivo, vestibolare ecc. trasformandole in dati essenziali nel processo di controllo e di regolazione dell’atto motorio. Nel processo di sviluppo delle coordinazioni è importante il ruolo assunto dai cosiddetti “analizzatori”: essi sono sistemi parziali del sistema sensoriale che ricevono informazioni ben precise di tipo tattile, acustico, visivo, vestibolare ecc. trasformandole in dati essenziali nel processo di controllo e di regolazione dell’atto motorio.

25 La percezione corporea: Secondo la definizione di Le Boulch è: Secondo la definizione di Le Boulch è: –“un’intuizione d’insieme o una conoscenza immediata che noi abbiamo del nostro corpo in posizione statica o in movimento, nel rapporto delle diverse parti tra di loro e nei rapporti con lo spazio circostante, gli oggetti, le persone”. Il bambino viene a conoscenza del proprio corpo e impara ad usarlo attraverso l’azione; ogni movimento nuovo che egli compie è una esperienza in più che arricchisce lo schema corporeo e che aiuta il processo di affinamento del movimento stesso. Questo processo segue tappe ben precise partendo da movimenti incontrollati e incoerenti fino al completo controllo e alla piena padronanza di qualsiasi gesto. Il bambino viene a conoscenza del proprio corpo e impara ad usarlo attraverso l’azione; ogni movimento nuovo che egli compie è una esperienza in più che arricchisce lo schema corporeo e che aiuta il processo di affinamento del movimento stesso. Questo processo segue tappe ben precise partendo da movimenti incontrollati e incoerenti fino al completo controllo e alla piena padronanza di qualsiasi gesto. All’interno della percezione corporea distinguiamo alcune funzioni: All’interno della percezione corporea distinguiamo alcune funzioni: –Funzione di adattamento attivo –Schema corporeo –Lateralizzazione –Percezione temporale –Organizzazione spazio-temporale

26 Schema corporeo: Si struttura fin dalla nascita per raggiungere il suo completamento verso i 12 anni, con la presa di coscienza del proprio corpo in ogni duo singolo segmento in situazione statica e dinamica, in relazione agli altri e al mondo esterno. Si struttura fin dalla nascita per raggiungere il suo completamento verso i 12 anni, con la presa di coscienza del proprio corpo in ogni duo singolo segmento in situazione statica e dinamica, in relazione agli altri e al mondo esterno. L’evoluzione dello schema corporeo segue tappe ben definite lungo il verso l’età adulta. L’evoluzione dello schema corporeo segue tappe ben definite lungo il verso l’età adulta. Possiamo infatti distinguere 4 momenti: Possiamo infatti distinguere 4 momenti: –Corpo subito: dalla nascita ai 3 mesi –Corpo vissuto: da 3 mesi a 3 anni –Corpo percepito: da 3 a 6 anni –Corpo rappresentato: da 6 a 12 anni dove il bambino sa rappresentare i gesti prima di compierli

27 Funzione di adattamento attivo: È la capacità di rielaborare i movimenti acquisiti, così da poter risolvere le situazioni e i problemi nuovi che mano a mano si vengono a creare. La funzione di adattamento si sviluppa fin dai primi mesi di vita per terminare intorno ai dieci/dodici anni; maggiori sonagli stimoli in questo arco di tempo, maggiore risulterà la capacità di adattamento grazie alla quale il bambino potrà arricchire la propria capacità motoria

28 Lateralizzazione: È il processo grazie al quale il bambino scopre qual è la sua “mano preferita” e si afferma la dominanza di un emisfero cerebrale rispetto all’altro. Finché il bambino non ha raggiunto una buona lateralizzazione, il suo schema corporeo, l’efficacia dei suoi movimenti e la loro coordinazione risulteranno imprecisi e poco organizzati.

29 Percezione temporale: È la capacità di prendere coscienza delle sensazioni sonore con la loro durata e le loro pause. L’acquisizione della percezione temporale aiuta il bambino nello sviluppo della coordinazione motoria che si esplica attraverso una combinazione di movimenti che si svolgono contemporaneamente o in successione nello spazio e nel tempo.

30 Organizzazione spazio-temporale: Si tratta della capacità di organizzare, appunto, lo spazio, avendo come presupposti i concetti di sopra/sotto, davanti/dietro, destra/sinistra riferiti a sé e trasferiti poi al mondo esterno, mettendolo in relazione con il tempo.

31 La percezione extra corporea è: Quella capacità intellettiva che permette di conoscere il mondo esterno e di strutturarlo a partire dal concetto di tempo e di spazio e avvalendosi delle sopraccitate funzioni di organizzazione spaziale e di percezione temporale.

32 Capacità fisiche: Riguardano la sfera motoria e sono: Riguardano la sfera motoria e sono: –la forza –la velocità –la resistenza –la mobilità articolare. La forza, la velocità e la resistenza sono poco sviluppate durante l’infanzia. Esse presentano dei picchi verso l’età adulta La forza, la velocità e la resistenza sono poco sviluppate durante l’infanzia. Esse presentano dei picchi verso l’età adulta La mobilità articolare è invece massima durante l’infanzia e regredisce, se non opportunamente allenata, man mano che ci si avvicina all’età adulta; essa è la massima capacità di escursione articolare e dipende dalla estensibilità dei muscoli e dei legamenti. La mobilità articolare è invece massima durante l’infanzia e regredisce, se non opportunamente allenata, man mano che ci si avvicina all’età adulta; essa è la massima capacità di escursione articolare e dipende dalla estensibilità dei muscoli e dei legamenti.

33 Caratteristiche psico-fisiche del bambino: Il primo periodo scolare coincide a livello fisico con un primo ed evidente cambiamento della figura caratterizzato da: –Aumento della crescita in lunghezza –Disarmonia tra tronco ed arti (accrescimento prevalentemente a carico degli arti) In sintesi rapida crescita scheletrica con conseguente instabilità scheletrico-muscolare (Fase di “Proceritas”). In sintesi rapida crescita scheletrica con conseguente instabilità scheletrico-muscolare (Fase di “Proceritas”).

34 Da un punto di vista psicologico avvengono cambiamenti cognitivi: Affinamento capacità logiche Affinamento capacità logiche Operazioni concrete Operazioni concrete Ricerca Ricerca Padroneggiamento Padroneggiamento Auto-sviluppo Auto-sviluppo Intelligenza senso-motoria Intelligenza senso-motoria Fase egocentrica: alta percentuale di scelte egoistiche dettate da impulso di fruizione e di possesso; assenza di scelte equilibrate (per questo si introdurrà un lieve lavoro di socializzazione tra coetanei per predisporre una successiva fase sociocentrica, caratteristica dei 7-12 anni). Fase egocentrica: alta percentuale di scelte egoistiche dettate da impulso di fruizione e di possesso; assenza di scelte equilibrate (per questo si introdurrà un lieve lavoro di socializzazione tra coetanei per predisporre una successiva fase sociocentrica, caratteristica dei 7-12 anni).

35 Le attività: Stimoli e spazi per gioco inventivo Stimoli e spazi per gioco inventivo Sviluppo psicomotorio polivalente con percorsi ad ostacoli Sviluppo psicomotorio polivalente con percorsi ad ostacoli Giochi con o senza palla Giochi con o senza palla Addestramento ritmo attraverso combinazione salti-lanci Addestramento ritmo attraverso combinazione salti-lanci Addestramento motorio specifico con esercizi multilaterali Addestramento motorio specifico con esercizi multilaterali

36 Capacità da attivare secondo le fasi sensibili: Capacità di orientamento nello spazio Ritmo Ritmo Resistenza Resistenza Voglia di apprendere Voglia di apprendere Particolarità Particolarità Nello specifico: Ritmo movimenti Ritmo movimenti Accoppiamento movimenti Accoppiamento movimenti Fluidità nei movimenti Fluidità nei movimenti Precisione Precisione Costanza Costanza Ampiezza Ampiezza Tempo Tempo Forza Forza Capacità coordinative speciali Destrezza fine Destrezza fine Equilibrio Equilibrio Elasticità movimento Elasticità movimento Combinazione motoria Combinazione motoria Fantasia motoria Fantasia motoria Rapidità Rapidità

37 Le lezioni pratiche: E’ opportuno che questa attività sia differenziata per età E’ opportuno che questa attività sia differenziata per età Organizzata in forma ludica: Organizzata in forma ludica: –Giochi liberi –Giochi simbolici –Giochi con materiali –Giochi di regole –Giochi funzionali –Giochi programmati –Giochi imitativi –Giochi popolari e tradizionali. All’interno delle attività motorie saranno inseriti anche: All’interno delle attività motorie saranno inseriti anche: –Giochi a stazioni, in forma di percorso e di circuito –Giochi individuali e collettivi –Giochi di espressione corporea –Giochi nei quali si sfida l’equilibrio (statico e dinamico) e la gravità –Giochi all’aperto e con la musica.

38 Ogni lezione pratica è strutturata in unità didattiche, la cui durata varia da 40 a 50 minuti ed ogni singola lezione è così ripartita: 5-10 minuti per la fase iniziale ( o di avvio) della lezione 5-10 minuti per la fase iniziale ( o di avvio) della lezione minuti per la fase formativa minuti per la fase formativa 5-10 minuti da dedicare ad una fase libera o di ripristino minuti da dedicare ad una fase libera o di ripristino. Saranno proposte 2 lezioni a settimana per favorire acquisizione ed interesse da parte degli allievi Saranno proposte 2 lezioni a settimana per favorire acquisizione ed interesse da parte degli allievi Dividere i bambini in gruppi con massimo 8 bambini Dividere i bambini in gruppi con massimo 8 bambini L’obiettivo è: configurare correttamente la lezione configurare correttamente la lezione collocare razionalmente le varie esercitazioni collocare razionalmente le varie esercitazioni Prima fase: esercizi dinamici centrati sullo sviluppo degli schemi motori di base Prima fase: esercizi dinamici centrati sullo sviluppo degli schemi motori di base –Evitare di tenere fermi troppo a lungo i bambini per le spiegazioni, giochi ed esercizi dovrebbero essere già conosciuti. Essa infatti deve attivare il sistema neuromuscolare per la fase successiva. Seconda fase: attività centrata sull’acquisizione di determinate abilità e sullo sviluppo delle capacità (coordinative e condizionali). Seconda fase: attività centrata sull’acquisizione di determinate abilità e sullo sviluppo delle capacità (coordinative e condizionali).coordinative e condizionalicoordinative e condizionali Terza fase: gioco libero, o gli esercizi di recupero, concludono la lezione. Terza fase: gioco libero, o gli esercizi di recupero, concludono la lezione.

39 Capacità motorie: classificazione di Blume CAPACITA’ COORDINATIVE CAPACITA’ CONDIZIONALI GENERALI:SPECIALI:Forza Capacità di apprendimento motorio EquilibrioResistenza Capacità di controllo motorio RitmoVelocità Capacità di trasformazione Reazione Orientamento Adattamento Differenziazione cinestesica Accoppiamento e coordinazione

40 Abilità motorie generali Cap. Coordinative Mobilità articolare Cap. sensopercettive Riguardano l’assunzione di Informazioni e la presa di Coscienza psichica Schemi motori di base Cap. Condizionali

41 Capacità coordinative generali

42 Capacità di apprendimento motorio: E’ la capacità del soggetto ad apprendere nuovi gesti; consiste nell’assimiliazione e nell’acquisizione di movimenti o di parti di movimenti, precedentemente non posseduti, che devono essere immediatamente stabilizzati E’ valutata attraverso: E’ valutata attraverso: –Il tempo impiegato per conseguire nuove abilità per quanto riguarda le azioni semplici –La precisione: coincidenza tra movimento richiesto e movimento realizzato –La costanza: si effettuano più ripetizioni e si valuta quante sono positive. Valutando la costanza del movimento posso capire a che punto è il processo di apprendimento. –Il ritmo del movimento: è l’ordine cronologico della dinamica muscolare. Un corretto ritmo di movimento diminuisce la fatica muscolare e migliora la mobilità articolare

43 Capacità di apprendimento motorio: La capacità di apprendimento motorio si sviluppa attraverso tre fasi: 1° fase dell’apprendimento: coordinazione grezza: 1° fase dell’apprendimento: coordinazione grezza: –In questa fase c’è la comprensione del compito motorio. Più l’allievo ha un bagaglio motorio ampio maggiore sarà la sua comprensione. Lo stadio della coordinazione grezza del nuovo movimento è raggiunto attraverso la ripetizione delle attività. 2° fase dell’apprendimento: coordinazione fine: 2° fase dell’apprendimento: coordinazione fine: –Implica il consolidamento degli schemi motori posturali mediante le attività in cui predominano gesti consapevoli. In questa fase è importante motivare gli allievi. 3° fase dell’apprendimento: disponibilità variabile: 3° fase dell’apprendimento: disponibilità variabile: –E’ importante in questa fase: stabilizzare i comportamenti motori mediante la standardizzazione delle fondamentali abilità motorie stabilizzare i comportamenti motori mediante la standardizzazione delle fondamentali abilità motorie ampliare la combinazione delle abilità motorie, evitare la ripetizione in condizioni standard degli stessi gesti, senza curare l’evoluzione positiva nella ripetizione. ampliare la combinazione delle abilità motorie, evitare la ripetizione in condizioni standard degli stessi gesti, senza curare l’evoluzione positiva nella ripetizione.

44 Capacità di controllo motorio: E’ la capacità che consente di controllare nello spazio e nel tempo movimenti semplici o azioni complesse e raggiungere esattamente il risultato programmato nel movimento. E’ la capacità che consente di controllare nello spazio e nel tempo movimenti semplici o azioni complesse e raggiungere esattamente il risultato programmato nel movimento. Si sviluppa aumentando le difficoltà di esecuzione sul piano spaziale e temporale. Si sviluppa aumentando le difficoltà di esecuzione sul piano spaziale e temporale. Possiamo suddividere la capacità di controllo motorio in quattro parti fondamentali in cui l’individuo decide: Possiamo suddividere la capacità di controllo motorio in quattro parti fondamentali in cui l’individuo decide: –Cosa fare: anticipazione dell’obiettivo –Come farlo: scelta del programma motorio –Previsione del risultato: immagine mentale –Esecuzione del gesto: risultato reale. Quando non ci sono discrepanze tra il valore richiesto e quello reale, il gesto mediante successive ripetizioni, viene automatizzato. La comparazione tra previsione del risultato e risultato effettivamente ottenuto giunge sotto forma di reafferenza o feedback. Quando non ci sono discrepanze tra il valore richiesto e quello reale, il gesto mediante successive ripetizioni, viene automatizzato. La comparazione tra previsione del risultato e risultato effettivamente ottenuto giunge sotto forma di reafferenza o feedback.

45 Capacità di adattamento e trasformazione: E’ la capacità di cambiare, trasformare, e adattare il programma motorio alla modificazione improvvisa dell’ambiente e della situazione o delle condizioni esterne per cui il risultato del movimento non cambia o cambia solo di poco. E’ la capacità di cambiare, trasformare, e adattare il programma motorio alla modificazione improvvisa dell’ambiente e della situazione o delle condizioni esterne per cui il risultato del movimento non cambia o cambia solo di poco. È la velocità e l’adeguatezza con cui il soggetto adatta il proprio movimento in rapporto ad una situazione variabile. È la velocità e l’adeguatezza con cui il soggetto adatta il proprio movimento in rapporto ad una situazione variabile. Si sviluppa esercitando gli automatismi conseguiti ed abituando i sistemi percettivi a segnalare per tempo le variazioni di condizioni, le situazioni di disturbo, le difficoltà impreviste. Si sviluppa esercitando gli automatismi conseguiti ed abituando i sistemi percettivi a segnalare per tempo le variazioni di condizioni, le situazioni di disturbo, le difficoltà impreviste. Questa capacità ha la sua massima espressione nei giochi sportivi e di combattimento. Questa capacità ha la sua massima espressione nei giochi sportivi e di combattimento.

46 Capacità coordinative speciali

47 Equilibrio: E’ la capacità di mantenere tutto il corpo in condizione di equilibrio, oppure conservare e ripristinare tale condizione durante e dopo gli spostamenti ampi e rapidi. E’ la capacità di mantenere tutto il corpo in condizione di equilibrio, oppure conservare e ripristinare tale condizione durante e dopo gli spostamenti ampi e rapidi. Sono considerati due aspetti: equilibrio statico e dinamico. Sono considerati due aspetti: equilibrio statico e dinamico. –In posizione di quiete l’equilibrio è mantenuto sull’elaborazione di informazioni dell’analizzatore cinestesico e tattile e in misura minore, dell’analizzatore ottico e vestibolare. –Per l’equilibrio dinamico, le più importanti sono le informazioni vestibolari. Lo sviluppo di questa capacità è correlata col grado di controllo e di orientamento del corpo nello spazio, e con la qualità delle informazioni sensoriali fornite dal sistema cinestetico, dal sistema visivo e da quello statico-dinamico (sistema dell’equilibrio). Lo sviluppo di questa capacità è correlata col grado di controllo e di orientamento del corpo nello spazio, e con la qualità delle informazioni sensoriali fornite dal sistema cinestetico, dal sistema visivo e da quello statico-dinamico (sistema dell’equilibrio).

48 Ritmo: Ritmo: E’ la capacità di cogliere un ritmo imposto dall’esterno e di riprodurlo nel movimento; nonché di realizzare i movimenti secondo un preciso andamento ritmico interiorizzato.

49 Reazione: E’ la capacità di programmare ed eseguire rapidamente delle azioni motorie adeguate e di breve durata in risposta ad un segnale. E’ la capacità di programmare ed eseguire rapidamente delle azioni motorie adeguate e di breve durata in risposta ad un segnale. I segnali vengono trasmessi per via ottica, acustica, cinestesica, tattile e labirintica. I segnali vengono trasmessi per via ottica, acustica, cinestesica, tattile e labirintica. La capacità di reazione si articola in due fasi: La capacità di reazione si articola in due fasi: –Individuazione del segnale a cui rispondere –Scelta della risposta motoria più adeguata.

50 Orientamento: E’ la capacità di determinare e variare la posizione e i movimenti del corpo nello spazio e nel tempo, in riferimento ad un campo di azione definito. E’ la capacità di determinare e variare la posizione e i movimenti del corpo nello spazio e nel tempo, in riferimento ad un campo di azione definito. Questa capacità è strettamente collegata a quella di controllo e di equilibrio e risente delle informazioni sensoriali prodotte dagli analizzatori ottico, cinestesico, acustico e statico- dinamico. Questa capacità è strettamente collegata a quella di controllo e di equilibrio e risente delle informazioni sensoriali prodotte dagli analizzatori ottico, cinestesico, acustico e statico- dinamico. Controllare il proprio corpo e modificare la sua posizione in riferimento a se stessi, agli oggetti e agli altri, sono fattori complessi del processo coordinativo che devono essere dominati dall’allievo. Controllare il proprio corpo e modificare la sua posizione in riferimento a se stessi, agli oggetti e agli altri, sono fattori complessi del processo coordinativo che devono essere dominati dall’allievo.

51 Adattamento o trasformazione: E’ la capacità di adattare, durante lo svolgimento dell’azione ed in base alle variazioni della situazione percepita o prevista, il programma della medesima, oppure di continuare l’azione stessa in maniera totalmente diversa. La capacità di trasformazione si fonda sulla bravura e rapidità dell’atleta nel percepire e prevedere con precisione le variazioni della situazione. Si collega alla capacità di reazione e a quella di orientamento.

52 Differenziazione cinestesica: E’ la capacità di arrivare ad un aggiustamento di grande precisione di singole parti di un movimento o di movimenti parziali del corpo. E’ la capacità di arrivare ad un aggiustamento di grande precisione di singole parti di un movimento o di movimenti parziali del corpo. Essa si esprime nella precisione ed economia del movimento in relazione allo scopo cercato. Essa si esprime nella precisione ed economia del movimento in relazione allo scopo cercato. Il suo livello è determinato sia dall’esperienza motoria nel campo specifico, che dal grado di padronanza del gesto. Il suo livello è determinato sia dall’esperienza motoria nel campo specifico, che dal grado di padronanza del gesto. Questa capacità è importante nelle fasi di perfezionamento e consolidamento della tecnica sportiva e della sua applicazione in gara. Questa capacità è importante nelle fasi di perfezionamento e consolidamento della tecnica sportiva e della sua applicazione in gara. La capacità di differenziazione cinestesica viene spesso descritta come “senso del movimento”. La capacità di differenziazione cinestesica viene spesso descritta come “senso del movimento”. Essa può essere perfezionata solo in modo specifico e trova il suo substrato biologico nell’analizzatore cinestesico. Essa può essere perfezionata solo in modo specifico e trova il suo substrato biologico nell’analizzatore cinestesico.

53 Accoppiamento e coordinazione: E’ la capacità di coordinare tra loro i movimenti parziali del corpo, le successioni di movimenti singoli e le singole fasi del movimento. E’ la capacità di coordinare tra loro i movimenti parziali del corpo, le successioni di movimenti singoli e le singole fasi del movimento. E’ costituita dalla capacità dell’allievo di saper collegare in una struttura motoria unitaria e coerente più forme autonome e parziali di movimento che si possono presentare in successione temporale. E’ costituita dalla capacità dell’allievo di saper collegare in una struttura motoria unitaria e coerente più forme autonome e parziali di movimento che si possono presentare in successione temporale. Altre capacità come la fantasia motoria e l’anticipazione hanno un’incidenza elevata su tali capacità che possono essere sviluppate ed educate in misura notevole sin dall’infanzia. Altre capacità come la fantasia motoria e l’anticipazione hanno un’incidenza elevata su tali capacità che possono essere sviluppate ed educate in misura notevole sin dall’infanzia. La capacità di combinazione motoria è una delle capacità coordinative più importanti poiché si riscontra in tutte le azioni della vita quotidiana ed è soprattutto presente in quasi tutte le forme di movimento degli sport. La capacità di combinazione motoria è una delle capacità coordinative più importanti poiché si riscontra in tutte le azioni della vita quotidiana ed è soprattutto presente in quasi tutte le forme di movimento degli sport.

54 Capacità condizionali

55 Forza: Per forza si intende la capacità neuromuscolare di un individuo di vincere o, comunque, di opporsi ad una resistenza esterna attraverso lo sviluppo di elevate tensioni muscolari. Per forza si intende la capacità neuromuscolare di un individuo di vincere o, comunque, di opporsi ad una resistenza esterna attraverso lo sviluppo di elevate tensioni muscolari.

56 Resistenza: E’ la capacità dell’organismo di opporsi all’insorgere della fatica nelle varie possibilità di manifestare la propria motricità.

57 Velocità: E’ la capacità di reagire ad uno stimolo con la massima rapidità possibile e di eseguire con la massima rapidità movimenti contro resistenze molto modeste.

58 Mobilità articolare: E’ la capacità di compiere un movimento nella massima escursione articolare e con il minore dispendio di energia.

59 I percorsi: Esercitazioni preferite dai bambini, specialmente dopo i 5 anni. Esercitazioni preferite dai bambini, specialmente dopo i 5 anni. Idonei per lo sviluppo e l’affinamento degli schemi motori di base Idonei per lo sviluppo e l’affinamento degli schemi motori di base Stimolano la rapidità, la forza rapida e la coordinazione in quasi tutte le sue forme Stimolano la rapidità, la forza rapida e la coordinazione in quasi tutte le sue forme Rendono più vivace la lezione Rendono più vivace la lezione Consentono di mantenere elevato l’interesse e di offrire stimoli motivazionali Consentono di mantenere elevato l’interesse e di offrire stimoli motivazionali Attraverso particolari percorsi l’insegnante può valutare globalmente i progressi realizzati nel campo della coordinazione generale, dell’equilibrio e delle capacità oculo-manuali.

60 Sotto l’aspetto psico-motorio si dovranno perseguire i seguenti obiettivi: 1. Obiettivi educativi Acquisire conoscenze, competenze nell’ambito della strutturazione del proprio schema motorio Acquisire conoscenze, competenze nell’ambito della strutturazione del proprio schema motorio Sollecitare stati emotivi che promuovono l’atto volitivo Sollecitare stati emotivi che promuovono l’atto volitivo Far sperimentare al fanciullo la propria autonomia libera e Far sperimentare al fanciullo la propria autonomia libera e responsabile, secondo alcune qualità: responsabile, secondo alcune qualità: 1. Fiducia di se 2. Padronanza 3. Coraggio 4. Autocontrollo 5. Portare a termine un compito 6. Accettazione serena della sconfitta 7. Voglia di misurarsi 8. Rispetto delle regole 9. Passaggio da morale eterogenea a morale autogena. 2. Obiettivi didattici 1.Comprensione del compito motorio 1.Comprensione del compito motorio 2. Rappresentazione mentale del gesto tecnico 2. Rappresentazione mentale del gesto tecnico 3. Coordinazione grezza 3. Coordinazione grezza 4. Coordinazione fine 4. Coordinazione fine 5. Stabilizzazione, coordinazione fine e sviluppo disponibilità variabile 5. Stabilizzazione, coordinazione fine e sviluppo disponibilità variabile

61 Lezioni tipo: 1) 6-8 Anni 6-8 Anni6-8 Anni 2) Obiettivo della coordinazione oculo- manuale Obiettivo della coordinazione oculo- manualeObiettivo della coordinazione oculo- manuale 3) Raggiungere obiettivi prefissati con l’aiuto di unità didattiche Raggiungere obiettivi prefissati con l’aiuto di unità didatticheRaggiungere obiettivi prefissati con l’aiuto di unità didattiche 4) Lezione sulla percezione e la conoscenza del corpo nella strutturazione della dimensione spazio- temporale per bambini tra i 10 e i 12 anni Lezione sulla percezione e la conoscenza del corpo nella strutturazione della dimensione spazio- temporale per bambini tra i 10 e i 12 anniLezione sulla percezione e la conoscenza del corpo nella strutturazione della dimensione spazio- temporale per bambini tra i 10 e i 12 anni

62 1. Lezione 6 – 8 anni Un esempio di lezione potrebbe proporre i seguenti obiettivi:

63 1. ESERCIZI DI COORDINAZIONE Esercizi di coordinazione oculo-manuale. Destrezza e precisione. Esercizi di coordinazione oculo-manuale. Destrezza e precisione. –Questi esercizi sono molto importanti nel momento in cui il bambino apprende a scrivere. D’altronde, nell’apprendimento di un mestiere manuale, lo sviluppo della destrezza e della precisione presenta un interesse evidente. Esercizi di coordinazione dinamica generale. Esercizi di coordinazione dinamica generale. –Rappresentano, a questa età, veri esercizi-problema che richiamano prassie come: I salti e i superamenti di ostacoli I salti e i superamenti di ostacoli I lanci e le ricezioni di palle e di attrezzi I lanci e le ricezioni di palle e di attrezzi Gli spostamenti in equilibrio sopraelevato Gli spostamenti in equilibrio sopraelevato Gli spostamenti in quadrupedia e l’agilità al suolo Gli spostamenti in quadrupedia e l’agilità al suolo Le arrampicate Le arrampicate

64 2. ESERCIZI DI PERCEZIONE E DI CONOSCENZA DEL CORPO PROPRIO Consolidamento della lateralità e orientamento dello schema corporeo Consolidamento della lateralità e orientamento dello schema corporeo Conoscenza e presa di coscienza dei differenti segmenti corporei partendo da un atteggiamento globale facile da mantenere: Conoscenza e presa di coscienza dei differenti segmenti corporei partendo da un atteggiamento globale facile da mantenere: –Arti superiori –Asse corporeo –Cintura scapolare –Cintura pelvica e arti inferiori Presa di coscienza della globalità degli atteggiamenti associati a spostamenti segmentari Presa di coscienza della globalità degli atteggiamenti associati a spostamenti segmentari Associazione della presa di coscienza segmentarla in posizione allungata, al lavoro respiratorio e al rilassamento Associazione della presa di coscienza segmentarla in posizione allungata, al lavoro respiratorio e al rilassamento

65 3. ESERCIZI DI AGGIUSTAMENTO POSTURALE Questi esercizi rappresentano uno stadio importante della struttura dello “schema corporeo” e hanno bisogno del lavoro dei riflessi dell’equilibrio così come di una buona regolazione tonica e di una scioltezza sufficiente delle articolazioni. Questi esercizi rappresentano uno stadio importante della struttura dello “schema corporeo” e hanno bisogno del lavoro dei riflessi dell’equilibrio così come di una buona regolazione tonica e di una scioltezza sufficiente delle articolazioni. Due tipi di esercizi: Due tipi di esercizi: –Di postura –Di equilibrio sul posto con interiorizzazione

66 4. ESERCIZI DI PERCEZIONE TEMPORALE In rapporto con la percezione della durata In rapporto con la percezione della durata In rapporto con la percezione delle strutture ritmiche In rapporto con la percezione delle strutture ritmiche Applicazione alla danza folkloristica Applicazione alla danza folkloristica

67 5. ESERCIZI DI PERCEZIONE DELLO SPAZIO E DI STRUTTURAZIONE SPAZIO-TEMPORALE Base della costruzione dello spazio: orientamento e localizzazione degli oggetti nello spazio, valutazione di traiettorie e di velocità. Si è a livello dell’esperienza vissuta Base della costruzione dello spazio: orientamento e localizzazione degli oggetti nello spazio, valutazione di traiettorie e di velocità. Si è a livello dell’esperienza vissuta Esercizi di strutturazione dello spazio d’azione del bambino: Esercizi di strutturazione dello spazio d’azione del bambino: –Nel mondo degli oggetti –Nel mondo delle persone Gli esercizi di strutturazione dello spazio implicano una risonanza in rapporto alla situazione, condizione indispensabile al gioco dei meccanismi intellettuali. Gli esercizi di strutturazione dello spazio implicano una risonanza in rapporto alla situazione, condizione indispensabile al gioco dei meccanismi intellettuali. Molta importanza verrà data al gioco, in quanto è un modo di procedere attraverso il quale si realizza un certo equilibrio tra il mondo interiore ed esteriore. Molta importanza verrà data al gioco, in quanto è un modo di procedere attraverso il quale si realizza un certo equilibrio tra il mondo interiore ed esteriore. Il gioco ha una profonda ripercussione emotiva e una grande carica espressiva che coinvolge totalmente il bambino attraverso il suo valore simbolico che rappresenta, è contemporaneamente rivelatore delle verità, delle frustrazione del bambino, e risolutore di turbe. Il gioco ha una profonda ripercussione emotiva e una grande carica espressiva che coinvolge totalmente il bambino attraverso il suo valore simbolico che rappresenta, è contemporaneamente rivelatore delle verità, delle frustrazione del bambino, e risolutore di turbe.

68 2. Obiettivo della coordinazione oculo-manuale

69 La progressione terrà conto: Dell’attrezzo (grosse palle/piccole palle, palle leggere/palle più pesanti) Dell’attrezzo (grosse palle/piccole palle, palle leggere/palle più pesanti) Della distanza del lancio Della distanza del lancio Del tipo di traiettorie (uno o più rimbalzi/traiettoria, tesa/traiettoria parabolica) Del tipo di traiettorie (uno o più rimbalzi/traiettoria, tesa/traiettoria parabolica)

70 Giochi di destrezza con una piccola palla: 1. Lasciare che il bambino si abitui alla palla suggerendogli di ricercare differenti tipi di manipolazione. 2. lanciare la palla con una mano, riprenderla con l’altra. Passarla nella mano che lancia ed effettuare un circuito continuo e regolare. 3. palla tenuta sotto la palma della mano, lasciata la palla riprenderla afferrandola con le dita. Stessa cosa da una mano all’altra.

71 Giochi di destrezza con un pallone 1. Battere la palla al suolo e riprenderla con una o due mani. 2. Effettuare dei palleggi continui facendo rimbalzare ogni volta la palla al suolo per azione delle dita. Sul posto o in movimento 3. Ripetere gli esercizi svolti con la palla piccola.

72 Giochi di destrezza con attrezzi vari 1. Si possono utilizzare tutti i vari oggetti che ritroviamo nella palestra.

73 Esercizi di lancio e di ricezione in coppia da fermi Gli allievi lavorano in coppie e hanno a loro disposizione un cerchio ciascuno, una grossa palla, una piccola palla soffice e una palla medica per coppia. Porre gli allievi nei cerchi a terra poco distanti fra loro. Si passano le palle in tutti i modi possibili, senza lasciarle cadere a terra. I lanci verranno fatti: –Ad una mano dx e sx –A due mani secondo il peso della palla.

74 3. Unità didattiche

75 UNITA’ DIDATTICHE A-B-C-D Obiettivo generale: Strutturazione spazio-temporale, coordinazione dinamica generale, percezione di suoni e ritmi. Obiettivo generale: Strutturazione spazio-temporale, coordinazione dinamica generale, percezione di suoni e ritmi. Schemi motori: Camminare, correre. Schemi motori: Camminare, correre.

76 UNITA’ A Fase 1 Un pallone per ogni bambino: correre liberamente nella palestra ed al fischio palleggiare (mano dx, 2 mani, mano sx) Un pallone per ogni bambino: correre liberamente nella palestra ed al fischio palleggiare (mano dx, 2 mani, mano sx) Riprodurre a specchio gli esercizi eseguiti dell’insegnante Riprodurre a specchio gli esercizi eseguiti dell’insegnante Fase 2 Tiro alla fune Tiro alla fune Carriola a coppie Carriola a coppie Percorso: 3 capovolte in successione sui materassini, corsa a slalom tra le clavette, lancio (il più lontano possibile) della pallina da tennis, corsa laterale fino in fondo alla palestra. Percorso: 3 capovolte in successione sui materassini, corsa a slalom tra le clavette, lancio (il più lontano possibile) della pallina da tennis, corsa laterale fino in fondo alla palestra. Fase 3 “Il paese incantato”; i bambini camminano in un paese incantato nel quale il mago (l’insegnante) trasforma continuamente il terreno: es. in un lago di ghiaccio, in un deserto, in un mare di lava, in un bosco con tanti alberi. I bambini adeguano la loro camminata al tipo di terreno. “Il paese incantato”; i bambini camminano in un paese incantato nel quale il mago (l’insegnante) trasforma continuamente il terreno: es. in un lago di ghiaccio, in un deserto, in un mare di lava, in un bosco con tanti alberi. I bambini adeguano la loro camminata al tipo di terreno.

77 UNITA’ B Fase 1 Corsa libera per la palestra; al segnale seduti uno di fronte all’altro con piedi a contatto, effettuare la bicicletta. Corsa libera per la palestra; al segnale seduti uno di fronte all’altro con piedi a contatto, effettuare la bicicletta. “LA MOLLA”: proni, flettere il busto indietro sollevando contemporaneamente braccia e gambe. “LA MOLLA”: proni, flettere il busto indietro sollevando contemporaneamente braccia e gambe. Fase 2 Lavoro a circuito: formare tre gruppi di lavoro: dedicare 3-4 minuti ad ogni esercizio poi ruotare Lavoro a circuito: formare tre gruppi di lavoro: dedicare 3-4 minuti ad ogni esercizio poi ruotare a. Gruppo 1 arrampicarsi su di un plinto o su una panca ed effettuare dei lunghi salti sul materasso a. Gruppo 1 arrampicarsi su di un plinto o su una panca ed effettuare dei lunghi salti sul materasso b. Tirare a canestro b. Tirare a canestro c. Saltelli con la fune da soli o in tre (due girano la fune ed uno salta) c. Saltelli con la fune da soli o in tre (due girano la fune ed uno salta) Fase 3 Staffetta Staffetta

78 UNITA’ C Fase 1 Formare delle coppie, uno fugge, l’altro lo rincorre. Quando uno viene preso, un breve riposo poi si cambia ruolo Formare delle coppie, uno fugge, l’altro lo rincorre. Quando uno viene preso, un breve riposo poi si cambia ruolo Esercizi di riscaldamento, per arti superiori: circonduzioni, adduzioni, abduzioni, flesso-estensioni, intra ed extra-rotazioni Esercizi di riscaldamento, per arti superiori: circonduzioni, adduzioni, abduzioni, flesso-estensioni, intra ed extra-rotazioni Fase 2 Organizzare due percorsi ed effettuarli complessivamente per 5/6 minuti ciascuno Organizzare due percorsi ed effettuarli complessivamente per 5/6 minuti ciascuno –Percorso 1: correre e superare 8 over, saltare a piedi uniti dentro 8 cerchi, avanzare in quadrupedia e calciare un pallone su un bersaglio –Percorso 2: traslocare sulla panca trascinandosi con le sole braccia (proni). Palleggiare a slalom tra le clavette, camminare come la foca (sulle braccia, trascinando le gambe) fino al tappeto, capovolta in avanti. Fase 3 Due righe con i bambini seduti uno di fronte all’altro (o di fianco, o di schiena) al via si scambia rapidamente il posto con il compagno. Due righe con i bambini seduti uno di fronte all’altro (o di fianco, o di schiena) al via si scambia rapidamente il posto con il compagno. Esercizi respiratori Esercizi respiratori

79 UNITA’ D Fase 1 Palla prigioniera Palla prigioniera Fase 2 Lavoro a stazioni per 5’ (3 gruppi) Lavoro a stazioni per 5’ (3 gruppi) Saltare 6 ostacoli, corsa e capovolta Saltare 6 ostacoli, corsa e capovolta Corsa a slalom più salto in lungo (sul materassino) Corsa a slalom più salto in lungo (sul materassino) Lanci del pallone sul muro (a due mani), mirando ad un bersaglio Lanci del pallone sul muro (a due mani), mirando ad un bersaglio Fase 3 Gioco delle quattro porte. Si dispongono 4 porte ai lati di un grande quadrato (o rettangolo). Si disegna col gesso l’area di porta. Ogni bambino avanza palleggiando con i piedi, giunto vicino ad una porta, cerca di tirare e segnare. Si può tirare solo con il piede, si deve cambiare porta ogni volta (non c’è il portiere). Gioco delle quattro porte. Si dispongono 4 porte ai lati di un grande quadrato (o rettangolo). Si disegna col gesso l’area di porta. Ogni bambino avanza palleggiando con i piedi, giunto vicino ad una porta, cerca di tirare e segnare. Si può tirare solo con il piede, si deve cambiare porta ogni volta (non c’è il portiere).

80 UNITA’ DIDATTICHE E-F-G-H Obiettivo generale: coordinazione dinamica generale, equilibrio statico e dinamico, forza rapida.

81 UNITA’ E Fase 1 Camminare o correre con velocità e modalità diverse Camminare o correre con velocità e modalità diverse –A coppie: “le carriole” –A coppie: si trattiene per la maglia il compagno, mentre lui cerca di andare dalla parte opposta Fase 2 Traslocazione su tre panche messe in fila: in quadrupedia, camminando, correndo, salto alla fine sul materassino. Traslocazione su tre panche messe in fila: in quadrupedia, camminando, correndo, salto alla fine sul materassino. Percorso su panca, asse in equilibrio, ceppi, over Percorso su panca, asse in equilibrio, ceppi, over Bambini, in fila, corrono verso l’insegnante che tiene in mano un pallone e cercano di farlo cadere. Bambini, in fila, corrono verso l’insegnante che tiene in mano un pallone e cercano di farlo cadere. Fase 3 Il palleggio: palleggiare su una linea avanzando, retrocedendo, a destra, a sinistra con una mano o con due ai vari segnali dell’insegnante Il palleggio: palleggiare su una linea avanzando, retrocedendo, a destra, a sinistra con una mano o con due ai vari segnali dell’insegnante

82 UNITA’ F Fase 1 Correre liberamente, al via si ruota su se stessi, al segnale tutti in linea Correre liberamente, al via si ruota su se stessi, al segnale tutti in linea I bambini formano tre cerchi: girano verso dx o verso sx al comando dell’insegnante I bambini formano tre cerchi: girano verso dx o verso sx al comando dell’insegnante Fase 2 Tanti materassini in fila. Si corre velocemente su questa superficie instabile, (“la palude”) Tanti materassini in fila. Si corre velocemente su questa superficie instabile, (“la palude”) Camminare con un oggetto sul capo: prima sostenendolo con le mani, poi mantenendolo in equilibrio senza le stesse. Si può variare il compito chiedendo di piegare le gambe. Camminare con un oggetto sul capo: prima sostenendolo con le mani, poi mantenendolo in equilibrio senza le stesse. Si può variare il compito chiedendo di piegare le gambe. Effettuare tre capovolte di seguito e tornare indietro correndo Effettuare tre capovolte di seguito e tornare indietro correndo Fase 3 Gli allievi sono sulla linea di fondo, con l’insegnante a metà campo. Quando volge le spalle ai bambini, essi corrono verso di lui; quando invece si gira verso di loro si arrestano. Chi non si ferma torna sulla linea di partenza Gli allievi sono sulla linea di fondo, con l’insegnante a metà campo. Quando volge le spalle ai bambini, essi corrono verso di lui; quando invece si gira verso di loro si arrestano. Chi non si ferma torna sulla linea di partenza

83 UNITA’ G Fase 1 Tanti “mattoncini” quanti sono i bambini sparsi per la palestra: si corre liberamente e, al segnale si sale su un mattoncino e si resta in equilibrio Tanti “mattoncini” quanti sono i bambini sparsi per la palestra: si corre liberamente e, al segnale si sale su un mattoncino e si resta in equilibrio “saltiamo il mattoncino”: serie di saltelli di tipo diverso sul mattoncino (a desta / sinistra- avanti/ dietro- 1 piede /2 piedi ecc.) “saltiamo il mattoncino”: serie di saltelli di tipo diverso sul mattoncino (a desta / sinistra- avanti/ dietro- 1 piede /2 piedi ecc.) Fase 2 I bambini a coppie, sono in posizione accovacciata: si cerca di far perdere l’equilibrio al compagno con piccole spinte I bambini a coppie, sono in posizione accovacciata: si cerca di far perdere l’equilibrio al compagno con piccole spinte A coppie i bambini si tengono saldamente per le mani: al segnale si sbilanciano indietro e cominciano a roteare, facendo perno sui piedi A coppie i bambini si tengono saldamente per le mani: al segnale si sbilanciano indietro e cominciano a roteare, facendo perno sui piedi A coppie su una panca, passarsi la palla dalla posizione in piedi A coppie su una panca, passarsi la palla dalla posizione in piedi Fase 3 Attività libera sui morbidoni Attività libera sui morbidoni Impariamo a trattenere il respiro: le apnee Impariamo a trattenere il respiro: le apnee

84 UNITA’ H Fase 1 “Ricerchiamo equilibri diversi”: corsa libera, al segnale mantenere l’equilibrio con due appoggi diversi (mano piede, mano ginocchio gomito ginocchio, ecc.) “Ricerchiamo equilibri diversi”: corsa libera, al segnale mantenere l’equilibrio con due appoggi diversi (mano piede, mano ginocchio gomito ginocchio, ecc.) corsa dei canguri, con la palla tra le ginocchia corsa dei canguri, con la palla tra le ginocchia Fase 2 “L’equilibrista”: bambini divisi in gruppi di tre ognuno con un materasso. Due spostano il materasso, uno cerca di restarvi sopra in equilibrio “L’equilibrista”: bambini divisi in gruppi di tre ognuno con un materasso. Due spostano il materasso, uno cerca di restarvi sopra in equilibrio “Il trampolino”. Giochi con il tappeto elastico “Il trampolino”. Giochi con il tappeto elastico Fase 3 Gioco: “il lupo e le pecore” Gioco: “il lupo e le pecore” Rilassamento: ascoltiamo il ritmo del cuore. Rilassamento: ascoltiamo il ritmo del cuore.

85 4. Lezione sulla percezione e la conoscenza del corpo nella strutturazione della dimensione spazio-temporale per bambini tra i 10 e i 12 anni

86 OBIETTIVI: Valutazione del grado di sviluppo degli schemi motori di base Valutazione del grado di sviluppo degli schemi motori di base Valutazione del grado di sviluppo dello schema corporeo Valutazione del grado di sviluppo dello schema corporeo Valutazione del grado di sviluppo della strutturazione spazio-temporale Valutazione del grado di sviluppo della strutturazione spazio-temporale

87 SCHEMI MOTORI DI BASE: Le attività motorie di base sono le espressioni dinamiche che ci consentono di relazionarci con altri e con l’ambiente esterno. Camminare, correre, portare pesi, saltare, lanciare, arrampicarsi….sono le attività principali che si possono riprodurre in ambiente sportivo per educare la motricità umana. Le attività motorie di base sono le espressioni dinamiche che ci consentono di relazionarci con altri e con l’ambiente esterno. Camminare, correre, portare pesi, saltare, lanciare, arrampicarsi….sono le attività principali che si possono riprodurre in ambiente sportivo per educare la motricità umana.

88 SCHEMA CORPOREO: Secondo Le Boulch “Lo schema corporeo o immagine del corpo può essere considerato come una intuizione di insieme o una conoscenza immediata del proprio corpo, sia in posizione statica che in movimento, in rapporto alle diverse parti fra loro, e soprattutto nei rapporti con lo spazio e gli oggetti che lo circondano”.

89 STRUTTURAZIONE SPAZIO -TEMPORALE: Permette al soggetto di muoversi e di riconoscersi nello spazio, di coordinare i gesti, di individuare le parti del corpo e di situarle nello spazio, di coordinare l’attività e di organizzare la vita quotidiana.

90 ESERCIZI: Utilizzando un foglio di carta abbastanza grande e un pennarello, disegnare a terra la sagoma di un compagno, il quale può assumere anche posizioni diverse; successivamente nominare le diverse parti del corpo che sono state disegnate. Utilizzando un foglio di carta abbastanza grande e un pennarello, disegnare a terra la sagoma di un compagno, il quale può assumere anche posizioni diverse; successivamente nominare le diverse parti del corpo che sono state disegnate. Imitare a specchio i movimenti asimmetrici di un compagno. Riprodurre le posizioni e i movimenti proposti da un compagno. Imitare a specchio i movimenti asimmetrici di un compagno. Riprodurre le posizioni e i movimenti proposti da un compagno. Camminare in ordine sparso e al cenno dell’insegnante avvicinarsi al compagno che ha la stessa statura. Camminare in ordine sparso e al cenno dell’insegnante avvicinarsi al compagno che ha la stessa statura. Camminare e toccare le parti del proprio corpo indicate dall’insegnante. Camminare e toccare le parti del proprio corpo indicate dall’insegnante. Correre utilizzando tutto lo spazio della palestra superando ostacoli immaginari Correre utilizzando tutto lo spazio della palestra superando ostacoli immaginari Correre utilizzando tutto lo spazio della palestra superando ostacoli reali di diversa altezza, forma e dimensioni. Correre utilizzando tutto lo spazio della palestra superando ostacoli reali di diversa altezza, forma e dimensioni. Correre a balzi superando cerchi posti a diversa distanza. Correre a balzi superando cerchi posti a diversa distanza. Lanci a coppie a pochi metri dalla parete con un pallone. Lanci a coppie a pochi metri dalla parete con un pallone. Gioco di gruppo: i ragazzi si dispongono in cerchio, ognuno con una bacchetta poggiata verticalmente a terra, l’esercizio consiste ne lasciare la propria bacchetta e prendere quella Gioco di gruppo: i ragazzi si dispongono in cerchio, ognuno con una bacchetta poggiata verticalmente a terra, l’esercizio consiste ne lasciare la propria bacchetta e prendere quella del compagno davanti a lui al “via” dell’insegnante. del compagno davanti a lui al “via” dell’insegnante. Gioco in coppie: afferrare la bacchetta lasciata cadere dal compagno. Gioco in coppie: afferrare la bacchetta lasciata cadere dal compagno. Al “via” voltarsi rapidamente e afferrare il pallone lanciato dal compagno. Al “via” voltarsi rapidamente e afferrare il pallone lanciato dal compagno.

91 IL GIOCO FINALE: Per far prendere contatto in modo sano al gruppo si inseriscono dei giochi di regole che vogliono Per far prendere contatto in modo sano al gruppo si inseriscono dei giochi di regole che vogliono assumere la forma di “giochi di competizione cooperativa” sviluppando il sentimento di appartenenza ad una comunità-gruppo. assumere la forma di “giochi di competizione cooperativa” sviluppando il sentimento di appartenenza ad una comunità-gruppo. Il ruolo dell’adulto nell’animazione dei giochi collettivi sarebbe fruttuoso per lo sviluppo sociale Il ruolo dell’adulto nell’animazione dei giochi collettivi sarebbe fruttuoso per lo sviluppo sociale del ragazzo, se si ponesse come obiettivo la regolazione delle relazioni interpersonali in seno al del ragazzo, se si ponesse come obiettivo la regolazione delle relazioni interpersonali in seno al gruppo che procedono di pari passo con la costituzione del gruppoo stesso; evitando l’abuso del gruppo che procedono di pari passo con la costituzione del gruppoo stesso; evitando l’abuso del tecnicismo. Sarà la situazione di partenza e l’evoluzione psicomotoria del gruppo che permetterà al tecnicismo. Sarà la situazione di partenza e l’evoluzione psicomotoria del gruppo che permetterà al gioco di assumere sempre più elementi strutturati. gioco di assumere sempre più elementi strutturati. In seno al gioco specifico il ruolo dell’animatore verte su: In seno al gioco specifico il ruolo dell’animatore verte su: Ruolo dell’arbitraggio, per lo scorrere fluido del gioco. Ruolo dell’arbitraggio, per lo scorrere fluido del gioco. Ruolo del regolatore, scoprire gli elementi socio-affettivi presenti nel gruppo e farne prendere coscienza ai ragazzi. Ruolo del regolatore, scoprire gli elementi socio-affettivi presenti nel gruppo e farne prendere coscienza ai ragazzi. Scoprire disturbi dovuti a difficoltà psicomotorie. Scoprire disturbi dovuti a difficoltà psicomotorie.

92 PASSAGGIO A “DIECI”: Questo gioco tradizionale è sempre molto apprezzato dai ragazzi ponendo l’importanza sulle regole. Materiale: Pallone utilizzato in uno dei grandi sport collettivi o palle di gomma o di plastica. Materiale: Pallone utilizzato in uno dei grandi sport collettivi o palle di gomma o di plastica. Terreno e giocatori: Il numero dei giocatori è variabile, ma non si consigliano più di 7, 8 giocatori in ogni campo. A seconda dell’età dei ragazzi e della forza di lancio, può essere praticato su un terreno da pallacanestro (24x12) o su un mezzo campo (12x12). I giocatori dei due campi si spostano a loro piacimento su tutto il terreno. Terreno e giocatori: Il numero dei giocatori è variabile, ma non si consigliano più di 7, 8 giocatori in ogni campo. A seconda dell’età dei ragazzi e della forza di lancio, può essere praticato su un terreno da pallacanestro (24x12) o su un mezzo campo (12x12). I giocatori dei due campi si spostano a loro piacimento su tutto il terreno. L’animatore adatterà continuamente la grandezza del campo alle possibilità dei ragazzi. L’animatore adatterà continuamente la grandezza del campo alle possibilità dei ragazzi. Scopo del gioco: Passarsi il pallone 10 volte tra i giocatori dello stesso campo. Scopo del gioco: Passarsi il pallone 10 volte tra i giocatori dello stesso campo. - All’inizio ci si accontenterà di 5 passaggi. - All’inizio ci si accontenterà di 5 passaggi. Durata del gioco: Raggiunto un buon livello, il gioco dura un certo qual tempo, ma quando i passaggi non sono ancora sicuri, il gioco si limita a 2,3 minuti, secondo l’età, poiché è molto intenso. Durata del gioco: Raggiunto un buon livello, il gioco dura un certo qual tempo, ma quando i passaggi non sono ancora sicuri, il gioco si limita a 2,3 minuti, secondo l’età, poiché è molto intenso. Realizzati i passaggi consecutivi, occorre accordare un tempo di riposo sufficiente tra ogni ripresa. Durante questo intervallo di puntualizzano le regole. Realizzati i passaggi consecutivi, occorre accordare un tempo di riposo sufficiente tra ogni ripresa. Durante questo intervallo di puntualizzano le regole.

93 PASSAGGIO A “DIECI”: Due regole infrangibili: Rispetto all’avversario. Divieto di provocare dei contatti con l’avversario. Al fallo il conduttore accorda la palla alla squadra lesa dandole la possibilità di continuare la serie iniziata. Un passaggio supplementare è accordato quando una spinta ha intralciato la ricezione. Rispetto all’avversario. Divieto di provocare dei contatti con l’avversario. Al fallo il conduttore accorda la palla alla squadra lesa dandole la possibilità di continuare la serie iniziata. Un passaggio supplementare è accordato quando una spinta ha intralciato la ricezione. Rispetto dei limiti del campo. Rispetto dei limiti del campo.

94 PASSAGGIO A “DIECI”: Regole modificabili in funzione dell’evoluzione dei giocatori: Divieto di ripassare la palla al giocatore che l’ha appena passata (Il conduttore dovrà modificare le regole in funzione dell’evoluzione del gioco). Divieto di ripassare la palla al giocatore che l’ha appena passata (Il conduttore dovrà modificare le regole in funzione dell’evoluzione del gioco). Se la palla è ricevuta dopo un rimbalzo o dopo aver rotolato al suolo, il passaggio non è valido, ma la squadra può continuare la serie di passaggi(Si impone, quando i ragazzi si isolano, in una parte del campo, per fare una serie di passaggi). Un passaggio conterà come punto quando viene ricevuto direttamente(Si introduce questa regola quando i ragazzi saranno diventati più abili). Se la palla è ricevuta dopo un rimbalzo o dopo aver rotolato al suolo, il passaggio non è valido, ma la squadra può continuare la serie di passaggi(Si impone, quando i ragazzi si isolano, in una parte del campo, per fare una serie di passaggi). Un passaggio conterà come punto quando viene ricevuto direttamente(Si introduce questa regola quando i ragazzi saranno diventati più abili). Divieto di mantenere la palla più di 3” senza giocarla, cioè passare o palleggiare. Si può usare a seconda delle convenzioni adottate il palleggio di pallacanestro o su tre passi (E’ necessario stabilire il tipo di palleggio per potersi liberare dall’avversario). Divieto di mantenere la palla più di 3” senza giocarla, cioè passare o palleggiare. Si può usare a seconda delle convenzioni adottate il palleggio di pallacanestro o su tre passi (E’ necessario stabilire il tipo di palleggio per potersi liberare dall’avversario).

95 PASSAGGIO A “DIECI”: Organizzazione collettiva: Mano a mano che i ragazzi proseguono in questo gioco, possono scoprire i modi collettivi d’azione. Mano a mano che i ragazzi proseguono in questo gioco, possono scoprire i modi collettivi d’azione. Nozione d’occupazione del terreno e di distanziamento. Nozione d’occupazione del terreno e di distanziamento. Nozione di marcamento e di marcamento. Nozione di marcamento e di marcamento. Il conduttore interviene per precisare le idee dei ragazzi e trovare il legame con il lavoro sullo spazio. Il conduttore interviene per precisare le idee dei ragazzi e trovare il legame con il lavoro sullo spazio.

96 Bibliografia 1. Martin D. - TEORIA SPORTIVA E TEORIA DELL’ALLENAMENTO – S.D.S. Dicembre ‘89 2. Coni – ACQUA, MOVIMENTO, SVILUPPO – Manuale per le attività motorie nell’infanzia 3. G. Cilia, L. Cabibbo - “Educazione fisica, sport e salute”, Ed. Hermes Scuola. 4. Loris Coppa - “Il ritmo e la grande vita”, Società Stampa Sportiva, Roma. 5. Rosanna Rossena - A scuola di mimo”, Ed. Ottaviano. 6. C. De Santis, F. Proietti, M. Soraci, S. Trandafilo - “L’educazione Fisica di base tra i sei e i dodici anni”, Società Stampa Sportiva, Roma N.A. Bernstein, “Fisiologia del movimento”, Società Stampa Sportiva, Roma M. Marella, I. Nicoletti, A. Salvini, A. Dal Monte, M. Faina, R. Manno, C. Morino, Merni, G. Carbonaro - “Nuovi orientamenti per l’avviamento dei giovani allo sport”, Società Stampa Sportiva, Roma Erwin Hahn - “l’allenamento infantile”, Società Stampa Sportiva, Roma F. Mariotto - “Auxologia e attività motorie giovanili”, Società Stampa Sportiva, Roma 1986.


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