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Via Crucis 2013 Dei nuovi stili di vita Comunità S. S. Anna e Gioacchino- Viale Dante, 104 -85100 POTENZA.

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1 Via Crucis 2013 Dei nuovi stili di vita Comunità S. S. Anna e Gioacchino- Viale Dante, POTENZA

2 I Stazione Gesù nell’orto degli ulivi S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. Gesù che prega sdraiato sul legno degli ulivi

3 Giunsero a un podere chiamato Getsèmani ed egli disse ai suoi discepoli: «Sedetevi qui, mentre io prego». Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia. Disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate». Poi, andato un po’ innanzi,cadde a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse via da lui quell’ora. E diceva: «Abbà, Padre! Tutto è possibile a te: allontana da me questo calice! Però non ciò che voglio io, ma ciò che vuoi tu». (Marco 14,32-36)Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: “Perché dormite?alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione”. (Luca 22,45-46)

4 Gesù che prega sdraiato sul legno degli ulivi

5 Fermarsi, vegliare, capire il momento La via Crucis è un cammino da compiere dietro a Gesù. Chi crede in Lui e lo segue ovunque Lui vada, scopre cose meravigliose. Lasciamo che parli al nostro cuore, soffermiamoci ad ascoltarlo, compiamo buone azioni. Signore, aiutaci a scoprire il progetto che hai per noi. Amen TUTTI: Giustizia e pace per noi e per il mondo! Genitori 3^ elementare

6 II Stazione Gesù, tradito da Giuda è arrestato S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

7 E subito, mentre ancora egli parlava, arrivò Giuda, uno dei Dodici, e con lui una folla con spade e bastoni, mandata dai capi dei sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani. Il traditore aveva dato loro un segno convenuto, dicendo: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta». Appena giunto, gli si avvicinò e disse: «Rabbì» e lo baciò. Quelli gli misero le mani addosso e lo arrestarono. Uno dei presenti, estrasse la spada, percosse il servo del sommo sacerdote e gli staccò l’orecchio. Allora Gesù disse loro: «Come se fossi un ladro, siete venuti a prendermi con spade e bastoni. Ogni giorno ero in mezzo a voi nel tempio ad insegnare, e non mi avete arrestato. Si adempiano dunque le Scritture. (Marco 14,43-49)

8 Rumori di passi, che affondano nel terreno, voci di uomini concitati, tintinnio di spade e bastoni, che si urtano nel buio: il silenzio del Getsemani è bruscamente interrotto. Non sei più solo, Gesù, ma non da amici sei circondato. Giuda ti chiama “Maestro”, ma non è un tuo vero discepolo: la bramosia della ricchezza ha soffocato sul nascere la tua parola nel suo cuore. Giuda ti dà un bacio: è il sigillo del suo tradimento, non segno d’amicizia. In che baratro può precipitare l’uomo che si lascia sedurre dal denaro! Tradisce se stesso, tradisce chi lo ama, tradisce Dio.

9 Tradimento e delusione: da qui ripartire La delusione non è negativa per i nuovi stili di vita. Oggi in molti cercano di vivere secondo i nuovi stili di vita; essi, all’ideale di una felicità che passa per l’acquisto di cose, oppongono l’ideale di valori capovolti, che fanno recuperare un contatto diverso con il mondo: diverso sarà quindi il cibo, il vestito, il tempo e il lavoro, la famiglia, gli amici. Uno stile di vita nuovo per una vita meno banale, più umana, più autentica. TUTTI: Giustizia e pace per noi e per il mondo! 3^ media

10 III Stazione Gesù è condannato dal sinedrio S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

11 Condussero Gesù dal sommo sacerdote, e là si riunirono tutti i capi dei sacerdoti, gli anziani e gli scribi. Il sommo sacerdote, alzatosi in mezzo all’assemblea, interrogò Gesù dicendo: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?». Ma egli taceva e non rispondeva nulla.Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogò dicendogli: «Sei tu il Cristo, il Figlio del Benedetto?». Gesù rispose: «Io lo sono! E vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra della Potenza venire con le nubi del cielo». Allora il sommo sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: «Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Avete udito la bestemmia; che ve ne pare?». Tutti sentenziarono che era reo di morte. (Marco 14, )

12 Tanti sono gli innocenti del nostro tempo, che nella nostra società, come Gesù, vengono ancora condannati quotidianamente, impoveriti, dimenticati, abbandonati e che gridano la verità. I nuovi stili di vita ci invitano a recuperare la dimensione dell’abbraccio, dell’incontro, del rispetto, a soffermarci con il prossimo, a “perder tempo” per stare insieme, a curare la qualità delle relazioni che oggi vengono sempre più banalizzate dalla fretta e dalla superficialità

13 Dal dito puntato all’abbraccio fraterno TUTTI: Giustizia e pace per noi e per il mondo! Chiediamo a te, Gesù, di liberarci dalla tentazione di condannare i più deboli e di darci la forza per educare al bene che ci libera per poter scegliere l’essenziale nella vita. I ^ media

14 IV Stazione Gesù è rinnegato da Pietro S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. Pietro con le mani respinge ciò che le donne dicono

15 Mentre Pietro era giù nel cortile, venne una delle giovani serve del sommo sacerdote e, vedendo che stava a scaldarsi, lo guardò in faccia e gli disse: «Anche tu eri con il Nazareno,con Gesù». Ma egli negò, dicendo: «Non so e non capisco che cosa dici». Poi uscì fuori verso l’ingresso e un gallo cantò. E la serva, vedendolo, ricominciò a dire ai presenti: «Costui è uno di loro». Ma egli di nuovo negava. Poco dopo i presenti dicevano di nuovo a Pietro: «È vero, tu certo sei uno di loro; infatti sei Galileo». Ma egli cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco quest’uomo di cui parlate». E subito, per la seconda volta, un gallo cantò. E Pietro si ricordò della parola che Gesù gli aveva detto: «Prima che due volte il gallo canti, tre volte mi rinnegherai». E scoppiò in pianto. (Marco 14,66-72)

16 Cristo si riconosce nel prossimo, nel volto del povero, dell’ultimo, dello straniero e nell’impegno di alleggerire il peso della Croce di tanti crocifissi che si incontrano nel mondo. I nuovi stili di vita si collegano alla fede e alla religione. Signore Gesù, Tu ti sei sentito rinnegare da Pietro al quale Tu hai detto”Pasci le mie pecore”, “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa”. Pietro si è pentito e ha pianto. Pietro con le mani respinge ciò che le donne dicono

17 Per una fede impregnata di vita Quante lacrime dobbiamo versare, ancora oggi, per le persone che ti rinnegano con compromessi, con parole, con falsi giuramenti! Noi ci impegniamo a rispettare e a custodire tutto ciò che Tu Signore hai creato, a vivere la domenica come giorno di festa curando le relazioni umane, il riposo e il Risorto. Ci adoperiamo a sanare le ferite della terra. Guarire è voce del verbo amare. Vogliamo essere costruttori di un mondo nuovo, fatto di lealtà e di dialogo aperto a tutti. Amen TUTTI: Giustizia e pace per noi e per il mondo! 5^ elementare

18 V Stazione Gesù è giudicato da Pilato S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

19 E subito, al mattino i capi dei sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto il sinedrio, dopo aver tenuto consiglio,misero in catene Gesù, lo portarono via e lo consegnarono a Pilato. Pilato gli domandò: «Tu sei il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». I capi dei sacerdoti lo accusavano di molte cose. Pilato lo interrogò di nuovo dicendo: «Non rispondi nulla? Vedi di quante cose ti accusano!». Ma i capi dei sacerdoti incitarono la folla perché, piuttosto, egli rimettesse in libertà per loro Barabba. Pilato disse loro di nuovo: “Che cosa volete dunque che io faccia di quello che voi chiamate il re dei Giudei?”. Ed essi di nuovo gridarono: “Crocifiggilo!”. Pilato diceva loro: “Che male ha fatto?”. Ma essi gridarono più forte: “Crocifiggilo!”. Pilato, volendo dare soddisfazione alla folla, rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. (Marco 15, )

20 Con troppa facilità giudichiamo le persone senza conoscerle. Ci basta vedere il modo in cui si presentano o ciò che gli altri dicono di loro. In base a questi dati, esprimiamo subito un giudizio e come Pilato, pur non trovando in loro nessuna colpa, li giudichiamo negativamente.

21 A difesa della persona Chiediamo a Gesù di indicarci un nuovo stile di vita per incontrare ed amare ogni nostro fratello. TUTTI: Giustizia e pace per noi e per il mondo! 1^ superiore

22 VI Stazione Gesù è flagellato e coronato di spine S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

23 Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la truppa. Lo vestirono di porpora, intrecciarono una corona di spine e gliela misero attorno al capo. Poi presero a salutarlo: «Salve, re dei Giudei!». E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano davanti a lui.Dopo essersi fatti beffe di lui, lo spogliarono della porpora e gli fecero indossare le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. (Marco 15,16-20) Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia; era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori; e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. (Isaia 53,3-4)

24 Cristo continua ad essere umiliato, flagellato e coronato di spine soprattutto nella storia dei disprezzati. Persone che consideriamo diverse, che non ci sforziamo di capire e di comprendere, preferiamo invece etichettare, incasellare per eliminarle dal nostro cuore e dai nostri pensieri.

25 Nel volto di tanti poveri Gesù è umiliato e deriso Cristo ci invita a guardare le odierne povertà, a scendere dai nostri piedistalli, a chinarci su di loro. Viviamo in un mondo ingiusto dove viene dato a chi già ha. Adottiamo stili di vita diversi, sostenendo il mercato equo e solidale e i gruppi di acquisto solidale, forme di commercio che, salvaguardando la giustizia, promuovono lo sviluppo sostenibile e garantiscono il rispetto delle persone e dell’ambiente. Amen TUTTI: Giustizia e pace per noi e per il mondo! Genitori 1^ media

26 VII Stazione Gesù è caricato della croce S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

27 Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo. Pilato compose anche l’iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: “Gesù il Nazareno, il re dei Giudei”. Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù era crocifisso era vicino alla città; era scritta in ebraico, in latino e in greco. I capi dei sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato: “Non scrivere: ‘Il re dei Giudei’, ma: ‘Costui ha detto: Io sono il re dei Giudei’”. Rispose Pilato: “Quel che ho scritto, ho scritto”.(Giovanni 19,16- 22)

28 Gesù, solo, abbandonato, deriso, viene consegnato ai soldati romani per essere crocifisso in mezzo a due malfattori. Pilato condanna Gesù per soddisfare la volontà dei sommi sacerdoti e dei farisei, che hanno anche sobillato una parte del popolo. Anche noi, oggi, come Pilato non ci schieriamo dalla parte degli ultimi, condanniamo gli innocenti alla croce della solitudine, della discriminazione e del rifiuto con il silenzio, l’indifferenza e il disinteresse. E così noi diventiamo complici di terribili ingiustizie, preferiamo dare ascolto alla nostra superbia, vogliamo avere sempre ragione, umiliamo chi ci sta accanto. Dimentichiamo che tu stesso, Gesù, ci hai detto: ”qualunque cosa avete fatto a uno di questi piccoli l’avete fatta a me.”

29 La terra non è un oggetto da spremere TUTTI: Giustizia e pace per noi e per il mondo! Nostra madre Terra viene depredata, spogliata violentata da estrazioni petrolifere, incendi, veleni, discariche, inquinamenti, gas tossici. Siamo tutti chiamati a passare dalla violenza ambientale al rispetto del Creato, dall’uso indiscriminato alla responsabilità ambientale, dalla mercificazione della natura alla giusta relazione con la ” nostra sorella madre Terra ”. Respingiamo pertanto il modello di sviluppo in vigore basato sulla legge del profitto che genera soltanto altro profitto. Boicottiamo il business dell’acqua minerale, utilizziamo il pedibus e i mezzi pubblici. Genitori 2^ media

30 VIII Stazione Gesù è aiutato da Simone di Cirene a portare la croce S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

31 Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la sua croce. Giunti al luogo detto Gòlgota, che significa “Luogo del cranio”, gli diedero da bere vino mescolato con fiele; Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere. Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti tirandole a sorte. Poi, seduti, gli facevano la guardia. Al di sopra del suo capo posero il motivo scritto della sua condanna: «Costui è Gesù, il re dei Giudei». (Matteo 27,32-37) Il Signore parlò a Mosè e disse: Quando un forestiero dimorerà presso di voi nella vostra terra, non lo opprimerete. Il forestiero dimorante fra voi lo tratterete come colui che è nato fra voi; tu l’amerai come te stesso, perché anche voi siete stati forestieri in terra d’Egitto. Io sono il Signore, vostro Dio. (Levitico 19, )

32 Non possiamo essere felici da soli, saremo pienamente felici solo quando vedremo gli altri felici. Purtroppo prevale la cultura dell’ IO, che e’ piu’ comoda e apparentemente gratificante ………Il NOI e’ troppo impegnativo.

33 Chi accoglie è solidale TUTTI: Giustizia e pace per noi e per il mondo! Con l’esempio del Cireneo, cerchiamo di diventare pilastro per chi ha bisogno e solo così potremo essere felici e soddisfatti di noi. Gruppo Animatori

34 IX Stazione Gesù incontra le donne di Gerusalemme S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

35 Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù,voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. Allora cominceranno a dire ai monti: “Cadete su di noi!” e alle colline: “Copriteci!” Perché se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?». (Luca 23,27-31) Ecco, verranno giorni in cui manderò la fame nel paese; non fame di pane né sete di acqua, ma di ascoltare le parole del Signore. Allora andranno errando da un mare all’altro e vagheranno da settentrione a oriente, per cercare la parola del Signore, ma non la troveranno. In quel giorno verranno meno per la sete le belle fanciulle e i giovani. (Amos 8,11-13)

36 Le donne piangono e si lamentano nel vedere Gesù che porta la croce. Questa croce è simile ad un legno verde che trasforma il deserto in giardino. Gesù esorta le donne a non piangere su di Lui, ma su se stesse e sui loro figli. Tutte le ingiustizie e i dolori sono provocati dagli uomini attaccati alle cose materiali e che non desiderano il bene degli altri. Apriamo la mente e il cuore alle parole di Gesù. Quale futuro per i nostri figli?

37 Gesù noi non desideriamo una vita triste e vuota, per questo aiutaci a dare agli altri tutto noi stessi, piuttosto che beni materiali. Sostienici nel cammino perché possiamo portare frutto e far fiorire la nostra vita. TUTTI: Giustizia e pace per noi e per il mondo! 3^ elementare

38 X Stazione Gesù è crocifisso Alcuni che guardano con disprezzo … Alcuni che osservano dubbiosi e increduli … S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

39 Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse ciò che ognuno avrebbe preso. Erano le nove del mattino quando lo crocifissero. La scritta con il motivo della sua condanna diceva: “Il re dei Giudei”. Con lui crocifissero anche due ladroni, uno a destra e uno alla sua sinistra. Quelli che passavano di là lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: “Ehi, tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso scendendo dalla croce!”. (Marco15,24-30) Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano: “Ha salvato altri e non può salvare se stesso! È il re d’Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. Ha confidato in Dio; lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: ‘Sono Figlio di Dio’!”. Anche i ladroni crocifissi con lui lo insultavano allo stesso modo. (Matteo 27,44-44)

40 Durante la flagellazione e l’incoronazione di spine le sofferenze di Gesù raggiungono il culmine. Era stato impavido al cospetto di Pilato. Aveva sopportato i maltrattamenti dei soldati romani. Aveva conservato il controllo di sé durante la flagellazione e l’incoronazione di spine. Sulla croce soffre in silenzio e gli insulti sembrano non scuoterlo. Non si lamenta, non minaccia.

41 Per contrastare questa logica di morte, i nuovi stili di vita propongono l’ideale di una società disarmata e non violenta. Noi ragazzi ci impegniamo a non acquistare video game bellicosi e con forza chiediamo : “Meno armi e più cibo per tutti! No alle basi militari e sì alle scuole, alle università e agli spazi di convivenza! Amen La mistica della sobrietà felice TUTTI: Giustizia e pace per noi e per il mondo! 2^ media

42 XI Stazione Gesù promette il regno al buon ladrone S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

43 Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico, oggi con me sarai nel paradiso». (Luca 23,39-43) Affida al Signore la tua via, confida in lui ed egli agirà: farà brillare come luce la tua giustizia, il tuo diritto come il mezzogiorno. Sta’ in silenzio davanti al Signore e spera in lui; non irritarti per chi ha successo, per l’uomo che trama insidie. Desisti dall’ira e deponi lo sdegno, non irritarti: non ne verrebbe che male; perché i malvagi saranno eliminati, ma chi spera nel Signore avrà in eredità la terra. (Salmi 37,5-9)

44 Di fronte ai grandi problemi dell'umanità ci sentiamo piccoli. La rassegnazione non esiste per caso nella nostra società, ma è una delle sue caratteristiche più evidenti. E’ necessario, per questo, recuperare la forza che muove le persone, rimettere in piedi, dare loro motivi per continuare a credere e ad impegnarsi. Piangersi addosso non serve a niente. Non lasciamoci sottomettere dalla rassegnazione ma sprigioniamo sempre la forza della speranza.

45 I nuovi stili di vita propongono di mettere la persona al primo posto e non il capitale, gli ideali e non il patrimonio, l’equa remunerazione e non la speculazione, tenendo ben presente sempre il rispetto e l’inviolabilità dei diritti degli uomini. Amen La speranza non può morire mai TUTTI: Giustizia e pace per noi e per il mondo! 1^ media

46 XII Stazione Gesù in croce, la Madre e il discepolo S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

47 Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora,vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé. (Giovanni 19,25-27) Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo. Infatti, proprio per essere stato messo alla prova e avere sofferto personalmente, egli è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova. (Ebrei 2,17-18)

48 Sofferenza e dolore sono realtà dalle quali cerchiamo di fuggire con tutte le forze. Sono varie le forme in cui si presentano e non c’è vita umana che ne sia immune. Grandi e piccoli, ricchi e poveri devono un giorno o l’altro confrontarsi con la sofferenza. Come affrontarla? Creando delle relazioni che resistano nel tempo. Perché, alla fin fine, sono sempre le persone quelle che restano. Nel giorno della difficoltà vale di più la vicinanza di qualcuno, la visita di un amico, una carezza, la lacrima nascosta di chi ti vuole bene, che mille aiuti di altro tipo.

49 Coltivare i rapporti umani significa, per i nuovi stili di vita, anche educarsi a una vita di risparmio: non per avarizia ma per rispettare ciò che deve servire alla vita di tutti. Piccoli gesti possono essere segno di una grande coscienza. Piccole cose che rivelano consapevolezza e responsabilità. TUTTI: Giustizia e pace per noi e per il mondo! Il dolore fa riscoprire l’essenziale della vita È la linea, del resto, su cui tutti dovranno, volenti o nolenti, muoversi in futuro. Gli studi sullo stato attuale del pianeta ci dicono che l’umanità dovrà fare i conti con bisogni crescenti e risorse sempre più scarse. Non potrà più avere diritto di cittadinanza la filosofia dello spreco e dell’irresponsabilità. Risparmio e sobrietà saranno valori per tutti. Amen 4^ elementare

50 XIII Stazione Gesù muore sulla croce S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

51 A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: “Elì, Elì, lemà sabactàni?”, che significa: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: “Costui chiama Elia”. E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. Gli altri dicevano: “Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!”. Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito. Ed ecco, il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi, che erano morti, risuscitarono. Uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. Il centurione, e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, alla vista del terremoto e di quello che succedeva,furono presi da grande timore e dicevano: “Davvero costui era Figlio di Dio!”. (Matteo 27,45-54)

52 La morte di un uomo è un momento di sofferenza e sbandamento per chi resta. Si è costretti a rivedere la propria vita e a trovare un nuovo punto di equilibrio. Faticosamente si comprende che chi non c’è più non si è mai allontanato da noi. E’ dentro di noi intimamente legato a Cristo e insieme ci sostengono nel nostro cammino di risurrezione con l’umanità.

53 L’acqua è il grande simbolo della vita. E’ un bene comune dell’umanità che non può essere trasformato in una merce. Valorizziamo l’acqua facendone uso così come la offre la natura. Non acquistiamo acqua minerale, beviamo l’acqua del rubinetto! 3 milioni e quattrocentomila persone muoiono di sete I nuovi stili di vita ci invitano a contrastare sprechi ed inefficienze e ci rammentano che ogni anno 3 milioni e quattrocentomila persone muoiono di sete TUTTI: Giustizia e pace per noi e per il mondo! Il tentativo umano di interrompere il progetto di Dio Genitori 1^ media

54 XIV Stazione Gesù è deposto nel sepolcro S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

55 Venuta la sera, giunse un uomo ricco, di Arimatea, chiamato Giuseppe; anche lui era diventato discepolo di Gesù. Questi si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Pilato allora ordinò che gli fosse consegnato. Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito e lo depose nel suo sepolcro nuovo, che si era fatto scavare nella roccia; rotolata poi una grande pietra all’entrata del sepolcro, se ne andò. Lì, sedute di fronte alla tomba, c’erano Maria di Màgdala e l’altra Maria. (Matteo 27,57-61) Nell’amore non c’è timore, al contrario l’amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell’amore. Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo. Se uno dice: “Io amo Dio” e odia suo fratello, è un bugiardo. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. (1 Giovanni4,18- 20)

56 E ora che Gesù viene deposto nel sepolcro, cosa possiamo fare? Dobbiamo mettere in “circolo l’amore”, rendendo presente lo Spirito Santo nella nostra vita. Tutto questo si verifica quando facciamo del bene agli altri. Gesù, però ci chiede anche di amarlo con tutto noi stessi come se fosse la persona più importante.

57 Il nostro impegno è quello Gesù di amarti un po’ di più e di dedicarti più tempo. Tutte le nostre opere e le nostre azioni sono per Te. Valorizzare ogni resto di vita TUTTI: Giustizia e pace per noi e per il mondo! Genitori 3^ elementare

58 XV Stazione La Risurrezione S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

59 Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo, e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti. I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa. (Gv 20,1-10)

60 PENSIAMO La tua resurrezione, Gesù, sprigiona un’energia ed una luce, che raggiunge tutti i confini del mondo ed ogni uomo. Gesù, la tua resurrezione ci dona la forza di trasformare la nostra vita, perché sia piena di carità, gioia ed amore fraterno. Francesca Gesù risorto emana una luce infinita, che riempie il cuore di ogni uomo di AMORE, di TENEREZZA e di PACE. Giuditta …e vide e credette (Gv 20,8)

61 Quando Gesù risorge, tutti gli uomini provano tanta gioia nei loro cuori, perché è sempre con noi, tutti i giorni, proprio come ci ha promesso. Anna La tua resurrezione, Signore, ci dona la speranza di poter vivere in un mondo migliore, pieno di amore e pace. Marta Rallegriamoci ed esultiamo perché Gesù è risorto e vive nei nostri cuori, riempiendoli di gioia, pace ed amore. Gianmaria

62 …e vide e credette I discepoli hanno fede in Dio e credono che Gesù sia risorto. Anche noi crediamo che Gesù è vivo tra noi. Andrea …e vide e credette Nella Parabola i discepoli vedono e credono che Gesù è risorto e con fede decidono di seguire la sua parola. Anche noi crediamo in te e nel tuo amore infinito. Federico

63 Come Maria di Magdala, sentiamo ardere il nostro cuore di amore per te, di un’immensa felicità, perché hai vinto la morte e ci dai fiducia nella nostra vita. Dario Come i discepoli, ti saremo fedeli in ogni momento della nostra vita: in famiglia, a scuola, al catechismo, nel gioco. Alessio

64 G ESÙ È RISORTO ! A LLELUIA ! Cerchiamo di trasformare la terra in un giardino fiorito, pieno di amore e di felicità. Federico G ESÙ È RISORTO ! A LLELUIA ! A scuola ci dobbiamo comportare sempre bene con i compagni e con gli insegnanti, essere educati e rispettare le regole. Anna G ESÙ È RISORTO ! A LLELUIA ! Nelle nostre famiglie, ci impegneremo a seguire gli insegnamenti dei nostri genitori e ad apprezzare tutto l’amore che ci donano. Francesca PROPOSTE

65 G ESÙ È RISORTO ! A LLELUIA ! Noi bimbi vogliamo costruire un “ponte” di amore con i bimbi del TERZO MONDO. Marta G ESÙ È RISORTO ! A LLELUIA ! Vogliamo che Gesù sia nei nostri giochi e ci insegni a rispettare i compagni e gli avversari. Alessio G ESÙ È RISORTO ! A LLELUIA ! Non dobbiamo sprecare il cibo, perché tanti nostri coetanei non hanno alimenti per vivere. Andrea

66 G ESÙ È RISORTO ! A LLELUIA ! Non facciamo più guerra in tutto il mondo, ma viviamo in gioia ed armonia come vuoi Tu. Gianmaria GESÙ È RISORTO! ALLELUIA! Non sprechiamo l’acqua, perché è un bene prezioso, che serve a tutti e può venire a mancare. Riduciamo il consumo di carburanti, perché inquinano e si esauriscono. Andiamo a scuola con il PEDIBUS. Dario G ESÙ È RISORTO ! A LLELUIA ! Noi dobbiamo vivere in pace, perché così possiamo essere felici. E’ questo che propongo a tutti gli uomini del mondo. Giuditta 1^ e 2^ elementare.

67 TUTTI Signore Gesù, tu hai accettato la via della passione e della croce. Aiutaci a evitare strade facili che non ci fanno crescere come persone e come cristiani. Infondi in noi il tuo Spirito, che ci aiuti a vivere con serietà e impegno. Liberaci dalla tentazione del “tutto e subito” e accompagnaci verso la Pasqua del tuo Regno, che noi stiamo cominciando a edificare qui e adesso. Amen. Giustizia e pace per noi e per il mondo! di un mondo senza armi e senza odio. Aiutaci a far nostro l’ideale più grande che ci hai trasmesso: amare fino a donare la propria vita per i fratelli. Amen. Giustizia e pace per noi e per il mondo!


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