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Il Vangelo in immagini a cura di Ciro Notarangelo.

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1 Il Vangelo in immagini a cura di Ciro Notarangelo

2 “GESÙ” IN ARAMAICO. GRAFFITO DEL I SECOLO. GERUSALEMME La vita pubblica

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4 mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba, e vi fu una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, il prediletto: in te mi sono compiaciuto».

5 IL FIUME GIORDANO

6 Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma, quando furono terminati, ebbe fame.

7 Monte della Quarantena dove Gesù si ritirava a pregare

8 «Se tu sei Figlio di Dio, dì a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo». Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse: «…Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Adorerai il Signore, tuo Dio, a lui solo rivolgerai la tua preghiera». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano; Essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: Non tenterai il Signore tuo Dio».

9 Il Pinnacolo del tempio

10 Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.

11 Cana di Galilea

12 Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che cosa vuoi da me, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servitori: «Fate quello che vi dirà».

13 Cana Casa degli sposi

14 Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna circa cento litri. Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; ed essi le riempirono fino all’orlo.

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16 Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono. E come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva da dove venisse (ma lo sapevano i servitori che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono prima il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono». Così Gesù diede inizio ai suoi segni a Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.

17 IDRIE SACRE. CASALUCE

18 Giunse a una città della Samaria chiamata Sicar…: qui c’era il pozzo di Giacobbe. … Arrivò una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù: «Dammi da bere»… Ma la Samaritana gli disse: «Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?»… Gesù le rispose: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere!, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva»… «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna». «Signore», gli disse la donna, «dammi di quest’acqua, perché non abbia più sete…

19 Samaria monte Garizim visto dal Pozzo di Giacobbe (Sichem)

20 Un giorno, mentre si trovava presso il lago di Genesaret e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.

21 Lago di Genezaret

22 Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». … presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano… Riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. Al vedere questo, Simone Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me, perché io sono un peccatore»… così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

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24 Poi discese a Cafarnao, una città della Galilea, e al sabato ammaestrava la gente. Rimanevano colpiti dal suo insegnamento, perché parlava con autorità.

25 Sinagoga di Cafarnao

26 Uscito dalla sinagoga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Chinatosi su di lei, comandò alla febbre, e la febbre la lasciò. Levatasi all’istante, la donna cominciò a servirli.

27 Casa di Pietro a Cafarnao

28 In giorno di sabato, egli stava insegnando in una sinagoga. C’era là una donna che aveva da diciotto anni uno spirito che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo. Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei libera dalla tua infermità», e le impose le mani. Subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.

29 Cafarnao sinagoga

30 Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva: «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi che ora avete fame,perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete,perché riderete. Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.

31 Monte delle Beatitudini

32 Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Da’ a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro… e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati; date e vi sarà dato… perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio».

33 Cafarnao scavi

34 In seguito si recò in una città chiamata Nain… Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto: era l’unico figlio di una madre vedova; e molta gente della città era con lei. Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: «Non piangere!». E, accostatosi, toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Giovinetto, dico a te, alzati!». Il morto si levò a sedere e incominciò a parlare. Ed egli lo restituì alla madre. Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi» e «Dio ha visitato il suo popolo». La fama di questi fatti si diffuse in tutta la Giudea e per tutta la regione.

35 Nain di Galilea L’antica porta dove Gesù Resuscitò il Figlio della vedova (Lc 7,11-17)

36 Verso sera, disse loro: «Passiamo all’altra riva». E, lasciata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca… Nel frattempo si sollevò una grande tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che moriamo?». Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e vi fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?». Essi allora furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?».

37 Lago di Genezaret

38 Intanto giunsero…nella regione dei Geraseni… Gli venne incontro… un uomo posseduto da uno spirito immondo... gli si gettò ai piedi e… disse: «… Gesù, Figlio del Dio altissimo. Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito immondo, da quest’uomo!». E gli domandò: «Come ti chiami?». «Mi chiamo Legione ­ gli rispose ­ perché siamo in molti»… gli spiriti lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare… La gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto. Giunti presso Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente… ebbero paura… (e) si misero a pregare (Gesù) di andarsene dal loro territorio… Colui che era stato indemoniato lo pregava di permettergli di stare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato». Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decapoli ciò che Gesù gli aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati.

39 Kursi regione Geraseni guarigione dell’indemoniato (Mc 5,1.20)

40 Si recò a Nazaret… entrò… nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo, trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è su di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione, e mi ha mandato per annunziare il vangelo ai poveri, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore. Poi arrotolò il volume, lo consegnò all’inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura, che voi avete udita con i vostri orecchi».

41 Sinagoga di Nazaret

42 Poi aggiunse: «In verità vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria… All’udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio. Ma Egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.

43 Nazaret Monte del precipizio

44 …si ritirò verso una città chiamata Betsaida. Ma le folle lo seppero e lo seguirono. Egli le accolse e prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure… I Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla, perché vada nei villaggi e nelle campagne dintorno per alloggiare e trovare cibo…». Gesù disse loro: «Date loro voi stessi da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci…». C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai discepoli: «Fateli sedere per gruppi di cinquanta». Così fecero e li invitarono a sedersi tutti quanti. Allora egli prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono e si saziarono e dei pezzi loro avanzati furono portate via dodici ceste.

45 Betsaida

46 Subito dopo ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull’altra sponda… Verso la fine della notte egli andò loro incontro camminando sul mare. I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: «È un fantasma!», e si misero a gridare dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro, dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro gli disse: «Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, per la violenza del vento, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca gli si prostrarono davanti, esclamando: «Tu sei veramente il Figlio di Dio!».

47 Lago di Genezareth

48 Vi è a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata in ebraico Betzatà (Bethesda), con cinque portici, sotto i quali giaceva un gran numero di infermi… Si trovava là un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù… gli disse: «Vuoi guarire?». Gli rispose il malato: «Signore, io non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l’acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, qualche altro scende prima di me». Gesù gli disse: «Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina». E sull’istante quell’uomo guarì e, preso il suo lettuccio, cominciò a camminare.

49 Piscina di Betzatà (Betsaida)

50 Poi Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarea di Filippo; e lungo la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «Chi dice la gente che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista, altri poi Elia e altri uno dei profeti». Ma egli replicò: «E voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo».

51 Cesarea di Filippo una delle sorgenti del Giordano

52 Circa otto giorni dopo questi discorsi, prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria, e parlavano del suo esodo, che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni… videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.

53 Tabor

54 Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quello che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse… E dalla nube uscì una voce che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!».

55 Tabor

56 “Guai a te, Corazin, guai a te, Betsaida! Perché se in Tiro e Sidone fossero stati compiuti i miracoli fatti tra voi, già da tempo si sarebbero convertiti, vestendo il sacco e coprendosi di cenere. Perciò, nel giorno del giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi”.

57 Galilea sinagoga di Corazin che non si convertì

58 …mentre passava, vide un uomo cieco dalla nascita… fece del fango con la saliva, (lo) spalmò sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Siloe (che significa Inviato)». Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva… Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era infatti sabato il giorno in cui Gesù… gli aveva aperto gli occhi… Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra di loro… Allora chiamarono di nuovo l’uomo che era stato cieco… gli dissero di nuovo: «… Come ti ha aperto gli occhi?». Rispose loro: «… perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?»… Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori e, incontratolo, gli disse: «Tu credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Tu l’hai visto: colui che parla con te è proprio lui». Ed egli disse: «Io credo, Signore!». E gli si prostrò innanzi.

59 Piscina di Siloe

60 In quello stesso tempo si presentarono alcuni a riferirgli il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù rispose: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali crollò la torre di Siloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».

61 Resti di una torre a Siloe

62 Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi… dicendo: «Gesù maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono sanati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato chi tornasse a rendere gloria a Dio all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

63 Genin guarigione dei 10 lebbrosi

64 Si era ammalato un certo Lazzaro di Betania…Le sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore, ecco, il tuo amico è ammalato». All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non è per la morte, ma per la gloria di Dio…». Gesù voleva molto bene a Marta, a sua sorella e a Lazzaro. Quand’ebbe dunque sentito che era ammalato, si trattenne due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!».

65 Tomba di Lazzaro

66 … Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, perché voi crediate. Ma ora andiamo da lui!»…Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che era già da quattro giorni nel sepolcro. Betania distava da Gerusalemme meno di due miglia e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il loro fratello. Marta dunque, come seppe che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria, invece, stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, Dio te la concederà»… Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo».

67 Betania

68 Dopo... andò a chiamare Maria, sua sorella, dicendole…: «Il Maestro è qui e ti chiama»… Maria… appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendo: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora… si commosse profondamente… (e) scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Costui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che questi non morisse?»… Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore, poiché è di quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti ringrazio perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». E, detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse: «Scioglietelo e lasciatelo andare».

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70 Mentre si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto a mendicare lungo la strada. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli risposero: «Passa Gesù, il Nazareno!». Allora incominciò a gridare: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo sgridavano, perché tacesse; ma egli continuava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che glielo conducessero. Quando gli fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io riabbia la vista!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo lodando Dio.

71 Gerico


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