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Via Crucis Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà. (cfr 2Cor 8, 9)

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Presentazione sul tema: "Via Crucis Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà. (cfr 2Cor 8, 9)"— Transcript della presentazione:

1 Via Crucis Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà. (cfr 2Cor 8, 9)

2 I Stazione Gesù nell’orto degli ulivi S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

3 Dal Vangelo secondo Marco (Mc 14, ) I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche testimonianza contro Gesù per farlo morire, ma non ne trovavano. Il sommo sacerdote, alzatosi in piedi in mezzo al sinedrio, interrogò Gesù dicendogli: «Sei tu il Cristo, il Figlio di Dio benedetto?». Gesù rispose: «Si, io lo sono!». Allora il sommo sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: «Di quale testimonianza abbiamo ancora bisogno? Avete sentito la bestemmia. Che ve ne pare?». Tutti sentenziarono che era reo di morte.

4 La povertà di Cristo è la più grande ricchezza: Gesù è ricco della sua sconfinata fiducia in Dio Padre, dell’affidarsi a Lui in ogni momento, cercando sempre e solo la sua volontà e la sua gloria. È ricco come lo è un bambino che si sente amato e ama i suoi genitori e non dubita un istante del loro amore e della loro tenerezza. Dalla Lettera di Papa Francesco

5 PREGHIAMO: Signore, aiutaci a fidarci totalmente di Te, diventando ogni giorno più umili, amando e perdonando anche quelli che ci fanno arrabbiare o che ci fanno male. Suscita nelle nostre famiglie il desiderio di pregarti per scoprire il progetto che hai su ognuno di noi. Amen. TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà.

6 II Stazione Gesù, tradito da Giuda, viene arrestato S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

7 Dal Vangelo secondo Marco (Mc 14, ) Nell'orto arrivò Giuda, uno dei Dodici, e con lui una folla con spade e bastoni, mandata dai capi dei sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani. Il traditore aveva dato loro un segno: «Colui che bacerò, è lui. Arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta». Appena giunto, subito gli si avvicinò dicendogli: «Maestro!» e lo baciò. Quelli, allora, gli misero addosso le mani e lo arrestarono.

8 Lo scopo del farsi povero di Gesù non è la povertà in se stessa, ma - dice san Paolo - «...perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà». Non si tratta di un gioco di parole, di un’espressione ad effetto! È invece una sintesi della logica di Dio, la logica dell’amore, la logica dell’Incarnazione e della Croce. Dalla Lettera di Papa Francesco

9 PREGHIAMO: Giuda tradisce Gesù non perché non accetta o non condivide il Suo messaggio, non perché lo considera un malfattore, ma per trenta monete Anche noi tradiamo ogni volta che anteponiamo il valore del denaro a quello della fratellanza, della giustizia e dell’uguaglianza. Signore insegnaci la logica dell’amore, donando senza chiedere nulla in cambio, amando anche chi non ci ama e accogliendo tutti come fratelli. Amen. TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà.

10 III Stazione Gesù viene condannato dal Sinedrio S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

11 Dal Vangelo secondo Marco (Mc 14, ) I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche testimonianza contro Gesù per farlo morire, ma non ne trovavano. Il sommo sacerdote, alzatosi in piedi in mezzo al sinedrio, interrogò Gesù dicendogli: «Sei tu il Cristo, il Figlio di Dio benedetto?». Gesù rispose: «Si, io lo sono!». Allora il sommo sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: «Di quale testimonianza abbiamo ancora bisogno? Avete sentito la bestemmia. Che ve ne pare?». Tutti sentenziarono che era reo di morte.

12 Dio non si rivela con i mezzi della potenza e della ricchezza del mondo, ma con quelli della debolezza e della povertà: «Da ricco che era, si è fatto povero per voi…». Cristo, il Figlio eterno di Dio, uguale in potenza e gloria con il Padre, si è fatto povero; è sceso in mezzo a noi, si è fatto vicino ad ognuno di noi; si è spogliato, “svuotato”, per rendersi in tutto simile a noi. Dalla Lettera di Papa Francesco

13 TUTT I: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà. PREGHIAMO: Signore Gesù, se noi dovessimo in avvenire scegliere di sedere in tribunale o fossimo chiamati solo a testimoniare, poggiando la mano sulla Bibbia e giurando di dire la verità tutta la verità e solo la verità, lo faremmo in piena responsabilità e fedeltà al Vangelo, profondo rispetto del nostro prossimo sottoposto a giudizio. Amen.

14 IV Stazione Gesù viene rinnegato da Pietro S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

15 Dal Vangelo secondo Marco (Mc 14, 66-72) Mentre Pietro se ne stava nel cortile, giunse una delle serve del sommo sacerdote e, avendo visto Pietro che si scaldava, fissandolo gli disse: «Anche tu eri con Gesù, il Nazareno». Ma egli negò: «Non so e non capisco cosa tu dici». Poco dopo i presenti dissero di nuovo a Pietro: «Sei davvero uno di loro. Infatti, sei galileo». Ma egli incominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco quest'uomo di cui parlate». E subito, per la seconda volta, un gallo cantò. Allora Pietro si ricordò delle parole che Gesù gli aveva detto: «Prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai tre volte». E scoppiò in pianto.

16 Quante persone hanno smarrito il senso della vita, sono prive di prospettive sul futuro e hanno perso la speranza! E quante persone sono costrette a questa miseria da condizioni sociali ingiuste, dalla mancanza di lavoro che le priva della dignità che dà il portare il pane a casa, per la mancanza di uguaglianza rispetto ai diritti all’educazione e alla salute. In questi casi la miseria morale può ben chiamarsi suicidio incipiente. Questa forma di miseria, che è anche causa di rovina economica, si collega sempre alla miseria spirituale, che ci colpisce quando ci allontaniamo da Dio e rifiutiamo il suo amore. Dalla Lettera di Papa Francesco

17 PREGHIAMO: Signore, noi ammettiamo il divario tra ciò che professiamo di essere e ciò che siamo realmente! Spesso non riusciamo a portare avanti le nostre decisioni e neppure a mantenere le più solenni promesse! Di conseguenza spesso esitiamo, quando dobbiamo prendere un impegno definitivo, perfino con Te. TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà. Confessiamo che non riusciamo a portare, nella nostra vita, quella disciplina interiore che è propria di ogni persona matura e che si richiede per il successo di ogni progetto umano. Concedi fermezza alla nostra determinazione interiore. Aiutaci a portare a felice conclusione ogni opera buona iniziata. Rendici capaci di essere saldi, perfetti e aderenti a tutti i voleri di Dio. Amen.

18 V Stazione Gesù viene giudicato da Pilato S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

19 Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15, ) I capi dei sacerdoti con gli anziani, gli scribi e tutto il sinedrio tennero consiglio e, fatto legare Gesù, lo condussero e lo consegnarono a Pilato. Pilato lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù gli rispose: «Tu lo dici». Pilato domandò loro: «Che cosa volete che faccia di colui che voi chiamate il re dei Giudei?» Quelli gridarono: «Crocifiggilo!». Ma Pilato disse loro: «Che male ha fatto?». Quelli, allora, gridarono più forte: «Crocifiggilo!». Pilato, volendo dare soddisfazione alla folla, rilasciò loro Barabba e consegnò Gesù perché fosse crocifisso.

20 Il cristiano è chiamato a portare in ogni ambiente l’annuncio liberante che esiste il perdono del male commesso, che Dio è più grande del nostro peccato e ci ama gratuitamente, sempre, e che siamo fatti per la comunione e per la vita eterna. Dalla Lettera di Papa Francesco

21 PREGHIAMO: Non condannate e non sarete condannati, perdonate e sarete perdonati. Signore aiutaci a lottare contro noi stessi, sicuri che solo da Gesù viene la vita che è l’unica vera ricchezza. Amen. TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà.

22 VI Stazione Gesù viene flagellato e coronato di spine S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

23 Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15, 17-19) I soldati condussero Gesù dentro il cortile, cioè nel pretorio e, convocata l’intera coorte, lo rivestirono di porpora e gli cinsero il capo intrecciandogli una corona di spine. Quindi incominciarono a salutarlo: «Salve, re dei Giudei!», mentre con una canna gli battevano il capo, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano davanti a lui.

24 Potremmo pensare che questa “via” della povertà sia stata quella di Gesù, mentre noi, che veniamo dopo di Lui, possiamo salvare il mondo con adeguati mezzi umani. Non è così. In ogni epoca e in ogni luogo, Dio continua a salvare gli uomini e il mondo mediante la povertà di Cristo, il quale si fa povero nei Sacramenti, nella Parola e nella sua Chiesa, che è un popolo di poveri. Dalla Lettera di Papa Francesco

25 TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà. PREGHIAMO: Chi sono, oggi, i flagellati? Sono i tanti che sono diventati schiavi di face-book. Essi costruiscono un falso profilo di se stessi, e con questo comunicano con gli altri vivendo in un falso mondo. Hanno indossato una maschera e giocano con se stessi e con i sentimenti degli altri. Poi quando si trovano nella realtà non sanno comunicare, non sanno stare insieme agli altri non sanno parlare. Ma chi li ha messi in questa situazione? Se ci pensiamo bene anche essi sono flagellati e coronati spine da chi pensa solo ai propri guadagni. Chi li aiuterà a liberarsi da questa forma di droga? Signore aiutaci a non diventare schiavi del telefonino, della televisione, dei video giochi. Aiutaci a crescere con lo studio, con il catechismo, con la preghiera. Aiutaci ad aiutare i nostri amici a essere liberi dai nuovi oppressori. Amen.

26 VII Stazione Gesù viene caricato della Croce S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

27 Dal Vangelo di Marco (Mc 15, 20) Dopo aver schernito Gesù, I soldati lo spogliarono della porpora e lo rivestirono delle sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo.

28 È un grande mistero l’incarnazione di Dio! Ma la ragione di tutto questo è l’amore divino, un amore che è grazia, generosità, desiderio di prossimità, e non esita a donarsi e sacrificarsi per le creature amate. La carità, l’amore è condividere in tutto la sorte dell’amato. L’amore rende simili, crea uguaglianza, abbatte i muri e le distanze. E Dio ha fatto questo con noi. Gesù, infatti, «ha lavorato con mani d’uomo, ha pensato con intelligenza d’uomo, ha agito con volontà d’uomo, ha amato con cuore d’uomo. Nascendo da Maria Vergine, egli si è fatto veramente uno di noi, in tutto simile a noi fuorché nel peccato». La povertà di Cristo che ci arricchisce è il suo farsi carne, il suo prendere su di sé le nostre debolezze, i nostri peccati, comunicandoci la misericordia infinita di Dio Dalla Lettera di Papa Francesco

29 TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà. PREGHIAMO: Signore, ti sei fatto carico della nostra umanità per essere nostro fratello. Dacci la capacità di abbattere i muri che ci dividono dagli altri. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

30 VIII Stazione Gesù viene aiutato da Simone di Cirene a portare la Croce S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

31 Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15, 1). Mentre conducevano fuori Gesù per crocifiggerlo, i soldati costrinsero un passante che tornava dai campi, Simone di Cirene, padre di Alessandro e Rufo, a portare la croce.

32 Che cos’è allora questa povertà con cui Gesù ci libera e ci rende ricchi? È proprio il suo modo di amarci, il suo farsi prossimo a noi come il Buon Samaritano che si avvicina a quell’uomo lasciato mezzo morto sul ciglio della strada (cfr Lc 10, 25 e seg). Ciò che ci dà vera libertà, vera salvezza e vera felicità è il suo amore di compassione, di tenerezza e di condivisione. Dalla Lettera di Papa Francesco

33 TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà. PREGHIAMO: Signore, fa che i nostri problemi e i nostri dolori o i nostri impegni non ci impediscano di aiutare il prossimo a portare la Croce. Liberaci dall’egoismo e dal senso di autosufficienza e rendici come Te, dono totale per gli altri. Tu sei Dio e nostro fratello e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

34 IX Stazione Gesù incontra le donne di Gerusalemme S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

35 Dal Vangelo secondo Luca (Lc 23, 27-28) Seguiva Gesù una grande moltitudine di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli».

36 Ad imitazione del nostro Maestro, noi cristiani siamo chiamati a guardare le miserie dei fratelli, a toccarle, a farcene carico e a operare concretamente per alleviarle. La miseria non coincide con la povertà; la miseria è la povertà senza fiducia, senza solidarietà, senza speranza. Pertanto, è necessario che le coscienze si convertano alla giustizia, all’uguaglianza, alla sobrietà e alla condivisione. Dalla Lettera di Papa Francesco

37 PREGHIAMO: Signore Gesù, Tu che hai incontrato le donne di Gerusalemme, volgi ancora il tuo sguardo misericordioso verso le donne ingannate e sfruttate, soprattutto verso quelle che vivono in Paesi dove la donna, in nome di antiche leggi e tradizioni, viene privata della dignità e della libertà. TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà. Rendi ogni donna cosciente del suo ruolo, capace di non sottomettersi allo sfruttamento, disponibile a trovare nel Vangelo, sorgente di acqua viva, la Via, la Verità, la Vita per sé e per la sua famiglia. Illumina il nostro impegno cristiano nel valorizzare nelle comunità e nella società la presenza delle donne che, con tenerezza e amore, danno origine ad una nuova vita e se ne prendono cura, ricordandoci che rimaniamo sempre figli diletti e amati. Amen.

38 X Stazione Gesù viene crocifisso S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

39 Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15, ). Condussero Gesù al luogo detto Golgota, che significa luogo dei Cranio. Volevano anche dargli del vino aromatizzato con mirra, ma egli non lo prese. Perciò lo crocifissero e si divisero le sue vesti, gettando sopra di esse la sorte per quel che ciascuno dovesse prendersi. L'iscrizione con la causa della condanna recava scritto: «Il re dei Giudei».

40 Nei poveri e negli ultimi noi vediamo il volto di Cristo; amando e aiutando i poveri amiamo e serviamo Cristo. Il nostro impegno si orienta anche a fare in modo che cessino nel mondo le violazioni della dignità umana, le discriminazioni e i soprusi, che, in tanti casi, sono all’origine della miseria. Quando il potere, il lusso e il denaro diventano idoli, si antepongono questi all’esigenza di una equa distribuzione delle ricchezze. Dalla Lettera di Papa Francesco

41 PREGHIAMO: O Signore Gesù, Tu che sei stato spogliato delle tue vesti e privato di ogni dignità, donaci di superare le tentazioni dell’orgoglio e del potere, dell’egoismo e del possesso; rendici capaci di rispetto per coloro che sono privi del necessario e donaci la grazia di camminare nella Chiesa, con il Papa e con tutti i nostri pastori per annunciare sempre la parola del Vangelo. Amen. TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà.

42 XI Stazione Gesù promette il regno dei Cieli al buon ladrone S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

43 Dal Vangelo secondo Luca (Lc 23, 39-43) Uno dei malfattori, che erano stati crocifissi, lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». Ma l'altro lo rimproverava: «Non hai proprio nessun timore di Dio, tu che stai subendo la stessa condanna? Noi giustamente, perché riceviamo la giusta pena per le nostre azioni, lui invece non ha fatto nulla di male». Poi aggiunse: «Gesù, ricordati di me, quando verrai nel tuo regno». Gesù gli rispose: « In verità ti dico: oggi, sarai con me in Paradiso».

44 Di fronte ai grandi problemi dell'umanità ci sentiamo piccoli. La rassegnazione non esiste per caso nella nostra società, ma è una delle sue caratteristiche più evidenti. È necessario, per questo, recuperare la forza che muove le persone, rimettere in piedi, dare loro motivi per continuare a credere e ad impegnarsi. Piangersi addosso non serve a niente. Non lasciamoci sottomettere dalla rassegnazione ma sprigioniamo sempre la forza della speranza. Dalla Lettera di Papa Francesco

45 PREGHIAMO: Gesù, ricordati di me, di noi. Perdonaci quando sbagliamo, come hai fatto con il buon ladrone facci sentire il tuo affetto e la tua tenerezza per essere testimoni di speranza e vivere sempre con tanta gioia e in pace con tutti. Gesù, ricordati di me, di noi. Donaci un cuore capace di consolare, accogliere, perdonare, così come hai fatto TU con il buon ladrone, rendici segno della tua infinita misericordia, capaci di ricambiare il male col bene, di donare a tutti un sorriso. TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà.

46 XII Stazione Gesù in Croce, la Madre e il discepolo S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

47 Dal Vangelo secondo Luca (2, 34-35;) Vicino alla croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria Maddalena. Gesù, vista la madre e presso di lei il discepolo che amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Quindi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell'ora il discepolo la prese in casa sua.

48 Quando Gesù ci invita a prendere su di noi il suo “giogo soave”, ci invita ad arricchirci di questa sua “ricca povertà” e “povera ricchezza”, a condividere con Lui il suo Spirito filiale e fraterno, a diventare figli nel Figlio, fratelli nel Fratello Primogenito (cfr Rm 8, 29).È stato detto che la sola vera tristezza è non essere santi (L. Bloy); potremmo anche dire che vi è una sola vera miseria: non vivere da figli di Dio e da fratelli di Cristo Dalla Lettera di Papa Francesco

49 PREGHIAMO: In questo mondo di dilagante miseria spirituale, fa’ si che anche noi possiamo vivere la bellezza della tua «ricca povertà». Aiutaci a riscoprire la nostra natura di figli di Dio e a condividere le gioie e le pene dei fratelli, convinti che la sola miseria è non vivere da figli di Dio e fratelli di Gesù. Amen. TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà.

50 XIII Stazione Gesù muore sulla Croce S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

51 Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15, 33-37). Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Alle tre, Gesù esclamò a gran voce: «Elì, Elì, lamà sabactanì», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Allora alcuni dei presenti, uditolo, dicevano: «Ecco, invoca Elia». Un tale corse a inzuppare una spugna di aceto, la pose su una canna e gli dava da bere, dicendo: «Lasciate, vediamo se viene Elia a tirarlo giù». Ma Gesù, emesso un grande grido, spirò.

52 La miseria spirituale ci colpisce quando ci allontaniamo da Dio e rifiutiamo il suo amore. Se riteniamo di non aver bisogno di Dio, che in Cristo ci tende la mano, perché pensiamo di bastare a noi stessi, ci incamminiamo su una via di fallimento. Dio è l’unico che veramente salva e libera. Dalla Lettera di Papa Francesco

53 PREGHIAMO: Anche oggi ci sono quelli che sono uccisi, come Gesù, perché vogliono il bene di tutti. Ricordiamo i sacerdoti Don Peppe Diana, Don Puglisi, Falcone, Borsellino e tanti altri uccisi dalla mafia. Ricordiamo i cristiani uccisi in ogni parte del mondo. TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà Signore misericordioso e compassionevole per la sofferenza degli innocenti ti preghiamo per coloro che conoscono la prova. Ispira il cuore di coloro che cercano la pace e la giustizia così necessari per tutti i popoli della Terra. Amen.

54 XIV Stazione Gesù viene deposto nel sepolcro S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

55 Dal Vangelo secondo Marco (Mc 15, 42-46). Fattosi ormai sera, poiché era la Parasceve, cioè la vigilia del sabato, Giuseppe d'Arimatea, distinto membro del sinedrio, che aspettava anche lui il regno di Dio, venne, si fece coraggio, andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Pilato si meravigliò che fosse già morto. Perciò, chiamato il centurione, gli domandò se fosse morto da tempo. Informato dal centurione, concesse il cadavere a Giuseppe. Egli allora, comprato un lenzuolo, fece deporre Gesù, lo avvolse col lenzuolo e lo depose In un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare un masso contro l'entrata del sepolcro.

56 Dio non ha fatto cadere su di noi la salvezza dall’alto, come l’elemosina di chi dà parte del proprio superfluo con pietismo filantropico. Non è questo l’amore di Cristo! Quando Gesù scende nelle acque del Giordano e si fa battezzare da Giovanni il Battista, non lo fa perché ha bisogno di penitenza, di conversione; lo fa per mettersi in mezzo alla gente, bisognosa di perdono, in mezzo a noi peccatori, e caricarsi del peso dei nostri peccati. È questa la via che ha scelto per consolarci, salvarci, liberarci dalla nostra miseria. Dalla Lettera di Papa Francesco

57 PREGHIAMO: Sull’esempio di Giuseppe di Arimatea, aiutaci a manifestare la nostra fede in tutte le occasioni, riscoprendo, in chi ci sta accanto, un fratello. Fa che il nostro chinarci su di lui e le sue difficoltà non sia frutto di pietismo filantropico, ma desiderio di dar gloria a Te, o mio Signore. Amen. TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà

58 XV Stazione La Risurrezione S. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. R. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

59 Dal Vangelo secondo Marco (Mc 16, 4-7) L’angelo disse alle donne: «Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso, non è qui. È risorto, come aveva detto: venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto andate a dire ai suoi discepoli: è risuscitato dai morti e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l’ho detto».

60 Signore, Tu sei risorto! Questo tempo di Quaresima trovi la Chiesa intera disposta e sollecita nel testimoniare a quanti vivono nella miseria materiale, morale e spirituale il messaggio evangelico, che si riassume nell’annuncio dell’amore del Padre misericordioso, pronto ad abbracciare in Cristo ogni persona. Lo Spirito Santo sostenga questi nostri propositi e rafforzi in noi l’attenzione e la responsabilità verso la miseria umana, per diventare misericordiosi e operatori di misericordia. Signore, Tu sei risorto! Dalla Lettera di Papa Francesco

61 PREGHIAMO: Signore, aiutaci con il tuo Amore a capire che la gioia toccherà realmente il nostro cuore solo quando smetteremo di cercare un Dio morto dentro un sepolcro e troveremo invece il nostro Dio vivo. accanto a noi. TUTTI: Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà Ricordaci Signore, che la tua morte è vita, che la tua sofferenza è gioia, che il donare è ricevere. Seguendoti sulla via della Croce, abbiamo visto un raggio di luce, un riflesso luminoso che ci ha parlato di Te e della tua vita, di quella vita che Tu, morendo, hai donato e che ora palpita anche in noi. Amen.


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