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Epistemologia Scienze dell’educazione Università di Bologna – Rimini Corso di “Educatore sociale” Università di Bologna – Rimini Corso di “Educatore sociale”

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Presentazione sul tema: "Epistemologia Scienze dell’educazione Università di Bologna – Rimini Corso di “Educatore sociale” Università di Bologna – Rimini Corso di “Educatore sociale”"— Transcript della presentazione:

1 Epistemologia Scienze dell’educazione Università di Bologna – Rimini Corso di “Educatore sociale” Università di Bologna – Rimini Corso di “Educatore sociale” A cura di Mariella Spinosi ApprendimentiSaperiCompetenze nei processi di formazione della società della conoscenza ApprendimentiSaperiCompetenze nei processi di formazione della società della conoscenza Mariella Spinosi

2 5-6 maggio 2006 Articolazione del seminario Presentazione del seminario I saperi per l’Europa Le scienze dell’educazione nella società attuale Mariella Spinosi maggio 2006 CompetenzeApprendimentiMetacognizione maggio 2006 ValutazioneDocumentazionePortfolio maggio 2006 Progettazione Prove finali

3 Rimini 26 e 27 maggio 2006 Mariella Spinosi LA PROGETTAZIONE per migliorare la qualità degli esiti formativi e per ottimizzare le risorse

4 Il presupposto di base: una progettazione partecipata LA PROGETTAZIONE PARTECIPATA COMINCIA A DIFFONDERSI NELLA SCUOLA CON L’AVVIO DELL’AUTONOMIA. È IN QUESTO CONTESTO CHE ASSUME RILEVANZA TEORICA E PRATICA  La scuola è intesa come centro di progettazione  I processi partecipativi devono coinvolgere soggetti interni esterni alle scuole  … e sono rivolti sia verso l’interno della scuola sia verso il territorio Mariella Spinosi

5 I sì e i no della progettazione partecipata COSA NON È E COSA NON DEVE ESSERE COSA È E COSA DEVE ESSERE Non è intesa come pianificazione o come problem solving Non è esercizio di razionalità assoluta, che mira a modificare la realtà secondo un procedimento top down Non è fondata sul principio dell’ottimizzazione, in cui è possibile individuare con certezza strumenti, mezzi e procedure per raggiungere gli obiettivi prestabiliti Non è solo una ricerca orientata a risolvere problemi, inseguendo la possibilità di ridurre il problema principale in problemi più semplici È un processo intersoggettivo di ricerca azione La definizione del problema è oggetto di negoziazione e costruzione collettiva Si basa sul principio dell’apprendere dall’esperienza Presuppone la convivenza con l’incertezza, con la dimensione relazionale e comunicativa Mariella Spinosi

6 A scuola… di progettazione partecipata La scuola costituisce un particolare contesto nel quale un insieme di soggetti devono essere coinvolti per affrontare processi di cambiamento Quale organizzazione darsi per compiere scelte, prendere decisioni, fare progettazione, ecc. Come creare condivisione interna Con quali scopi e modalità rapportarsi con il territorio Come elaborare un modello partecipato di POF… con quali problemi e condizioni misurarsi… Mariella Spinosi

7 A scuola… di progettazione partecipata potersi misurarsi con le diverse variabili La fattibilità dei progetti curare l’organizzazione dei contesti in modo tale sia possibile discutere e decidere La necessità di affrontare e risolvere i conflitti Le sollecitazioni o le emergenze interne ed esterne alla scuola Le strategie e le forme organizzative adatte a risolvere un problema Commissioni e gruppi di lavoro temporali Responsabilità mirate e figure intermedie Cura attenta dell’organizzazione delle riunioni Uso di osservatori Mariella Spinosi

8 Modelli di… di progettazione Modello burocratico amministrativo Modello fondato sulle relazioni umane Modello aziendalistico manageriale Mariella Spinosi

9 Modello fondato sulle relazioni umane Esempi noti… di progettazione Modello burocratico amministrativo Modello aziendalistico manageriale Modello Programma annuale [Approccio gestionale-amministrativo] Modello Sivadis [Valutazione dei dirigenti scolastici] Modello aziendale [Project managment – Kepner Tregoe] Mariella Spinosi

10 Analitica riflessione sulle iniziative che hanno condotto all’elaborazione del Piano dell’offerta formativa Evidenziazione degli obiettivi che si intendono perseguire con la realizzazione delle iniziative inserite nel POF Individuazione delle risorse logistiche e organizzative che si prevede di utilizzare nella realizzazione delle varie attività e dei progetti previste nel POF Individuazione dei nominativi di personale docente ed ATA che si prevede di utilizzare nelle varie attività Modello Programma annuale Approccio gestionale amministrativo [adattato] Mariella Spinosi

11 1. Il contesto –La scuola (storia, trasformazioni…) –Il personale (numeri, caratteristiche…) – Il territorio (specificità, produttività, attività culturali…) 2. Il piano d’azione – Le aree di competenza (promozione della qualità, coordinamento, valorizzazione delle risorse, relazioni esterne, gestione delle risorse finanziarie…) – Aspetti positivi ed aspetti negativi per ogni area di competenza – Obiettivi (ed indicatori) individuale del dirigente scolastico –Piano operativo per ogni obiettivo – Vantaggi (cosa ci guadagna l’istituzione scolastica) – Situazione di partenza – Come si intende raggiungere l’obiettivo – Attori interni ed esterni coinvolti e ruolo – Difficoltà prevedibili Modello SIVADIS… Valutazione dei dirigenti scolastici [adattato] 3. L’autovalutazione – Raffronto tra obiettivo, indicatore e risultati (scostamenti positivi o negativi rispetto all’indicatore) –Riflessioni –Eventuali aggiustamenti Mariella Spinosi

12 Scopo del progetto Obiettivi del progetto Risultati Risorse necessarie Responsabile Sequenza di attività Tempi e modalità d’uso delle risorse Successo del progetto Percorso del progetto Controllo Rilettura dei percorsi Apprendimenti Enunciare lo scopo Stabilire gli obiettivi Definire la struttura elementare Identificare le risorse Assegnare le responsabilità Mettere in sequenza le azioni Pianificare attività e risorse [Gantt] Proteggere il piano Iniziare l’esecuzione Monitorare il progetto Modificare il progetto Chiudere e valutare Modello aziendale Project management – Kepner Tregoe [Adattato] Mariella Spinosi

13 Ma che cos’è un progetto È un incarico di una certa rilevanza che deve essere completato rispettando un budget e una scadenza e che solitamente ha carattere di unicità Insieme di attività richieste per l’esecuzione di un determinato lavoro o servizio caratterizzato da precisi obiettivi Tempi Risultati Costi Mariella Spinosi Qualità

14 GRADUALITÀ – INCREMENTALITÀ Perché scegliere un progetto anziché un altro Valutazione di importanza Percezione di urgenza Rapporto costo benefici Fattibilità Previsione di successo Mariella Spinosi

15 Risultato Si sceglie il campo che da una prima analisi risponda possibilmente a più criteri Per esempio: “Insegnanti” (per “importanza” e per rapporto positivo “costo-benefici”) Tempi Costi Campo Si definisce il risultato (per esempio: riuscire a realizzare alcune iniziative comuni cercando di valorizzare le competenze di ognuno. Si stabiliscono i tempi entro cui il progetto deve essere realizzato (per esempio: un anno scolastico) Si individuano preventivamente i costi (definizione di budget: per esempio euro da recuperare in bilancio e/o da cercare tra le risorse esterne) Definizione del progetto Mariella Spinosi

16 Esplicitazione del risultato atteso Definizione del budgetDefinizione del budget Individuazione di risorseIndividuazione di risorse Enunciazione del progettoEnunciazione del progetto Coinvolgimento docentiCoinvolgimento docenti Messa in sequenza e pianificazione Assegnazione di responsabilità Azioni di avvio Realizzare un laboratorio teatrale finalizzato allo sviluppo di diversi stili comunicativi per una migliore integrazione degli alunni in difficoltàRealizzare un laboratorio teatrale finalizzato allo sviluppo di diversi stili comunicativi per una migliore integrazione degli alunni in difficoltà Ricerca delle risorse professionaliRicerca delle risorse professionali Individuazione di tempi per incontri organizzativiIndividuazione di tempi per incontri organizzativi Coinvolgimento delle famiglieCoinvolgimento delle famiglie Ecc.Ecc. Sulla base di criteriSulla base di criteri euro5.000 euro Da recuperare dalle risorse esterneDa recuperare dalle risorse esterne Laboratorio teatraleLaboratorio teatrale 15% dei docenti di più ordini di scuola15% dei docenti di più ordini di scuola Protezione del progetto Sulla base dei problemi potenzialiSulla base dei problemi potenziali O delle opportunità potenzialiO delle opportunità potenziali Puntare sulle risorse professionali dell’istituzione scolasticaPuntare sulle risorse professionali dell’istituzione scolastica Valorizzarle attraverso l’assegnazioneValorizzarle attraverso l’assegnazione di responsabilità mirate Questionario, comunicazione in un collegio, colloqui personaliQuestionario, comunicazione in un collegio, colloqui personali Incontri con i genitoriIncontri con i genitori Utilizzo di un Gantt per la pianificazioneUtilizzo di un Gantt per la pianificazione DisponibilitàDisponibilità Competenze manifesteCompetenze manifeste RappresentativitàRappresentatività Designazione collegiale…Designazione collegiale… Azioni preventive e di soccorsoAzioni preventive e di soccorso Azioni promozionali o di sfruttamento delle opportunitàAzioni promozionali o di sfruttamento delle opportunità Programmazione delle attività Mariella Spinosi

17 Atto di avvioAtto di avvio Meeting iniziale di apertureMeeting iniziale di aperture Modificare il progetto Chiudere e valutare Iniziare l’esecuzione Il monitoraggio è lo strumento principale di protezione del progetto Se necessario Confronto tra obiettivi (indicatori) e scostamento di risultato Capitalizzazione Rileggere insieme a tutti i soggetti coinvolti l’enunciato progettuale per verificarne la comprensione.Rileggere insieme a tutti i soggetti coinvolti l’enunciato progettuale per verificarne la comprensione. Stabilire le regole di base, i ruoli dei comportamenti del gruppoStabilire le regole di base, i ruoli dei comportamenti del gruppo Rivedere insieme il piano per chiarire responsabilità, attese, performances, tempiRivedere insieme il piano per chiarire responsabilità, attese, performances, tempi Controllo dello stato di avanzamento (rispetto agli obiettivi)Controllo dello stato di avanzamento (rispetto agli obiettivi) Continua interpretazione e valutazione della situazioneContinua interpretazione e valutazione della situazione Identificazione delle azioni più appropriate in maniera tempestiva per riportare il piano in carreggiataIdentificazione delle azioni più appropriate in maniera tempestiva per riportare il piano in carreggiata Fare un consuntivo finanziarioFare un consuntivo finanziario Valutare i tempi utilizzatiValutare i tempi utilizzati Calcolare l’utileCalcolare l’utile Individuare i guadagni trasferibiliIndividuare i guadagni trasferibili Individuare il valore aggiuntoIndividuare il valore aggiunto Solo nel caso siano nel frattempo cambiate alcune condizioniSolo nel caso siano nel frattempo cambiate alcune condizioni O se il piano non è stato protetto sufficientementeO se il piano non è stato protetto sufficientemente Attuazione del progetto Monitorare il progetto Mariella Spinosi

18 Componenti elementari della WBS TempoMese = Ideazione del progetto InizioSettem. Primo coinvolgimento Spettacolo finale Individuazione dei responsabili Nomina team leader Predisposizione strumenti Individuazione spazi OttobreNovem.Dicem.GennaioFebbr.MarzoAprileMagg.Giu. Contatti con i genitori Valutazione e socializzazione Strumenti di verifica Contatti con l’’ente locale Budget Un diagramma di Gantt per pianificare le attività Mariella Spinosi

19 Per innovare e garantire il successo dell’organiz- zazione Approccio metodologico organizzativo Filosofia gestionale Insieme di obiettivi e risultati Processo di apprendimento Rete di interlocutori Per ordinare le attività e il processo Per raggiun- gere uno scopo preciso Per coordinare linguaggi e comportamenti Per valorizzare persone ed esperienze Il progetto può avere diversi scopi e significati Mariella Spinosi

20 Assunzione di responsabilità Condivisione degli obiettivi Corresponsabilità nelle scelte (percorsi, strategie…) Comunicazione efficace (chiara, veloce, essenziale…) Progettazione partecipata Trasparenza nelle scelte amministrative Presupposti per una buona progettazione Mariella Spinosi

21 S celta sbagliata del project manager (responsabile del progetto) I niziare il progetto senza aver definito chiaramente i bisogni M ancanza di supporto da parte del dirigente C ompiti non ben definiti R inuncia alla critica C lima poco costruttivo B locco dei singoli I mpegno insufficiente Motivi di insuccesso Mariella Spinosi

22 Impegno del gruppo di progetto Accurata stima iniziale dei costi Capacità del gruppo di progetto (possesso di conoscenze ed abilità) Risorse economiche e finanziarie disponibili per tutta la durata del progetto Controllo e pianificazione efficace Presenza del responsabile di progetto (Project manager) Chiari criteri di misurazione di successi Fattori di successo Mariella Spinosi

23 Lettura ed interpretazione dei risultati Piano gestionale amministrativo Piano relazionale Piano economico Coordinamento e gestione delle relazioni (formazione del personale, rapporti, assegnazione compiti e responsabilità Raggiungimento o meno degli obiettivi specifici enunciati Raggiungimento degli obiettivi attraverso l’uso di precise tecniche, di metodologie e strumenti per l’impostazione e il controllo Piano degli esiti attesi Spese del progetto (controllo e gestione) Valore aggiunto per i singoli soggetti e per l’istituzione Piano degli apprendimenti Mariella Spinosi

24 Le azioni hanno bisogno di un profondo e quotidiano impegno morale La scuola è fatta di persone e dalla loro voglia e capacità di realizzarsi al meglio Una buona progettazione deve essere sorretta da “valori” I valori costituiscono l’identità della scuola, forniscono il linguaggio comune Danno forza alle azioni, le guidano nel processo di adattamento È in ogni persona il dovere di cogliere tutte le opportunità per la piena realizzazione di ogni studente La realizzazione del successo di ogni studente costituisce un patrimonio per tutti Adattato da “La carta dei valori” (Imprese Loccioni ) Mariella Spinosi

25 “Decalogo della squadra vincente” –adattato – da “Imprese Loccioni Si vince collaborando insieme, o si perde tutti. Chi fa per sé non ha capito nulla Il risultato della squadra è più della somma dei risultati dei singoli La mentalità vincente è saper trasformare le difficoltà in opportunità, gli errori in risorsa La mentalità vincente è fiducia, rispetto, comunicazione, preparazione, determinazione, iniziativa, flessibilità, disponibilità anche al sacrificio Ognuno deve sviluppare e conoscere le proprie attitudini per usarle al meglio e al beneficio della squadra Una buona progettazione ha bisogno di una squadra Mariella Spinosi

26 Per rimanere vincenti bisogna migliorare sempre, quindi avere cura del proprio sviluppo professionale La fiducia è uno strumento di conquista. La ricerca del colpevole, non risolve i problemi, li crea La prima soluzione non è sempre la migliore, ma è solo la più ovvia Nella squadra i ruoli e le regole vanno rispettate. L’intelligenza sta nel cambiarli al momento giusto Ogni capo è al servizio della squadra: rispetta le persone, le fa crescere e le difende “Decalogo della squadra vincente” –adattato – da “Imprese Loccioni Una buona progettazione ha bisogno di una squadra Mariella Spinosi


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