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Introduzione al corso Presentazione 1.1 Architettura dell'informazione | Prof. Luca A. Ludovico.

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Presentazione sul tema: "Introduzione al corso Presentazione 1.1 Architettura dell'informazione | Prof. Luca A. Ludovico."— Transcript della presentazione:

1 Introduzione al corso Presentazione 1.1 Architettura dell'informazione | Prof. Luca A. Ludovico

2 Architettura dell'informazione Prof. Luca A. Ludovico Presentazione del docente Luca A. Ludovico Formazione Laurea in Ingegneria informatica Dottorato in Informatica Studi di Pianoforte e Composizione Attività Ricercatore presso il LIM (Laboratorio di Informatica Musicale) del Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Milano Membro del comitato direttivo del Centro Interdipartimentale di Ricerca e Servizi per i Beni Culturali

3 Architettura dell'informazione Prof. Luca A. Ludovico Come contattarmi Informazioni reperibili sul sito Web di Ateneo, di dipartimento o personale Telefono (LIM): Presso il LIM | Laboratorio di Informatica Musicale Dipartimento di Informatica e Comunicazione Università degli Studi di Milano Via Comelico, 39 – Milano

4 Architettura dell'informazione Prof. Luca A. Ludovico Obiettivi didattici Titolo del corso: «Tecnico superiore per la comunicazione e il multimedia per la valorizzazione dei beni ed eventi culturali» Argomenti del modulo: –Definizioni di base –Principali formati per la codifica dell’informazione –Classificazione e riconoscimento dei contenuti –Indicizzazione per metadati e per contenuti multimediali –Tagging manuale, assistito e automatico –Tecnologie e strumenti disponibili

5 Architettura dell'informazione Prof. Luca A. Ludovico Materiale didattico Presentazioni PowerPoint e materiale scaricabile dal sito Documentazione on line Software con licenze free Eventuale registrazione delle lezioni

6 Codifica binaria Parte 1 Architettura dell'informazione | Prof. Luca A. Ludovico

7 Linguaggio binario Gli odierni calcolatori digitali (o elaboratori, o computer) operano in linguaggio binario Un linguaggio binario è composto da simboli elementari appartenenti a un alfabeto di cardinalità 2 Il linguaggio binario viene utilizzato dagli attuali calcolatori per memorizzare internamente le informazioni, elaborarle e scambiare dati con l’ambiente esterno Architettura dell'informazione Prof. Luca A. Ludovico

8 Il bit Bit è la contrazione di binary digit (cifra binaria) Il bit rappresenta l’unità informativa atomica. Solitamente, nella misurazione della quantità di informazione, si usano multipli del byte, che è un raggruppamento di 8 bit Convenzionalmente, si fanno corrispondere i due valori ammessi per ciascun bit con 0 e 1 (ma qualsiasi valore dicotomico sarebbe appropriato) Architettura dell'informazione Prof. Luca A. Ludovico

9 Esempi di rappresentazioni binarie Architettura dell'informazione Prof. Luca A. Ludovico

10 Esempi di rappresentazioni binarie Architettura dell'informazione Prof. Luca A. Ludovico

11 Approfondimento: il pianoforte Ampico American Piano Company (abbr. Ampico) è stata un’industria di pianoforti statunitense nota per le sue pianole Pianola = pianoforte dotato di meccanismo pneumatico o elettromeccanico che riproduce il gesto pianistico leggendo rulli perforati di carta, pre- registrati a partire da esecuzioni reali. Esempi notevoli: incisioni originali di Debussy, Rachmaninoff, Ravel e Stravinsky Architettura dell'informazione Prof. Luca A. Ludovico

12 Approfondimento: il pianoforte Ampico Architettura dell'informazione Prof. Luca A. Ludovico

13 Perché un linguaggio binario? Esempio numerico –In base 10, sono ammesse le cifre –In base 2, sono ammesse le cifre 0 1 Con due cifre: –100 combinazioni differenti in base 10 [00, 01, …, 99] –4 combinazioni differenti in base 2 [00, 01, 10, 11] Apparentemente è uno spreco, però… [continua] Architettura dell'informazione Prof. Luca A. Ludovico

14 Vantaggi della rappresentazione binaria Dovendo rappresentare, bit per bit, solo uno tra due valori contrapposti: –è più facile distinguerli, supportando un buon grado di tolleranza; –si possono sfruttare fenomeni fisici eterogenei che corrispondono a una logica sì/no (polarizzazione magnetica, riflessione o non riflessione, livello alto o basso di tensione, presenza o meno di un foro nella scheda perforata, …); –si possono applicare gli operatori, i concetti e i teoremi propri dell’algebra di Boole e della logica binaria. Architettura dell'informazione Prof. Luca A. Ludovico

15 Informazioni e formati Le informazioni all’interno di un calcolatore sono rappresentate come stringhe di bit La stessa stringa di bit può rappresentare il carattere di un testo, un numero, una porzione di immagine, … Il formato di rappresentazione può disambiguare il contenuto codificato tramite una determinata stringa di bit >> Esempi (vedi file zip allegato) Architettura dell'informazione Prof. Luca A. Ludovico

16 Sistemi di numerazione Parte 2 Architettura dell'informazione | Prof. Luca A. Ludovico

17 Introduzione Un sistema di numerazione è un sistema utilizzato per esprimere i numeri e alcune operazioni che si possono effettuare su di essi. Storicamente i sistemi di numerazione si sono riferiti alla successione dei cosiddetti numeri naturali, ossia: –numeri interi positivi {1, 2, 3, 4,...}; simbolo N –numeri interi non negativi {0, 1, 2, 3, 4,...}; simbolo N 0 I più antichi sistemi di numerazione hanno base 10, con riferimento all'atto di contare sulle dita delle mani. Architettura dell'informazione Prof. Luca A. Ludovico

18 Sistema di numerazione additivo Idea primordiale: ad ogni simbolo è associato un valore e il numero rappresentato è dato dalla somma dei valori dei simboli. Ad esempio, ciascun dito o sassolino rappresenta un’unità. Il totale è dato dal numero totale delle singole unità. Caso reale: il sistema di numerazione romano originario (I, II, III, IIII, V, VI, VII, VIII, VIIII, X, …), che nel Medioevo diventa anche sottrattivo (I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, …) –Ad esempio: LX = 60 ma XL = 40 Architettura dell'informazione Prof. Luca A. Ludovico

19 Sistema di numerazione additivo Architettura dell'informazione Prof. Luca A. Ludovico Torre dell’orologio, Piazza San Marco, Venezia Cocci usati per l’ostracismo

20 Architettura dell'informazione Prof. Luca A. Ludovico Risiko

21 Sistema di numerazione posizionale Un numero è rappresentato da una sequenza di cifre. Es.: 333 è un numero, il singolo 3 è una cifra. In un sistema posizionale, il valore di ogni cifra dipende dalla sua posizione all'interno della sequenza. La cifra all'estrema destra ha il valore minore (cifra meno significativa), quella all'estrema sinistra il valore maggiore (cifra più significativa). Architettura dell'informazione Prof. Luca A. Ludovico

22 Definizione di base E' possibile scegliere il numero di cifre (o simboli) differenti utilizzabili in una notazione posizionale. Tale numero prende il nome di base. Nel sistema decimale si usano le cifre {0,1,2,3,4,5,6,7,8,9} Il valore posizionale è legato alle potenze di 10. Nel sistema binario si usano le cifre {0,1} Il valore posizionale è legato alle potenze di 2. La base 2 è la più piccola possibile per un sistema di numerazione. Nel sistema esadecimale si usano le cifre {0,1,2,3,4,5,6,7,8,9,A,B,C,D,E,F} Il valore posizionale è legato alle potenze di 16. Architettura dell'informazione Prof. Luca A. Ludovico

23 Confronto tra base 2, 10 e 16 Base 2Base 10Base A B C D E F ……… Architettura dell'informazione Prof. Luca A. Ludovico


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