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Dall’integrazione scolastica all’inclusione sociale:”dimensione interculturale delle comunità educanti” “didattica e aspetti interculturali dell’insegnamento.

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Presentazione sul tema: "Dall’integrazione scolastica all’inclusione sociale:”dimensione interculturale delle comunità educanti” “didattica e aspetti interculturali dell’insegnamento."— Transcript della presentazione:

1 Dall’integrazione scolastica all’inclusione sociale:”dimensione interculturale delle comunità educanti” “didattica e aspetti interculturali dell’insegnamento –apprendimento” Progetto “Scoprirsi” Anno scolastico 2011/12 Docente Isabella Totaro Corso di italiano come lingua seconda per le famiglie degli alunni stranieri Istituto Comprensivo “Bruno Buozzi”

2 Inserimento o marginalità sociale Progetto di vita e motivazione ad imparare la lingua italiana Uso della lingua italiana come veicolo di inclusione o esclusione dalla comunità educante

3 Clima d’aula per un apprendimento efficace Partecipazione e coinvolgimento attivo Co-costruzione del processo di apprendimento Fiducia e affidamento fra docente-discente Fiducia e affidamento fra apprendenti Cooperazione e tutoraggio fra pari Abbassamento del filtro affettivo CooperazioneCooperazione

4 Ruolo del docente Riconoscimento dell’altro dotato di competenze conoscenze, abilità Mediatore fra punti di vista diversi Docente che incontra empaticamente l’altro e, pur nella distinzione dei ruoli, si propone come facilitatore dell’apprendimento

5 Ruolo del docente Flessibilità Ascolto Cura del contesto Diario di bordo Patto formativo

6 Apprendente Valorizzazione della lingua di origine Graduale progressione delle fasi dell’interlingua Autovalutazione delle prestazioni Abbassamento del filtro affettivo Rapporto del migrante con la istituzione scuola Impiego dei mediatori linguistico-culturali

7 Argomenti in discussione Uso della lingua italiana in contesti formali e informali Rapporto fra la lingua italiana e il dialetto Funzioni e fasi dell’interlingua Interazione spontanea o guidata Certificazione

8 Il tempo Il tempo per comunicare, il tempo per apprendere le discipline Il tempo della istituzione scuola Scansione del tempo in minuti, ore, trimestri quadrimestri Tempo lineare del programma, tempo a spirale delle acquisizioni

9 Ambito didattico Prestare attenzione alla ricezione e produzione di suoni simili o diversi dalla lingua materna ma che uniti come stringhe di suoni formino significati Supporto o interferenza della lingua materna nell’apprendimento dell’italiano L2 Ampliamento del lessico con una didattica ludica Sviluppo della grammatica dell’anticipazione

10 Uso del monitor e autoapprendimento Attività di memorizzazione, pianificazione, riformulazione di un testo orale o scritto attraverso tecniche adeguate

11 Ascolto Discriminazione di suoni Comprensione del significato globale di un testo per mezzo della grammatica dell’ anticipazione e di tecniche adeguate

12 Produzione orale e scritta La produzione orale e scritta è sostenuta, nella fase iniziale, dalla lingua materna Fasi dell’interlingua Riflessione di gruppo su alcune regole grammaticali della lingua italiana Il docente sorregge e sollecita la produzione orale e scritta dello apprendente al fine di far superare la paura di sbagliare o fare una brutta figura Il docente restituisce e riformula correttamente la produzione orale e scritta dell’ apprendente senza dare nessun giudizio valutativo

13 Comprensione orale e scritta Comprensione globale di un testo aiutandosi con il contesto, il cotesto, il paratesto; grammatica dell’anticipazione Comprensione di parole, frasi e testi nuovi aiutandosi con il vocabolario bilingue, traduzione dalla lingua materna, lingua veicolare, immagini, filmati, comunicazione non verbale

14 Interazione Uso di un modello di dialogo in contesti dati Simulazione di dialoghi nella vita quotidiana Uso della lingua italiana per comunicare Funzioni comunicative della lingua italiana Individuazione di diverse tipologie e generi testuali

15 Valutazione del corso Interesse e partecipazione degli allievi Piccoli gruppi di apprendimento Socializzazione fra corsisti Scuola come centro di formazione e di cultura

16 Testimonianze “Arrivata al corso non sapevo scrivere; ora so scrivere e compilare moduli, bollettini postali e bancari” Fatima “ Da quando frequento il corso non mi vergogno di parlare e scrivere anche con gli sbagli perché parlo meglio e scrivo meglio” Briza “Scrivere è difficile però ho iniziato. Conosco parole nuove e le regole della grammatica, anche se la grammatica è difficile” Miriam

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19 Età allievi

20 Grado d’ istruzione

21 Permanenza in Italia

22 Partecipanti al corso

23 Provenienza

24 La famiglia Famiglia rumena Famiglia albanese Famiglia somala

25 Casa brasiliana Casa cubana La casa

26 Folklore

27 Argomenti trattati Lavoro (compilazione curriculum, fare un annuncio per cercare lavoro, scrivere una lettera al datore di lavoro...) Conoscenza dei servizi sul territorio (asl, scuole, ospedali, farmacie...); loro utilizzo Conoscenza del territorio da un punto di vista artistico, naturalistico, antropologico Conoscenza dell’istituto scolastico e delle sue offerte al territorio Luoghi di incontro e di scambio comunicativo sul territorio La casa, arredamento, funzione sociale della casa, confronto fra la propria casa di origine e quella attuale La famiglia, il tempo libero, hobby, la cultura, tradizioni, usanze, gastronomia del paese di origine e di accoglienza

28 Alcuni esempi di comparazione fra la struttura linguistica della lingua di origine e l’italiano Conoscenza del proprio corpo: prevenzione delle malattie più comuni Conoscenza dei monumenti più importanti di Roma Cenni sulla storia d’Italia e della sua arte Il viaggio

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