La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

ORGANIZZAZIONE COME STRUMENTO DELLA GESTIONE Cioè Come deve organizzarsi un’impresa per raggiungere i propri obiettivi.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "ORGANIZZAZIONE COME STRUMENTO DELLA GESTIONE Cioè Come deve organizzarsi un’impresa per raggiungere i propri obiettivi."— Transcript della presentazione:

1 ORGANIZZAZIONE COME STRUMENTO DELLA GESTIONE Cioè Come deve organizzarsi un’impresa per raggiungere i propri obiettivi

2 RICORDA Per raggiungere gli scopi aziendali occorre che vi sia una corretta combinazione di uomini e mezzi. Deve definire: responsabilità, compiti e modi di comunicare

3 ELEMENTI DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA E’ proprio l’organizzazione adottata dall’azienda che ne determina l’efficacia della combinazione dei fattori produttivi.

4 COS’E’ L’ORGANIZZAZIONE AZIENDALE?

5 E’ LA COMBINAZIONE DELLE RISORSE UMANE E DELLE RISORSE MATERIALI PRESENTI IN AZIENDA, IN MODO TALE DA RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI

6 RISORSE UMANE = UOMINI MEZZI MATERIALI = MEZZI NECESSARI PER AGIRE

7 LE RISORSE UMANE DEVONO AVERE OBIETTIVI SPECIFICI E COMUNI Per raggiungere gli obiettivi comuni è necessario individuare le COSE DA FARE E i COMPITI che ognuno deve svolgere Nonché definire le PROCEDURE DI LAVORO da seguire

8 ESEMPIO PRODUZIONE DI PACCHETTO TURISTICO Chi si occupa di contattare i vettori? Chi avvia le trattative? Chi stipula gli accordi (servizi, prezzi, pagamenti)? Quali fasi stabiliamo per raggiungere i nostri scopi?

9 LE LINEE DI COMANDO: Definiti gli obiettivi e le fasi di lavoro bisogna stabilire le RESPONSABILITA’ cioè chi valuta i risultati e l’adeguatezza del lavoro

10 RIEPILOGHIAMO La STRUTTURA ORGANIZZATIVA AZIENDALE è l’insieme di : COMPITI COMPITI MANSIONI MANSIONI RESPONSABILITA’ RESPONSABILITA’ LINEE DI COMANDO LINEE DI COMANDO COMUNICAZIONE COMUNICAZIONE E sono elementi comuni a tutte le imprese

11 MA COME SI ORGANIZZANO MATERIALMENTE LE IMPRESE? Ogni impresa si organizza in modo personale sulla vase della filosofia del team di direzione, ma….

12 … esistono 3 modelli TEORICI di organizzazione

13 IL PRIMO: ORGANIZZAZIONE CLASSICA che si divide in: ORGANIZZAZIONE CLASSICA che si divide in: SCIENTIFIC MANAGEMENT (organizzazione scientifica dell’impresa) e TEORIA DELL’AMMINISTRAZIONE GENERALE DELL’IMPRESA

14 IL SECONDO: RELAZIONI UMANE Che pone l’attenzione sulle motivazioni ci coloro che lavorano nell’azienda

15 IL TERZO: AZIENDA COME SISTEMA: che si basa sulle decisioni razionali, esatte, precise dei vertici

16 PRIMO MODELLO L’organizzazione scientifica del lavoro Principio: L’IMPRESA DEVE ACCRESCERE IL BENESSERE DELL’IMPRENDITORE E DEI LAVORATORI Principio: L’IMPRESA DEVE ACCRESCERE IL BENESSERE DELL’IMPRENDITORE E DEI LAVORATORI Modello teorizzato da Taylor all’inizio del XX secolo secondo cui le carenze organizzative determinano lo scarso rendimento del lavoratore Modello teorizzato da Taylor all’inizio del XX secolo secondo cui le carenze organizzative determinano lo scarso rendimento del lavoratore

17 PER SUPERARE LE CARENZE BISOGNA ADOTTARE METODI DI LAVORO RAZIONALI con studio dei tempi e metodi di lavoro, principio della funzionalizzazione, separazione tra chi comanda e chi esegue, controllo della direzione BISOGNA ADOTTARE METODI DI LAVORO RAZIONALI con studio dei tempi e metodi di lavoro, principio della funzionalizzazione, separazione tra chi comanda e chi esegue, controllo della direzione

18 SCIENTIFICITA’ DEI METODI DI LAVORO Ogni lavoro va frazionato in una serie di compiti (parcellizzazione del lavoro) e di operazioni elementari con metodi e tempi standard di esecuzione

19 SCIENTIFICITA’ DEI TEMPI DI LAVORO Ogni compito deve essere cronometrato per stabilire i “tempi standard”, cos’ da calcolare con esattezza di quanto personale ho necessità per espletare una funzione Ogni compito deve essere cronometrato per stabilire i “tempi standard”, cos’ da calcolare con esattezza di quanto personale ho necessità per espletare una funzione (VAI SUL LIBRO A PAG. 99) (VAI SUL LIBRO A PAG. 99)

20 PRINCIPIO DELLA FUNZIONALIZZAZIONE Cioè, assegnare ad ognuno un prorpio specifico incarico in modo tale da creare una specializzazione

21 SEPARAZIONE TRA ATTIVITA’ DIRETTIVA E ATTIVITA’ DI ESECUZIONE Alla direzione spetta il compito di programmare Alla direzione spetta il compito di programmare Ai lavoratori quello di svolgere i compiti assegnati Ai lavoratori quello di svolgere i compiti assegnati

22 CONTROLLO DIREZIONALE I RISULTATI DEVONO ESSERE IN LINEA CON GLI OBIETTIVI

23 ALTRO MODO DI ORGANIZZARE L’IMPRESA SECONDO IL MODELLO TEORICO CLASSICO E’: AMMINISTRAZIONE GENERALE D’IMPRESA AMMINISTRAZIONE GENERALE D’IMPRESA Teorizzato da FAYOL come sistema generale di direzione, distinguendo le singole funzioni e cioè: Teorizzato da FAYOL come sistema generale di direzione, distinguendo le singole funzioni e cioè:

24 - FUNZIONI DIRETTIVE (PROGRAMMAZIONE –ORGANIZAZIONE- COMANDO- COORDINAMENTO E CONTROLLO) - FUNZIONI DIRETTIVE (PROGRAMMAZIONE –ORGANIZAZIONE- COMANDO- COORDINAMENTO E CONTROLLO) FUNZIONI TECNICHE (PRODUZIONE) FUNZIONI TECNICHE (PRODUZIONE) FUNZIONI COMMERCIALI (ACQUISTI E VENDITE) FUNZIONI COMMERCIALI (ACQUISTI E VENDITE)

25 FUNZIONI FINANZIARIE (RICERCA E GESTIONE DI CAPITALI) FUNZIONI FINANZIARIE (RICERCA E GESTIONE DI CAPITALI) FUNZIONI DI SICUREZZA (DEI BENI E DELLE PERSONE) FUNZIONI DI SICUREZZA (DEI BENI E DELLE PERSONE) FUNZIONI CONTABILI (INVENTARI- BILANCI-COSTI-STATISTICHE) FUNZIONI CONTABILI (INVENTARI- BILANCI-COSTI-STATISTICHE)

26 AI VERTICI FUNZIONI DIRETTIVE: CONSIDERATE COME FUNZIONI DI MAGGIOR RILIEVO IN AZIENDA ALLA BASE LE FUNZIONI SONO OPERATIVE

27 Il modello di Fayol predilige il modello GERARCHICO-FUNZIONALECioè Accanto agli organi di LINE, ci devono essere anche quelli di STAFF composti da esperti di settore

28


Scaricare ppt "ORGANIZZAZIONE COME STRUMENTO DELLA GESTIONE Cioè Come deve organizzarsi un’impresa per raggiungere i propri obiettivi."

Presentazioni simili


Annunci Google