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Real World ICD e CRT-D: esperienze e prospettive” Sabato 22 Ottobre 2011.

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Presentazione sul tema: "Real World ICD e CRT-D: esperienze e prospettive” Sabato 22 Ottobre 2011."— Transcript della presentazione:

1 Real World ICD e CRT-D: esperienze e prospettive” Sabato 22 Ottobre 2011

2 IMPIANTI ICD DALL’APRILE 1995 AL SETTEMBRE 2011 n ESPERIENZA SAN MARTINO

3 SOSTITUZIONI E UP GRADE

4 ATTIVITA’ DI SALA PER GLI ICD n 673

5 Valutare nella nostra pratica clinica le caratteristiche dei pazienti all’impianto di ICD Confrontare l’identikit dei nostri pazienti con le caratteristiche dei pazienti dei grandi trials Verificarne l’outcome in termini di mortalità, morbilità, complicanze OBIETTIVI DELLO STUDIO

6 PREMESSE Tutti i pazienti sottoposti ad impianto/sostituzione/up grade hanno: consenso informato esami ematici completi ecocardiogramma Doppler test di induzione (prevalentemente shock su T ) controllo in dimissione e ad un mese del device applicato dal 2007 stesso protocollo antibiotico profilassi Augmentin 2 gr ev 1 h prima della procedura Augmentin 1 gr ev durante la procedura se si protrae oltre 3 h Negli allergici – Vancomicina o Ciprofloxacina

7 MATERIALI E METODI Pazienti sottoposti ad impianto di ICD, secondo correnti linee guida, presso l’Ospedale San Martino di Genova e seguiti nel follow up semestrale sono risultati 443 dei 479 impiantati End Point: Sopravvivenza (morte per qualsiasi causa) Complicanze legate all’impianto Performance del device, ovvero terapie appropriate o inappropriate, sotto forma di AntiTachycardia Pacing (ATP) o shock

8 CARATTERISTICHE EPIDEMIOLOGICHE n=360 ETA’ MEDIA 66+11

9 CARATTERISTICHE CLINICHE

10 TIPO DI DEVICES APPLICATI

11 SOSTITUZIONI n 122 (27%)

12 IMPIANTI PER FASCE D'ETA'

13 CHE COSA SI E’ VERIFICATO ? 139 TRATTATI (31,4%) 370 INTERVENTI 75% efficaci

14 PREVENZIONE 228

15 COMPLICANZE 49 pz 11,3% Complicanze cliniche 5,7 % 5,6 % sposizionamenti

16 COMPLICANZE PER TIPOLOGIA DI DEVICES

17 DECEDUTI 92

18 Sopravvivenza dei pazienti in prevenzione primaria e secondaria PREVENZIONE II PREVENZIONE I

19 Confronto della sopravvivenza nei pazienti in prevenzione primaria con cardiomiopatia post ischemiche /dilatativa CAD CMD

20 SCD HeFT

21 Follow up medio: 43 mesi Complicanze cliniche: 5,7 % Sposizionamenti: 5,6% Alterazioni degli elettrocateteri: 5% Mortalità globale: 29,6% Il 75% dei decessi entro i primi 4 anni Shock appropriati:14% pz 63% di shock Shock inappropriati: 11,06 % pz 37% di shock ATP efficaci: 16,25% dei pz 89% degli ATP ATP inefficaci 2,71% dei pz 11% degli ATP RISULTATI

22 Confrontando i nostri dati con le casistiche Madit II, SCD-HeFT e COMPANION e DEFINITE si riportano le seguenti impressioni L’età media dei pazienti è tendenzialmente più elevata Disponiamo di un follow up lungo Maggior numero di complicanze Il numero dei pazienti senza interventi da parte dell’ICD è più basso Il numero di shock inappropriati è più elevato La percentuale di efficacia degli ATP è più alta La mortalità è maggiore La sopravvivenza è migliore nelle CMD rispetto alle CAD. Bassa percentuale di interventi (shock, ATP) nei controlli di follow-up nei Pz deceduti

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