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ESAME DI VALUTAZIONE D’AZIENDA (ASPETTI TEORICI ED APPLICAZIONI PRATICHE) UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MACERATA – FACOLTA’ DI ECONOMIA Anno Accademico 2011-2012.

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1 ESAME DI VALUTAZIONE D’AZIENDA (ASPETTI TEORICI ED APPLICAZIONI PRATICHE) UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MACERATA – FACOLTA’ DI ECONOMIA Anno Accademico A CURA DI PIERPAOLO CEROLI Professore a contratto UNIMC Dottore Commercialista – Revisore Legale Pubblicista – Esperto de “Il Sole 24 Ore”

2 Agenda del Corso di Esame Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 LUNEDI’ 14 NOVEMBRE 2011 ORE

3 Argomenti di approfondimento 1 Analisi ed Oggettività del Metodo Patrimoniale 2 Iter Operativo 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio 3

4 Argomenti di approfondimento 4 Esempio 4

5 5 Metodo Patrimoniale (MP) Il Metodo Patrimoniale (MP) esprime il Valore dell’Azienda in funzione del Patrimonio Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 1 Analisi ed Oggettività del Metodo Patrimoniale Per poter procedere all’applicazione del MP occorre partire dalla situazione patrimoniale dell’azienda espressa a valori di funzionamento. Il Patrimonio Netto è quantificato a valori contabili come risultante delle scritture contabili e del bilancio. Ai fini della Valutazione dell’Azienda il Patrimonio Netto Contabile viene rettificato, adeguando le sue singole parti, con autonome stime, ai valori correnti. Per poter procedere all’applicazione del MP occorre partire dalla situazione patrimoniale dell’azienda espressa a valori di funzionamento. Il Patrimonio Netto è quantificato a valori contabili come risultante delle scritture contabili e del bilancio. Ai fini della Valutazione dell’Azienda il Patrimonio Netto Contabile viene rettificato, adeguando le sue singole parti, con autonome stime, ai valori correnti.

6 6 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 1 Analisi ed Oggettività del Metodo Patrimoniale In altri termini l’applicazione del MP impone che: Attività  le Attività vengano valutate per l’importo in denaro che dovrebbe essere pagato se la stessa attività, o una equivalente, fosse acquisita al momento attuale oppure al presunto valore di realizzo o al costo attuale di riacquisto; Passività  le Passività vengano valutate per l’importo di denaro non attualizzato che si prevede necessario per estinguere l’obbligazione al momento attuale oppure al presunto valore di estinzione; In altri termini l’applicazione del MP impone che: Attività  le Attività vengano valutate per l’importo in denaro che dovrebbe essere pagato se la stessa attività, o una equivalente, fosse acquisita al momento attuale oppure al presunto valore di realizzo o al costo attuale di riacquisto; Passività  le Passività vengano valutate per l’importo di denaro non attualizzato che si prevede necessario per estinguere l’obbligazione al momento attuale oppure al presunto valore di estinzione;

7 7 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 1 Analisi ed Oggettività del Metodo Patrimoniale In formule quanto espresso sarà così rappresentato: Valore della Azienda Patrimonio Netto Rettificato Patrimonio Netto ContabileRettifiche di Attività e Passività La rielaborazione dello Stato Patrimoniale dell’azienda oggetto di valutazione permette di rilevare un Patrimonio Netto Rettificato del complesso aziendale considerato nel suo insieme, ma valutato nelle sue singole parti. Ciò fa sì che la valutazione “unitaria” delle singole poste di bilancio rappresenti il vero limite del presente metodo in quanto conferendo un valore corrente ad ogni singola voce, attiva o passiva, si prescinde dalla appartenenza ad un complesso aziendale unitario e funzionale. La rielaborazione dello Stato Patrimoniale dell’azienda oggetto di valutazione permette di rilevare un Patrimonio Netto Rettificato del complesso aziendale considerato nel suo insieme, ma valutato nelle sue singole parti. Ciò fa sì che la valutazione “unitaria” delle singole poste di bilancio rappresenti il vero limite del presente metodo in quanto conferendo un valore corrente ad ogni singola voce, attiva o passiva, si prescinde dalla appartenenza ad un complesso aziendale unitario e funzionale. LIMITE

8 8 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 1 Analisi ed Oggettività del Metodo Patrimoniale Il MP presenta le seguenti caratteristiche:  la valutazione dell’Azienda è più oggettiva rispetto a quella ottenuta con altri metodi;  la stima delle singole poste di bilancio trova concreto ed immediato riscontro nella realtà aziendale rendendone possibile la dimostrabilità della valorizzazione;  l’assenza di valorizzazione della componente reddituale riduce il grado di incertezza del risultato della valutazione;  trova una discreta applicazione nella realtà italiana venendo “apprezzato” dal sistema bancario;  E’ particolarmente indicato per le seguenti categorie di azienda: 1) Aziende Editoriali; 2) Aziende immobiliari; 3) Holding; 4) Aziende no profit. Il MP presenta le seguenti caratteristiche:  la valutazione dell’Azienda è più oggettiva rispetto a quella ottenuta con altri metodi;  la stima delle singole poste di bilancio trova concreto ed immediato riscontro nella realtà aziendale rendendone possibile la dimostrabilità della valorizzazione;  l’assenza di valorizzazione della componente reddituale riduce il grado di incertezza del risultato della valutazione;  trova una discreta applicazione nella realtà italiana venendo “apprezzato” dal sistema bancario;  E’ particolarmente indicato per le seguenti categorie di azienda: 1) Aziende Editoriali; 2) Aziende immobiliari; 3) Holding; 4) Aziende no profit.

9 9 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 1 Analisi ed Oggettività del Metodo Patrimoniale In ultima analisi il MP quantifica il valore dell’azienda come valore di ricostruzione del patrimonio nella prospettiva di funzionamento aziendale; ciò in quanto il valore coincide con l’investimento netto che sarebbe necessario ad avviare una nuova impresa con una struttura patrimoniale identica a quella oggetto di valutazione. In questo contesto un particolare problema si genera per quei beni accessori su cui è lecito chiedersi se debbano o meno rientrare nella valorizzazione del patrimonio. Ai fini di una corretta formulazione valutativa è comunque consigliabile che vengano applicati, alla medesima azienda stimanda, più metodi di valutazione. In ultima analisi il MP quantifica il valore dell’azienda come valore di ricostruzione del patrimonio nella prospettiva di funzionamento aziendale; ciò in quanto il valore coincide con l’investimento netto che sarebbe necessario ad avviare una nuova impresa con una struttura patrimoniale identica a quella oggetto di valutazione. In questo contesto un particolare problema si genera per quei beni accessori su cui è lecito chiedersi se debbano o meno rientrare nella valorizzazione del patrimonio. Ai fini di una corretta formulazione valutativa è comunque consigliabile che vengano applicati, alla medesima azienda stimanda, più metodi di valutazione.

10 10 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 1 Analisi ed Oggettività del Metodo Patrimoniale VALORE DELL’AZIENDA CALCOLO METODO PATRIMONIALE Patrimonio netto contabile Rettifiche dei valori delle poste di bilancio Patrimonio accessorioPatrimonio netto corrente Non inerente la gestione caratteristica Beni e investimenti non necessari allo svolgimento della gestione Valutabili separatamente Con criteri di realizzo/liquidazione Informazione patrimoniale

11 11 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 1 Analisi ed Oggettività del Metodo Patrimoniale METODO PATRIMONIALE SEMPLICE Che considera solo i beni materiali e gli oneri a utilità pluriennale risultanti dalla situazione contabile. METODO PATRIMONIALE SEMPLICE Che considera solo i beni materiali e gli oneri a utilità pluriennale risultanti dalla situazione contabile. METODO PATRIMONIALE COMPLESSO Oltre a considerare i beni materiali e gli oneri a utilità pluriennale risultanti dalla situazione contabile vi ricomprende anche i beni immateriali contabilizzati e non. METODO PATRIMONIALE COMPLESSO Oltre a considerare i beni materiali e gli oneri a utilità pluriennale risultanti dalla situazione contabile vi ricomprende anche i beni immateriali contabilizzati e non. La Valutazione operata con il MP si caratterizza come stima analitica a valori correnti di sostituzione ed a seconda che i beni immateriali siano o meno considerati si possono distinguere i seguenti MP:

12 12 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 1 Analisi ed Oggettività del Metodo Patrimoniale METODO PATRIMONIALE SEMPLICE W = K + (R t – I) Dove: W = Valore dell’Azienda; K = Patrimonio Netto Contabile; R t = Rettifiche del Patrimonio netto contabile al tempo t; t = Data di riferimento della Valutazione; I = Effetto fiscale delle rettifiche. W = K + (R t – I) Dove: W = Valore dell’Azienda; K = Patrimonio Netto Contabile; R t = Rettifiche del Patrimonio netto contabile al tempo t; t = Data di riferimento della Valutazione; I = Effetto fiscale delle rettifiche.

13 13 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 1 Analisi ed Oggettività del Metodo Patrimoniale METODO PATRIMONIALE SEMPLICE processo di stima Il processo di stima si articola nelle seguenti fasi: 1.Individuazione degli elementi attivi e passivi dell’azienda valutanda; 2.Revisione contabile delle poste di bilancio; 3.Stima delle rettifiche da apportare al patrimonio netto di bilancio, incluse le rettifiche originate da fiscalità potenziale; 4.Calcolo del valore del capitale economico dell’azienda come somma algebrica del patrimonio netto e delle rettifiche. processo di stima Il processo di stima si articola nelle seguenti fasi: 1.Individuazione degli elementi attivi e passivi dell’azienda valutanda; 2.Revisione contabile delle poste di bilancio; 3.Stima delle rettifiche da apportare al patrimonio netto di bilancio, incluse le rettifiche originate da fiscalità potenziale; 4.Calcolo del valore del capitale economico dell’azienda come somma algebrica del patrimonio netto e delle rettifiche.

14 14 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 1 Analisi ed Oggettività del Metodo Patrimoniale METODO PATRIMONIALE COMPLESSO W = [K + (R t – I)]+BIM C +BIM NC Dove: W = Valore dell’Azienda; K = Patrimonio Netto Contabile; R t = Rettifiche del Patrimonio netto contabile al tempo t; t = Data di riferimento della Valutazione; I = Effetto fiscale delle rettifiche; BIM C = Beni immateriali contabilizzabili; BIM NC = Beni immateriali non contabilizzabili. W = [K + (R t – I)]+BIM C +BIM NC Dove: W = Valore dell’Azienda; K = Patrimonio Netto Contabile; R t = Rettifiche del Patrimonio netto contabile al tempo t; t = Data di riferimento della Valutazione; I = Effetto fiscale delle rettifiche; BIM C = Beni immateriali contabilizzabili; BIM NC = Beni immateriali non contabilizzabili.

15 15 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 1 Analisi ed Oggettività del Metodo Patrimoniale METODO PATRIMONIALE COMPLESSO PATRIMONIO NETTO RETTIFICATO + BENI IMMATERIALI CONTABILIZZABILI = VALORE PATRIMONIALE COMPLESSO DI 1° GRADO + PATRIMONIO NETTO RETTIFICATO + BENI IMMATERIALI CONTABILIZZABILI = VALORE PATRIMONIALE COMPLESSO DI 1° GRADO + BENI IMMATERIALI NON CONTABILIZZABILI = VALORE PATRIMONIALE COMPLESSO DI 2° GRADO BENI IMMATERIALI NON CONTABILIZZABILI = VALORE PATRIMONIALE COMPLESSO DI 2° GRADO ESEMPI: Know-how organizzativo e manageriale; Immagine aziendale; Sinergie.

16 16 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 1 Analisi ed Oggettività del Metodo Patrimoniale Occorre puntualizzare che ogni Bene Immateriale per essere qualificato “intangibles” deve possedere le seguenti caratteristiche: ORIGINARE UTILITA’ DIFFERITE NEL TEMPO DEVE ESSERE TRASFERIBILE DEVE ESSERE MISURABILE

17 17 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 2 Iter Operativo Per procedere all’applicazione pratica del MP occorre in primo luogo reperire la seguente documentazione:  bilancio infrannuale aggiornato;  ultimo bilancio approvato o situazione contabile con elencazione analitica e dettagliata delle poste attive e passive;  relazione sulla gestione;  relazione del collegio sindacale e/o revisore legale dei conti;  ultimo bilancio certificato;  ultimo bilancio consolidato;  ultimo bilancio delle società controllate e collegate; Per procedere all’applicazione pratica del MP occorre in primo luogo reperire la seguente documentazione:  bilancio infrannuale aggiornato;  ultimo bilancio approvato o situazione contabile con elencazione analitica e dettagliata delle poste attive e passive;  relazione sulla gestione;  relazione del collegio sindacale e/o revisore legale dei conti;  ultimo bilancio certificato;  ultimo bilancio consolidato;  ultimo bilancio delle società controllate e collegate;

18 18 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 2 Iter Operativo  libri sociali;  business plan e documenti strategici;  dichiarazioni fiscali;  perizie di stima dei singoli cespiti;  statuto vigente della società.  libri sociali;  business plan e documenti strategici;  dichiarazioni fiscali;  perizie di stima dei singoli cespiti;  statuto vigente della società. sottoscritta E’ opportuno che la tutta la documentazione ricevuta sia sottoscritta dal legale rappresentante (se trattasi di società) o dall’imprenditore (se trattasi di ditta individuale)

19 19 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 2 Iter Operativo Nell’ipotesi in cui l’azienda sia in contabilità semplificata è opportuno che il valutatore si faccia rilasciare copia del libro inventari oppure, se questo non esiste, del registro dei beni ammortizzabili. L’ulteriore fase prodromica al lavoro di rettifica vero e proprio, è rappresentata dalle seguenti verifiche:  contabilizzazione di tutte le attività e passività;  rispondenza delle scritture contabili con elementi documentali;  giustificabilità delle poste contabili con validi documenti inventariali;  valutazione dei crediti in base al valore di recupero;  congruità dei fondi rischi ed oneri;  corretta contabilizzazione dei ratei e risconti ed iscrizione dei conti d’ordine. L’ulteriore fase prodromica al lavoro di rettifica vero e proprio, è rappresentata dalle seguenti verifiche:  contabilizzazione di tutte le attività e passività;  rispondenza delle scritture contabili con elementi documentali;  giustificabilità delle poste contabili con validi documenti inventariali;  valutazione dei crediti in base al valore di recupero;  congruità dei fondi rischi ed oneri;  corretta contabilizzazione dei ratei e risconti ed iscrizione dei conti d’ordine.

20 20 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 2 Iter Operativo Ultimate le fasi “propedeutiche”, l’iter di valutazione consta di una serie di passaggi metodologici che definiscono lo schema operativo di lavoro: A.Raccolta della documentazione storica dell’Azienda; B.Valutazione delle attività per rettifica dei valori di bilancio che verranno espressi a valori correnti; C.Valutazione delle passività per rettifica dei valori di bilancio che verranno espressi a valori correnti; D.Verifica di eventuali contenziosi; E.Valutazione del patrimonio netto ed eventuali rettifiche; F.Stima del valor e patrimoniale corrente; G. Valutazione del risultato della frazione d’esercizio; H.Definizione del Valore d’Azienda. A.Raccolta della documentazione storica dell’Azienda; B.Valutazione delle attività per rettifica dei valori di bilancio che verranno espressi a valori correnti; C.Valutazione delle passività per rettifica dei valori di bilancio che verranno espressi a valori correnti; D.Verifica di eventuali contenziosi; E.Valutazione del patrimonio netto ed eventuali rettifiche; F.Stima del valor e patrimoniale corrente; G. Valutazione del risultato della frazione d’esercizio; H.Definizione del Valore d’Azienda.

21 21 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 2 Iter Operativo SCHEMA OPERATIVO DI LAVORO Stato Patrimoniale Valutazione Attività Passività Rettifiche Valore Patrimoniale corrente Più Meno Utile della frazione d’esercizioPerdita della frazione d’esercizio Valore dell’azienda

22 22 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio L’Analisi e la Rettifica delle poste di bilancio rappresenta la fase determinante per passare dai valori contabili a quelli correnti atti a determinare il valore dell’azienda. Per far ciò dovremo quindi considerare tutte le poste di bilancio che compongono lo Stato Patrimoniale. L’Analisi e la Rettifica delle poste di bilancio rappresenta la fase determinante per passare dai valori contabili a quelli correnti atti a determinare il valore dell’azienda. Per far ciò dovremo quindi considerare tutte le poste di bilancio che compongono lo Stato Patrimoniale. VALORI CONTABILI RETTIFICHE VALORI CORRENTI (o di STIMA)

23 23 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio ATTIVITA’ Valori Contabili Valori Correnti PASSIVITA’ Valori Contabili Valori Correnti Immobilizzazioni Immateriali - Costi Capitalizzati Immobilizzzioni materiali - Immobilizzazioni Civili - Beni in Leasing Immobilizzazioni Finanziarie - Partecipazioni - Titoli e attività finanziarie Rimanenze Crediti Disponibilità liquide Ratei e Risconti Patrimonio Netto: Capitale Sociale Riserve Utile (Perdita) d’Esercizio Passività: Fondi Rischi ed Oneri Debiti T.F.R. Debiti - Prestiti Obbligazionari - Fiscalità Potenziale Ratei e Risconti Totale AttivitàTotale CONTI D’ORDINE

24 24 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Immobilizzazioni Immateriali Le Immobilizzazioni Immateriali rappresentano una delle poste di bilancio di più difficile valutazione nell’applicazione del MP Complesso. A fronte di una loro importanza crescente nel contesto aziendale si riscontra sempre più una maggiore arbitrarietà nella loro valutazione dovuta spesso alla scarsa reperibilità della documentazione. Esempi di immobilizzazioni Immateriali sono: 1) Marchi; 2) Brevetti; 3) know-how; 4) licenze; 5) royalties; 6) immagine aziendale; 7) capacità manageriali; 8) localizzazione, etc. Il valutatore prima di procedere alla stima dovrà accertare alcuni aspetti:  verifica della corretta esposizione in bilancio;  verifica della appropriata iscrizione delle voci;  verifica della corretta imputazione degli ammortamenti;  verifica dei movimenti dell’esercizio e dei due precedenti;  verifica dell’uniformità dei criteri di valutazione nel tempo;  verifica di eventuali immobilizzazioni immateriali non contabilizzate. Immobilizzazioni Immateriali Le Immobilizzazioni Immateriali rappresentano una delle poste di bilancio di più difficile valutazione nell’applicazione del MP Complesso. A fronte di una loro importanza crescente nel contesto aziendale si riscontra sempre più una maggiore arbitrarietà nella loro valutazione dovuta spesso alla scarsa reperibilità della documentazione. Esempi di immobilizzazioni Immateriali sono: 1) Marchi; 2) Brevetti; 3) know-how; 4) licenze; 5) royalties; 6) immagine aziendale; 7) capacità manageriali; 8) localizzazione, etc. Il valutatore prima di procedere alla stima dovrà accertare alcuni aspetti:  verifica della corretta esposizione in bilancio;  verifica della appropriata iscrizione delle voci;  verifica della corretta imputazione degli ammortamenti;  verifica dei movimenti dell’esercizio e dei due precedenti;  verifica dell’uniformità dei criteri di valutazione nel tempo;  verifica di eventuali immobilizzazioni immateriali non contabilizzate.

25 25 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Beni immateriali Patrimonio intangibile Caratteristiche UtilitàTrasferibilitàMisurabilità Valutazione Metodi empiriciMetodi analitici Ripetibilità dei dati Verifica economica Attualizzazione dei costi storici Attualizzazione dei redditi differenziali Attualizzazione delle perdite Attualizzazione dei costi di riproduzione

26 26 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Nell’ambito delle Immobilizzazioni Immateriali una particolare attenzione va riposta alle voci 1) e 2) dell’art del c.c. costi capitalizzati Si tratta di quei costi capitalizzati, ossia oneri pluriennali, di carattere non ricorrente aventi utilità futura che divengono oggetto di ammortamento nel corso degli esercizi. Questi sono: I – 1) Costi di impianto e di ampliamento; I – 2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità. Il valutatore nel visionare la documentazione dovrà verificarne la capitalizzazione in funzione del loro concorso alla formazione del reddito nei vari esercizi. Infine dovrà essere riposta molta attenzione a dette voci poiché le stesse si prestano a manovre di politiche di bilancio non sempre corrette. Nell’ambito delle Immobilizzazioni Immateriali una particolare attenzione va riposta alle voci 1) e 2) dell’art del c.c. costi capitalizzati Si tratta di quei costi capitalizzati, ossia oneri pluriennali, di carattere non ricorrente aventi utilità futura che divengono oggetto di ammortamento nel corso degli esercizi. Questi sono: I – 1) Costi di impianto e di ampliamento; I – 2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità. Il valutatore nel visionare la documentazione dovrà verificarne la capitalizzazione in funzione del loro concorso alla formazione del reddito nei vari esercizi. Infine dovrà essere riposta molta attenzione a dette voci poiché le stesse si prestano a manovre di politiche di bilancio non sempre corrette.

27 27 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Verifica valori Verifica corretta contabilizzazione VALUTAZIONE Senza reale contenuto patrimoniale Annullati Con utilità economica futura Valutati come elementi immateriali Metodi analitici Metodi empirici

28 28 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Immobilizzazioni Materiali Le Immobilizzazioni Materiali rappresentano una delle poste di bilancio più rilevanti soprattutto nelle aziende industriali. Il valutatore prima di procedere alla stima dovrà reperire e verificare i seguenti dati:  inventario fisico delle immobilizzazioni;  sussistenza della proprietà dei beni (visure);  accertamento della libera disponibilità e di assenza di vincoli (es. ipoteche);  sussistenza di eventuali gravami per garanzie;  esistenza di eventuali beni presso terzi;  controllo della funzionalità;  verifica della corretta esposizione contabile;;  verifica della corretta valutazione;  verifica della corretta determinazione delle quote di ammortamento e dei fondi svalutazione;  verifiche delle competenze di periodo; Immobilizzazioni Materiali Le Immobilizzazioni Materiali rappresentano una delle poste di bilancio più rilevanti soprattutto nelle aziende industriali. Il valutatore prima di procedere alla stima dovrà reperire e verificare i seguenti dati:  inventario fisico delle immobilizzazioni;  sussistenza della proprietà dei beni (visure);  accertamento della libera disponibilità e di assenza di vincoli (es. ipoteche);  sussistenza di eventuali gravami per garanzie;  esistenza di eventuali beni presso terzi;  controllo della funzionalità;  verifica della corretta esposizione contabile;;  verifica della corretta valutazione;  verifica della corretta determinazione delle quote di ammortamento e dei fondi svalutazione;  verifiche delle competenze di periodo;

29 29 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio  accertamento dell’uniformità dei criteri di valutazione nel tempo;  adeguatezza delle coperture assicurative;  regolarità della tenuta degli impianti secondo le norme di legge;  necessità di manutenzioni e riparazioni;  rettifiche di valore (rivalutazioni/svalutazioni);  entità dei costi per futuri rinnovi;  eventuale esistenza di beni non strumentali formanti il patrimonio accessorio (valutati separatamente). In molti casi Il valutatore non disponendo di specifiche competenze dovrà avvalersi dell’assistenza professionale di un perito indipendente, avente referenze idonee ad assicurare piena attendibilità in merito all’attribuzione di valore.  accertamento dell’uniformità dei criteri di valutazione nel tempo;  adeguatezza delle coperture assicurative;  regolarità della tenuta degli impianti secondo le norme di legge;  necessità di manutenzioni e riparazioni;  rettifiche di valore (rivalutazioni/svalutazioni);  entità dei costi per futuri rinnovi;  eventuale esistenza di beni non strumentali formanti il patrimonio accessorio (valutati separatamente). In molti casi Il valutatore non disponendo di specifiche competenze dovrà avvalersi dell’assistenza professionale di un perito indipendente, avente referenze idonee ad assicurare piena attendibilità in merito all’attribuzione di valore.

30 30 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Beni materiali Patrimonio tangibile VALUTAZIONE Valore corrente Valore effettivo di mercato Se esiste mercato dell’usato Costo di ricostruzione Oneri da sostenersi per riprodurre il cespite Tecnologicamente identico Meno Deperimento fisico-tecnico Obsolescenza Tecnica Economica Funzionale Costo di sostituzione Oneri da sostenersi per rimpiazzare il cespite Avente identica funzione economica, ma tecnologicamente diverso

31 31 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Immobilizzazioni Civili Tra le Immobilizzazioni Materiali vi rientrano anche le Immobilizzazioni Civili che ricomprendono quei beni estranei alla gestione caratteristica, non essendo suscettibili di utilizzazione strumentale nella specifica attività operativa, ma che costituiscono il patrimonio accessorio dell’impresa. Il valore di stima di detti beni, quali ad esempio terreni fabbricati civili, aree edificabili vengono solitamente fatti eseguire da periti specializzati. Il valutatore prima di procedere alla stima dovrà reperire e verificare i seguenti dati:  ubicazione;  stato di conservazione;  struttura;  destinazione;  anno di costruzione;  caratteristiche architettoniche;  grado di finitura; Immobilizzazioni Civili Tra le Immobilizzazioni Materiali vi rientrano anche le Immobilizzazioni Civili che ricomprendono quei beni estranei alla gestione caratteristica, non essendo suscettibili di utilizzazione strumentale nella specifica attività operativa, ma che costituiscono il patrimonio accessorio dell’impresa. Il valore di stima di detti beni, quali ad esempio terreni fabbricati civili, aree edificabili vengono solitamente fatti eseguire da periti specializzati. Il valutatore prima di procedere alla stima dovrà reperire e verificare i seguenti dati:  ubicazione;  stato di conservazione;  struttura;  destinazione;  anno di costruzione;  caratteristiche architettoniche;  grado di finitura;

32 32 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio  possesso/disponibilità;  situazione locativa;  indice di sviluppo della zona;  esistenza di agevolazioni economiche nell’area;  esistenza di ipoteche e vincoli;  esistenza di servitù;  rivalutazioni volontarie o legali;  condizioni ambientali  possesso/disponibilità;  situazione locativa;  indice di sviluppo della zona;  esistenza di agevolazioni economiche nell’area;  esistenza di ipoteche e vincoli;  esistenza di servitù;  rivalutazioni volontarie o legali;  condizioni ambientali

33 33 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Immobili civili Patrimonio accessorio VALUTAZIONE Fabbricati Terreni Aree edificabili Criterio del costo di ricostruzione Criterio del prezzo di trasformazione Criterio della attualizzazione del reddito Criterio del Valore di Mercato

34 34 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Le immobilizzazioni materiali spesso sono acquisite mediante forme di finanziamento alternative al denaro quali il Leasing. Beni in Leasing I Beni in Leasing possono essere contabilizzati secondo: Le immobilizzazioni materiali spesso sono acquisite mediante forme di finanziamento alternative al denaro quali il Leasing. Beni in Leasing I Beni in Leasing possono essere contabilizzati secondo: Metodo TradizionaleMetodo Internazionale Il valore dei beni viene iscritto solo tra i conti d’ordine; i canoni in C.E. in base al principio di competenza con il risconto dell’eventuale maxicanone; in nota integrativa devono essere date tutte le informative nonché anche quella della modalità alternativa d contabilizzazione. Il valore dei beni viene iscritto nello SP tra le immobilizzazioni materiali ed in contropartita il debito verso la società di leasing che dovrà essere attualizzato in funzione delle scadenze contrattuali, e viene ammortizzato come ogni altro bene; in nota integrativa devono essere date tutte le informative. Un ulteriore elemento che il valutatore dovrà prendere in considerazione è quello di verificare se l’azienda sia interessata o meno a riscattare il bene.

35 35 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Valutazione Metodo patrimonialeMetodo finanziario Confronto tra Valore corrente E sommatoria diE differenza tra Valore attuale delle rate a scadere Valore finale di riscatto attualizzato Tasso contrattuale Eventualmente rideterminato Specie per i canoni indicizzati Costo storico del bene Somma di ammortamenti Debiti verso locatore finanziario Canoni a scadereValore di riscatto Attualizzati Scindendo rate Quota capitaleQuota interessi

36 36 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Partecipazioni Tra le Immobilizzazioni finanziarie assumono particolare rilevanza le Partecipazioni che in alcuni casi possono assumere per l’azienda rilevanza strategica. Il valutatore prima di procedere alla stima dovrà reperire e verificare i seguenti dati:  titolarità;  corretta esposizione in bilancio;  corretta valutazione in bilancio;  uniformità dei criteri di valutazione nel tempo;  determinazione del costo;  determinazione del valore attuale;  percentuale del capitale sociale;  appartenenza ad un gruppo di imprese;  diritto di voto in assemblea ;  settore, attività, localizzazione, tipologia della società,eventuale quotazione. Partecipazioni Tra le Immobilizzazioni finanziarie assumono particolare rilevanza le Partecipazioni che in alcuni casi possono assumere per l’azienda rilevanza strategica. Il valutatore prima di procedere alla stima dovrà reperire e verificare i seguenti dati:  titolarità;  corretta esposizione in bilancio;  corretta valutazione in bilancio;  uniformità dei criteri di valutazione nel tempo;  determinazione del costo;  determinazione del valore attuale;  percentuale del capitale sociale;  appartenenza ad un gruppo di imprese;  diritto di voto in assemblea ;  settore, attività, localizzazione, tipologia della società,eventuale quotazione.

37 37 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Partecipazioni di controllo Partecipazioni non di controllo VALUTAZIONE Capitale economico della partecipata Valore Valutazione sintetica Valutazione autonomaPatrimonio netto contabile Bilancio consolidato Valore corrente Eventuali sconti di minoranza Quotazioni di mercato Eventuali sconti di liquidità (o negoziabilità) Eventuali premi di maggioranza Valore

38 38 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Titoli e le attività finanziarie Oltre alle partecipazioni, nelle immobilizzazioni finanziarie, se a scopo di investimento, possono rientrarvi i Titoli e le attività finanziarie. Qualora invece siano acquisiti per finalità negoziative, e pertanto confluiranno tra i crediti dell’attivo circolante, il valutatore prima di procedere alla stima dovrà reperire e verificare i seguenti dati:  tipologia;  titolarità;  titolo di proprietà;  disponibilità;  corretta esposizione in bilancio;  corretta valutazione in bilancio;  uniformità dei criteri di valutazione nel tempo;  determinazione del costo storico e del valore attuale;  quotazione in mercati regolamentati. Titoli e le attività finanziarie Oltre alle partecipazioni, nelle immobilizzazioni finanziarie, se a scopo di investimento, possono rientrarvi i Titoli e le attività finanziarie. Qualora invece siano acquisiti per finalità negoziative, e pertanto confluiranno tra i crediti dell’attivo circolante, il valutatore prima di procedere alla stima dovrà reperire e verificare i seguenti dati:  tipologia;  titolarità;  titolo di proprietà;  disponibilità;  corretta esposizione in bilancio;  corretta valutazione in bilancio;  uniformità dei criteri di valutazione nel tempo;  determinazione del costo storico e del valore attuale;  quotazione in mercati regolamentati.

39 39 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Titoli quotatiTitoli non quotati VALUTAZIONE Valore Prezzo del titolo Indicatori di mercato Valore nominale Costo di acquisizione Tassi correnti di mercato Con divario tra i tassi Tassi di rendimento Criterio economicoCriterio finanziarioCriterio di confronto diretto Differenza tra valore contabile e rendimento atteso Attualizzazione dei flussi monetari e del capitale rimborsabile alla scadenza Parametrazione con titolo similare omogeneo

40 40 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Rimanenze Le Rimanenze rappresentano investimenti in beni materiali non strumentali nella disponibilità dell’azienda, già acquistati o prodotti nell’ambito della normale attività d’impresa per essere trasformati in altri beni oppure essere rivenduti. La valutazione di questa voce è importante sia per la rilevanza delle scorte nel complesso patrimoniale che per l’incidenza quantitativa nel calcolo dei risultati economici. E’ consigliabile prima di procede alla valutazione fare un sopralluogo per eseguire dei controlli a campione. Il valutatore prima di procedere alla stima dovrà reperire le seguenti informazioni relative a:  Esistenza fisica:  inventariazione analitica;  utilizzazione attuale e quella prevedibile in futuro;  giacenza presso terzi;  titolo di proprietà o di possesso;  eventuali beni obsoleti, deteriorati o svalutabili. Rimanenze Le Rimanenze rappresentano investimenti in beni materiali non strumentali nella disponibilità dell’azienda, già acquistati o prodotti nell’ambito della normale attività d’impresa per essere trasformati in altri beni oppure essere rivenduti. La valutazione di questa voce è importante sia per la rilevanza delle scorte nel complesso patrimoniale che per l’incidenza quantitativa nel calcolo dei risultati economici. E’ consigliabile prima di procede alla valutazione fare un sopralluogo per eseguire dei controlli a campione. Il valutatore prima di procedere alla stima dovrà reperire le seguenti informazioni relative a:  Esistenza fisica:  inventariazione analitica;  utilizzazione attuale e quella prevedibile in futuro;  giacenza presso terzi;  titolo di proprietà o di possesso;  eventuali beni obsoleti, deteriorati o svalutabili.

41 41 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio  Informazioni specifiche:  indice di rotazione del magazzino;  velocità di rigiro dei beni;  incidenza dei resi sul fatturato;  esistenza di fluttuazioni stagionali;  grado di obsolescenza.  Valutazioni contabili:  corretta esposizione in bilancio;  corretta valutazione in bilancio;  determinazione del costo di acquisto e di produzione;  determinazione del valore desumibile dal mercato;  Corretta imputazione dei costi e ricavi di competenza;  uniformità dei criteri di valutazione nel tempo.  Informazioni specifiche:  indice di rotazione del magazzino;  velocità di rigiro dei beni;  incidenza dei resi sul fatturato;  esistenza di fluttuazioni stagionali;  grado di obsolescenza.  Valutazioni contabili:  corretta esposizione in bilancio;  corretta valutazione in bilancio;  determinazione del costo di acquisto e di produzione;  determinazione del valore desumibile dal mercato;  Corretta imputazione dei costi e ricavi di competenza;  uniformità dei criteri di valutazione nel tempo.

42 42 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Rimanenze: Beni materiali non strumentali Patrimonio in rotazione VALUTAZIONE Scorte speculative Valutate separatamente Prodotti finiti e merci Prezzo corrente di mercato Al netto di oneri commerciali Semilavorati Costo ultimo di produzione Materie prime, sussidiarie e di consumo Costo recente d’acquisto Oppure valore di sostituzione Valore corrente Commesse pluriennali Costi di produzione Corrispettivi maturati

43 43 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Crediti I Crediti rappresentano il diritto ad esigere ad una determinata data, da clienti e da soggetti debitori, determinati ammontari di denaro. Anche per i crediti ritenuti monetizzabili viene spesso applicata una percentuale forfettaria, benché minima, di abbattimento; ciò in quanto vi è sempre un rischio implicito di cui prudenzialmente il valutatore ne deve tener conto. Il valutatore prima di procedere alla stima dovrà reperire le seguenti informazioni:  composizione dei crediti rispetto alle vendite;  esistenza di garanzie ed impegni;  politica di concessione di dilazioni;  fidelizzazione della clientela;  grado di solvibilità della clientela;  rotazione dei crediti;  entità dei crediti in contenzioso, procedure concorsuali e di quelli ceduti in factoring;  corretta esposizione e valutazione in bilancio ed uniformità dei criteri di valutazione nel tempo. Crediti I Crediti rappresentano il diritto ad esigere ad una determinata data, da clienti e da soggetti debitori, determinati ammontari di denaro. Anche per i crediti ritenuti monetizzabili viene spesso applicata una percentuale forfettaria, benché minima, di abbattimento; ciò in quanto vi è sempre un rischio implicito di cui prudenzialmente il valutatore ne deve tener conto. Il valutatore prima di procedere alla stima dovrà reperire le seguenti informazioni:  composizione dei crediti rispetto alle vendite;  esistenza di garanzie ed impegni;  politica di concessione di dilazioni;  fidelizzazione della clientela;  grado di solvibilità della clientela;  rotazione dei crediti;  entità dei crediti in contenzioso, procedure concorsuali e di quelli ceduti in factoring;  corretta esposizione e valutazione in bilancio ed uniformità dei criteri di valutazione nel tempo.

44 44 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio I Crediti danno il Diritto alla riscossione di denaro Patrimonio semi-liquido VALUTAZIONE Crediti in valuta estera Rilevazione Acconti a fornitori, ratei e risconti attivi Valore di Presunto Realizzo Crediti a M/L termine Attualizzazione Crediti agevolati Grado di svalutazione Crediti in sofferenza Crediti in procedure concorsuali Crediti ceduti in factoring Valore Nominale Crediti supportati da titoli di credito Crediti V/Erario Crediti per depositi cauzionali Crediti v/Soci

45 45 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Disponibilità Liquide La Disponibilità Liquide rappresenta l’elemento patrimoniale immediatamente utilizzabile. Il valutatore prima di procedere alla stima dovrà verificare:  accertamento della disponibilità;  calcolo dei valori;  verifica documentale;  analisi e concordanza della documentazione con le scritture contabili;  verifica della corretta contabilizzazione delle competenze di periodo;  regolare esposizione in bilancio. Disponibilità Liquide La Disponibilità Liquide rappresenta l’elemento patrimoniale immediatamente utilizzabile. Il valutatore prima di procedere alla stima dovrà verificare:  accertamento della disponibilità;  calcolo dei valori;  verifica documentale;  analisi e concordanza della documentazione con le scritture contabili;  verifica della corretta contabilizzazione delle competenze di periodo;  regolare esposizione in bilancio.

46 46 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Cassa Banche RI.BA. Denaro liquido Valori bollati assegni Valore contabilità Saldo contabile Controllo situazione pagamenti Se non effettuati Esistenza di una forma di finanziamento Importo anticipabile dalla banca Riscontro contabile Eventuali richieste di conferma Operazioni non ancora registrate Se già effettuatiOperazione conclusa

47 47 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Patrimonio Netto La posta del Patrimonio Netto non è ovviamente un elemento oggetto di valutazione dal momento che la differenza tra attivo e passivo ne definiscono il valore. Il valutatore deve comunque procedere ad attivare operazioni di controllo sulle quote ideali del patrimonio netto, reperendo informazione in merito a:  corretta rilevazione delle voci di bilancio;  corretta quantificazione degli importi iscritti in bilancio;  entità e composizione del capitale sociale;  classificazione delle riserve;  eventuali riserve di origine tributaria;  eventuale esistenza di vincoli alle distribuzioni delle riserve;  entità dei risultati economici, d’esercizio e di periodi pregressi. Patrimonio Netto La posta del Patrimonio Netto non è ovviamente un elemento oggetto di valutazione dal momento che la differenza tra attivo e passivo ne definiscono il valore. Il valutatore deve comunque procedere ad attivare operazioni di controllo sulle quote ideali del patrimonio netto, reperendo informazione in merito a:  corretta rilevazione delle voci di bilancio;  corretta quantificazione degli importi iscritti in bilancio;  entità e composizione del capitale sociale;  classificazione delle riserve;  eventuali riserve di origine tributaria;  eventuale esistenza di vincoli alle distribuzioni delle riserve;  entità dei risultati economici, d’esercizio e di periodi pregressi.

48 48 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Valore differenziale Attivo patrimonialePassivo patrimoniale Non si ha valutazione in senso stretto Si assume Valore di bilancio meno Capitale sociale Versamenti dei soci Riserve di utili Riserve di capitali Riserve di rivalutazione Oneri fiscali Sul risultato di periodo Espresso al netto delle Imposte Riserve Dividendi da distribuire

49 49 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Passività Potenziali Una voce non trascurabile in sede valutativa è quella rappresentata dalle Passività Potenziali ossia lo stanziamento di accantonamenti che trovano giustificazione nella previsione di eventi futuri certi o probabili, con incognite circa l’esistenza, l’ammontare e la data di verificazione. Nel procedimento di analisi valutativa il valutatore può avvalersi di consulenti esperti nella ricerca e nella verifica di passività potenzialmente insorgenti. Le aree interessate da cui possono scaturire queste passività sono:  la sussistenza di contenziosi pendenti o anche potenziali;  la sussistenza di vertenze in corso, sia giudiziali che stragiudiziali, con vari soggetti, dai clienti ai fornitori, dai dipendenti ai terzi;  rilevazione dei conti d’ordine, per la verifica delle situazioni a rischio latente. Un aspetto critico che il valutatore potrebbe trovarsi ad affrontare è quello rappresentato dall’esistenza di fondi costituiti per operare una distrazione di utili. Passività Potenziali Una voce non trascurabile in sede valutativa è quella rappresentata dalle Passività Potenziali ossia lo stanziamento di accantonamenti che trovano giustificazione nella previsione di eventi futuri certi o probabili, con incognite circa l’esistenza, l’ammontare e la data di verificazione. Nel procedimento di analisi valutativa il valutatore può avvalersi di consulenti esperti nella ricerca e nella verifica di passività potenzialmente insorgenti. Le aree interessate da cui possono scaturire queste passività sono:  la sussistenza di contenziosi pendenti o anche potenziali;  la sussistenza di vertenze in corso, sia giudiziali che stragiudiziali, con vari soggetti, dai clienti ai fornitori, dai dipendenti ai terzi;  rilevazione dei conti d’ordine, per la verifica delle situazioni a rischio latente. Un aspetto critico che il valutatore potrebbe trovarsi ad affrontare è quello rappresentato dall’esistenza di fondi costituiti per operare una distrazione di utili.

50 50 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Passività Potenziali insorgenti per eventi futuri VALUTAZIONE Se insufficienti accantonamentirettifiche Se eccessive Fondi per rischi e oneri Verificare che non vi sia distrazione di utili Altrimenti rettifica patrimonio netto Passività tributarie Verificare correttezza congruità

51 51 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Trattamento di Fine Rapporto Il T.F.R., ossia il Trattamento di Fine Rapporto rappresentata una retribuzione differita spettante ai dipendenti al momento della cessazione del loro rapporto di lavoro. In sede di valutazione si dovrà richiedere al consulente del lavoro o all’ufficio personale un prospetto aggiornato controfirmato contenente l’attestazione del T.F.R. totale, oltre alla quota spettante a ogni dipendente, suddivisa per periodi di formazione. Trattamento di Fine Rapporto Il T.F.R., ossia il Trattamento di Fine Rapporto rappresentata una retribuzione differita spettante ai dipendenti al momento della cessazione del loro rapporto di lavoro. In sede di valutazione si dovrà richiedere al consulente del lavoro o all’ufficio personale un prospetto aggiornato controfirmato contenente l’attestazione del T.F.R. totale, oltre alla quota spettante a ogni dipendente, suddivisa per periodi di formazione.

52 52 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio VALUTAZIONE Verifica correttezza procedimento Valore complessivo Verifica congruita calcoli Indennità di anzianità Valore del T.F.R. Maturità fino al 31/5/82 Maturato dal 1/6/82 Calcolata con criteri previgenti Calcolo secondo la L.297/82 Maturato al 31/12 dell’anno precedente calcolo Retribuzione lorda / 13,5 Rivalutata con coeff. Fisso dell’ 1,5% Rivalutata con coeff. variabile del 75%dell’indice ISTAT Indice da dicembre a dicembre Rivalutazione annua del T.F.R.

53 53 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Debiti La posta relativa ai Debiti è speculare a quella dei crediti e non presenta particolari problemi in sede valutativa. Il valutatore anche in questo caso dovrà richiedere ad alcuni creditori selezionati sulla base di un campione casuale una comunicazione che attesti l’esatto ammontare del loro credito. Dovrà altresì reperire informazioni afferenti:  la composizione dei debiti per origine, natura, scadenza;  esistenza di garanzie e di impegni;  analisi in termini contrattuali;  rotazione dei debiti;  controllo dei documenti non ancora registrati;  corretta esposizione in bilancio;  corretta valutazione in bilancio. Debiti La posta relativa ai Debiti è speculare a quella dei crediti e non presenta particolari problemi in sede valutativa. Il valutatore anche in questo caso dovrà richiedere ad alcuni creditori selezionati sulla base di un campione casuale una comunicazione che attesti l’esatto ammontare del loro credito. Dovrà altresì reperire informazioni afferenti:  la composizione dei debiti per origine, natura, scadenza;  esistenza di garanzie e di impegni;  analisi in termini contrattuali;  rotazione dei debiti;  controllo dei documenti non ancora registrati;  corretta esposizione in bilancio;  corretta valutazione in bilancio.

54 54 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Obbligazioni al versamento di denaro VALUTAZIONE Presumibile valore di rimborso Valore nominale Valore nominale attualizzato Tasso di mercato Debiti in contestazione Debiti verso l’erario Debiti di finanziamento Finanziamenti agevolati Oneri di estinzione Debiti di funzionamento

55 55 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Obbligazioni Valutazione Emesse Sotto la pari Alla pari Disaggio di emissione Non suscettibile di utilità futura annullato Pagati successivamente alla data di valutazione Pagati il giorno della valutazione Debito certoNon valutati Quantificato Presumibile valore di estinzione Attualizzazione dei flussi monetari Per capitale Per interessi Tenuto conto del rischio specifico dell’impresa

56 56 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Conti d’Ordine I Conti d’Ordine non incidono nella quantificazione del patrimonio aziendale ma dal loro esame potrebbero scaturire importanti informazioni dalle quali potrebbero scaturire passività potenziali. Tuttavia se Il valutatore ignorasse tale componente potrebbe rischiare di pregiudicare la qualità del risultato valutativo ledendo la prudenzialità e l’attendibilità di alcune stime. Conti d’Ordine I Conti d’Ordine non incidono nella quantificazione del patrimonio aziendale ma dal loro esame potrebbero scaturire importanti informazioni dalle quali potrebbero scaturire passività potenziali. Tuttavia se Il valutatore ignorasse tale componente potrebbe rischiare di pregiudicare la qualità del risultato valutativo ledendo la prudenzialità e l’attendibilità di alcune stime.

57 57 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Conti per memoria rischiimpegni Beni di terzi Capacità segnaletica VALUTAZIONE Quantificazione di passività Se aventi effetti rilevanti sul patrimonio A valori correnti Stralcio di componenti patrimoniali Se privi di rilevanza futura Ai fini della valutazione del complesso aziendale

58 58 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio fiscalità futura Ogni processo valutativo attuato con MP richiede che si proceda alla quantificazione della fiscalità futura, generabile in un tempo non precisamente definito, laddove si verifichino le condizioni per la tassazione delle plusvalenze latenti quantificate dal confronto tra valore corrente e valore contabile delle varie poste patrimoniali rettificate. Pertanto il valutatore in un ottica prudenziale dovrà quantificare il carico tributario futuro istituendo un apposito fondo. Lo stesso dovrà altresì tener conto della eventuale neutralizzazione derivante da perdite pregresse compensabili o da minusvalenze latenti. Infine dovrà valutare se esistono i presupposti per la PEX (Partecipation Exemption) di cui all’art. 87 del DPR 917/86 (TUIR); se l’azienda è soggetta a studi di settore/parametri, se applica il consolidato fiscale etc.. fiscalità futura Ogni processo valutativo attuato con MP richiede che si proceda alla quantificazione della fiscalità futura, generabile in un tempo non precisamente definito, laddove si verifichino le condizioni per la tassazione delle plusvalenze latenti quantificate dal confronto tra valore corrente e valore contabile delle varie poste patrimoniali rettificate. Pertanto il valutatore in un ottica prudenziale dovrà quantificare il carico tributario futuro istituendo un apposito fondo. Lo stesso dovrà altresì tener conto della eventuale neutralizzazione derivante da perdite pregresse compensabili o da minusvalenze latenti. Infine dovrà valutare se esistono i presupposti per la PEX (Partecipation Exemption) di cui all’art. 87 del DPR 917/86 (TUIR); se l’azienda è soggetta a studi di settore/parametri, se applica il consolidato fiscale etc..

59 59 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Onere tributario teorico Su plusvalenze e minusvalenze virtuali Fiscalmente non realizzate Incidenza Imposizione Eventuale attenuazione Per benefici fiscali Per gradualità di tassazione Per tipologie di trasferimento Neutralizzazione Perdite pregresse Fiscalmente recuperabili Risparmio fiscale Calcolo aliquota PienaRidotta Metodo empirico Metodo matematico - finanziario Formula di attualizzazione Indicazioni professionali Valori dal 20% al 50%

60 60 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 3 Analisi e Rettifica delle Poste di Bilancio Patrimonio netto contabile Plusvalenze teoriche Minusvalenze teoriche Attualizzazione perdite deducibili Calcolo aliquota fiscale Oneri fiscali potenziali Risparmi fiscali Patrimonio netto rettificato Valore patrimoniale corrente Valore dell’azienda

61 61 Metodo di Valutazione: Patrimoniale LEZIONE N.3 4 Esempio


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