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Le Fondazioni di Comunità, a cosa servono Bernardino Casadei, Parma, 25 ottobre 2010 25/10/2010.

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Presentazione sul tema: "Le Fondazioni di Comunità, a cosa servono Bernardino Casadei, Parma, 25 ottobre 2010 25/10/2010."— Transcript della presentazione:

1 Le Fondazioni di Comunità, a cosa servono Bernardino Casadei, Parma, 25 ottobre /10/2010

2 Obiettivi dell’incontro Capire i bisogni sociali che possono generare entrate per una fondazione di comunità al fine di verificarne la sostenibilità; Illustrare le caratteristiche principali dei servizi di una fondazione di comunità; Iniziare a riflettere sulla presenza di soggetti che possono avere interesse ad utilizzare una fondazione di comunità nel proprio territorio di riferimento. 25/10/2010

3 La crescita dei bisogni filantropici Famiglie senza eredi; Persone che vogliono ricordare qualcuno; Chi vuole garantire dopo di noi; Cittadini che desiderano dare il proprio contributo al bene comune; Imprese che vogliono dare organicità e coerenza alle proprie liberalità; Nonprofit che vogliono diversificare entrate e gestire patrimoni. 25/10/2010

4 Senza soluzioni adeguate Queste risorse rischiano di essere destinate ad altre finalità; Possono essere sprecate e comunque non utilizzate nel modo più efficace; Finiscono coll’essere monopolizzate dalle multinazionali del nonprofit. 25/10/2010

5 Limiti delle soluzioni tradizionali Gestione diretta (complessità); Donazione ad un ente specifico (perdita di controllo); Costituzione di un’associazione (gestione delle persone e continuità); Costituzione di una fondazione (costi e oneri sia al momento della costituzione che in fase di gestione). 25/10/2010

6 L’intermediazione filantropica Un ente, di norma una fondazione aventi caratteristiche onlus, mette a disposizione di altri donatori la propria struttura, affinché questi la possano utilizzare per il perseguimento delle proprie finalità filantropiche attraverso la costituzione, mediante donazioni modali, di fondi aventi ciascuno un proprio regolamento disciplinante finalità e modalità operative 25/10/2010

7 Caratteristiche principali Rapidità, il fondo può essere costituito in pochissimo tempo; Semplicità, tutti gli aspetti amministrativi sono presi in carico dall’ente ospitante che può gestire anche le attività che il donatore non vuole condurre in prima persona; Flessibilità, il donante può stabilire nome, finalità, modalità operative, durata, strategie d’investimento, ecc.; Economicità, il donante usufruisce di tutti i benefici fiscali, di una struttura già esistente e delle economia di scala; Sicurezza, il donante ha la garanzia legale e pratica che le sue volontà saranno rispettate e che le somme erogate verranno utilizzate per le finalità stabilite; Neutralità, di norma l’ente non gestisce progetti propri e il suo scopo è servire i donatori. 25/10/2010

8 I plus delle fondazioni di comunità Osservatorio privilegiato sui bisogni e sulle opportunità del proprio territorio; Conoscenza diretta degli enti non profit; Rapporti con i donatori; Relazioni con i media; Collaborazioni con le amministrazioni locali. 25/10/2010

9 Gli utilizzatori: le persone fisiche (1) Assenza di eredi diretti o questi non hanno bisogno del proprio patrimonio; Costituzione di un fondo con risorse minori rispetto ad una fondazione; Possibilità di testare l’idea con risorse limitate; Gestione di beni complessi. 25/10/2010

10 Gli utilizzatori: le persone fisiche (2) Desiderio di garantire il futuro ad un figlio disabile dopo di noi; Possibilità di massimizzare i benefici fiscali; Separazione del patrimonio dall’erogatore del servizio; Conoscenza del settore 25/10/2010

11 Gli utilizzatori: le persone fisiche (3) Gestione più efficace delle risorse che intendo erogare in beneficenza; Possibilità di massimizzare i benefici fiscali e di gestire con flessibilità la destinazione delle mie donazioni; Importi limitati; Garanzie e semplicità. 25/10/2010

12 Gli utilizzatori: le persone fisiche (4) Volontà di ricordare per sempre una persona cara; Ricordo rinnovato ogni anno; Garanzia di continuità; Possibilità di mobilitare una pluralità di soggetti. 25/10/2010

13 Gli utilizzatori: le persone fisiche (5) Desiderio di sostenere una o più iniziative d’utilità sociale; Preselezione da parte della fondazione; Il mio contributo viene integrato con altre risorse; Garanzia di rendicontazione e di utilizzo del mio contributo per quanto stabilito. 25/10/2010

14 Gli utilizzatori: le imprese Gestione coerente ed organica delle proprie liberalità; Semplificazione fiscale; Benefici onlus; Opportunità di partnership; Benefici in termini di reputazione ed immagine. 25/10/2010

15 Gli utilizzatori: gli enti d’erogazione Raccolta di donazioni sui progetti scelti; Opportunità di comunicazione; Garanzia di reale interesse per l’iniziativa; Esternalizzazione della gestione amministrativa di bandi; Luogo neutrale per la gestione di partnership. 25/10/2010

16 Gli utilizzatori: club e gruppi Benefici fiscali per i propri soci; Possibilità di partnership; Opportunità di comunicazione; Gestione delle attività amministrative collegate all’attività erogativa sia in fase di selezione che di pagamento e rendicontazione. 25/10/2010

17 Gli utilizzatori: fondazioni esistenti Sciogliersi e trasformarsi in un fondo presso una fondazione di comunità; Riduzione dei costi amministrativi; Miglioramento della gestione; Maggiori risorse da destinare per il perseguimento del fine statutario. 25/10/2010

18 Gli utilizzatori: le nonprofit Godere dei benefici onlus; Usufruire di competenze specifiche e dei benefici di scala nella gestione patrimoniale; Proteggere il proprio capitale da rischi di crisi; Stabilire rapporti con soggetti erogatori. 25/10/2010

19 Gli utilizzatori: le nonprofit (2) Gestire campagne comuni di sensibilizzazione nel proprio territorio per quel che riguarda: – Lasciti per finalità d’utilità sociale; – 5 per mille; – Donazioni per le attività degli enti nonprofit; – Donazioni per progetti specifici. 25/10/2010

20 Come coinvolgerli Relazioni personali; Condivisione da parte di colleghi/pari; Rapporti coi fiduciari di questi soggetti: – Notai/avvocati; – Commercialisti; – Promotori finanziari/private bankers/assicuratori; – Medici; – religiosi. 25/10/2010

21 Assifero Il punto di riferimento della filantropia istituzionale in Italia; Assiste gli enti di erogazione e chi è interessato a costituirle Via Monte di Pietà, MILANO Tel Fax /10/2010


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