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La Cittadinanza europea. “Europa” a che punto siamo.

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Presentazione sul tema: "La Cittadinanza europea. “Europa” a che punto siamo."— Transcript della presentazione:

1 La Cittadinanza europea

2 “Europa” a che punto siamo

3 L’Europa un sogno recente L’Europa come comunità politica è un sogno recente, recentissimo E’ l’orizzonte progettato da coloro che volevano mettere dietro alle spalle definitivamente un passato di guerre tra stati nazionali sovrani, tra popoli, un passato di fascismi, genocidi, un passato “catastrofico” soprattutto per i diritti civili e umani, di distruzioni materiali ma anche morali. L’Europa è l’orizzonte di coloro che vedevano e vedono un futuro di diritti umani universalmente estesi, di sviluppo nella pace, di benessere sociale

4 Due fasi Questo sogno ha vissuto due momenti differenti dal 1951 ad oggi E’ cresciuto dapprima solo il profilo economico, secondo il “metodo Monnet”: una comunità economica di interessi si pota dietro automaticamente una La fase solo economica dura dal 1951 agli anni ’70 e vede l’allargamento della CEE da 6 a 12 stati. Nel 1979 comincia la comunità politica con l’elezione a suffragio universale del Parlamento, un potere “statale” supernazionale

5 Il salto di qualità Il salto di qualità si rende sempre più necessario nella seconda metà degli anni ’80 sotto due pressioni una economica, proveniente dalla sfida delle “tigri asiatiche” e dalla globalizzazione dei mercati conseguente la fine della guerra fredda, dai conseguenti problemi di competitività che richiedono “dimensioni” adeguate. La seconda è una pressione politica, è deriva dal porsi del problema di un ruolo politico, dopo la fine della guerra fredda, nello scacchiere mondiale. Un ruolo di pace soprattutto e di estensione delle istituzioni sovrannasionale in funzione del “paradigma dei diritti umani”.

6 Le sfide: allargamento e statualità (costituzionalizzazione) Qui si incardinano i due problemi di cui oggi approfondiamo i contorni, perché sono problemi di oggi e di domani l’ALLARGAMENTO della UE per realizzare uno “spazio politico europeo”; la COSTITUZIONALIZZAZIONE della cittadinanza europea per realizzare una STATUALITÀ dell’Unione Europea attraverso uno statuto dei poteri e una partecipazione popolare democratica (“CITTADINANZA EUROPEA”).

7 Dalla guerra alla pace Per secoli l'Europa è stata teatro di conflitti. E’ stata teatro di tragiche divisioni e distruzioni nella prima e seconda guerra mondiale, oltre che dei più tetri totalitarismi e della Shoah. Dop il ’45, mentre nasceva l’ONU e si affermavano il diritto internazionale e i diritti umani alcuni leader europei, Monnet, Schumann, Adenauer e De Gasperi si convinsero che l'unico modo per garantire una pace durevole tra i loro paesi era unirli economicamente e politicamente. Crisi dello stato nazionale sovrano, generatore di conflitti di potenza e razziali “Metodo Spinelli” (Federazione) “Metodo Monnet” (funzionalismo economico)

8 CECA (Metodo Monnet) Nel 1950, in un discorso ispirato da Jean Monnet, il ministro degli Esteri francese Robert Schuman propose l'integrazione delle industrie del carbone e dell'acciaio dell'Europa occidentale. nel 1951 nasce la (CECA), con sei membri fondatori: Belgio, Germania occidentale, Lussemburgo, Francia, Italia e Paesi Bassi.

9 1957-EURATOM CEE La CECA fu un grande successo. Gli stessi sei paesi decisero di compiere un passo successivo, integrando altri settori delle proprie economie. Nel 1957 fu firmato il trattato di Roma, con cui furono istituite la Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) e la Comunità economica europea (CEE), con cui gli Stati membri si prefissero l'obiettivo di rimuovere le barriere commerciali costituendo un "mercato comune".

10 Europa dai 6 ai : I Trattati di Roma nasce l’ EUROPA DEI 6, come spazio economico comune: Belgio, Olanda Francia, Germania, Italia, Lussemburgo EUROPA DEI 12. Alla CEE aderiscono altri 6 stati: 1973: Gran Bretagna, Irlanda, Danimarca 1981: Grecia 1986: Portogallo e Spagna dopo la caduta delle rispettive dittature fasciste (Salazar 1974, Franco 1975)

11 Europa dei 15 –1991 Germania dell'Est (DDR), a seguito del crollo del muro di Berlino, che consente la riunificazione con la Repubblica Federale Tedesca (RFD). –1995 Austria, Svezia, Finlandia.

12 2004 Europa dei 25 dieci nuovi stati membri

13 Europa dei 30? Gennaio 2007: nell’Unione Europea Bulgaria e Romania Paesi candidati per il 2010: Turchia, Macedonia, Croazia

14 1993 Trattati di Maastrich (dopo la caduta del Muro di Berlino e l’unificazione della Germania ) “Atto unico” europeo: revisione dei trattati di Roma:libera circolazione mano d'opera, merci, servizi e capitali. Politiche comuni su: ambiente, coesione, ricerca e sviluppo tecnologico Accordi di Schengen (si aboliscono le frontiere) 1993: Trattato di Maastrich: stabilisce la nascita dell’Unione Europea (superamento di CEE CECA ed EURATOM), l’istituzione della cittadinanza europea (avvio di un processo Costituente) la convergenza tra le monete e le economie: “criteri di Maastrich” per realizzare la moneta unica: Euro (entra in vigore nel 2002)

15 Costituzionalizzazione e cittadinanza europea In seguito agli accordi di Maastrich è avviato il processo costituente della Unione Europea. A Nizza nel 2000 viene approvata la Carta Europea dei Diritti: nasce la cittadinanza europea. In seguito agli accordi di Maastrich è avviato il processo costituente della Unione Europea. A Nizza nel 2000 viene approvata la Carta Europea dei Diritti: nasce la cittadinanza europea.

16 Genesi della Costituzione Nel 2001 a Laeken il consiglio Europeo decide di convocare una Convenzione con rappresentanti dei Governi dei quindici stati membri e dei tredici candidati ha il mandato di esaminare la possibilità di semplificare i Trattati europei concentrandoli in una Carta Costituzionale

17 L’Europa cresce nelle situazioni di emergenza -anni ‘50 dopo Auschwitz e nella guerra fredda: per la pace e la rinascita economica; - Anni ‘80, come spazio economico (atto unico) in risposta al boom delle “tigri Asiatiche” e alle sfide del liberismo della Tatcher e di Reagan - dopo l‘89 (caduta muro Berlino) per reggere le sfide economiche e politiche della globalizzazione

18 3) 2007: Il rilancio? Tre nodi Allargamento a tutti i Balcani Costituzionalizzazione dei poteri sopranazionali, dei diritti, della cittadinanza (ratifiche ed entrata in vigore: poteri supernazionali in politica estera, difesa, polizia, rappresentante ONU, decisioni a maggioranza qualificata) Cittadinanza europea (partecipazione e rappresentatività europea) EMERGENZE: competitività con India e Cina, diritti umani, ambiente, multilateralismo (equilibrare l’unilateralismo USA)

19 LA UE COME “SISTEMA POLITICO” E LA SOCIETÀ CIVILE ATTIVA “L’UE non è uno Stato È un “Sistema Politico”, cioè un complesso organico di ruoli, processi interattivi, strutture e istituzioni operanti in funzione di prese di decisioni vincolanti nei confronti di una comunità politica” Di questo “sistema” è parte riconosciuta istituzionalmente la società civile: - CESE (Comitato economico e sociale europeo); - Comitato delle Regioni. Il principio di sussidiarietà: l'Unione interviene soltanto se la propria azione è da considerarsi più efficace rispetto a un'azione intrapresa a livello nazionale, regionale o locale.

20 LA SOCIETA’ CIVILE E I DIRITTI La Costituzione al titolo IV, Art “Principio di democrazia rappresentativa” recita: 1-Le istituzioni dell’Unione danno ai cittadini e alle associazioni rappresentative... la possibilità di far conoscere e di scambiare pubblicamente le loro opinioni in tutti i settori di azione dell’Unione. 2 - Le Istituzioni dell’Unione mantengono un dialogo aperto trasparente e regolare con le associazioni rappresentative e la soc. civile Su iniziativa di almeno 1 milione di cittadini... la Commissione può essere invitata a presentare una proposta appropriata su materie in merito alle quali tali cittadini ritengano necessario un atto giuridico dell’Unione ai fini dell’attuazione della Costituzione...”

21 CITTADINANZA ATTIVA IL RUOLO DELLA SOCIETA’ CIVILE Il carattere non statale dell’Unione e la centralità della persona umana (stabilito nella CARTA DEI DIRITTI E NEI TRATTATI) fanno della “società civile” il vero protagonista della vita della UE secondo il principio del “fare insieme”. Per società civile deve intendersi quel “soggetto collettivo che è prioritario rispetto allo stato e al sistema degli stati perché ciascuno dei suoi membri individuali è titolare di diritti innati e riconosciuti”

22 Organizzazioni della società civile “Secondo la commissione europea sono da considerarsi organizzazioni di società civile: gli attori del mercato del lavoro le organizzazioni che rappresentano soggetti sociali ed economici le ONG le CBO (Community-based organisations): tramite le quali i cittadini partecipano alla vita locale le comunità religiose (fonte, M. Mascia, Il Sistema dell’Unione Europea, 15 nov. 2005, quaderni della scuola di Politica ed economia Ass. Artigiani - Vicenza)

23 IL “DIALOGO CIVILE” LE 5 FUNZIONI DI CITTADINANZA ATTIVA Il “dialogo civile” è il dialogo tra la società civile organizzata e le istituzioni della UE. E’ parte integrante del processo di “consultazione” necessario costituzionalmente per la promozione della cittadinanza europea la legittimazione democratica

24 Temi d’azione per la cittadinanza attiva

25 Epoca dei diritti umani Aiuti allo sviluppo Diritti umani (migranti, donne, bambini…) Ambiente pace

26 PIATTAFORME EUROPEE TEMATICHE La cittadinanza attiva è già organizzata dalla ONG europee in piattaforme tematiche a cui possono far riferimento i gruppi di società civile (anche la scuola perciò): Piattaforma delle ONG sociali Confederazione delle ONG europee per l’aiuto allo sviluppo Green Eight Network diritti umani e democrazia European Women Lobby Gruppo di contatto della società civile (fa da coordinamento) (fonte, M. Mascia, intervento al seminario naz. di Mestre 10/2005)

27 CHE COS’E’ LA SOCIETA’ CIVILE ? QUALI SONO LE ORGANIZZAZIONI CHE LA COMPONGONO CHE COSA SI INTENDE FARE CON LA CITTADINANZA ATTIVA ?

28 LE 6 FUNZIONI DI CITTADINANZA ATTIVA Sono state individuate recentemente dalla Unione Europea 6 funzioni di cittadinanza attiva: contribuire alla crescita della democrazia partecipativa e della cittadinanza europea Collegare le istituzioni alla società rappresentare gli interessi dei soggetti deboli contribuire alla definizione delle politiche UE contribuire alla gestione, al controllo e alla valutazione dei progetti finanziati dalla UE negli Stati membri e nei paesi terzi in materia di emarginazione sociale e discriminazione, protezione dell’ambiente e tutela dei diritti umani, assistenza umanitaria e aiuti allo sviluppo sviluppare il processo di integrazione europea (fonte, M. Mascia, intervento al seminario naz. di Mestre 10/2005

29 L’Agenda di Lisbona 2 Agevolare l'accesso di tutti a istruzione e formazione 2.2 Rendere l'apprendimento più attraente 2.3 Sostenere la cittadinanza attiva, le pari opportunità e la coesione sociale 3 Aprire i sistemi di istruzione e formazione al resto del mondo 3.4 Aumentare la mobilità e gli scambi 3.5 Rafforzare la cooperazione europea


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