La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Collaboratori di cattedra:

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Collaboratori di cattedra:"— Transcript della presentazione:

1 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Collaboratori di cattedra: Dott. Paolo Pace Docente: Prof. Roberto Diacetti

2 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche IL SISTEMA DI REPORTING

3 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Si elaborano i budget e si dà corso allo svolgimento delle operazioni aziendali OBIETTIVI DA CONSEGUIRE si attua la normale rilevazione dei dati attraverso le usuali procedure della contabilità. SISTEMA DI REPORTING Insieme di rilevazioni quantitativo – monetarie volte ad analizzare l’azione del managment

4 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Il sistema di reporting e` il processo finale del controllo di gestione, ed e` costituito da un insieme di schede che mettono in condizione i diversi responsabili aziendali di tenere sotto controllo la gestione verificando gli “scostamenti” che si sono realizzati rispetto alle previsioni contenute dal budget Budget Analisi dei Costi Analisi di Bilancio Sistema di Reporting INPUTOUTPUT CONTROLLO DI GESTIONE

5 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche IL SISTEMA DI REPORTING insieme dei rapporti di gestione redatti dai responsabili dei diversi centri operativi, che hanno precedentemente elaborato un budget di responsabilità, per consentire la valutazione dei risultati e l'attuazione dell'analisi degli scostamenti, attraverso il confronto concomitante fra dati effettivi e dati programmati nel budget. La direzione aziendale, dopo aver studiato attentamente il sistema di reporting, sarà in grado di adottare i provvedimenti correttivi adeguati alle cause degli scostamenti e finalizzati ad allineare i dati effettivi a quelli di budget ( feed-back chiuso) o i dati di budget a quelli effettivi ( feed-back aperto).

6 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche sistema di reporting Sviluppare un sistema di reporting in un’azienda significa progettare un insieme di rilevazioni sistematiche e periodiche idonee a misurare i risultati della gestione a diversi livelli (azienda, unità di business, processo, funzione), attraverso l’uso combinato di indicatori di natura economico finanziaria con altri parametri di efficienza ed efficacia (performance), ed a confrontarli con gli obiettivi previsti

7 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche

8 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche

9 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche

10 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche FLUSSO LOGICO

11 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche

12 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche PRINCIPI BASE DEL SISTEMA DI REPORTING

13 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI REPORTING

14 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche

15 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche

16 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche TIPOLOGIE DI REPORTING L’articolazione dei rapporti di controllo può variare in relazione alle specifiche esigenze aziendali ed adattarsi ai fabbisogni informativi dei diversi livelli organizzativi. Le strutture tipo riconosciute sono tre, collegate ad altrettanti ambiti del processo decisionale: 1. Reporting istituzionale - strategico 2. Reporting direzionale 3. Reporting operativo

17 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Insieme delle comunicazioni periodiche destinate ad interlocutori istituzionali –Azionisti –Altri finanziatori –Clienti –Fornitori –Pubblica Amministrazione –Erario Report predisposti secondo norme e principi definiti con riferimento al contesto socio-economico in cui l’azienda è inserita ed opera (forma giuridica, assetto proprietario, settore di attività) –documenti contabili di sintesi redatti a fine esercizio –relazioni semestrali previste per le società quotate in Borsa –….. Si fonda sui dati derivanti dalla contabilità generale Reporting strategico

18 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Predisposizione di sintesi informative necessarie ai dirigenti aziendali per conoscere e dominare le dinamiche gestionali La sua redazione non segue una normativa contabile esterna, ma principi definiti all’interno dell’azienda Si fonda sui dati derivanti dalla contabilità analitica e dall’analisi di bilancio Rappresentazione dei risultati –segmenti di attività –linee di prodotto –aree geografiche –gruppi di clienti Reporting direzionale

19 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Rilevazioni ed elaborazioni volte a soddisfare specifiche esigenze conoscitive da parte del management aziendale –statistiche di vendita –analisi dei tempi di produzione –ore fatturate da consulenti esterni –ricerche sulla precisione di evasione degli ordini Reporting operativo

20 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche a.Finalità b.Contenuti c.Struttura d.Forma e.Frequenza f.Tempestività g.Affidabilità e attendibilità h.Implementazione Il reporting direzionale

21 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Offrire al management la rappresentazione del presente per –capire ed influenzare il futuro dell’azienda –assumere decisioni tattiche e strategiche con maggiore cognizione di causa Valutare le performance dei dirigenti Fornire un utile contributo all’implementazione del concetto di accountability ovvero di attribuire ai singoli operatori aziendali una maggiore responsabilizzazione su parametri – obiettivo Favorire il processo di apprendimento organizzativo –la rilevazione degli scostamenti, specie di quelli negativi, e l’apprezzamento delle cause che li hanno determinati dovrebbero aiutare i dirigenti aziendali a capire gli errori commessi ed a correggerli a. Finalità

22 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche 1.Riferimento a specifiche responsabilità manageriali 2.Confronto dei risultati effettivi con quelli attesi o con gli standard adeguati 3.Rilevanza e selettività b. Contenuti

23 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Oggetto di reporting –Centri di responsabilità –Reparti –Aree di affari –Filiali In base alla tipologia dell’oggetto di reporting, i documenti mostreranno –i dati di costo –i dati di ricavo –i risultati di sintesi di cui i responsabili dovranno rispondere ai propri superiori Costi controllabili vs. costi non controllabili 1. Riferimento a specifiche responsabilità manageriali

24 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche 2. Confronto risultati effettivi - risultati attesi Risultati raggiunti Ammontare degli scostamenti (scarti, varianze) rispetto ai risultati previsti nel budget od agli standard di riferimento Analisi delle cause che hanno determinato la varianza, specie se sfavorevole Analisi longitudinale

25 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Rilevanza –Le informazioni da inserire nei report devono essere quelle che servono a soddisfare gli specifici obiettivi conoscitivi sottesi alla redazione dei documenti stessi –Elementi di dettaglio devono essere riportati solo se ritenuti significativi ai fini della comprensione dei risultati ottenuti e delle problematiche gestionali emerse –La rilevanza di un’informazione non è correlata all’importo della medesima 3. Rilevanza e selettività Rilevanza e selettività Selettività –I report dovrebbero contenere solo le informazioni ritenute importanti dai destinatari –La redazione di tali documenti dovrebbe essere preceduta da un’accurata selezione dei risultati concernenti i centri di responsabilità (tale logica deve riguardare anche i report redatti per specifica area o livello operativo)

26 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Insieme coordinato di documenti elementari (sistema di report) destinati ai manager che fanno capo a singoli centri di responsabilità, reparti, aree d’affari, o filiali Conformità alla mappa delle responsabilità –Direzione accentrata vs. Direzione decentrata c. Struttura

27 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Importanza non soltanto in termini di comprensibilità del rapporto, ma anche in relazione all’influenza esercitata da esso sui comportamenti degli operatori aziendali –«Il linguaggio contabile è diverso da quello dei manager ed è, per l’appunto, compito di un rapporto saldare questa naturale frattura disponendo di dati in modo tale che siano più leggibili e stimolanti per il controllo od accompagnandoli con opportuni commenti o integrandoli con grafici e altri mezzi visivi» d. Forma 1.Tabelle di dati 2.Sistemi di indici 3.Rappresentazioni grafiche 4.Valutazione dei risultati

28 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche 1.Tabelle di dati Stati Patrimoniali e Conti Economici riclassificati secondo gli obiettivi conoscitivi da soddisfare oppure contenenti soltanto aggregati di valori patrimoniali o reddituali Essi presentano dati consuntivi e budgettati riferiti al mese in corso ed a quello successivo

29 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Mese in corsoLineaDescrizioneProgressivo Cons. valore puntual e Cons. puntua le anno prec. Consuntivo a valori medi Budget Cons.BudgetValore% sul tot Impieghi medi Impieghi……………………... A tasso fisso di cui: - Esercizi precedenti………… - Esercizio in corso………….. A tasso variabile…………….. 05Totale Impieghi produttivi… Totale Impieghi improduttivi Attività strutturali nette……… 08Totale impieghi gestione operativa…………………… Partecipazioni……………….. Altri impieghi non operativi… Cassa e banche……………… 12Totale Impieghi……………...

30 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Anno………………………………………. Anno precede nte Budget anno MensileProgressivo Ricavi di budget………………………….. - Costo variabile std. venduto = Margine di contribuzione di budget…… + Δ Volume………………………….…… + Δ Mix…………………………………... + Δ Prezzi di vendita……………………... + Δ Prezzi di acquisto……………………. + Δ Efficienza……………………………. = Margine di contribuzione effettivo..…… - Costi fissi di budget…………………….. + Δ Spesa Costi amministrativi………….. + Δ Spesa Costi commerciali…………….. + Δ Spesa Costi produzione……………… + Δ Spesa Costi R&S…………………….. = Risultato operativo…………………….. - Oneri finanziari di budget……………… + Δ Oneri finanziari……………………… Risultato ante imposte…………………… Osservazioni sulle cause scostamenti: Verifica il…………………………………

31 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche 2.Sistemi di indici Margini –grandezze aziendali derivanti dalla differenza fra aggregati di Bilancio collegati in virtù di una relazione logica-funzionale Quozienti –rapporti (ratios) fra specifici valori di conto desunti dallo Stato Patrimoniale e/o dal Conto Economico

32 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Azienda:…… Area: Produzione Anno:………………………………… Mese:………………………………… IndicatoriDati del meseProgressivo annuale Consun- tivo. BudgetScosta- mento Consuntivo anno prec. Consun- tivo BudgetScosta- mento Consuntivo anno prec. Numero pezzi prodotti…………….. Ore MOD………….. Pezzi/ore MOD……. Costo MOD………... Costo MOD pezzi…. Orario straordinario.. Osservazioni: Visto il:………... Firma:…………..

33 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche 3.Rappresentazioni grafiche I grafici rappresentano una forma di reporting efficace per una rapida visualizzazione dei dati quantitativo – monetari derivanti da misurazioni e valutazioni delle performance aziendali Devono riguardare solo le informazioni più rilevanti in relazione alle esigenze conoscitive del destinatario del rapporto di controllo I più comuni sono quelli che illustrano l’evoluzione temporale di grandezze economiche e/o finanziarie tenendo conto degli eventi e delle azioni passate che altrimenti non troverebbero espressione nei report a consuntivo tradizionalmente rappresentati da tabelle

34 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche 4.Valutazione dei risultati I report dovrebbero presentare: –la situazione normale (ciò che dovrebbe essere) –le problematiche (ciò che esiste e non funziona) –le cause (ciò che ha provocato tali disfunzioni) –l’effetto (l’impatto del problema su tutta l’unità aziendale) –le opportune raccomandazioni per migliorare la situazione aziendale

35 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Intensità differente a seconda della: –posizione che i destinatari occupano nella struttura organizzativa –dimensione temporale del fenomeno oggetto di controllo Coerenza con quella dei preventivi ad essi correlati e. Frequenza dell’elaborazione

36 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Se, da un lato, è opportuno redigere i report con frequenze adeguate alle esigenze conoscitive dei rispettivi stakeholders ed alla dimensione temporale del fenomeno controllato, dall’altro è altrettanto indispensabile rendere disponibili le informazioni agli utilizzatori medesimi nei tempi idonei, specie in contesti socio-economici altamente competitivi Collegamento a dei sistemi di incentivazione f. Tempestività della presentazione

37 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Il sistema di reporting risulta attendibile se i parametri utilizzati per la misurazione dei risultati sono ritenuti idonei ad una valutazione, quanto più oggettiva, delle performance. Sfiducia nei confronti dello strumento stesso con il rischio di rendere inefficace il meccanismo di feedback “Distorsioni comportamentali” g. Affidabilità ed attendibilità del documento

38 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Tipologia di cambiamento Livello di delega/complessità organizzativa h. Implementazione

39 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Tipologie di cambiamento Caratteristiche del reporting direzionale ChiusoLimitatoAperto Orientamento temporale Orientato al passato Orientato al passato ed al futuro Orientato all’esplorazione e previsione delle conseguenze di ciò che si farà Modalità di azioneFeedback Feedback e Feed - forward Feed – forward Forme di reportingConsuntiviPreconsuntivi Ipotesi alternative di eventi futuri

40 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Reporting “a consuntivi” Voci di contoCons. Marzo ‘02 (1) Cons. Aprile ‘02 (2) Prev. Aprile ‘02 (3) Δ (2) – (1) Δ (2) – (3) Valori in €% % %

41 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Conto EconomicoMarzoAnno Cons.Δ da BudgetΔ da ForecastBudgetForecast Fatturato Italia Estero Variazione prodotti finiti Variazione lavori in corso Costi capitalizzati Valore della produzione Materiali diretti Altri costi e prestazioni esterne Personale: Salari Stipendi Altri oneri e proventi Margine operativo lordo Reporting “a preconsuntivi”

42 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Reporting “per ipotesi alternative” Tasso di crescita delle vendite totali Vendite nette Margine lordo industriale Risultato operativo Risultato netto Patrimonio netto Debiti a MLTDebiti a BT 85% % % % % % %

43 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Reporting “per ipotesi alternative” Tasso di crescita vendite privati Tasso di crescita vendite pubblico 85%90%95%100%105%110%115% 85% % % % % % %

44 Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Livello di delega Complessità organizzativaBassoAlto Bassa Sistema di reporting con basso livello di dettaglio e bassa sofisticazione Sistema di reporting con basso livello di dettaglio, alta sofisticazione ed elevati fabbisogni d’integrazione Alta Sistema di reporting con alto livello di dettaglio, bassa sofisticazione e modesti livelli d’integrazione Sistema di reporting con elevato livello di dettaglio, alta sofisticazione ed elevati fabbisogni d’integrazione


Scaricare ppt "Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale Facoltà di Economia Programmazione e controllo delle Imprese pubbliche Collaboratori di cattedra:"

Presentazioni simili


Annunci Google