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Gabriele Musumeci Monica Bianchi. “E’ mediatore colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna.

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1 Gabriele Musumeci Monica Bianchi

2 “E’ mediatore colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza” Osservazione: Il codice non definisce la mediazione come un contratto, ma si riferisce alla figura del mediatore e ciò ne rende incerta l’esatta collocazione giuridica.

3 CAUSA Mettere in relazione più parti per la conclusione di un affare OGGETTO L’affare

4 TIPICA ATIPICA Il rapporto giuridico consiste nella messa in relazione delle parti Prevede la conclusione dell’affare

5  CONSENSUALE Si perfeziona con il consenso delle parti  ONEROSO Il mediatore ha diritto a una provvigione  PRESTAZIONI CORRISPETTIVE Messa in relazione delle parti. Controprestazione: provvigione  AD EFFETTI OBBLIGATORI Fa sorgere obbligazioni

6  Imparzialità fino alla stipulazione finale del contratto fra le parti  Il suo intervento deve far si che le due parti concludano un affare ( per suo effetto) con conseguente provvigione a lui dovuta  Ha lo specifico obbligo di comunicazione alle parti riguardanti l’affare  Se non adempie ai suoi obblighi è punito con l’ammenda da euro 5.16 a euro  Art Il mediatore ha diritto al rimborso delle spese da chi gli ha conferito l’incarico anche se l’affare non è stato concluso.

7 Le parti hanno l’obbligo di corrispondere una provvigione al mediatore. A patto che egli adempia esattamente alla prestazione. PROVVIGIONE Art – “Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti se l’affare è concluso per effetto del suo intervento …” Nesso di causalità

8 PROVVIGIONE – IL NESSO CAUSALE TRA L’ATTIVITA’ DEL MEDIATORE E LA CONCLUSIONE DELL’AFFARE -SUSSISTENZA CORTE D’ APPELLO DI FIRENZE, 21maggio 2008 Giudice Cappelli

9 Va riconosciuto al mediatore il diritto di pretendere la provvigione sulla base della sola conclusione di un affare, che sia in rapporto causale con l’opera svolta, con la precisazione che, pur non richiedendosi che fra l’attività del mediatore e la conclusione dell’affare sussista un nesso eziologico diretto ed esclusivo, potendo il processo di formazione della volontà dei contraenti essere complesso e protratto nel tempo, è comunque necessario che la > ad opera del mediatore costituisca l’antecedente indispensabile per pervenire alla conclusione dell’affare, anche se attraverso fasi e vicende successive, alle quali il mediatore sia rimasto estraneo.

10 ACQUIRENTE P.C. VENDITORE Sig.ri CER. LE PARTI MEDIATORE Agenzia P.I. sdf

11 IL FATTO P.C. Sig.ri CER Contratto compra- vendita Agenzia P.I. sdf ACCUSA LE PARTI DI DOVER PAGARE LA PROVVIGIONE AI SENSI DELL’ART 1754 C.C. STIPULANO

12  Il mediatore (agenzia immobiliare) manda in giudizio P.C. al fine di rivendicare il suo diritto a ricevere la provvigione.  Il tribunale condanna le parti al pagamento della provvigione maggiorata degli interessi dovuti all’attività di mediazione.  Si rinviene un mancato adempimento del mediatore rispetto ai molteplici obblighi nati dalla mediazione. In particolare l’agenzia P.I non aveva fatto arrivare ai venditori Sig. Cer. la proposta di acquisto di P.C..  L’acquirente e il venditore si accordano ( senza mediazione da parte dell’agenzia) per stipulare un contratto di compra-vendita dell’immobile.  Si considera quindi l’inadempimento (che grava sul mediatore) poiché la prestazione si è rivelata priva di natura mediatoria e di relevanza causale rispetto alla successiva conclusione dell’affare. SUCCESSIVAMENTE

13 Viene pertanto negato il diritto del mediatore alla provvigione

14 Si considera l’inadempimento del mediatore, al quale per altro è stato negato il diritto di ricevere la provvigione, poiché la prestazione si è rivelata priva di natura mediatoria rispetto al “ nesso causale tra attività del mediatore e conclusione dell’affare”.

15  Art Mediatore  Art Provvigione  Art Rimborso delle spese


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