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1 LEADERSHIP Università di Cagliari 11 Aprile 2008.

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1 1 LEADERSHIP Università di Cagliari 11 Aprile 2008

2 2 Troverete queste diapositive su: Troverete queste diapositive su:

3 3 CHE COS’E’?

4 4 DI COSA SI COMPONE?

5 5 PERCHE’ LE PERSONE SEGUONO QUALCUNO? PERCHE’ LE PERSONE SEGUONO QUALCUNO? PERCHE’ SEGUONO QUALCUNO IN AZIENDA? PERCHE’ SEGUONO QUALCUNO IN AZIENDA? A CHE CONDIZIONI TU SEGUIRESTI QUALCUNO? A CHE CONDIZIONI TU SEGUIRESTI QUALCUNO?

6 6 A CHE CONDIZIONI, SE HAI UNA CONDIZIONE AGIATA O COMUNQUE DISCRETA, ACCETTERESTI DI RICOMINCIARE DA ZERO? A CHE CONDIZIONI, SE HAI UNA CONDIZIONE AGIATA O COMUNQUE DISCRETA, ACCETTERESTI DI RICOMINCIARE DA ZERO? A CHE CONDIZIONI DARESTI LA VITA PER QUALCOSA? A CHE CONDIZIONI DARESTI LA VITA PER QUALCOSA?

7 7 CHI SONO LE PERSONE CHE AMMIRI? CHI SONO LE PERSONE CHE AMMIRI? CHI SONO LE PERSONE CHE SEGUI? CHI SONO LE PERSONE CHE SEGUI? CHI SONO LE PERSONE ALLE QUALI CERCHI DI ASSOMIGLIARE? CHI SONO LE PERSONE ALLE QUALI CERCHI DI ASSOMIGLIARE? QUAND’E’ L’ULTIMA VOLTA CHE HAI ACCETTATO DI FARE UNA PAZZIA? QUAND’E’ L’ULTIMA VOLTA CHE HAI ACCETTATO DI FARE UNA PAZZIA? PERCHE’? PERCHE’?

8 8 LE COMPONENTI ESSENZIALI DELLA LEADERSHIP 1) MODELLO (SUCCESSO ECONOMICO E SUCCESSO PERSONALE) 1) MODELLO (SUCCESSO ECONOMICO E SUCCESSO PERSONALE) 2) GOAL MAKING, VISION 2) GOAL MAKING, VISION 3) FINANCIAL SKILLS 3) FINANCIAL SKILLS 4) DA’ SICUREZZA 4) DA’ SICUREZZA 5) EMPATIA 5) EMPATIA 6) FA CRESCERE LE PERSONE CON LE QUALI ENTRA IN CONTATTO 6) FA CRESCERE LE PERSONE CON LE QUALI ENTRA IN CONTATTO

9 9 SUCCESSO PERSONALE

10 10

11 11 COME SI FA A GUADAGNARE DI PIU?

12 12 1) Quali sono le caratteristiche che un collaboratore d’azienda deve avere al fine di crescere e di avere opportunità nell’azienda dove lavora?

13 13 1) DESIDERIO DI CRESCERE COME PERSONA, DI IMPARARE E DI CAMBIARE PERSONALMENTE Il miglioramento personale costante è alla base della crescita economica in azienda. Nel momento in cui smetti di essere appassionato dal miglioramento e consideri di essere arrivato, la tua carriera all’interno dell’impresa si insabbia. Il miglioramento personale costante è alla base della crescita economica in azienda. Nel momento in cui smetti di essere appassionato dal miglioramento e consideri di essere arrivato, la tua carriera all’interno dell’impresa si insabbia.

14 14 2) LA DISPONIBILITA’ AD ASSUMERSI DELLE RESPONSABILITA’ ED A FARE SACRIFICI PERSONALI Il lavoro duro è cambiato!

15 15 3)AVERE AMBIZIONE, SOGNI, OBIETTIVI 3)AVERE AMBIZIONE, SOGNI, OBIETTIVI 4) CREDERE NELL’AZIENDA E NEL TITOLARE: SPOSARE IL SOGNO ED I VALORI 4) CREDERE NELL’AZIENDA E NEL TITOLARE: SPOSARE IL SOGNO ED I VALORI

16 16 CRESCITA DEL COLLABORATORE Cresce in azienda nel momento in cui mette in gioco se stesso per cambiare e migliorare, si assume delle responsabilità rischiando anche di fare brutte figure e diventa un punto di riferimento per gli altri a costo di qualsiasi sacrificio personale. Cresce in azienda nel momento in cui mette in gioco se stesso per cambiare e migliorare, si assume delle responsabilità rischiando anche di fare brutte figure e diventa un punto di riferimento per gli altri a costo di qualsiasi sacrificio personale. Il tutto mettendo in campo una notevole quantità di ambizione. Il tutto mettendo in campo una notevole quantità di ambizione.

17 17 2)“Quali sono i comportamenti che metti in campo che maggiormente ti aiutano ad avere il sostegno del tuo titolare o responsabile?”.

18 18 1) ESSERE DAVVERO RESPONSABILE E PUNTUALE NEI COMPITI CHE MI VENGONO ASSEGNATI 1) ESSERE DAVVERO RESPONSABILE E PUNTUALE NEI COMPITI CHE MI VENGONO ASSEGNATI 2) COMUNICARE IN MANIERA TRASPARENTE, CHIARA E CONTINUA CON IL MIO TITOLARE ED ASCOLTARLO 2) COMUNICARE IN MANIERA TRASPARENTE, CHIARA E CONTINUA CON IL MIO TITOLARE ED ASCOLTARLO 3) NON ESSERE SOLO UN DIPENDENTE O COLLABORATORE, MA FAR SENTIRE AL TITOLARE CHE HO FATTO MIE LE SUE VISIONI ED IL BENESSERE SUO E DELL’AZIENDA 3) NON ESSERE SOLO UN DIPENDENTE O COLLABORATORE, MA FAR SENTIRE AL TITOLARE CHE HO FATTO MIE LE SUE VISIONI ED IL BENESSERE SUO E DELL’AZIENDA

19 19 LEADERSHIP

20 20 CAUSATIVITA!

21 21 UN LEADER E’ QUALCUNO LE CUI RICHIESTE O ORDINI VENGONO ESEGUITI CON ORGOGLIO! UN LEADER E’ QUALCUNO LE CUI RICHIESTE O ORDINI VENGONO ESEGUITI CON ORGOGLIO!

22 22 Pensare da Causa Quando riceviamo un problema o una difficoltà, possiamo pensare da effetto o pensare da causa. Quando riceviamo un problema o una difficoltà, possiamo pensare da effetto o pensare da causa. Un pensiero da effetto ha “gli altri”, “le circostanze” come soggetto dell’azione Un pensiero da effetto ha “gli altri”, “le circostanze” come soggetto dell’azione Un pensiero causativo mette “ME STESSO” come soggetto dell’azione Un pensiero causativo mette “ME STESSO” come soggetto dell’azione

23 23 I SEGUENTI PENSIERI SONO DA CAUSA O DA EFFETTO? Non corregge quello che gli indico Non corregge quello che gli indico Non si impegna a sufficienza Non si impegna a sufficienza Non capisce le mie istruzioni Non capisce le mie istruzioni Non ha passione nel lavoro Non ha passione nel lavoro Non ha voglia di lavorare Non ha voglia di lavorare Non esegue i miei ordini Non esegue i miei ordini Non è motivato Non è motivato

24 24 CAUSATIVITA’ GENERA CAUSATIVITA’ SE IO MI CONSIDERO CAUSA DI UN PROBLEMA CON UNA PERSONA, PRIMA O POI ANCHE LEI SVILUPPERA’ UN ATTEGGIAMENTO CAUSATIVO. SE IO MI CONSIDERO CAUSA DI UN PROBLEMA CON UNA PERSONA, PRIMA O POI ANCHE LEI SVILUPPERA’ UN ATTEGGIAMENTO CAUSATIVO. SE IO MI CONSIDERO EFFETTO, ANCHE LEI SI CONSIDERA EFFETTO. SE IO MI CONSIDERO EFFETTO, ANCHE LEI SI CONSIDERA EFFETTO.

25 25 Primo dato relativo alla Leadership Riuscirai ad avere Leadership solamente sulle persone del cui comportamento ti consideri completamente CAUSA. Riuscirai ad avere Leadership solamente sulle persone del cui comportamento ti consideri completamente CAUSA.

26 26 ENTUSIASMO!

27 27 Se vuoi che le cose cambino Come prima cosa devi cambiare TU!

28 28 METE!

29 29 TUTTE LE COSE VENGONO CREATE DUE VOLTE. LA PRIMA VOLTA NELLA NOSTRA TESTA. TUTTE LE COSE VENGONO CREATE DUE VOLTE. LA PRIMA VOLTA NELLA NOSTRA TESTA. L’IMMAGINAZIONE E’ PIU’ IMPORTANTE DEI FATTI PRESENTI. L’IMMAGINAZIONE E’ PIU’ IMPORTANTE DEI FATTI PRESENTI. PECULIARITA’ DI OGNI LEADER E’ L’INSEGUIRE METE DIFFICILI E MOTIVANTI. PECULIARITA’ DI OGNI LEADER E’ L’INSEGUIRE METE DIFFICILI E MOTIVANTI.

30 30 COSA DESIDERANO I COLLABORATORI DAL PROPRIO CAPO

31 31 QUALI SONO LE CARATTERISTICHE CHE UN TITOLARE D’AZIENDA DOVREBBE AVERE PER FARTI VENIRE IL DESIDERIO DI IMPEGNARTI E DI FARE LA DIFFERENZA?

32 32 1) COINVOLGERMI NEL SOGNO E CONDIVIDERE CON ME GLI OBIETTIVI E LE INFORMAZIONI (26%) 1) COINVOLGERMI NEL SOGNO E CONDIVIDERE CON ME GLI OBIETTIVI E LE INFORMAZIONI (26%) 2) VEDERE LUI (il titolare o responsabile) CHE IN PRIMA PERSONA SI ATTIVA PER FARE LE COSE (17,8%) 2) VEDERE LUI (il titolare o responsabile) CHE IN PRIMA PERSONA SI ATTIVA PER FARE LE COSE (17,8%) 3) CHE ABBIA VOGLIA DI COMUNICARE, ASCOLTARE E COMPRENDERE I PROPRI COLLABORATORI (16,4%) 3) CHE ABBIA VOGLIA DI COMUNICARE, ASCOLTARE E COMPRENDERE I PROPRI COLLABORATORI (16,4%)

33 33 QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DI UN TITOLARE D’AZIENDA CHE TENDONO A DEMOTIVARTI O A “FARTI SCENDERE LA CATENA”?

34 34 1) SE LUI STESSO NON E’ UN MODELLO E GESTISCE CON LEGGEREZZA O INCOMPETENZA LA SUA AZIENDA (26%) 1) SE LUI STESSO NON E’ UN MODELLO E GESTISCE CON LEGGEREZZA O INCOMPETENZA LA SUA AZIENDA (26%) 2) NON ASCOLTA, PENSA DI SAPERE TUTTO LUI, NON COINVOLGE LE PERSONE NELLE SCELTE DI GESTIONE (20,6%) 2) NON ASCOLTA, PENSA DI SAPERE TUTTO LUI, NON COINVOLGE LE PERSONE NELLE SCELTE DI GESTIONE (20,6%) 3) SE HA UN BRUTTO CARATTERE, E’ CRITICO DEI COLLABORATORI O POCO INCLINE A DARE APPREZZAMENTI E LODI (19,1%) 3) SE HA UN BRUTTO CARATTERE, E’ CRITICO DEI COLLABORATORI O POCO INCLINE A DARE APPREZZAMENTI E LODI (19,1%) 4) NON INCENTIVA E NON PREMIA ECONOMICAMENTE (10,3%) 4) NON INCENTIVA E NON PREMIA ECONOMICAMENTE (10,3%)

35 35 SCOPRI LA TUA VOCE


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