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“Scambi intraPS” a cura di: Ufficio EQUAL e Progetti Speciali Santo Romano, Direzione Lavoro Mestre, 22 marzo 2005.

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1 “Scambi intraPS” a cura di: Ufficio EQUAL e Progetti Speciali Santo Romano, Direzione Lavoro Mestre, 22 marzo 2005

2 Il 3 novembre 2004 …ci siamo lasciati così …come “fare sistema”… una prima proposta da sviluppare insieme

3 alcune piste di lavoro messa in comune di conoscenze/competenze istituzione gruppi tematici “intraPS” per lo scambio delle esperienze, contatti…(es.: gestione amministrativa e finanziaria dei progetti complessi, internazionalizzazione dei progetti etc) individuazione degli standard comuni per la progettazione delle attività trasversali (es.: predisposizione dei siti/portali, piani di M&V, MAP, ricerche che insistono sullo stesso territorio/target/contenuti etc.) Direzione Lavoro Partnership di sviluppo Assistenza Tecnica

4 Organizzazione del seminario per per far conoscere i prodotti della I fase e per individuare, partendo dai problemi che ci si propone di affrontare nella II fase, le sinergie per uno sviluppo congiunto di interventi/azioni.

5 Ordine del giorno – Breve illustrazione, a cura dei componenti del comitato Equal, dei risultati raggiunti nella I fase Breve illustrazione dei problemi che le PS si propongono di affrontare nella II fase Individuazione delle tematiche comuni e definizione delle modalità organizzative dei relativi workshop

6 Riepilogo PS distribuite sugli assi d’intervento N° PSAssi 61.1 occupabilità 62.2 imprenditorialità 73.1 adattabilità 24.2 pari opportunità 21

7 Localizzazione degli interventi AssiBLPDROVIVEVRTV

8 I problemi in sintesi occupabilitàoccupabilitàoccuoabilitàoccupabilitàoccupabilitàoccupab 1.SS non possiedono adeguate competenze professionali 2.imprese non preparate ad accogliere i s.s. e le loro difficoltà (mancanza di un comportamento socialmente responsabile delle imprese) 3.incapacità del s.s. di ricerca e mantenimento dell’impiego 4.offerta formativa obsoleta ed inadeguata 5.operatori del sociale distanti dalle realtà lavorative 6.territorio impreparato nell’assistenza all’inserimento lavorativo dei SS 7.contrattualistica del lavoro poco idonea all’inserimento dei soggetti con disagio 8.conoscenza superficiale dello svantaggio da parte di attori chiave

9 Beneficiari intermedi occupabilitàoccupabilitàoccuoabilitàoccupabilitàoccupabilitàoccupab Ulss, Associazioni datoriali, Enti di formazione, Cooperative sociali, Province, Centri per l’impiego, Enti locali, Università, Centro Territoriale per l’integrazione dei disabili, Comunità di Accoglienza, Volontariato, Istituti scolastici, altri Organismi pubblici che si occupano della tematica dell’inclusione sociale, Associazioni rappresentanti persone con svantaggio Disoccupati, inoccupati, disoccupati over 45, dipendenti droga/alcool, detenute ed ex detenute, disabili psichici e fisici. Beneficiari finali

10 I principali interventi proposti occupabilitàoccupabilitàoccuoabilitàoccupabilitàoccupabilitàoccupab 1.ricerca applicata 2.orientamento e sostegno professionale (assistenza, accoglienza e accompagnamento, coaching, training on the job, riabilitazione motoria, counselling, ecc) 3.formazione outdoor, formazione sperimentale 4.self-promotion dei s.s., marketing di se stessi 5.creazione d’impresa (fattoria, coop. Sociali) 1.coaching degli operatori 2.accordi misti pubblico-privato con attori territoriali 3.forme innovative di raccordo tra le politiche del lavoro sanitarie e sociali (attive e passive)

11 I problemi in sintesi imprenditorialitàimprenditorialitàimprenditorialiàimprenditorialitàim 1.incapacità delle IS di essere competitive nell’economia globale 2.inadeguate competenze professionali dei lavoratori delle IS 3.mancanza della collaborazione fra IP e INP, tra INP e aziende pubbliche 4.difficoltà delle IS a reperire risorse finanziarie adeguate 5.mancanza di un comportamento socialmente responsabile delle imprese 6.servizi Welfare inadeguati e frammentati

12 Beneficiari intermedi Enti pubblici, Enti di Ricerca, Enti di formazione, Istituti Bancari, Università, ULSS, Soc. Mutuo Soccorso, Assiociazioni di Categoria, Agenzia Regionale Sviluppo Impresa, altre realtà del mondo imprenditoriale, Imprese Profit Imprese profit (IP) e Imprese non profit/sociali (INP/IS), soggetti svantaggiati Beneficiari finali imprenditorialitàimprenditorialitàimprenditorialiàimprenditorialitàim

13 I principali interventi proposti 1.ricerca applicata 2.creazione d’impresa, costituzione ESCO 3.acquisizione di nuove commesse delle INP 4.agenzie di responsabilità sociale e ambientale/per la sostenibilità dell’IS 5.attività di orientamento/assistenza/formazione ai SS 6.consulenza/assistenza alle IS 7.sviluppo collaborazioni innovative tra IS/distretto (es. attività out-sourcing), IS/aziende pubbliche 8.laboratori per la costituzione di network territoriali per lo sviluppo locale 9.microcredito e fund raising 10.modello di RSI fondato sulla mediazione di fiducia tra IP e INP 11.integrazione tra i servizi d’informazione/orientamento pubblici e privati imprenditorialitàimprenditorialitàimprenditorialiàimprenditorialitàim

14 I problemi in sintesi adattabilitàadattabilitàadattabilitàadattabilitàadattabilitàadattabilità 1.scarsa propensione alla collaborazione tra imprese 2.mancanza di una rete integrata ed interattiva tra diversi attori territoriali (pubblico-privato) 3.offerta formativa inadeguata alle necessità delle imprese soprattutto delle PI 4.incapacità di cogliere le opportunità provenienti dall’allargamento dell’UE 5.problemi gestionali e delle risorse umane nel passaggio generazionale dell’impresa 6.insufficiente crescita qualitativa e dimensionale delle PMI 7.mancanza di un comportamento socialmente responsabile delle Imprese

15 Beneficiari intermedi Associazioni datoriali, sindacali, Camere di commercio, Enti locali, Enti di formazione, Università, Servizi per l’impiego, Province, Istituti di credito Imprese (PMI e PI) e lavoratori a rischio di absolescenza professionale Beneficiari finali adattabilitàadattabilitàadattabilitàadattabilitàadattabilitàadattabilità

16 I principali interventi proposti 1.Ricerca applicata 2.Sperimentazione dei modelli formativi ed informativi per le PI (distrettuali, inter-distrettuali, ambienti di iperconoscenza, apprendimento individualizzato, e- piattaforme etc.) 3.Blended learning (coaching, action learning, e- learning) per gruppi d’impresa 4.Creazione di modelli formativi e consulenziali di supporto al PG 5.Sviluppo di patti formativi territoriali/patti etico- sociali/piani integrato per la crescita professionale continua 6.Formazione expertise, facilitatori, team multiprofessionali, linkers – mediatori culturali d’impresa 7.Sportello CSR, PG, Centro servizi di supporto alla PMI per l’internazionalizzazione adattabilitàadattabilitàadattabilitàadattabilitàadattabilitàadattabilità

17 I problemi in sintesi pariopportunitàpariopportunitàpariopportunitàpariopportunitàpariop 1.donne e uomini con competenze professionali inadeguate 2.Difficoltà di conciliazione tra vita familiare e lavorative (organizzazione del lavoro basata su elevati tempi di presenza, limitato accesso alle informazioni di natura sociale, inadeguatezza degli orari dei servizi etc.) 3.segregazione verticale (scarsa presenza femminile nei luoghi decisionali, differenze salariali etc.) e stereotipi di genere (scelte scolastiche etc.) 4.mancanza di un comportamento socialmente responsabile delle Imprese

18 Beneficiari intermedi Istituti scolastici, Ufficio Regionale del Ministero Istruzione, Enti di formazione, Province, Università, Associazioni datoriali, sindacali, Imprese, Organizzazioni professionali, Camere di Commercio, Enti locali, ASL, Commissioni pari opportunità, altri Organismi di pari opportunità Studenti, docenti, genitori, imprenditori, donne disoccupate, lavoratori dipendenti nel settore privato e pubblico, cittadini, Beneficiari finali pariopportunitàpariopportunitàpariopportunitàpariopportunitàpariop

19 I principali interventi proposti 1.Piattaforma multiservizio, totem touch screen, call center 2.Telelavoro 3.Modello di lavoro object oriented 4.Formazione outdoor, altri pacchetti formativi, laboratori di apprendimento permanente 5.Percorsi di orientamento, autoriflessione pariopportunitàpariopportunitàpariopportunitàpariopportunitàpariop


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