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250 ANNI DA BECCARIA DEI DELITTI E DELLE PENE 4ELEA.

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Presentazione sul tema: "250 ANNI DA BECCARIA DEI DELITTI E DELLE PENE 4ELEA."— Transcript della presentazione:

1 250 ANNI DA BECCARIA DEI DELITTI E DELLE PENE 4ELEA

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3 DEI DELITTI E DELLE PENE Pubblicazione a Livorno nel 1764 Beccaria godeva di maggiore libertà rispetto a Milano Messo all'Indice dei libri proibiti Successo dell'opera

4 1 – ORIGINE DELLE PENE Natura dell'uomo Cede una parte della sua libertà allo Stato Tentativo di usurpazione della propria libertà e di quella altrui Idea pessimistica di Beccaria Animo dispotico degli uomini La legge deve impedirloDIRITTO DI PUNIRE

5 2 – DIRITTO DI PUNIRE MONTESQUIEU: “Ogni pena che non deriva dall'assoluta necessità è tirannica” BECCARIA: Nasce da un patto stipulato tra gli individui allo scopo di tutelare la propria libertà Ogni pena che non garantisce giustizia è ingiusta; quindi ciò che è giusto è ciò che è necessario LO SPIRITO DELLE LEGGI

6 GiudiciNon solo legislatori ma Depositari della volontà popolare per frenare interessi particolari Pericolo delle interpretazioni Variazione di norme da parte degli organi giuridici Stessi delitti puniti in modi diversi da stessi tribunali Si crea disuglianza Assoluzione Possibile Causa di stessi delitti Inutile pena di morte ma Punizioni più punitivi e no assoluzioni 4 – INTERPRETAZIONE DELLE LEGGI

7 5 - OSCURITÀ DELLE LEGGI CITTADINO HA BISOGNO DI QUALCUNO CHE GLI SPIEGHI LE LEGGI È VITTIMA DEGLI ARBITRI DEI GIUDICI MOTIVI PLURALITÀ DELLE INTERPRETAZIONI SCRITTE IN UNA LINGUA DIVERSA DA QUELLA PARLATA DAL POPOLO

8 5 - OSCURITÀ DELLE LEGGI COSA FARE? CODIFICARE IL DIRITTOLEGGE ESPRESSA DALLA VOLONTÀ DI UNA SOLA PERSONA CODICE: - LIBRO RAZIONALE - LIBRO PUBBLICO SOVRANO “meglio una legge dispotica che il dispotismo umano” FISSARE LE REGOLE GIURIDICHE CERTEZZA DEL DIRITTO, DELLE RELAZIONI SOCIALI E DELLA AUTONOMIA DEL CITTADINO

9 Una pena deve essere: ● Giusta in proporzione al delitto: ● non si può dare la stessa pena ad un ladro ed ad un assassino ● Certa: ● bisogna essere certi che colui che sarà punito abbia commesso un reato ● Pronta: ● non deve passare molto tempo dalla commissione del reato prima di applicare la pena ● Duratura: ● non deve essere troppo intensa e veloce poiché non sarebbe efficace 6 – PROPORZIONE FRA I DELITTI E LE PENE

10 Il legislatore,all’epoca di beccaria, commetteva molti errori nel giudicare le persone. - I delitti erano considerati più gravi se la parte lesa era più importante (come un politico per esempio) - Gli uomini possono punire solo i delitti. Questa disuguaglianza era considerata una Bestemmia contro Dio, Solo lui infatti può creare le leggi e giudicare nello stesso tempo. 7 – ERRORI NELLA MISURA DELLE PENE

11 La misura dei delitti consiste nel danno fatto alla società all’epoca di BECCARIA il reato dipendeva soprattutto da: qualità dell’oggetto colpito dall’importanza della persona colpita. DIVISIONI DEI DELITTI IN 3 CLASSI: (NORME PENALI INTESE BECCARIA) 1) DELITTI POLITICI: distruggono la società e chi la rappresenta (il sovrano). 2) DELITTI CONTRO UN CITTADINO:offendono la privata sicurezza di un cittadino violenze su una persona (fino all’omicidio) furti 3) DELITTI CONTRO LA LEGGE:azioni contrarie al bene pubblico stabilite dalla legge. + gravi -gravi 8 – CLASSIFICAZIONE DELITTI

12 Caraterizza le monarchie assolute I duelli sono causa delle dispotismo assoluto Difeso dai nobili attraverso il duello L’onore perde importanza nel momento in cui il potere assolutosi espande in europa, un’altra causa fu l’antico regime dispotico nel quale i cittadini vivevano in una condizione di paura 9 – L’ONORE

13 Allontana il cittadino dalle leggi I duelli scaturiscono per difendere l’onore I duelli ispirano poemi cavallereschi La soluzione ai duelli fu il sopravvento del dispotismo delle leggi, il quale, poté garantire una vita tranquilla del cittadino 10 – DUELLARE

14 Garantita dalla police (polizia) Prevenire l'addensamento delle “popolari passioni” Organo di vigilanza Istituito da un Magistrato Arbitrario Operare con leggi arbitrarie Sintomo di una Costituzione debole e non un governo ben organizzato 11 – DELLA TRANQUILLITÀ PUBBLICA

15 Lo scopo delle pene è quello di non tormentare un essere sensibile e nemmeno quello di disfare, cioè distruggere fisicamente e psicologicamente un criminale per un delitto ormai già commesso Il diritto penale deve esercitare la massima azione sulla mente dei cittadini e la minima azione sul capo del condannato diminuire la violenza delle pene senza diminuire l'efficacia persuasiva 12 – FINE DELLE PENE

16 13 – DELLA TRANQUILLITÀ PUBBLICA

17 Servono Indizi Prova perfetta: Con certezze escludono la colpa ( ne basta una). Prova imperfetta: Non sono sicure e per diventare un prova perfetta ne servono più di una. Le proveDevono essere Cercate con destrezza Presentate con chiarezza Giudicate con semplice buonsenso Giudizi:La commissione deve essere composta da cittadini di diversa classe sociale Pubblici 14 – PROVARE CONSAPEVOLEZZA DI UN REATO

18 16 – DELLE PENE

19 BECCARIA OGGI FURONO LE IDEE DI BECCARIA A FAR SÌ CHE OGGI IN ITALIA LA PENA DI MORTE NON VENGA APPLICA TUTTAVIA IL DIBATTITO È TUTT’OGGI ANCORA ACCESO: - IN FRANCIAattacco terroristico che punizione si meritano i terroristi? - IN USAmolti Stati applicano ancora la pena di morte “GLI STATI MANTENGONO LA PENA DI MORTE PER CONSERVARE NELLA POPOLAZIONE UN FONDO DI CRUDELTÀ E DI ABERRAZIONE. È COME SE DICESSERO: SIETE UN PO’ ASSASSINI ANCHE VOI” cit. Roberto Benigni


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