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applicazioni informatiche - lezione 31 APPLICAZIONI INFORMATICHE I PROCESSI.

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Presentazione sul tema: "applicazioni informatiche - lezione 31 APPLICAZIONI INFORMATICHE I PROCESSI."— Transcript della presentazione:

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2 applicazioni informatiche - lezione 31 APPLICAZIONI INFORMATICHE I PROCESSI

3 applicazioni informatiche - lezione 32 indice Perché si parla di processi Come ragionare per processi Come rappresentare i processi Come monitorare i processi Il progetto di una Applicazione Informatica

4 applicazioni informatiche - lezione 33 Perché si parla di PROCESSI Un PROCESSO è una serie di attività finalizzate a creare un valore per il cliente finale Una PROCEDURA è una serie di attività che può essere parte di un processo, ma non crea valore per il cliente finale

5 applicazioni informatiche - lezione 34 Il processo Il PROCESSO nel quale si articola la realizzazione di una Applicazione Informatica è una sequenza di passi distinti ma logicamente interconnessi il cui valore finale è dato dalla operatività dell’applicazione

6 applicazioni informatiche - lezione 35 È un processo quello che deve essere supportato da una Applicazione Informatica È un processo la realizzazione di una Applicazione Informatica Il processo

7 applicazioni informatiche - lezione 36 Procedure e Semantica Nella gestione dei processi devono essere definiti i “ruoli chiave”.  Che differenza c’è tra “interessamento” e “coinvolgimento” ?.  Alcuni di essi, come l’OWNER del processo, sono coinvolti, altri semplicemente interessati

8 applicazioni informatiche - lezione 37 Nel processo di preparazione di “uova e pancetta”  Il maiale è … “coinvolto”  La gallina è “interessata” Procedure e Semantica

9 applicazioni informatiche - lezione 38 Come ragionare per processi ? Come rappresentare i processi ? Come monitorare i processi ? I processi

10 applicazioni informatiche - lezione 39 Come ragionare per processi ? + Noi svolgiamo tutte le nostre attività “per processi” + Nelle Aziende si lavora “solo” per processi + Ne’ noi ne’ le aziende siamo consapevoli di questo = Ragionare per processi è intuitivo ma non spontaneo

11 applicazioni informatiche - lezione 310 L’approccio per processi tradizionalmente le “gestioni” e i “miglioramenti” sono stati impostati “per funzioni” ammcommprod

12 applicazioni informatiche - lezione 311 L’approccio per processi ma... l’organizzazione genera valore attraverso i suoi processi e non mediante le sue funzioni sono i processi a creare valore sono i processi a incidere sulla soddisfazione del cliente CLIENTI FORNITORI

13 applicazioni informatiche - lezione 312 il maggior potenziale di miglioramento e’ nascosto nei confini tra i “regni funzionali” I PROCESSI SONO GESTITI DA PROCEDURE SPESSO STATICHE E DISATTESE NESSUNO SI PREOCCUPA DEGLI SPAZI INTERFUNZIONALI LE FUNZIONI SONO "OVER-MANAGED" L'EFFETTO "REGNO" RIDUCE LE PRESTAZIONI ? ? ? ? I “regni funzionali”

14 applicazioni informatiche - lezione 313  guida alla creazione del valore per il cliente: la soddisfazione del cliente ha origine direttamente dai processi e solo indirettamente dalle funzioni  la gestione per processi consente di identificare più facilmente le responsabilità  spinge ad eliminare tutte le attività che non aggiungono valore al prodotto (Sistema Toyota)  orienta ad identificare il valore per il cliente interno La logica dei processi

15 applicazioni informatiche - lezione 314 Il processo Cambia il modo di essere e di lavorare delle persone Focalizza l’attenzione verso l’esito del proprio agire Fa percepire il doppio ruolo di cliente / fornitore interno Evidenzia le operazioni non necessarie Aiuta a operare in logica di prevenzione P

16 applicazioni informatiche - lezione 315 Processo: concetti base  Tutte le attività fanno parte di processi  Il processo è una trasformazione con valore aggiunto  Ogni processo coinvolge persone e/o risorse  Ogni processo ha input e output (risultati)  Ogni processo richiede controlli per assicurare stabilità  Occorre misurare input, attività di processo, output

17 applicazioni informatiche - lezione 316 Attività o serie di attività che trasforma determinati input in output definiti, creando valore per clienti (esterni o interni) Un processo ha un punto di inizio e un punto di fine, e comprende azioni che sono: –definite –ripetibili –prevedibili –misurabili un processo è … FORNITORI CLIENTI output misurabili input misurabili

18 applicazioni informatiche - lezione 317 Rapporto fra funzioni e processi La funzione è composta da attività della stessa natura, mentre il processo è formato da attività di natura diversa ma finalizzate al raggiungimento di un obiettivo comune, cioè lo stesso output (…sistema…) Nello stesso processo sono in genere coinvolte diverse funzioni. La stessa funzione è presente in diversi processi

19 applicazioni informatiche - lezione 318 Processo e funzioni

20 applicazioni informatiche - lezione 319 Esempio Le attività svolte per rifornire un magazzino ricambi del materiale necessario costituiscono un processo di approvvigionamento, in cui sono coinvolti più attori; l'output è la consegna del materiale a magazzino e gli input sono i fabbisogni espressi dalla produzione e dai clienti. il valore è costituito dal materiale presente in magazzino

21 applicazioni informatiche - lezione 320 Input Informazioni e/o materiali che vengono usati e modificati dalle attività del processo Tutto o parte viene: –incorporato nell’output –trasformato dalle attività –consumato dalle attività

22 applicazioni informatiche - lezione 321 Output Possono essere dati, informazioni, materiali, servizi o altri prodotti generati dalle attività del processo Se una attività non genera output, significa che non ha valore aggiunto: può essere eliminata

23 applicazioni informatiche - lezione 322 ISO 9000, per la gestione di un processo Il processo è ben definito ? 4.1 e C’è una documentazione formale? I documenti sono controllati? Ci sono registrazioni per la qualità? Sono definiti gli obiettivi per la qualità del processo? Le responsabilità e autorità sono definite? Le persone coinvolte sono state formate? e Il processo richiede attrezzature o supporti? 6.3 Come viene monitorato e misurato il processo? Come vengono gestite le azioni correttive? 8.5.2

24 applicazioni informatiche - lezione 323 Come rappresentare un processo ? Molti standard Molti strumenti Pochi concetti

25 applicazioni informatiche - lezione 324 Inquadramento dei processi Fornitori INPUT Clienti OUTPUT Inizia quando … Finisce quando … RESPONSABILE (owner) DEL PROCESSO Esigenze dei Clienti INDICATORI Processo

26 applicazioni informatiche - lezione 325 Esempi di rappresentazione dei processi INQUADRAMENTO DEL PROCESSO SCOPO-MISSION RESPONSABILE FORNITORI-INPUT CLIENTI-OUTPUT INDICATORI RIF. LEGISLATIVI DIAGRAMMA DI FLUSSO AttivitàEsecutoreStrumenti Moduli Note AttivitàEsecutoreStrumenti Moduli Note c) ISTRUZIONI OPERATIVE b) PROCEDURAa) SCHEDA IDENTIFICATIVA ALLEGATI (moduli, modelli, documenti di lavoro) d) REGISTRAZIONI

27 applicazioni informatiche - lezione 326 Processo di acquisizione, trattamento, emissione materiale

28 applicazioni informatiche - lezione 327 Diagramma cross-funzionale (+ T) Iniziare Riparazioni Portare l’automobile in Officina Diagnosticare il guasto Attesa Valutare tempi riparazione Comunicare Preventivo al Cliente Completare riparazioni Altri guasti ? Preparare la fattura Incassare Pagamento Ordinare Ricambi Ritirare l’automobile Cliente OK? Ricambi Arrivati? Ricambi disponibili? Accettare Automobile da riparare Consegnare l’automobile al Cliente Pagare Riparazioni N NO N Y SI Y RESPONSABILE RICAMBI MECCANICO AUTO ACCETTAZIONE Cliente Tempo

29 applicazioni informatiche - lezione 328 Come monitorare un processo ? Se non lo misuri non lo gestisci (P. Drucker)

30 applicazioni informatiche - lezione 329 Regolazione del processo sensori INPUTOUTPUT decisori comparatori attuatori PROCESSO

31 applicazioni informatiche - lezione 330 monitorare i parametri di regolazione del processo; confrontare i dati rilevati con quelli di progetto; indicare gli interventi da effettuare, sulla base del confronto effettuato; ripristinare le condizioni richieste sensori: comparatori: decisori: attuatori: Finalità

32 applicazioni informatiche - lezione 331 verifiche ispettive, controlli e collaudi, misure varie, reclami dei clienti, rilevamento dati,... specifiche, indicatori aziendali, programmi,... direzione aziendale, comitato qualità, responsabili di funzione o di attività,... singole persone o gruppi di lavoro sensori: comparatori: decisori: attuatori: Riferimenti

33 applicazioni informatiche - lezione 332 Se non si raccolgono le informazioni è come togliere i sensori ad un processo, e nessuno sa esattamente cosa succede Se non si emettono le specifiche, o non si utilizzano gli indicatori, è come togliere i comparatori, ragion per cui le misure sono inutili e il processo non può essere tenuto sotto controllo Se le decisioni non sono prese su dati oggettivi, i decisori non possono svolgere il loro ruolo, e il processo non è più sottoposto a regolazione Se non si affrontano i problemi e le non conformità, è come togliere gli attuatori, cioè non si può riportare il processo sotto controllo, né migliorarlo

34 applicazioni informatiche - lezione 333 Il processo di sviluppo Il processo di sviluppo (comunque articolato) di una applicazione in ambito IT risente spesso dello scarso consolidamento delle metodologie proprie di questo settore E’ compito dell’Ingegnere applicare e far applicare gli standard metodologici fin dalle fasi preliminari

35 applicazioni informatiche - lezione 334 LE FASI ANALISI REQUISITI ANALISI FUNZIONALE ANALISI TECNICA PROGETTAZIONE REALIZZAZIONE TEST PRODUZIONE

36 applicazioni informatiche - lezione 335 LE FASI ANALISI REQUISITI momento della esternazione delle esigenze l’utente “racconta” mentre l’uomo dell’IT acquisisce

37 applicazioni informatiche - lezione 336 LE FASI ANALISI FUNZIONALE Le esigenze vengono “tradotte” in funzioni è il momento della verifica delle capacità di analisi dell’Uomo dell’IT

38 applicazioni informatiche - lezione 337 ANALISI TECNICA Ora la “traduzione” è verso i tecnici IT Si devono trasformare le specifiche funzionali In un insieme di indicazioni di carattere tecnico LE FASI

39 applicazioni informatiche - lezione 338 PROGETTAZIONE Si definisce l’architettura del sistema Si tracciano le linee guida dello sviluppo LE FASI

40 applicazioni informatiche - lezione 339 REALIZZAZIONE Quella che viene spesso definita la fase di “sviluppo applicativo” detta anche “codifica” perché si scrive il codice LE FASI

41 applicazioni informatiche - lezione 340 TEST Interno Esterno betatest LE FASI

42 applicazioni informatiche - lezione 341 PRODUZIONE Avviamento in esercizio Addestramento dell’utente Impostazione del SLA LE FASI

43 applicazioni informatiche - lezione 342 Il progetto I fattori critici di successo nel processo di progettazione di una Applicazione Informatica le attività in cui le imprese devono eccellere per avere massimo impatto sulla creazione di valore per il cliente e per il raggiungimento dei risultati prefissati

44 applicazioni informatiche - lezione 343 UTENTE MARKETING COSTI AMBIENTE Analisi dei requisiti

45 applicazioni informatiche - lezione 344 Analisi funzionale INTERPRETAZIONE MARKETING PSICOLOGIA UTENTE FINALE USABILITA’ UTILITA’ SUCCESSO

46 applicazioni informatiche - lezione 345 Analisi tecnica PRAGMATISMO TECNOLOGIA UTENTE FINALE USABILITA’

47 applicazioni informatiche - lezione 346 Progettazione QUALITA’ PRAGMATISMO P.M. C.A.S.E. PROSPETTIVA (Mktg) TEST MANUTENZIONE

48 applicazioni informatiche - lezione 347 Realizzazione ELASTICITA’ P.M. C.A.S.E. RISORSE TEMPI

49 applicazioni informatiche - lezione 348 Test VALORE AMBIENTE METODO PAZIENZA FORTUNA

50 applicazioni informatiche - lezione 349 Produzione COINVOLGIMENTO VENDITA DELICATEZZA GRADUALITA’ RIQUALIFICAZIONE MONITORAGGIO MANUTENZIONE

51 applicazioni informatiche - lezione 350 Paradigmi di processo

52 applicazioni informatiche - lezione 351 I progressi nella qualità Prestazione Tempo Svolta Normalizzazione Retrocessioni PROGRESSO SENZA NORMALIZZAZIONE PROGRESSO CON NORMALIZZAZIONE PROGRESSO CON MIGLIORAMENTO CONTINUO Miglioramento continuo

53 applicazioni informatiche - lezione 352 La Gabbia S.V.M.F. (*)  * Solito Vecchio Modo di Fare

54 applicazioni informatiche - lezione 353 Seguire il ciclo PDCA Perseverare nella ricerca di una sempre maggiore profonda conoscenza Cambiamento di Paradigmi

55 applicazioni informatiche - lezione 354 C’era una volta... Un gruppo della qualità che lavorò molto duramente per rendere un PESSIMO processo …molto VELOCE!

56 applicazioni informatiche - lezione 355 Il gruppo riuscì nel far correre il bruco molto, molto, molto più velocemente

57 applicazioni informatiche - lezione 356 Ciclo di Deming P - Plan. Programmazione. D - Do. Esecuzione del programma, dapprima in contesti circoscritti. C - Check. Test e controllo, studio e raccolta dei risultati e dei feedback. A - Act. Azione per rendere definitivo e/o migliorare il processo. costante interazione tra ricerca, progettazione, test, produzione e vendita

58 applicazioni informatiche - lezione 357 Ciclo di Deming PLAN - PIANIFICARE: 1.definire il problema/impostazione del progetto; 2.documentazione sulla situazione di partenza; 3.analisi del problema; 4.progettazione delle azioni correttive.

59 applicazioni informatiche - lezione 358 Ciclo di Deming DO - REALIZZARE: 1.Addestrare le persone incaricate della realizzazione delle azioni correttive. 2.Applicare le azioni correttive che sono state pianificate.

60 applicazioni informatiche - lezione 359 Ciclo di Deming CHECK – VERIFICARE: 1.Verificare i risultati e confrontarli con gli obiettivi; 2.Se si è raggiunto l’obiettivo: passare al numero 1 della fase ACT; 3.Se non si è raggiunto l’obiettivo: passare al numero 2 della fase ACT.

61 applicazioni informatiche - lezione 360 Ciclo di Deming ACT – MANTENERE O MIGLIORARE: 1.Obiettivo raggiunto: standardizzare, consolidare e addestrare gli operatori; procedere ad un eventuale PDCA per un ulteriore miglioramento sul tema. 2 ripetere un nuovo ciclo PDCA sullo stesso problema, analizzando criticamente le varie fasi del ciclo precedente per individuare le cause del non raggiungimento dell’obiettivo.

62 applicazioni informatiche - lezione 361 P D C A - Il ciclo di Deming Identifica le Opportunità Siluppa le Teorie 1.Definisci il Piano 2.Stabilisci le Misure Attua il Plano Verifica le Teorie Studia ciò che hai appreso Controlla i risultati delle verifiche. Identifica i passi successivi Agisci sui risultati: Accetta Altera Abbandona

63 applicazioni informatiche - lezione 362 La guida all’applicazione del metodo P D C A Riduci la complessità del processo / il suo tempo di ciclo Riduci la complessità del processo / il suo tempo di ciclo Minimizza gli errori / i difetti Minimizza gli errori / i difetti Acquisisci conoscenza del processo Acquisisci conoscenza del processo Migliora il processo Migliora il processo Stabilizza il processo Stabilizza il processo


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