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Alle origini della scienza dell’informazione /2 Luca Mari 10.1.01.

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Presentazione sul tema: "Alle origini della scienza dell’informazione /2 Luca Mari 10.1.01."— Transcript della presentazione:

1 Alle origini della scienza dell’informazione /2 Luca Mari

2 2 Dove ci siamo lasciati … Il nostro racconto ci ha suggerito che quell’entità che chiameremo informazione emerge quando si impara a riconoscere: che cose diverse possono essere equivalentemente impiegate per soddisfare un fine che un fine possibile consiste nell’identificare cose mediante cose

3 3 Cose, equivalenti e non un tavolo Consideriamo una cosa appartenente al mondo della materia / energia: In base al nostro fine, la cosa è equivalente ad alcune cose e non equivalente ad altre: quel tavolo un altro tavolo un altro tavolo ancora una sedia una lampada un vaso di fiori

4 4 La relazione tra cose e insiemi di equifinalità Dunque esiste una relazione tra la cosa e il suo insieme di equifinalità: un tavolo quel tavolo un altro tavolo un altro tavolo ancora la cosa appartiene al suo insieme di equifinalità Domandina domandella: ma cos’è un insieme? è un’entità che appartiene al mondo della materia / energia?

5 5 Cose, identificabili e non Un particolare fine assegnabile a una cosa è di fungere da identificatore: Domandina domandella: ma cosa rende un identificatore tale? che relazione deve esistere tra cose perché una possa identificarne un’altra? un tavolo il disegno di un tavolo la cosa-disegno identifica la cosa disegnata

6 6 Mettendo tutto insieme … un tavolo il disegno di un tavolo la cosa-disegno identifica la cosa disegnata quel tavolo un altro tavolo un altro tavolo ancora la cosa appartiene al suo insieme di equifinalità la cosa-disegno identifica l’insieme di equifinalità delle cose disegnate Questo schemello ha alcune interessanti implicazioni, a partire dalle nostre domandine domandelle

7 7 Come facciamo a sapere che … (1) il suono t-a-v-o-l-o un tavolo identifica che per concretizzazione consente di identificare il concetto di tavolo rimanda a ? non sarà che …

8 8 Come facciamo a sapere che … (2) il suono t-a-v-o-l-o un tavolo identifica il concetto di tavolo rimanda a ? non sarà che … che per astrazione rimanda a

9 9 il mondo di ??? il mondo della materia / energia I due mondi il suono t-a-v-o-l-o un tavolo il concetto di tavolo

10 10 il mondo di ??? il mondo della materia / energia La relazione che ci interessa carta & inchiostro i Promessi Sposi … come dire che i Promessi Sposi è “ciò che hanno in comune” i vari sistemi fisici riconosciuti equivalenti rispetto all’identificazione … come dire che è attraverso la conoscenza del “concetto di Promessi Sposi” che riconosciamo in un sistema fisico un supporto “estensione”“intensione”

11 11 L’altra domandina domandella era … il mondo di ??? il mondo della materia / energia carta & inchiostro i Promessi Sposi Quali condizioni devono essere soddisfatte perché un sistema fisico possa essere impiegato come identificatore? Uno stesso sistema fisico può identificare entità diverse? Una stessa entità può essere identificata da sistemi fisici diversi? Possiamo identificare la tavolità con il disegno di una sedia e la sedietà con il disegno di un tavolo? Possiamo identificare la tavolità con il suono s-e-d-i-a e la sedietà con il suono t-a-v-o-l-o? … Come facciamo a capirci quando parliamo?

12 12 Entra in gioco l’uomo Un sistema fisico è utile come identificatore di un’entità solo se osservandolo si ottiene una qualche conoscenza (… informazione …) sull’entità Implicazione oggettiva: dovrebbero essere identificabili almeno due entità Implicazione soggettiva: non dovrebbe essere nota a priori l’entità identificata Per esempio, nel caso di un …


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