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Il Meta Giornale Espresso Numero 1 30 maggio 2003 Un giornale che si fa da sè Raga che storia! Mentre la musica impazza o nonostante la musica impazzi.

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1 Il Meta Giornale Espresso Numero 1 30 maggio 2003 Un giornale che si fa da sè Raga che storia! Mentre la musica impazza o nonostante la musica impazzi il meta giornale ce la sta mettendo tutta per uscire. Marco, Leonina Marcella e Davide imperterriti continuano a lavorare al computer perché gli articoli e la partecipazione a questa iniziativa sono … Una vera malattia Non come l’adolescenza La MetaRedazione Adesso parliamo noi!!! Ringraziamo tutti i ragazzi, le ragazze, gli adulti e le adulte che hanno partecipato alla redazione del metagiornale. Questa esperienza ha dato la possibilità a loro di esprimersi e a noi di capire meglio la adolescenza Network E.T.C Prima pagina

2 “Non c’è tempo più bello che quello dell’adolescenza”…come? No dico, quante volte abbiamo sentito questa frase, quante volte ci siamo domandati perché gli adulti rimpiangono la loro adolescenza e poi trovano sempre un modo per distruggere la nostra? Semplice, perché sanno di aver perso la maggior parte della loro libertà della loro naturalezza, hanno perso tutti i loro sogni. Gli uomini scoprono il loro vero io nell’adolescenza, e non pensate sia solo uno stupito azzardo questa frase, il fatto che poi la maggior parte degli individui cambiano per me non significa affatto che crescono o maturano, piuttosto che si spengono e si adattano. Bhe “l’azzardo” non vale certo per tutto il periodo dell’adolescenza,ma piuttosto per l’ultima parte di essa, dove si sviluppa un proprio modo di vedere le cose, una propria coscienza, una voglia di vivere che non si limita solo ad esistere. Vi siete mai domandati perché le vostre madri o i vostri padri un tempo ribelli come voi, con quella magnifica voglia di cambiare il mondo siano poi passati con l’adattarsi ad esso ed accettare tutto quello che gli sbattono sotto il naso? Cazzo perché piegarsi?Gli ideali più forti li abbiamo noi, è sognare che cirende liberi, non il lavoro, il nostro lavoro deve essere quello di trasformare i nostri sogni in realtà; bisogna combattere merda!!! Non fermatevi mai davanti a chi vi dice che siete fortunati che dovreste ringraziare il cielo, che siete giovani e vivete l’età più spensierata,fanculo!!!Noi lo sappiamo che non è così, io personalmente ho mille rancori,mille frustrazioni,se avessi deciso di andare da uno psicologo(devo ammettere che me l’hanno consigliato…crepate!!) avrei contagiato anche lui, soffriamo anche noi,molto di più se è per questo, perché anche le più piccole cose posso farci del male!! Non è estremizzare, ma molti adolescenti sono deboli nelle loro paure e le loro depressioni spesso li assale la voglia di morire, perché non trovando soluzioni alternativi credono che porre fine sia la cosa migliore.Non scherziamo ragazzi dovete solo cambiare il vostro modo di vedere la vita,( in un periodo ci sono passato anch’io ed ora sono qui a vomitare addosso a chi non vuole ascoltarmi tutta la mia rabbia),il mondo ha bisogno anche di voi,credo che le persone più sensibili dopo aver accumulato tutto il loro dolore,sono destinate quando troveranno fiducia in se stesse a cambiare il mondo. Ma comunque evito di accettare le mie piccole fortune e fermarmi di chiedere quello che voglio, ma evito anche di esclamare che la vita è una merda,questa frase toglie tutta la speranza di una possibilità che possa cambiare, piuttosto la mia vita è una merda, così ogni giorno combatto per essere felice. L’adolescenza non è una traguardo è chiaro, ma non è neanche metà della strada; piuttosto è un punto nel percorso dove si incontra un bivio, le strade sono due : Una è asfaltata e bella da vedere,l’altro è un sentiero di montagna in salita poco invitante. Fanculo so già che molti di voi si lasceranno ingannare!!!! Ma una cosa voglio continuare a dire, ed è sicuro, siamo la maggioranza, siamo il futuro,è tempo di prenderci il nostro spazio e visto che tutto questo ci fa schifo iniziamo a dettare le regole del gioco!! Combattiamo per noi stessi e per il nostro futuro!!! Non ho mai sopportato quando mi dicevano che una giorno crescendo avrei abbandonato tutto, tutto quello che oggi penso e quello in cui credo, che tanto sarei cresciuto e avrei capito…Mi dispiace io non sono come voi, io ho le palle per decidere quale deve essere la mia vita, per scegliere il mio futuro, non mi piegherò affatto è una dittatura su me stesso, se andasse davvero come dicono loro tutto questo non avrebbe un senso!!Ma gia immagino le loro facce guardarmi tra qualche anno e capire di aver sbagliato, c’è anche chi ha detto che non avrei mai fatto nulla e che non valevo niente: “Fanculo, ormai sono partito stronzi!!!!” E’ tempo di scegliere di Jackal Keno E’ tempo di scegliere

3 Adolescenza……è una parola che non ho mai capito cosa significhi di preciso anche se qualcuno qualche anno fa mi fece capire che corrispondeva a un periodo in cui uno non capisce nulla di ciò che accade, oppure si sente un pò, abbastanza o molto confuso. Dopo ciò mi sono posto una domanda: ma l’adolescenza è quella che tutti fanno coincidere nell’età compresa tra i quattordici e i diciassette anni, oppure è un periodo imprecisato della nostra vita in cui ci si diverte? La seconda che hai detto!!!!!!!!! Infatti durante la mia adolescenza anagrafica mi sono divertito poco ed è a partire dai ventiquattro ai ventotto anni che il divertimento vero è cominciato. Perché? Perché è in quel periodo che ho incontrato casualmente le persone giuste per fare insieme a loro le cose che mi piacevano. Stavo all’università e ho conosciuto tante persone con cui ho condiviso più di una cosa. Alcuni di loro li ho persi per strada, proprio perché li volevo perdere (perché hanno cominciato ad essere poco adolescenti), altri li ho sempre frequentati, perché ho voluto frequentarli e perché ogni volta che ci siamo frequentati abbiamo condiviso la stessa adolescenza. Mangiare, bere, le ragazze, la musica e lo sport, questa è adolescenza confusa o meno che sia. L’adolescenza è un momento positivo, è il momento in cui mandi a quel paese chi ti impedisce di fare ciò che vuoi, ciò che ti diverte. L’adolescenza è quando hai un momento creativo per te e per gli altri e quando gli altri ti credono dicono: “Wow che idea!!!!!!!”, e tu ti domandi: “che avrò detto mai?”. L’adolescenza non finisce mai, ritorna sempre e quando ritorna, NUN POI CAPI’ CHE SBALLOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!! WOOFER A volte ritorna

4 QUELLO CHE MI PIACE E QUELLO CHE NON MI PIACE Qualche volta penso come sarà il mio futuro. Quando sarò grande penso di farmi un viaggio sulla costa mi piace perché mi piace il mare, la spiaggia e perché vado in un'altra città E poi vorrei fare l’ingegnere. Sarò contento quando mia madre e mio padre torneranno a casa perché ora sono fuori Roma. Mi piacciono i film di orrore. Con i miei amici gioco a “I Poliziotti e i ladri”. Io, Dilan e Kevin facciamo i poliziotti per tre volte, poi con i miei amici ci scambiamo i ruoli. Mi piace quando vedo i cartoni animati, soprattutto “Dragon Ball” perché combattono e fanno degli effetti speciali molto belli. Mi piace vedere Conan il detective perché risolve i casi di omicidio. Mi piace andare in bicicletta insieme ai miei amici. Mi piace andare in motorino, mi piace la musica. Non mi piace tanto andare a scuola perché si lavora troppo e danno dei difficilissimi compiti. Non mi piace vedere troppa televisione. Mi piace giocare ai videogame con la cassetta di Taken3. Poi mi piace giocare a calcio in attacco. Non mi piace mangiare così tanti dolci ma mi piace tanto la frutta di mare. Mi piace mangiare i gelati e non mi piace bere la coca cola perché è troppo gasata. Mi piace la Sprite perché è così buona quando la bevi. Non mi piace mangiare così tante gomme perché fanno male ai denti e anche i dolci perché ti cariano i denti. Poi mi piace andare allo zoo a vedere gli animali. Mi piace andare al circo per vedere i giocolieri e i maghi. Mi piacciono tanto i maghi perché fanno le magie. Mi piace andare sul mare perché mi piace nuotare ed è bello. Mi piace l’estate perché ti diverti e vai al mare. Non mi piace portare gli occhiali. Mi piace portare il cappellino. MARCO IO SONO UN WRITER ( I WRITER SONO QUELLE PERSONE CHE SCRIVONO SUI TRENI, MURI, AUTOBUS ECC… ). IO SCRIVO PERCHE VOGLIO DIVENTARE POTENTE NEL SENSO UNO CONOSCIUTO, IO E DA UN’ ANNO CHE FACCIO QUESTE COSE. QUANDO VADO A SCRIVE SONO FELICE PERCHE A ME PIACE TROPPO, MI PIACE IL RISCHIO PERCHE SE TI BECCANO TI FANNO UN CULO COME UNA CAPANNA. IO LO FACCIO PERCHE IN QUESTO MODO ESPRIMO QUELLO CHE MI PASSA PER LA TESTA. A ME MI RODE IL CULO CHE CON I SOLDI CHE SPENDONO PER CANCELLARE LE SCRITTE IO POTREI UTILIZZARLI PER COMPRARE LE BOMBOLETTE. IO STO CON UNA CREW (BANDA) SI CHIAMA MDM: MALATI DI MENTE. NOI A VOLTE USCIAMO INSIEME A SCRIVERE E ALCUNE VOLTE NO. IO SONO ANCHE UN BREAKER (SONO QUELLE PERSONE CHE BALLANO LA BREAKDANCE) E UNO SKATER( SONO QUELLI CHE VANNO SULLO SKATEBOARD), IO BALLO E VADO SULLO SKATE DA CIRCA DUE O TRE MESI. IO MI DIVERTO A FARE QUESTE COSE, PERO VORREI CHE CI FOSSERO PIU SPAZI PER FARE QUESTE COSE. CIAO DA RENDOM. Quello che mi piace e …essere writer

5 LE MIE AMICHE UN PO’ STRANE MA……FORTISSIME Io ho delle amiche troppo forti, sono gentilissime, simpaticissime, lealissime (ogni tanto) però quando devo confidarmi mi rivolgo quasi sempre a loro e non ai miei genitori, perché loro non riuscirebbero a capire. Quando ho bisogno di sfogarmi loro sono sempre al mio fianco. Le mie migliori amiche sono quelle che vedo più spesso, cioè quelle della mia classe. Noi siamo un gruppo perfetto perché non litighiamo quasi mai, non ci piace molto la scuola, amiamo da morire gli animali, facciamo moltissimi party e ci incontriamo spesso per andare a fare shopping nei centri commerciali o andiamo a cena insieme e tante altre cose. Parlando di adolescenza io personalmente sono ancora alle prime arti. Mia madre mi ritiene ancora bambina, ma io penso che sono abbastanza grande per uscire da sola (non dico che non mi fa uscire però vorrei essere più libera). Mia madre non si fida di tutte le mie amiche perché come ho specificato nel titolo sono un po strane ma a me piacciono così perché sono una bella parte della mia vita. VELTRI VERONICA LA PIAZZETTA DI OTTAVIA Abbiamo notato la prima volta P. e S. mentre dipingevano le facce dei bambini in piazzetta poi ci hanno chiesto a noi se volevamo fare dei lavori artigianali e i primi sono stati la costruzione di cestini della spazzatura per la piazzetta. Grazie a questi lavoretti e alla loro presenza quotidiana noi ragazzi della piazzetta riuniti intorno a loro abbiamo formato il nostro gruppo. Una volta spinti dal freddo P. e S. hanno chiesto al rappresentante di condominio la possibilità di utilizzare una saletta a pian terreno usata solo la sera dalle mamme per mantenersi in forma. Abbiamo iniziato ad incontrarci tutti i pomeriggi e a svolgere insieme attività come d.j., acrobatica, etc. Una volta invece arrivata l’estate abbiamo organizzato un soggiorno estivo a Senigallia, un posto bellissimo sul mare, dove per la prima volta abbiamo fatto il bagno di mezzanotte, e nel gruppo è nata una storia d’amore. Fra l’altro in questi giorni è successo un episodio notturno buffo dove una ragazza di noi vedendo un uomo sotto la pioggia con la mantellina gialla ha iniziato a strillare pensando che fosse un pedofilo, con il risultato di svegliare tutto il gruppo. Amiche forti e Piazzetta di Ottavia

6 Siamo due ragazze di 13 e 16 anni veniamo da Bari, i nostri nomi sono Luana e Maria. Siamo qui a Roma per partecipare ad un convegno sull’adolescenza. Quando i nostri educatori ci hanno informato che saremmo venuti qui abbiamo pensato: speriamo di conoscere dei ragazzi romani ( boni, simpatici e intelligenti) speriamo di vedere la città speriamo di riuscire a visitare i luoghi dove si incontrano. Noi al C.E.P. ( un quartiere di Bari) ci incontriamo il pomeriggio in un centro sociale dove un po’ studiamo e il resto del tempo lo dedichiamo a lavori di laboratorio ad esempio: teatro, disegno, cucina, manualità e tante altre cose; al centro siamo all’incirca 50 ragazzi e siamo divisi in tre gruppi ( piccoli, medi e grandi) e noi siamo tra il gruppo dei grandi. Dopo la fine della scuola il nostro centro Fondazione Giovanni Paolo II organizza delle uscite e dei campi-scuola. A noi piace frequentare il centro perché viviamo ogni giorno che passa nuove esperienze tra di noi e con altra gente. Viviamo bene nella nostra città anche se viene definito uno dei quartieri peggiori di Bari questo perché molte volte si verificano episodi di delinquenza. Due settimane fa vicino una pizzeria c’è stata una sparatoria tra clan; anche se esistono queste difficoltà noi non ci creiamo grossi problemi perché pensiamo che non si verificano solo nel nostro quartiere ma anche in altri. Oggi è il primo giorno che siamo a Roma e la città ci è parsa molto bella, però desideriamo che voi romani veniste da noi per farvi conoscere il nostro quartiere. Da Luana e Mary SIAMO TRE RAGAZZI DEL CENTRO GODZILLA, SITUATO A TORRE MAURA. IL CENTRO GODZILLA E’ UN PUNTO DI RITROVO PER ADOLESCENTI, QUI SI SVOLGONO DELLE ATTIVITA’ COME : INTERNET POINT, PLAY STATION, DOPO SCUOLA, PITTURA E GITE. QUESTO CENTRO SERVE SECONDO NOI A EVITARE CHE I RAGAZZI STIANO PER STRADA. IL GODZILLA E’ FORMATO DA MOLTI OPERATORI, IL PIU’ DELLE VOLTE ANDIAMO DA LORO PER RISOLVERE I NOSTRI VARI PROBLEMI. NOI TRE RAGAZZI, ANTONIO CLAUDIO E SIMONE, VIVIAMO MOLTO BENE LA NOSTRA ADOLESCENZA NOI NEL DOPO SCUOLA OLTRE AD ANDARE AL GODZILLA CI INCONTRIAMO CON I NOSTRI AMICI E ANDIAMO IN GIRO. NOI ADOLESCENTI STIAMO PASSANDO IL MOMENTO PIU’ BELLO DELLA NOSTRA VITA AL CONTRARIO DI QUELLO CHE PENSANO GLI ALTRI. UN SALUTO DA: SIMONE ANTONIO CLAUDIO Da Giovanni Paolo II e….Godzilla Giovanni Paolo II e Godzilla

7 Voci di quartiere è un gioco teatrale scritto dai ragazzi della scuola elementare Vittorio Veneto, precisamente dalle classi V I, IV e V H. Voci di quartiere è frutto di un percorso che i ragazzi hanno fatto attraverso il racconto, la scrittura, le improvvisazioni. Ogni classe ha raccontato delle storie, delle favole note, di ogni racconto sono stati individuati e caratterizzati i personaggi, i bambini hanno giocato con questi personaggi che messi in interazione tra loro e attraverso improvvisazioni guidate hanno dato vita a sceneggiature originali. La V H ha trasformato Raperonzolo in una storia di periferia, dove ci sono il re e la regina di quartiere attratti, in diversi modi, solo dai soldi, il figlio del re con la passione per i graffiti e per la gelataia, non interessato ad ereditare il potere del padre, e un popolino che s’incrocia sulle panchine della piazza sempre pronto a spettegolare. La IV H ha inizialmente raccontato una favola di bambini dai poteri magici, che è poi diventata la storia di cinque hamburger di Mc Tiburland che si trasformano in esseri umani è vanno alla disperata ricerca di un lavoro. La V I è partita con la storia di Harry Potter, per arrivare a “Battaglia tra grandi e bambini”, un racconto che i ragazzi hanno deciso di esprimere attraverso il movimento del corpo e la scelta delle musiche, tutto all’insegna di scherzi e dispetti fatti da bambini stanchi delle regole degli adulti. Queste tre storie sono Voci di quartiere, un gioco che i bambini di questa scuola hanno realizzato con il progetto Sostegno al contesto, finanziato dalla legge nazionale 285/97, e le loro insegnanti, un gioco che ha liberato la loro immaginazione e il bisogno di esprimersi liberamente. Voci di Quartiere un gioco teatrale Voci di quartiere

8 SONO UN RAGAZZO CHE LA SUA CONDIZIONE DI RAGAZZO la vive BENE perché NON MI MANCA NIENTE E QUANDO CHIEDO OTTENGO. QUANDO MI GUARDO INTORNO VEDO GENTE CHE NON E’ FORTUNATA COME ME. ADESSO STO STUDIANDO MA PER IL FUTURO MI AUGURO UN BUON LAVORO, UNA BUONA FAMIGLIA MA SOPRATTUTTO DI NON AVERE PROBLEMI CON LA GIUSTIZIA : IL CARCERE MI FA SCHIFO! CIAO A TUTTI DA BASTOGI NON TUTTI SIAMO UGUALI COME INVECE VOI CREDETE IO SONO UNA RAGAZZA CHE NON SONO CONTENTA DI COME I POLITICI FANNO LA NOSTRA VITA, A MODO LORO, QUANDO FANNO LE LEGGI CHE A NOI NON VANNO BENE PERCHE’ LE LORO LEGGI LE FANNO A CAVOLO. IO FREQUENTO IL CENTRO GODZILLA E LI MI SENTO TRA AMICI. QUESTA E’ LA MIA STORIA SULL’ ADOLESCENZA…….. CHERUBINI PAMELA 90 I PRIMI AMORI Essere adolescenti significa soffrire per i primi amori, significa anche però imparare delle cose che da piccoli non sapevamo. Per esempio io che soffro da tanto a sapere che a lui non piaccio, vedere la tua amica che si mette con lui per dispetto. Però noi anche se soffriamo per questo sappiamo che la vita continua. Questo è il brutto dell’adolescenza. ANONIMO TI AMO A me le cose che più mi piacciono sono la simpatia di una persona e l’amore, invece le cose che mi fanno arrabbiare sono l’odio e le persone che fanno tutti i bulli. Mi piace anche fare sport e essere sempre in forma. ALESSIO BOLLINI A me piace l’amore (tra fratelli) e non mi piacciono la guerra, l’odio e il razzismo, sono cose che mi fanno arrabbiare. Tra le cose che vorrei cambiare nel mondo sono la cattiveria e la guerra. MANUEL SARCOFAGO Brevi ma intensi

9 Io mi chiamo Avena Gabriele, noi, la nostra squadra si chiama Pietralata; Venerdì scorso abbiamo fatto una partita tra sei squadre noi abbiamo giocato contro due squadre, il torpignattara che li abbiamo battuti 2 a 1 poi abbiamo giocato contro il Quartuccio che siamo sconfitti per 6 a 0. noi siamo arrivati in quinta posizione. Speriamo che il prossimo torneo vinciamo e arriviamo in prima posizione. MI TROVO QUI AL FULVIO BERNARDINI, ABBIAMO GIOCATO SEMO FORTI MA ABBIAMO PERSO XKE’ SECONDO NOI SIAMO STATI SFIGATI !. C’E’ MOLTA GENTE MA CI SENTIVAMO A DISAGIO XKE’ NON LA CONOSCEVAMO. SIAMO DISPIACIUTI XKE’ NON C’ERA IL TIFO. PRIMA DI VENIRE QUA C’ERA MOLTO TRAFFICO, ABBIAMO VISTO POI LE CORSIE RADDOPPIATE, IL TRAFFICO è COMINCIATO A SCORRERE E NOI SIAMO ARRIVATI IN TEMPO!SONO CONTENTO DI SCRIVERE AL COMPUTER E DI AVER AVUTO LA POSSIBILITA’ DI INCONTRARE NUOVA GENTE E TANTE PERSONE DELLA MIA ETA’. FORZA BASTOGGI Per i giocatori di De Luca e Lunadei la prima partita è stata molto combattuta e sofferta ma i giocatori non si sono tirati indietro perché la partita successiva è stata giocata al massimo e con il goal del capitano su punizione e del vice con una sforbiciata hanno dominato il campo da leoni. Grazie agli allenatori e all’impegno dei giocatori, queste partite hanno dato spettacolo e divertimento al pubblico. La Squadra REBIBBIA UNA GIORNATA DA CAMPIONI ADOLESCENZA LEALE Sono sincero verso gli altri Chiedo scusa quando sbaglio A volte è difficile come quando devi tornare al lavoro Se sei una persona per bene La gente si fida di te E ti manda suo figlio Dammi retta quando ti dico che non sono stato io Chi è onesto lo è anche quando sorride Calcio e Adolescenza leale


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